Da Martin Scorsese, qui al suo terzo film, uno splendido spaccato della Little Italy. Espandi ▽
Splendido spaccato della Little Italy. Terzo film di Martin Scorsese (ma in Italia si è visto dopo Taxi driver e Alice non abita più qui). Robert De Niro è un mattoide scroccone di professione che s'è indebitato per una forte somma e non può fare altro che chiedere aiuto al suo amico d'infanzia, noto mafioso. Finisce male per De Niro, per l'amico mafioso e per la sorella epilettica di De Niro, amante del mafioso. Recensione ❯
Nove uomini cercano l'immortalità guidati da altrettanti saggi. Espandi ▽
Nove uomini cercano l'immortalità guidati da altrettanti saggi. Fanno un lungo viaggio, scalano una montagna e, arrivati in cima, trovano Jodorowsky che dice: "Questo è solo un film, qui non c'è l'immortalità". Recensione ❯
Un italiano a Parigi, che aspetta il divorzio dalla moglie e intanto ha un simpatico e promettente ménage con una parrucchiera, afflitto da nausee ric... Espandi ▽
Straordinaria fotografia di una realtà in cui l'alienazione costituisce l'elemento dominante. Drammatico, Italia1972. Durata 125 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Lulù è un metalmeccanico così veloce nel lavoro che il padrone esige dagli altri lo stesso ritmo. Espandi ▽
L'operaio Lulù Massa, 31 anni, nella fabbrica è il cottimista su cui tutti debbono basare i tempi di produzione. Per il suo stakanovismo è osteggiato dai compagni di lavoro ed amato dai dirigenti. Fino a quando non perde un dito nella macchina a cui è addetto e il suo modo di guardare al mondo della produzione muta radicalmente, al punto di diventare un simbolo delle lotte operaie. Recensione ❯
A Milano, una studentessa liceale viene violentata e uccisa. Il redattore capo di un grande quotidiano indipendente scatena una campagna contro un extraparlamentare accusandolo del delitto. Espandi ▽
Il redattore capo Giancarlo Bizanti del quotidiano di destra “Il Giornale”, dopo la notizia dell’uccisione di una studentessa che è stata anche violentata decide di utilizzarla a fini politici. Siamo nel 1972 ed è in corso la campagna elettorale in un clima acceso tra i cosiddetti ‘opposti estremismi’. In accordo con la proprietà Bizanti individua in un giovane appartenente ai gruppi extraparlamentari il colpevole da ‘sbattere in prima pagina’.
Un film non completamente riuscito che ha però ancora molto da dirci.
Sicuramente ci sono o personaggi (vedi il giornalista che si oppone alla mistificazione) un po’ didascalici ma il film resta un documento di quegli anni e non solo. La denuncia però è (forse troppo per Bellocchio) chiara: quelle che ancora non si chiamavano fake news venivano architettate con una meticolosità che si esaltava se a ricoprire nel film il ruolo da protagonista c'era un Gian Maria Volonté che lo aveva rifiutato sulla base di una precedente sceneggiatura e che ora, passata la stessa alla revisione di Bellocchio e di Goffredo Fofi, gli permetteva di lavorare sulle note di un mellifluo understatement che poteva nell’arco di una frase trasformarsi in gelida freddezza. Recensione ❯
Fabrizio è conteso da una madre e da sua figlia, senza che nessuna delle due sia a conoscenza della passione dell'altra. Superato un momento di confus... Espandi ▽
Un uomo molto ricco, di mezza età, sposa una giovane donna che non tarda a tradirlo con il figlio. Espandi ▽
Un uomo molto ricco, di mezza età, sposa una giovane donna che non tarda a tradirlo con il figlio. I due amanti vengono uccisi, ma un amico del giovane riesce a scoprire l'assassino che, per sfuggire alla giustizia, si suicida. Recensione ❯
Il mito di Antigone modernizzato. Il Potere ordina che i morti caduti durante una sommossa siano lasciati insepolti. Espandi ▽
Il mito di Antigone modernizzato (male). Il Potere ordina che i morti caduti durante una sommossa siano lasciati insepolti. Antigone, invece, con l'aiuto di Tiresia, un misterioso straniero, compie la sua opera di pietà dando sepoltura al fratello. Ma il Potere ucciderà anche i due seppellitori. Altri giovani, però, prenderanno esempio dai due nuovi morti per continuare la loro opera. È il terzo film della Cavani. Recensione ❯
Stefan, un giovane dottore, si innamora a Parigi della statunitense Estelle. Questa lo inizia alla droga della quale Stefan non riuscirà più a fare a ... Espandi ▽
Negli anni Sessanta, durante la guerra nel Vietnam, tre giovani americani vivono le rispettive nevrosi. Espandi ▽
Il terzo lungometraggio di De Palma (ma il secondo a trovare distribuzione in sala, prima di The Wedding Party, girato nel 1963) è una commedia di contestazione, con lo spauracchio dell'arruolamento per la guerra del Vietnam e l'omicidio del Presidente Kennedy a fare da tormentone ingombrante. Le giornate di tre amici sfaccendati, fra visite di leva, teorie complottistiche e - in perfetto stile depalmiano - ossessioni voyeuristiche, rappresentano la controcultura dell'epoca. Il doppiaggio italiano ne ha stravolto e involgarito gran parte dei dialoghi. Recensione ❯
Il prototipo dell'eroe sfortunato che con il sacrificio riguadagna la propria dignità. Espandi ▽
Il prototipo dell'eroe sfortunato che con il sacrificio riguadagna la propria dignità. Lo spadaccino monco a cui dà vita Jimmy Wang Yu è un'icona di riscossa tipica del cinema di Chang Cheh, uno dei due padri del wuxia pian: spregiudicato nello stile eccessivo, impareggiabile nell'epica action. Recensione ❯