Nell'omaggio delle figlie, il ritratto di un intellettuale che ha fatto della pacata ironia il suo modo di guardare al mondo. Documentario, Italia2015. Durata 81 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Un ritratto biografico, artistico e umano del grande cineasta Ettore Scola. A firmarlo sono le figlie Paola e Silvia. Espandi ▽
Un documentario su Ettore Scola firmato dalle figlie, Paola e Silvia: un ritratto biografico, artistico e umano del grande cineasta realizzato attraverso materiale di repertorio, clip dei suoi film, vecchi super 8, backstage, fotografie rubate dagli album di famiglia, disegni, vignette e un'intervista condotta da Pierfrancesco Diliberto in arte Pif. Recensione ❯
Una (ri)considerazione attenta e interessante sulla maniera di lavorare di Madonna, sulla comunità gay ma soprattutto su un'epoca innervata da profonde contraddizioni
. Documentario, Musicale - Paesi Bassi, Belgio2015. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Sei dei ballerini di Madonna, divenuti attivisti per i diritti dei gay, raccontano oggi quei giorni di musica e sfida ai benpensanti accanto alla rockstar. Espandi ▽
All'inizio degli anni Novanta, Madonna è al sommo della popolarità. Regina del pop e della provocazione intraprende il "Blond Ambition Tour", una tournée mondiale controversa a cui farà seguito A letto con Madonna, documentario in vivo e dietro le quinte che svela la fusione maternale dell'artista coi suoi ballerini. Perfezionista provocante e narcisista, col cuore in mano e la mano sul pube, la popstar ingaggia un gruppo di dancers pescati nella scena underground e nei club gay newyorkesi. Recensione ❯
Un film differente, un puzzle emotivo in cui il Bolshoï diventa metafora avvelenata del Paese e della corruzione della sua classe dirigente
. Documentario, Gran Bretagna2015. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Tra backstage, spettacoli mozzafiato e illuminanti interviste, uno sguardo sulle divisioni personali e politiche tra i ballerini, i manager e chi lavora dietro al sipario del celebre teatro. Espandi ▽
Per la prima volta, il teatro Bolshoi ha consentito a una troupe cinematografica l'accesso totale e privo di alcuna censura al suo "dietro le quinte". Ne è uscito un intricato quadro di lotte di potere, intrighi, ambizioni sfrenate, scandali e ricerca ossessiva della perfezione... culminati con un attentato a Sergei Filin, allora direttore artistico del teatro, nel gennaio 2013 che lo lasciano parzialmente cieco. L'uomo accusato del crimine si rivelerà essere uno dei ballerini solisti dello stesso Bolshoi: Pavel Dmitrichenko. L'assalto sconvolge la Russia e macchia inesorabilmente la reputazione del più amato simbolo culturale del Paese. Dopo un periodo tumultuoso di proteste pubbliche, durante il quale diversi ballerini si dimettono o vengono licenziati, il Cremlino nominerà un nuovo direttore per ristabilire l'ordine: Vladimir Urin del Stanislavskij Teatro di Mosca. La scelta scatenerà in realtà nuovi conflitti. Recensione ❯
Nella biblioteca del carcere di Bologna, un gruppo di detenuti musulmani partecipano a un corso organizzato da insegnanti e volontari sulla Costituzione italiana. Espandi ▽
Nella biblioteca del carcere Dozza di Bologna, insegnanti e volontari hanno organizzato un corso scolastico sulla Costituzione italiana in dialogo con le primavere arabe e le tradizioni islamiche. I partecipanti sono prevalentemente detenuti musulmani: alcuni di loro sono giovanissimi e al primo reato, altri hanno alle spalle molti anni di carcere. A tenere le fila del corso c'è Ignazio, un volontario religioso che ha vissuto per molti anni in Medio Oriente. Durante gli incontri, Ignazio non è solo. Al suo fianco c'è un giovane mediatore culturale musulmano: Yassine. A lui spetta il compito di tradurre in italiano (e in un arabo comprensibile da tutti) i diversi dialetti parlati dai detenuti e mediare le posizione più estreme. Per ogni incontro-lezione è presente un ospite esterno. Mentre nella biblioteca del carcere, incontro dopo incontro, ospite dopo ospite si discute e si affrontano i principi e i valori che hanno animato la nascita della Costituzione, fuori, Samad, un giovane ex detenuto marocchino, vive l'attesa di un fine pena che tarda ad arrivare. Samad è alle prese con gli "inverni e le primavere" della libertà e una vita da ricostruire dentro nuove regole. Sarà l'ultimo ospite del corso, che tornerà dentro per partecipare alla discussione e alla scrittura di un dustur ideale (tradotto in italiano dustur significa Costituzione). Samad conosce bene molti dei detenuti che partecipano al corso e la vita dentro il carcere bolognese. E' qui che ha trascorso quattro lunghi anni della sua vita. Recensione ❯
