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venerdì 7 maggio 2021

Marta Gastini

Sbarcata a Hollywood a 20 anni

31 anni, 2 Ottobre 1989 (Bilancia), Alessandria (Italia)
Biografia Filmografia Critica Premi Foto Articoli e news Trailer Dvd CD
Marta Gastini

Paolo Genovese presenta insieme ai protagonisti e al regista Rolando Ravello la serie in otto episodi tratta dal suo fortunato film del 2014. Dal 26 febbraio su Prime video e successivamente su Canale5.

Tutta colpa di Freud diventa una serie, «per approfondire le storie e i personaggi»

venerdì 19 febbraio 2021 - Paola Casella cinemanews

Tutta colpa di Freud diventa una serie, «per approfondire le storie e i personaggi» “Tre anni fa Medisaset cercava una commedia family e mi ha proposto di trasformare un mio film in una serie”, dice Paolo Genovese, supervisore artistico e cosceneggiatore di Tutta colpa di Freud, la serie in otto puntate ispirata alla sua commedia omonima del 2014 che debutterà il 26 febbraio su Prime Video, per poi approdare su Canale 5 il prossimo autunno. “Di solito, quando si decide di realizzare una serie a partire da un film è perché quel film è piaciuto al pubblico e ha il respiro necessario per approfondire le storie e i personaggi. L’idea iniziale rimane la stessa: uno psicanalista si ritrova da solo a gestire i rapporti sentimentali delle tre figlie, con un po’ di aiuto da parte degli amici che lo circondano. Ma come sempre succede, le storie prendono una loro vita e si sviluppano in altre direzioni”.

A presentare Tutta colpa di Freud, oltre a Genovese, ci sono le tre giovani attrici che interpretano il ruolo delle figlie: in ordine anagrafico Marta Gastini, Caterina Shulha e Demetra Bellina. Accanto a loro il regista Rolando Ravello, gli interpreti Max Tortora (l’amico Matteo) e Luca Bizzarri (un guru del marketing) nonché Claudia Pandolfi, che ha il ruolo di una psicanalista che prende in cura il protagonista, Francesco Taramelli. Claudio Bisio, che nella serie ha il ruolo di Francesco (che nel film era di Marco Giallini), è purtroppo assente causa Covid: niente di preoccupante, rassicura l’attore attraverso i social. Manca infine, per motivi di lavoro, anche Stefania Rocca, che interpreta una headhunter.

Le modifiche ai personaggi sono state realizzate in fase di scrittura, perché in sceneggiatura se sposti anche un solo pezzetto ne paghi le conseguenze per tutta la durata delle riprese”, spiega Genovese. “Poi naturalmente gli interpreti, insieme al regista, si sono cuciti addosso i rispettivi ruoli”. Alla domanda se ci sia qualcosa di autobiografico nel protagonista Genovese risponde: “Non parto mai dall’idea di fare un film autobiografico perché temo il rischio noia e l’effetto ‘filmini delle vacanze’. Inevitabilmente tutto quello che ti succede finisce nelle storie, ma sempre attraverso una rielaborazione artistica”. Come mai non ha diretto lui stesso la serie? “Perché ogni tanto è importante cambiare il punto di vista su una storia che hai ideato e scritto, per vedere come qualcun altro la mette in scena. Rolando Ravello poi è un regista particolarmente capace nel raccontare le relazioni e i rapporti umani, ovvero tutto quello che è Freud”.
La scoperta del film è la coppia comica formata da Bisio e Tortora, che si sono incontrarti per la prima volta sul set. “Dal primo giorno abbiamo lavorato come se ci conoscessimo da anni”, ricorda Tortora. “Ci siamo trovati e molto divertiti insieme. I nostri personaggi raccontano le differenze fra Roma e Milano senza trasformarle in ostilità, e avolte sono proprio queste differenze ad aiutare ora l’uno, ora l’altro a rimettersi in carreggiata: anche perché spesso il mio personaggio ci vede meglio dello psicanalista e diventa lui stesso uno psicologo involontario, perché conosce bene la vita. Inoltre Claudio ed io amiamo l’improvvisazione, e si può farla solo se hai dei bei paletti cui appoggiarti”. “Bisognava menaje per farli smettere”, si inserisce Rolando Ravello. “Facevano chiacchierate infinite, quello che vedrete nella serie è solo il bignami”.

