Ridendo e scherzando

Film 2015 | Documentario, 81 min.

Anno2015
GenereDocumentario,
ProduzioneItalia
Durata81 minuti
Regia diPaola Scola, Silvia Scola
Uscitalunedì 1 febbraio 2016
Distribuzione01 Distribution
MYmonetro Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

Regia di Paola Scola, Silvia Scola. Un film Genere Documentario, - Italia, 2015, durata 81 minuti. Uscita cinema lunedì 1 febbraio 2016 distribuito da 01 Distribution. Valutazione: 3,00 Stelle, sulla base di 3 recensioni.

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Un ritratto biografico, artistico e umano del grande cineasta Ettore Scola. A firmarlo sono le figlie Paola e Silvia.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 3,00
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
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Nell'omaggio delle figlie, il ritratto di un intellettuale che ha fatto della pacata ironia il suo modo di guardare al mondo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
Recensione di Giancarlo Zappoli

Ettore Scola incontra Pif e ripercorre la sua carriera sotto l'attento e amorevole (ma anche brillante e ironico) sguardo delle figlie.
Si prova una straordinaria sensazione al termine della visione di questo film (definirlo documentario sarebbe costringerlo dentro una gabbia che non lo rappresenta adeguatamente). Non si pensa di aver compiuto un viaggio nella sua filmografia insieme ad un grande regista che ci ha lasciati quanto piuttosto di essere stati di fronte a qualcuno che tra qualche mese o tra un anno incontreremo a un festival del cinema o in una sala con la sua nuova opera. Perché è un omaggio sì filiale ma anche il ritratto di un intellettuale e di un uomo di cinema che ha fatto della pacata ironia il suo modo di guardare al mondo e alla vita e che quindi ripercorre la propria attività non come un'autocelebrazione ma quasi come un'occasione per fare il punto per poi proseguire.
Pif si mette a disposizione del Maestro con il dovuto rispetto che non è però reverenziale. Anche perché la sceneggiatura (che a un certo punto viene rivelata con un sorriso da Scola stesso) gli chiede di sviluppare un itinerario non necessariamente strutturato in ordine cronologico. Allo Scola dell'oggi si alterna nelle risposte lo Scola di altre stagioni della vita il quale ci consente di spiare anche un po' nel suo privato mentre, al contempo, ci parla di se stesso come di un autore interessato a tematiche precise ma costantemente alla ricerca di linguaggi diversi per poterle portare efficacemente sullo schermo.
Una filmografia corposa e complessa come la sua finisce con il farci comprendere come sia stato, nel senso più pieno del termine, un testimone del proprio tempo anche quando seguiva il carro dei comici de Il viaggio di Capitan Fracassa o la carrozza di Il mondo nuovo. Scola è riuscito sempre a offrire uno specchio in cui la società italiana potesse riflettersi senza compiacimenti ma anche senza toni predicatori e con uno sguardo capace di ricordarci come non si possa mai pensare che i pregiudizi verso chi non si omologa vengano estirpati una volta per tutte. E' per questo che non può mancarci. Perché è e resta presente.

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Su MYmovies il Dizionario completo dei film di Laura, Luisa e Morando Morandini

Dalle vignette satiriche sul Marc'Aurelio agli inizi come "negro" o collaboratore anonimo (il moderno ghostwriter ). Dai ricordi di infanzia alla passione per il cinema, alle riflessioni sulle prese di posizione del neorealismo e della commedia all'italiana. Da "portantino del cinema" a narratore della realtà del Paese. Da Scarpelli, Age e Monicelli a Sordi, "la persona con cui mi sono divertito di più in assoluto", da Mastroianni a Gassman a Troisi, fino al grande amico Fellini, e a Pietrangeli, Rosi, Petri e Risi. In un piccolo cinema di Roma, Pif con rispetto e divertimento, chiacchiera con il maestro Scola. "Posso chiamarla Maestro?". "Dipende se sei un bravo allievo". Con un ordine non cronologico dettato dalla passione e dai sentimenti, interviste di repertorio al regista si sommano ai contributi presi dai suoi film e ai commenti brillanti, sagaci e semplici di Scola. L'omaggio a lui, alla sua antiretorica, alla sua ideologia politica, diventa un impagabile documentario sul cinema. Le 2 figlie del regista realizzano una dedica al percorso umano e artistico del padre, con la collaborazione spigliata e umile di Pif e del divertito e ironico Scola. Una sobria e nostalgica cerimonia sui ritratti preveggenti del suo cinema, su quelle storie di speranza, miserie, delusioni e allegrie attraverso le piccole vicende di individui che non sono eroi o grandi personaggi della storia e che non posseggono eccezionali virtù, ma sono gente che vive bene o male i giorni della vita come gli spettatori che li guardano.

Tutte le recensioni de ilMorandini
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 1 febbraio 2016
LBavassano

E' un grande piacere ripercorrere i film di Ettore Scola, quelli che più abbiamo amato, e di cui sapremmo citare a memoria ogni scena (personalmente: "C'eravamo tanto amati", "Brutti, sporchi e cattivi", "Una giornata particolare"), ma anche quelli che ci sono piaciuti di meno, che abbiamo trascurato, e quelli che non ci sono piaciuti affatto, perché [...] Vai alla recensione »

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Federico Pontiggia
Il Fatto Quotidiano

Un documentario da ridere. Raccontare Ettore Scola - regista, sceneggiatore, disegnatore, umorista, intellettuale, militante - cercando di usare la sua chiave, quella del suo cinema: parlare cioè di cose serie senza farsene accorgere, facendo ridere". Parola delle figlie Paola e Silvia, autrici di "una sorta di auto-racconto, che Ettore mai avrebbe fatto dati la sua timidezza, il pudore e il disagio [...] Vai alla recensione »

Paolo D'Agostini
La Repubblica

Sarà in sala da lunedì e solo per pochi giorni (ma chissà che invece non tenga). È Ridendo e scherzando, il ritratto di Ettore Scola che lo scorso anno gli hanno dedicato le figlie Paola e Silvia, sceneggiatrici e sue collaboratrici. Confezionato all'insegna della linearità, è un compendio dell'intera biografia artistica del papà (c'è anche qualcosa di privato, prezioso).

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