Il film precedente del regista, The Cove, ha vinto il premio Oscar come miglior documentario nel 2010. Espandi ▽
Una squadra di attivisti cerca di dare al mondo immagini inedite e molto evocative: sono opere d'arte che stanno cambiando il modo in cui si guarda agli animali in via di estinzione e alle estinzioni di massa. Il regista, insieme ai suoi collaboratori, si è inflitrato all'interno dei mercati neri o lavorando con alcuni artisti per creare belle immagini con singolari soggetti animali. Recensione ❯
Questo non è un film per 'addetti ai lavori o all'assistenza'. È un film per tutti quelli che si interrogano sul difficile mestiere di essere genitori. Documentario, Italia2015. Durata 82 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un film sul dolore senza dolorismo, dove si respira coraggio, e il coraggio della paura, e desiderio, commozione e sorrisi. Espandi ▽
Una famiglia con un figlio disabile è una famiglia disabile? Genitori è un film documentario che si permette la libertà di entrare, immaginare e comprendere la realtà di famiglie che vivono l'esperienza con un figlio disabile. Negli ultimi sedici anni un gruppo di genitori (12 madri e 2 padri) si sono incontrati ogni quindici giorni per parlare della loro vita quotidiana e per trovare soluzioni al miglioramento della vita dei loro figli. Dopo tanti anni, il gruppo è diventato una micro-società con un suo equilibrio. Il gruppo è diventato anche una famiglia. Aiutare se stessi per prendersi cura degli altri è il concetto fondante di questo gruppo. Rimorso, paura, senso di colpa, gioia, rabbia, ricerca continua di soluzioni realizzabili, sono gli ingredienti dell'incontro eccezionale e quotidiano con queste persone che siedono in cerchio e identificano nel confronto e nella condivisione, beni comuni che possono contribuire a migliorare la loro vita. Indipendenza, sessualità, limite, senso di colpa, diritto al lavoro, sono gli argomenti che affrontano. Come qualunque altro genitore, come qualsiasi figlio. Recensione ❯
Un ritratto asciutto e penetrante sulla vita e l'eredità di un iconoclasta coraggioso, brillante e talvolta spietato, un uomo venerato dalle masse e compianto dal giorno della sua morte: Steve Jobs. Recensione ❯
Tra le persone intervistate anche Michael J. Fox, Christopher Lloyd e Lea Thompson, il creatore Bob Gale e il compositore Alan Silvestri. Espandi ▽
Il documentario uscirà nei cinema americani ad ottobre 2015, il periodo esatto in cui Marty McFly era in Ritorno al futuro 2. Diretto da Jason Aron, il film indaga nei retroscena della realizzazione della popolare trilogia fantascientifica: nel film ci saranno anche numerose interviste agli attori protagonisti, alla troupe di realizzatori e a molti dei fan più famosi del film che hanno contribuito ad ispirarlo. Recensione ❯
Folco Quilici ricostruisce da par suo la storia dell’apporto animale al conflitto bellico e pone l’accento sul “rapporto profondo, intimo” fra loro e i soldati . Documentario, Italia2015. Durata 76 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un documentario che ricostruisce ricordi, storie, episodi di vita vissuta del rapporto, dentro e fuori la trincea, tra uomini e animali. Espandi ▽
Nella Prima Guerra Mondiale, accanto agli uomini ha combattuto un esercito di animali. Muli, buoi, cani, cavalli, maiali, piccioni vennero utilizzati per lo spostamento di reparti e materiali, per le comunicazioni e per il sostentamento delle truppe. La forzata coabitazione con gli uomini avvicinò gli uni agli altri in un possibile destino di morte e sofferenza: ufficiali e militari di truppa avevano così la possibilità di dare e ricevere affetto, ma anche quella di occuparsi di esseri più deboli e del tutto dipendenti da loro. Nel corso della Grande Guerra gli animali non soltanto "combatterono" a stretto contatto con il soldato, ma contribuirono fattivamente all'alimentazione di svariate decine di milioni di militari. Recensione ❯
La storia del cappello che è diventato un'icona e uno status symbol universalmente riconosciuto. Documentario, Italia2015. Durata 79 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Dalla prima fabbrica ad Alessandria alla nascita del mito, la storia di Giuseppe Borsalino. Espandi ▽