Tutta colpa di Freud mette al centro il mondo femminile che affianca il personaggio di Francesco. “E già questa è una peculiarità importante”, fa notare Claudia Pandolfi. “Ultimamente per fortuna sono più numerose le storie con personaggi femminili al centro delle storie”, osserva Marta Gastini, che nella serie ha il ruolo della figlia maggiore sua omonima. “E sono protagoniste forti, eroine. Ci stiamo avvicinando ad una visione della donna più a livello di quanto fino ad adesso è stato riconosciuto agli uomini. La mia idea di femminismo comunque è lottare affinché ciascun individuo, uomo o donna che sia, abbia le possibilità che merita”. E a chi le chiede se il suo personaggio sia “senza scrupoli” Demetra Bellina, che interpreta l’aspirante influencer Emma, risponde: “No, ha solo molta inventiva, grazie alla quale riesce ad ottenere ciò che vuole trovando soluzione alternative a situazioni complicate, senza fare del male a nessuno. Più che una mancanza di scrupoli, mi sembra una forma di intelligenza”.
Rolando ci ha permesso di essere completamente libere, e questo si può fare solo se il recinto è ben tracciato”, ricorda Pandolfi. “È stato liberatorio potersi muovere con disinvoltura lungo il confine fra realtà e immaginazione”. “Siamo state libere di lavorare con una serenità e una tranquillità che raramente ho incontrato sui set”, aggiunge Caterina Shulha. “Soprattutto, Rolando è riuscito a farci diventare una famiglia, e credo che questo si veda nella serie”. A chi chiede loro se l’intento di Tutta colpa di Freud, dove si parla anche di omosessualità e di relazioni complicate, sia dare voce a “storie d’amore non convenzionali”, Ravello risponde: “Se ancora si pensa che esistano relazioni non convenzionali siamo ancora a caro amico”. “Ben venga tutto ciò che mostra le possibilità infinite intorno all’amore”, rincara Pandolfi.

Ma il team artistico della serie ha mai avuto bisogno dello psicanalista? “Io ho fatti un percorso per me fondamentale, e lo consiglio vivamente”, dice Pandolfi. “Credo che la psicanalisi sia uno strumento importante essere più risolti nella vita, ed è salvifico che sia un estraneo ad ascoltarti”. “Anche io ho avuto un lungo rapporto con la psicanalisi terminato un anno fa: credo di aver sventrato il mio analista, adesso è lui ad avere bisogno di aiuto”, scherza Ravello. E ricorda un suo attacco di panico, di quelli che Francesco Taramelli ha nel film, durante un provino. “Io invece in aereo prendo le gocce per dormire”, confessa Shulha.

Tutta colpa di Freud sarà un prodotto esportabile? “L’idea era proprio quella di creare una serie comprensibile ovunque”, dice Genovese. “Le dinamiche famigliari e sentimentali sono universali, e abbiamo cercato di non raccontare cose strettamente legate all’Italia, soprattutto umoristiche. Amazon ti dà la possibilità di farti conoscere all’estero, valeva la pena intercettare quella visibilità internazionale”. Ci sarà una seconda stagione? “Ogni serie parte con la voglia di continuare a raccontare le storie dei suoi personaggi: ma la parola, come sempre, spetta al pubblico”.

   

Bentornato Presidente!

Bentornato Presidente!

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,77)
Un film di Giancarlo Fontana, Giuseppe Stasi. Con Claudio Bisio, Sarah Felberbaum, Pietro Sermonti, Paolo Calabresi, Guglielmo Poggi.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2019. Uscita 28/03/2019.
L'Eroe

L'Eroe

* * - - -
(mymonetro: 2,25)
Un film di Cristiano Anania. Con Salvatore Esposito, Marta Gastini, Vincenzo Nemolato, Enrica Guidi, Cristina Donadio.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2019. Uscita 21/03/2019.
Moglie e marito

