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5x1: Cate Blanchett, la più brava?

È la domanda suggerita dalla lunga lista di grandi interpretazioni dell'australiana.
di Stefano Cocci

Una delle più brave attrici viventi
Cate Blanchett (Catherine Elise Blanchett) (50 anni) 14 maggio 1969, Melbourne (Australia) - Toro. Interpreta Daisy nel film di David Fincher Il curioso caso di Benjamin Button.

martedì 10 febbraio 2009 - Celebrities

Una delle più brave attrici viventi
Lo aveva suggerito The Aviator quando, diretta da Martin Scorsese, si guadagnò il premio Oscar. La voce divenne una sensazione vibrante quando apparve in Diario di uno scandalo. La sensazione ebbe conferma a Venezia, nel 2007 quando, con lei assente, la manifestazione echeggiò della sua interpretazione di un Bob Dylan androgino e pieno di nevrosi in Io non sono qui. Cate Blanchett da Melbourne vinse la Coppa Volpi che fu ritirata da Heath Ledger, premio che suggellò la convinzione, ormai alla portata di tutti, che ci si trovasse di fronte ad una delle più dotate attrici viventi. I riconoscimenti, poi, si sono susseguiti: nello stesso anno ha due nomination agli Oscar: oltre al già citato Io non sono qui, è significativamente impressionante nei panni della regina Elisabetta I in Elizabeth: The Golden Age di Shekhar Kapur. L'anno prima aveva incrociato sul grande schermo Judy Dench in Diario di uno scandalo: il film mette l'una di fianco all'altra le due attrici che nel 1999 ottennero un premio Oscar e una nomination per il medesimo personaggio. Infatti, la Dench fu premiata come migliore attrice non protagonista per i pochi minuti da Regina Elisabetta I in Shakespeare in love; la Blanchett ottenne la sua prima nomination per l'Elisabetta I in Elizabeth.
Corsi e ricorsi storici che caratterizzano anche Il curioso caso di Benjamin Button, il film di David Fincher tratto da un racconto di Fitzgerald in cui l'attrice australiana incontra, di nuovo, Brad Pitt, dopo la convincente prova in Babel. stavolta Cate lascia spazio al suo co-protagonista ed è Pitt a sudarsi una candidatura.

Babel
È un film profondamente significativo perché ha cristallizzato uno stile ed una forma, quella del messicano Inarritu: Babel chiude la sua trilogia della morte ma anche quello che codifica definitivamente un linguaggio e che sostanzia un'amara verità: il dolore ci unisce tutti, a qualsiasi latitudine ci troviamo a condurre le nostre esistenze. Cate Blanchett è la donna che più degli altri vive questo concetto sulla sua pelle, non in maniera metaforica ma restando vittima di un colpo di fucile sparato letteralmente a caso da un paio di bambini marocchini. La Blanchett recita per quasi tutto il film nel suo letto di dolore arrangiato in una baracca africana, mostrando un'eccellente intesa con Brad Pitt.

Diario di uno scandalo
Incantano contemporaneamente sullo schermo due delle più grandi attrici del nostro tempo, appartenenti a due scuole e soprattutto due generazioni differenti. Entrambe si erano già sfiorate: nel 1999, Cate Blanchett e Judi Dench furono nominate agli Oscar per lo stesso personaggio, interpretato in due epoche differenti. La regina Elisabetta I dell'australiana "studiava" da sovrana, quella della Dench aveva appreso il mestiere attraverso la lunga scuola della "realpolitik". Qui, finalmente sono insieme in un film scomodo su un reale fatto di cronaca. Sono due stili che si confrontano: controllata la Dench, più esplosiva la Blanchett.

Il signore degli anelli
Non poteva mancare in un film girato interamente in Nuova Zelanda da un regista neozelandese una delle migliori attrici australiane. Nata e cresciuta ad un tiro di schioppo dalla Terra di mezzo, la Blanchett è stata chiamata ad interpretare una delle signore di quel paese immaginario: Galadriel, regina di Lorien, la cui guida e supporto sarà di fondamentale importanza per Frodo e la sua compagnia. Cate è perfetta nei panni della "donna coronata con una ghirlanda di luce brillante" (questo il significato del suo nome in elfico): è una visione angelica pronta a trasformarsi in un demone tentatore mentre cerca di strappare l'anello a Frodo, lei stessa vittima del suo incantesimo.

Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
Non si può sempre essere i primi della classe. Non si può sempre cercare l'interpretazione stupefacente. Non si può sempre e solo dire di sì a copioni intensi, drammatici, significativi. A volte bisogna evadere ed anche Cate Blanchett lo ha fatto quando ha accettato il ruolo della crudele comandante sovietica Irina Spalko. Pensate che lo abbia fatto pensando esclusivamente all'ingaggio? Forse ammaliata dalla possibilità di entrare nella famiglia di una delle saghe più amate e viste del pianeta? Forse entrambe le cose. Quel che è certo è che la Blanchett ha accettato l'incarico con la consueta professionalità. Così tra un Harrison Ford che gioca a far rivivere i giorni di gloria dell'archeologo con la frusta e un Shia LaBeouf impegnato a tentare di dare l'impressione di saperne raccogliere il testimone, la Blanchett è l'unica che sembra in parte, preparata ed a volte anche divertente, regalandola sensazione di essere la prima della classe e con uno stile che la consegna come uno dei "cattivi" più riusciti nelle vicende di Indiana.

The Aviator
È il meritato Oscar di Cate, giunto assolutamente a sorpresa e, forse, per una delle sue interpretazioni meno convincenti anche se sempre tra quelle più significative della sua carriera. The Aviator non è effettivamente un film su Howard Hughes, è in definitiva una pellicola su un tempo andato e, soprattutto, su di una Hollywood che non esiste più. In questo senso l'Oscar alla Blanchett per la sua Katharine Hepburn dà esattamente la misura di quanto riuscita sia stata questa operazione. L'attrice, da par sua, riesce a realizzare un obiettivo non scontato: in un'epoca in cui spesso, soprattutto dai membri dell'Academy che assegna gli Oscar, è premiata la capacità imitativa, la Blanchett riesce ad incarnare paure ed insicurezze, probabilmente pescando più nel proprio immaginario che in quello della Hepburn ma restituendocela donna del nostro tempo, oltre che del proprio.

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Cate Blanchett (Catherine Elise Blanchett) (50 anni) 14 maggio 1969, Melbourne (Australia) - Toro. Interpreta Susan nel film di Alejandro G. Iñárritu Babel.
Babel
Cate Blanchett (Catherine Elise Blanchett) (50 anni) 14 maggio 1969, Melbourne (Australia) - Toro. Interpreta Sheba Hart nel film di Richard Eyre Diario di uno scandalo.
Diario di uno scandalo
Cate Blanchett (Catherine Elise Blanchett) (50 anni) 14 maggio 1969, Melbourne (Australia) - Toro. Interpreta Galadriel nel film di Peter Jackson Il signore degli anelli - La compagnia dell'anello.
Il signore degli anelli
Cate Blanchett (Catherine Elise Blanchett) (50 anni) 14 maggio 1969, Melbourne (Australia) - Toro. Interpreta Irina Spalko nel film di Steven Spielberg Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo.
Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo
Cate Blanchett (Catherine Elise Blanchett) (50 anni) 14 maggio 1969, Melbourne (Australia) - Toro. Interpreta Katharine Hepburn nel film di Martin Scorsese The Aviator.
The Aviator
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