Un film drammatico su una stazione di servizio riservata solo alle donne. Espandi ▽
Nello Yemen la guerra spacca a metà il paese e non soltanto lo devasta, ma ne altera la composizione sociale: gli uomini sono lontani, impegnati a combattersi al fronte o a pattugliare i checkpoint sparsi qua e là per le strade del paese. Molti dei luoghi rimanenti, quelli un tempo della normalità civile, si trasformano in rifugio unico del femminile come la stazione di servizio gestita da Layal assieme al fratellino Laith.
Il loro è un centro di scambio per il carburante ma anche per il contrabbando amicale, e soprattutto un'oasi dove si possono allentare le rigidità dei codici esterni per le donne della zona. Ma quando Laith, ormai dodicenne, rischia di essere portato via per il servizio militare, Layal deve chiedere aiuto alla sorella Shams per trovare il denaro necessario per trattenerlo.
In una delle rare opere di realizzazione yemenita che trovano visibilità internazionale, la regista Sara Ishaq riesce a distillare un ritratto umano delle donne del proprio paese attraverso una storia di ordinaria resistenza e dignità. Il film getta uno sguardo attento e non didascalico anche su quella mascolinità che sembrava essere proficua soltanto nella rimozione.