Moglie e marito

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(mymonetro: 3,24)
Un film di Simone Godano. Con Pierfrancesco Favino, Kasia Smutniak, Valerio Aprea, Sebastian Dimulescu, Gaetano Bruno.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 12/04/2017.
Questi giorni

Questi giorni

* * * - -
(mymonetro: 3,12)
Un film di Giuseppe Piccioni. Con Margherita Buy, Maria Roveran, Marta Gastini, Caterina Le Caselle, Laura Adriani.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2016. Uscita 15/09/2016.
La moglie del sarto

La moglie del sarto

Un film di Massimo Scaglione. Con Maria Grazia Cucinotta, Marta Gastini, Alessio Vassallo, Ernesto Mahieux, Tony Sperandeo.
continua»

Genere Drammatico, - Italia 2012. Uscita 15/05/2014.
Filmografia di Marta Gastini »

giovedì 25 marzo 2021 - La storica rassegna torna alla ribalta in un’edizione virtuale completamente gratuita fino al 31 marzo. 
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Primo Piano - Pianeta Donna, la XXXVIII.ma edizione del festival al femminile dal 29 marzo su MYmovies

a cura della redazione cinemanews

Primo Piano - Pianeta Donna, la XXXVIII.ma edizione del festival al femminile dal 29 marzo su MYmovies L’8 Marzo scorso, giorno della “Festa della Donna”, “Primo Piano - Pianeta Donna” - “Il lungo e faticoso  viaggio della Donna nella storia del cinema”, la storica kermesse creata e diretta da Franco Mariotti divenuta Festival cinematografico competitivo al femminile, è tornata alle ribalte inaugurando con grande  successo la Sua XXXVIIIª edizione, realizzata online sulla piattaforma MYmovies.
 
Questa giornata di avvio lavori di “Primo Piano - Pianeta Donna”, che ha riscontrato un’ampia eco mediatica, ha confermato il notevole “cambio di marcia” imposto dal Suo ideatore e Director, che ha trasformato, già due anni fa, l’essenza, i target ed i content di questo imperdibile appuntamento con il  Grande Cinema Italiano: da rassegna monografica “Primo Piano sull’Autore” - realizzata per 34 anni  consecutivi ad Assisi, poi traslocata a Spoleto -, è divenuto infatti nel 2018 Festival competitivo focalizzato  interamente sulla 7ma Arte tutta al femminile.

A seguito di questo - effettivamente “virtuale” - taglio del nastro  del Festival concorsuale “in rosa”, il Direttivo presenta oggi il ricco e variegato cartellone che, come è già stato  anticipato ad inizio mese, è fitto di tante nuove, recenti, originali, interessanti, proposte filmiche di molteplici  generi che dispensano ampiamente femina virtus; opere prime e non, dedicate alla Donna dietro e Davanti la  Macchina da Presa: quindi una rosa di film, documentari, docu-film, docu-fiction e cortometraggi ed anche, come già il giorno di “apertura”, omaggi alle grandi registe, autrici, Dive e, poi, a filmmaker scomparse.

L’8  Marzo sono state “proiettate” online su MYmovies.it, fruibili per il pubblico in streaming ed a titolo gratuito  - come da tradizione del Festival - quale “assaggio” del previsto ampissimo programma di questa annata dalle caratteristiche “tecnico/logistiche” sicuramente particolari ed inedite, quattro titoli importanti di diversi format,  a partire dal nuovissimo docu-film in Concorso incentrato sulla figura dell’artista del ‘600 Artemisia  Gentileschi - Pittrice Guerriera di Jordan River, nella versione in Lingua Originale con sottotitoli in Italiano, con Angela Curri e Melissa Pignataro; il cortometraggio - anch’esso in Concorso - cartoon in semi animation sperimentale Tobia il nostromo del tempo - Reboot Edition della regista/produttrice Caterina Ponti, con cui si sta lanciando l’innovativo “Multivisione”, immersivo dinamico stile di narrazione visiva  “attiva”, che miscela sapientemente ed equilibratamente diverse arti: la pittura, la scrittura, la musica e la  cinematografia. Notevole interesse è scaturito dalla proposta dello storico film È Piccerella della  neorealistica regista Elvira Notari, nella versione restaurata del 2018 a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, con il sostegno di ZDF/ARTE, accompagnata da musiche originali, composte e dirette da Enrico Melozzi. In chiusura di questa già assai intensa prima giornata di grande “Cinema al Femminile”, particolarmente partecipata (folto pubblico si è registrato, prenotato ed assiso gratuitamente  nel “virtual theater” di MYmovies.it dedicato al Festival), come omaggio a Liliana Cavani, è stato riproposto il capolavoro Il portiere di notte, presentato nella sua versione integrale, nella copia restaurata nel 2018 dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce - Cinecittà.

