Riflessione sul potere del cinema (o dell'arte in generale), quest'opera ricca di vitalità intellettuale non si dimentica di essere anche un musical in sé. Musical, Drammatico - Danimarca2000. Durata 140 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Dancer in the Dark era una canzone cantata, e ballata, da Fred Astaire in Spettacolo di varietà. Ed è la metafora della vita di Selma. Espandi ▽
Immigrata negli Stati Uniti dalla Cecoslovacchia, Selma lavora alacremente, senza badare alla stanchezza, per racimolare il denaro sufficiente a far operare agli occhi Gene, il figlio adolescente, affetto dalla sua stessa malattia. I due abitano in una casa mobile sistemata nei pressi di quella di Bill, loro locatore, un poliziotto in bancarotta che, dopo aver rubato i risparmi destinati all'operazione, sarà ucciso dalla donna. A questa ragazza madre, sull'orlo della cecità, allora, non rimarrà che rifugiarsi nel suo mondo di suoni e balli in attesa di essere giustiziata. Recensione ❯
Antonio, sin da piccolo, ha avuto grossi problemi con due incisivi. Ora che è adulto, se li vede frantumare e corre dal dentista. Espandi ▽
Antonio, sin da piccolo, ha avuto grossi problemi con due incisivi sovradimensionati che gli hanno sfigurato il sorriso. Ora che è adulto, divorziato con figlia e con una nuova compagna di cui è molto geloso, se li vede frantumare. Inizia così una peregrinazione da un dentista all'altro per cercare di porre un rimedio definitivo al problema. In pratica però riemergono numerosi ricordi e frustrazioni dell'infanzia e dell'età più matura con un riferimento insistente alla figura materna. Recensione ❯
I figli di due scienziati, che stanno facendo ricerche sul trasporto spazio-temporale, mettono in moto i macchinari dei genitori e si trovano proietta... Espandi ▽
La morte di un sindacalista a Miami scatena sia le indagini della polizia sia quelle di una giovane giornalista. Finito in un vicolo cieco, l'investig... Espandi ▽
Jake Lo è uno studente cino-americano che ha perso il padre, agente di polizia, durante gli scontri di piazza Tien-An-Men. Inavvertitamente assiste ad un assassinio legato al proficuo traffico di droga tra Cina e Stati Uniti. Espandi ▽
Trasposizione del fumetto creato negli anni '60 da Jay Ward, il film, ambientato nella tranquilla comunità montana di Semi - Happy Valley, narra le vi... Espandi ▽
Frank Bigelow si presenta alla polizia dicendo di essere stato avvelenato senza possibilità di salvezza. Espandi ▽
Frank Bigelow è un commercialista che, durante un periodo di vacanza, viene avvelenato con una bevanda per la quale non c’è antidoto. Trascorrerà le ultime ore della sua vita nella ricerca di chi l’ha assassinato e con quale movente. Rudolph Maté è un valido professionista del cinema che si avvale di un copione che avrà in futuro dei remake. D.O.A. è il suo quarto film dietro la macchina da presa e la sua abilità si può rilevare in particolare nelle scene in esterno in cui colloca il suo protagonista in mezzo alla folla, impegnato in una corsa contro il tempo che gli resta da vivere. Il gioco è intrigante sin dai titoli di testa sostenuti, come tutto il film, dalla colonna sonora di un maestro come Dimitri Tiomkin abilissimo nel creare situazioni di tensione uditiva. Tra tutti i suoi avversari quello che lascia una traccia nella memoria è Chester, il gangster psicopatico che gode nel veder soffrire e nell’uccidere. È interpretato da Neville Brand che a fine carriera avrà al suo attivo ben 138 film. Recensione ❯
C'era una volta Manchevski, un che aveva realizzato "Prima della pioggia". A sette anni di distanza sugli schermi un regista confuso e pretenzioso che infarcisce una storia debole di pseudo cortocircuiti temporali e di citazioni spesso insignificanti. Espandi ▽
Come nella commedia all'italiana degli anni Sessanta, Vanzina prova a fare satira sulla cronaca. Espandi ▽
Imperterriti - o implacabili? - e prolifici, i fratelli Enrico e Carlo Vanzina ritornano qui alla formula episodica della commedia italiana degli anni '60 e '70, cercando di abbinare, alla Dino Risi, critica di costume ed erotismo in 8 sketch, 2 dei quali corti come una barzelletta veloce, ambientati imparzialmente dalle Alpi a capo Lilibeo. Ne esce il quadro di un'italica gente incolta che entra nel 2000 evirata fin dall'asilo per opera di una televisione. Recensione ❯