Noi Siamo Tutto

Film 2017 | Drammatico +13

Titolo originaleEverything, Everything
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Regia diStella Meghie
AttoriNick Robinson, Taylor Hickson, Ana de la Reguera, Amandla Stenberg, Peter Benson Anika Noni Rose, Dan Payne, Farryn VanHumbeck, Danube Hermosillo, Robert Lawrenson, Allison Riley.
Uscitagiovedì 21 settembre 2017
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
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Regia di Stella Meghie. Un film con Nick Robinson, Taylor Hickson, Ana de la Reguera, Amandla Stenberg, Peter Benson. Cast completo Titolo originale: Everything, Everything. Genere Drammatico - USA, 2017, Uscita cinema giovedì 21 settembre 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

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Una giovane ragazza di nome Maddy è costretta a vivere tra le mura di casa a causa di una malattia. Ma l'amore per il vicino di casa stravolgerà la sua vita.

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Rischiare tutto per stare insieme: una fiaba moderna che guarda ai New Adult.
Marianna Cappi
giovedì 23 marzo 2017
Marianna Cappi
giovedì 23 marzo 2017

La storia della diciottenne Maddy, costretta a vivere imprigionata entro le mura domestiche a causa di una grave immunodeficienza, e dell'arrivo imprevisto di un nuovo vicino di casa, Olly, che scatena in lei un desiderio mai conosciuto prima, ha portato fortuna alla giamaicano-americana Nicola Yoon, che l'ha raccontata nel suo romanzo d'esordio, "Everything, Everything". Come nelle più appassionanti storie d'amore di ogni età, non c'è solo un nemico esterno a dividere Madeline da Olly, ma ce n'è uno più subdolo e potente, perché interno ad entrambi: la paura. Paura fa rima con rischio, che fa rima con amore. Madeline, la principessa chiusa da diciassette anni nel suo castello incontaminato di Los Angeles, non doveva conoscere nessuno e non avrebbe perso nulla, ma conosce l'amore e, con esso, la paura di perderlo.

Se l'idea della malattia fatale in materia di romanzi young adult non può non far pensare a Colpa delle stelle, quella di un pericolo insito in particolare nell'intimità, nel contatto, sposta la lancetta verso un altro modello della letteratura giovanile romantica di questi anni: la saga di Twilight.

In tutti questi casi, e ultimo quello di Noi siamo tutto, il cinema ha funzionato da approdo ideale e da ulteriore cassa di risonanza del successo del racconto. Come è stato per gli altri titoli, il pubblico di questi prodotti è andato ben oltre la fascia indicata dai suggerimenti editoriali, quella cioè tra i dodici e i diciotto anni, alle prese con le prime esperienze sentimental-sessuali. Storie come queste hanno incluso perfino i quarantenni tra i loro giovani seguaci, facendo leva su un linguaggio diretto, spesso lirico, e costringendo il mercato ad inventare una nuova categoria, il New Adult, rispetto al quale Noi siamo tutto si situa sulla soglia: pronto ad aprire quella porta, che dà sull'età degli studi universitari e della vita autonoma, ma ancora legato, per il contenuto stesso della narrazione, ad una dimensione protrattamente infantile, suo malgrado.

Ma Noi siamo tutto è un film che attraversa, però, anche un'altra soglia: la canadese Stella Meghie passa infatti, con quest'opera, dal mondo del cinema indipendente, in cui si era fatta notare con Jean of the Joneses, a quello hollywoodiano, con tutto ciò che comporta in termini di differenze produttive e creative (pare che abbia chiesto due giorni di pausa dal set, per seguire la proiezione del suo primo film nella sua città, ma le siano stati gentilmente negati: la macchina-cinema non si ferma per nessuno, nemmeno per il regista). Mentre la scelta del titolo italiano, parrebbe voler avvicinare, da un punto di vista commerciale, il film della Meghie a Noi siamo infinito, il film del 2012 diretto da Stephen Chbosky che all'epoca della sua uscita ottenne un buon successo, specie nel far incrociare due pubblici diversi, l'aspetto più interessante del progetto sembra venire proprio dalla scelta della regista: il suo sguardo fresco e non americano potrebbe dare al film, per quanto si tratti di un prodotto da studio, un taglio diverso e coraggioso, come coraggioso, e appassionato, è il personaggio femminile che racconta.

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