Il Deus Ex  Machina del Festival Franco Mariotti, con l’Assistente Direttore Artistico e Coordinatrice Lilia Ricci, insieme al Direttore Artistico Edizione Digitale Gianluca Nardulli, sono lieti di annunciare il resto del  Programma del Festival, dettagliando il sostanzioso e multiforme palinsesto, constante di profferta di ulteriori totali 24 opere, 11 lungometraggi - tra film, documentari, docu-film e docu-fiction -, e 13 cortometraggi,  proiettati in streaming, nei tre gg. conclusivi di Marzo, dal 29 al 31, su MYmovies.

Lunedì 29, alle ore 16.00 si “riapre” il Concorso dei cortometraggi con il sentimentale Le cose che non ti ho detto mai diretto da Cristina Campagna, dalla stessa interpretato insieme a Valentina Gabrielli. Alle 16.15, con l’intenso documentario Faith di Valentina Pedicini, presentato anche come “Omaggio” alla sua Regista, recentemente scomparsa, si riprende il Concorso della Categoria “Lungometraggi”. Seguono alle 18.00, il corto introspettivo di e con Olga Torrico Gas station, alle 18.15 Alida, docu-film in Concorso di Mimmo Verdesca, presentato anche come “Omaggio” alla Divina ed  internazionale star Alida Valli; alle 20.00 lo short “poetry video” Tatyana (in Competizione) di Luna Saracino realizzato per l’attrice, modella, regista ed artista Tatyana Ogorodova; alle 20.15, Fuori Concorso,  il toccante affresco di voci registrate durante il “lockdown” del 2020 Tutte a casa - Memorie digitali da un mondo sospeso prodotto e realizzato dal Collettivo Tutte a Casa.

Chiudono la seconda giornata del Festival, alle ore 22.00 il cortometraggio in Concorso La goccia maledetta, thriller psicologico diretto da Emanuele Pecoraro, scritto e prodotto da Pierfrancesco Campanella, interpretato da Nadia Bengala, Francesca Anastasi e Lorenzo Lepori, e, alle ore 22.15, in “Omaggio” a Lina Wertmüller, la sua commedia  Ferdinando e Carolina con Gabriella Pession e Sergio Assisi.

Il programma di martedì 30 apre nuovamente alle 16.00 con il breve cortometraggio manifesto contro la violenza sulle donne Le piccole cose di e con Alessandra Carrillo, in Concorso; alle 16.15, sempre in Competizione, il film drammatico - con al  centro un “amore proibito” nell’Albania comunista tra uno studente d’Arte di talento e la figlia di un diplomatico italiano - presentato dal produttore/distributore Angelo Bassi e diretto da Namik Ajazi Il ritratto incompiuto con Beatrice Aiello, Antonio Kowdrin, Remo Girone, Victoria Zinny, Marta Gastini, Antonella Ponziani. Alle ore 18.00 e, subito dopo, alle 18.15, i due cortometraggi in Concorso Green Pinocchio di Marta Miniucchi, rivisitazione ecologista della favola collodiana, con Antonio Pisu, Paolo Rossi e Tiziana Foschi, e Di chi è la terra? di e con Daniela Giordano, short film musical su ritmi rap, interpretato insieme a Balkissa Maiga e Danila Massimi, che fa riflettere sull’utilizzo delle risorse del  Pianeta e sulle disuguaglianze sociali derivanti dall’iniquo consumo. Alle 18.30 Il caso Braibanti, docu fiction di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese incentrato sulla figura del poliedrico Poeta, Artista, Drammaturgo Aldo Braibanti, in Concorso. Dalle 19.45, tutti sempre in Concorso, il cortometraggio “onirico”  diretto ed interpretato da Antonella Ponziani Oltre i binari con, nel cast, Luca Lionello e Claudia Crisafio; alle 20.00 il film drammatico Famosa di Alessandra Mortelliti, con Jacopo Piroli, Adamo Dionisi e Gioia Spaziani; alle 22.00 lo spumeggiante corto Nessuna è perfetta di Isabella Weiss di  Valbranca con Elisabetta Pellini e Christian Galizia; in chiusura della terza giornata, la commedia brillante di Michela Andreozzi Brave ragazze con Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Serena Rossi, Silvia D’Amico.