La storia del cappello più famoso del mondo, da quando nel 1857 Giuseppe Borsalino, ottenuto il diploma di maitre chapelier a Parigi, tornò ad Alessandria e aprì la prima fabbrica alla conquista dei mercati internazionali; dalle rivalità con una fabbrica di famiglia concorrente alla nascita del mito, attraverso il cinema hollywoodiano degli anni 30. Testimonial eccellenti come Robert Redford, interviste, analisi e soprattutto brani di film, dal muto al XXI secolo, che restituiscono la magia di un indumento intramontabile. Recensione ❯
Un'opera partecipativa che comunica senza retorica il senso profondo e lo spirito che anima chi fa teatro. Documentario, Italia2015. Durata 77 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un film dedicato al rivoluzionario innovatore della scena teatrale internazionale e all'Odin Teatret, comunità cosmopolita attiva in Danimarca da 50 anni. Espandi ▽
A Holstebro, cittadina della Danimarca dove ha sede, l'Odin Teatret si prepara a festeggiare i 50 anni di attività. Per l'occasione il suo fondatore ed anima Eugenio Barba ha fatto arrivare da Kenia, Brasile, India, Bali ed Europa diverse compagnie teatrali formate in maggior parte da giovani. Recensione ❯
L'Harry's Bar nasce nel 1931 in seguito a un gesto di generosità fatto da un giovane barman dell'Hotel Europa, Giuseppe Cipriani, nei confronti di un cliente americano rimasto senza soldi, di nome Harry Pickering. Il cliente, per gratitudine, investe in un bar che sarà il regno di Giuseppe e prenderà il nome dal suo finanziatore: Harry. Dall'anno della sua nascita, Harry's Bar attraversa mille vicissitudini, dalla chiusura sotto il fascismo al momento in cui viene proclamato monumento nazionale, nel 2001. In ottanta anni di storia veneziana, questo locale ha visto passare scrittori, pittori, registi, divi del cinema, re, regine e tanti buongustai. Fino a diventare una sorta di leggenda. Recensione ❯
Un tracciato dell'eccezionale carriera di Marlon Brando come attore e della sua straordinaria vita lontana dai riflettori. Espandi ▽
Un accesso esclusivo allo straordinario e inedito archivio personale di Marlon Brando, tra cui centinaia di ore di registrazioni audio. Questo è il definitivo documentario cinematografico su Marlon Brando. Si tratta di un tracciato della sua eccezionale carriera come attore e la sua straordinaria vita lontana dal palco e dallo schermo con lo stesso Brando come guida; il film esplorerà a fondo la complessità dell'uomo raccontando la storia unicamente dal punto di vista di Marlon, interamente con la sua voce. Recensione ❯
Mario Balsamo si serve della cinefilia come strumento per affrontare i temi intimi di una vita familiare. Documentario, Italia2015. Durata 78 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Mario Balsamo, per amore e per dispetto, dedica alla madre un film-ritratto che è allo stesso tempo lo specchio del loro rapporto e la rievocazione di una vecchia pellicola da lei interpretata. Espandi ▽
La madre di Mario, regista, in gioventù era un'attrice: recitò in piccoli ruoli e la sua parte più importante fu in La barriera della legge di Piero Costa, con Rossano Brazzi come protagonista. Dopo anni di tentativi Mario decide finalmente di donarle il regalo più grande: ritrovare la pellicola del film, vederla insieme a lei e rimettere il nome di Silvana Stefanini nei titoli di testa. Recensione ❯
La parabola umana e professionale di Bini segue le sorti del cinema italiano; anche i suoi ultimi anni di vita saranno segnati da delusioni e difficoltà. Espandi ▽
Nella storia della produzione cinematografica italiana il nome di Alfredo Bini occupa un posto non trascurabile, sebbene la sua attività più conosciuta e apprezzata sia circoscritta agli anni Sessanta. Bini inizia la propria attività proprio nel 1960, fondando la casa di produzione Arco Film e realizzando Il bell'Antonio di Mauro Bolognini, tratto dall'omonimo romanzo di Vitaliano Brancati. Sin da questo primo lavoro emerge la personalità ribelle del produttore, sordo persino ai richiami del ministro dello Spettacolo Alberto Folchi che tenta di dissuaderlo dall'affrontare un argomento rischioso come quello dell'impotenza maschile. Ma il nome di Alfredo Bini è noto soprattutto per la lunga e intensa collaborazione con Pier Paolo Pasolini, che fa esordire nel 1960 con Accattone e del quale produce tutti i film sino a Edipo re del 1967. Recensione ❯