Mercoledì 31, quarta ed ultima giornata del Festival, viene riproposto il corto Tobia il nostromo del tempo - Reboot Edition diretto e prodotto da Caterina Ponti: una fairy tale di impianto gotico, inquadrata nell’incipit "Quando l’Arte si anima & l’Animazione diventa Arte”, scritta e disegnata dal poliedrico artista Paolo Di Orazio, narrata attraverso la soave voce della magistrale doppiatrice Eva Ricca. Seguono, sempre in Concorso, alle ore 16.15 il film drammatico, dai risvolti thriller dark, Buio di Emanuela Rossi con Denise Tantucci, Valerio Binasco, Elettra Mallaby, Gaia Bocci, alle 18.15, il corto ambientato nell’  anno 2087, Le abiuratrici di Antonio De Palo, interpretato da Valeria Solarino e Claudia Potenza, ed alle ore 18.30 il western Oro & Piombo di Emiliano Ferrera con Yassmin Pucci, affiancata da Piero Olivieri, Sebastiano Vento, Tiziano Carnevale ed un cameo di Claudio Greg Gregori.

In conclusione della  giornata finale, altre tre opere in Concorso: alle 20.15 il cortometraggio Don Vesuvio di Maurizio Fiume con Anna Capasso, Gabriele D’Aquino, Sergio Celoro, Vincenzo Santoro, Yari Gagliucci, alle 20.30 il cortometraggio sull’HIV / AIDS It’s up to me - Dipende da me di e con Manuela Ruiu Smith, con Dafne Barbieri, Francesco Forte, Gianluca Potenziani, Andrea Amico ed infine, a chiusura di giornata e di Festival, alle ore 21.00 il Teendrama Sul più bello di Alice Filippi (film disponibile anche su Prime Video) con Ludovica Francesconi, Giuseppe Maggio, Eleonora Gaggero, Jozef Gjura, Gaja Masciale.
Il Festival, con la Segreteria Organizzativa di Rosella Piergentili, è promosso da AmaRcorD Associazione Culturale,  realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, con la partnership di IstitutoLuce Cinecittà, Cinecittà News, SNGCI Sindacato Nazionale  Giornalisti Cinematografici Italiani, Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale,  Cineteca Lucana, CSC Centro Studi Cinematografici, Mediterranea Productions, Pierfrancesco Campanella. La Giuria dei Lungometraggi, presieduta da Elizabeth Missland, è composta da Valerio Caprara, Janet De Nardis, Paola Dei, Steve Della Casa, Sergio Fabi, Giovanna Gagliardo, Giuliana  Gamba, Massimo Giraldi, Catello Masullo, Fabio Melelli, Romano Milani, Cristiana Paternò, Caterina Taricano. Fanno parte della Giuria dei Cortometraggi, sezione coordinata da Roberta Delitala e Francesca  Piggianelli, Presidente Lidia Vitale, Maurizio Di Rienzo, Roberto Girometti, Cristian Marazziti,  Massimo Nardin, Emma Nitti, Rossella Pozza, Paola Tassone.

Questo il plurigenere programma “tinto di rosa” e la line-up del XXXVIII Festival “Primo Piano - Pianeta Donna” che offre varie declinazioni di  artistici cine-stilemi al femminile, nuovamente disponibili per il pubblico del III° millennio a titolo gratuito,  con iscrizione e prenotazione dei posti nella “sala digitale” del Festival su MYmovies.it.

   

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