Noi Siamo Tutto

Film 2017 | Drammatico +13 96 min.

Titolo originaleEverything, Everything
Anno2017
GenereDrammatico
ProduzioneUSA
Durata96 minuti
Al cinema297 sale cinematografiche
Regia diStella Meghie
AttoriNick Robinson, Taylor Hickson, Ana de la Reguera, Amandla Stenberg, Peter Benson Anika Noni Rose, Dan Payne, Farryn VanHumbeck, Danube Hermosillo, Robert Lawrenson, Allison Riley.
Uscitagiovedì 21 settembre 2017
DistribuzioneWarner Bros Italia
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

Regia di Stella Meghie. Un film con Nick Robinson, Taylor Hickson, Ana de la Reguera, Amandla Stenberg, Peter Benson. Cast completo Titolo originale: Everything, Everything. Genere Drammatico - USA, 2017, durata 96 minuti. Uscita cinema giovedì 21 settembre 2017 distribuito da Warner Bros Italia. Oggi tra i film al cinema in 297 sale cinematografiche Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 Valutazione: 2,50 Stelle, sulla base di 4 recensioni.

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Una giovane ragazza di nome Maddy è costretta a vivere tra le mura di casa a causa di una malattia. Ma l'amore per il vicino di casa stravolgerà la sua vita. Noi Siamo Tutto è 2° in classifica al Box Office, ieri ha incassato € 452.250,00 e registrato 61.721 presenze.

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES 2,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO NÌ
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Il tema della malattia grave in età giovanile torna sul grande schermo.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 20 settembre 2017
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 20 settembre 2017

Madeline è un'adolescente che è praticamente prigioniera della propria casa da 17 anni in quanto affetta da una malattia rara che ha ridotto ai minimi termini le sue difese immunitarie. Un giorno un camion dei traslochi giunge nella sua via e Madeline, dalla finestra chiusa, vede per la prima volta Olly, il nuovo vicino. I loro sguardi si incrociano. Ha inizio così una storia d'amore che dovrà superare ostacoli che sembrano insormontabili.
Le premesse per realizzare un buon film c'erano tutte. Il romanzo di Nicola Yoon è ai vertici delle classifiche di vendita negli Usa da più di un anno e il libro è in corso di pubblicazione in 38 Paesi. Per i ruoli principali erano stati scelti la più che giovane Amandla Stenberg (molti la ricorderanno nel ruolo di Rue in Hunger Games) e al suo fianco quel Nick Robinson divenuto in breve tempo uno degli attori più amati dalle teenager nonché dalle young adults.

C'era poi il tema della malattia grave in età giovanile che aveva ottenuto un notevole successo internazionale con Colpa delle stelle (bissato nel cinema italiano da Bianca come il latte, rossa come il sangue.

A questo si aggiungevano buone aspettative sulla regia della canadese Stella Meghie nel passaggio dal cinema indipendente a una produzione hollywoodiana. Fatto salvo l'interesse che comunque tutti questi elementi possono suscitare nel pubblico di riferimento (il box office Usa è lì a testimoniarlo) va detto però che il film delude. Forse il sentimento che proverà chi ha letto il libro sarà diverso, perché preparato agli sviluppi, ma il colpo di scena che, a un certo punto, fa irruzione comporta lo stesso effetto di una bomba che esploda al largo senza nessuno intorno. È come se quanto funzionava sulla carta (non si spiegherebbe altrimenti il successo editoriale) fosse stato vanificato dalle parole dette e non più scritte o, comunque, dalla sceneggiatura di J.Mills Goodloe. Perché ci si può anche rifugiare dietro la definizione di 'fiaba per youngsters' ma ci sono limiti che neanche alle fiabe è permesso di superare. Le imprese natatorie di Madeline, ad esempio, risultano totalmente inspiegabili per una ragazza che ha vissuto infanzia ed adolescenza reclusa. A un certo punto Olly manifesta la sua ammirazione proprio per la ragazza che 'senza saper nuotare si buttava da una scogliera'. Al termine della visione si ha l'impressione che Nicola Yoon si sia fidato un po' troppo della coppia Meghie/Goodloe i quali trasferiscono il suo romanzo sullo schermo gettandolo dalla scogliera senza dotarlo di un salvagente adeguato.

Rischiare tutto per stare insieme: una fiaba moderna che guarda ai New Adult.
Overview di Marianna Cappi
giovedì 23 marzo 2017

La storia della diciottenne Maddy, costretta a vivere imprigionata entro le mura domestiche a causa di una grave immunodeficienza, e dell'arrivo imprevisto di un nuovo vicino di casa, Olly, che scatena in lei un desiderio mai conosciuto prima, ha portato fortuna alla giamaicano-americana Nicola Yoon, che l'ha raccontata nel suo romanzo d'esordio, "Everything, Everything". Come nelle più appassionanti storie d'amore di ogni età, non c'è solo un nemico esterno a dividere Madeline da Olly, ma ce n'è uno più subdolo e potente, perché interno ad entrambi: la paura. Paura fa rima con rischio, che fa rima con amore. Madeline, la principessa chiusa da diciassette anni nel suo castello incontaminato di Los Angeles, non doveva conoscere nessuno e non avrebbe perso nulla, ma conosce l'amore e, con esso, la paura di perderlo.

Se l'idea della malattia fatale in materia di romanzi young adult non può non far pensare a Colpa delle stelle, quella di un pericolo insito in particolare nell'intimità, nel contatto, sposta la lancetta verso un altro modello della letteratura giovanile romantica di questi anni: la saga di Twilight.

In tutti questi casi, e ultimo quello di Noi siamo tutto, il cinema ha funzionato da approdo ideale e da ulteriore cassa di risonanza del successo del racconto. Come è stato per gli altri titoli, il pubblico di questi prodotti è andato ben oltre la fascia indicata dai suggerimenti editoriali, quella cioè tra i dodici e i diciotto anni, alle prese con le prime esperienze sentimental-sessuali. Storie come queste hanno incluso perfino i quarantenni tra i loro giovani seguaci, facendo leva su un linguaggio diretto, spesso lirico, e costringendo il mercato ad inventare una nuova categoria, il New Adult, rispetto al quale Noi siamo tutto si situa sulla soglia: pronto ad aprire quella porta, che dà sull'età degli studi universitari e della vita autonoma, ma ancora legato, per il contenuto stesso della narrazione, ad una dimensione protrattamente infantile, suo malgrado.

Ma Noi siamo tutto è un film che attraversa, però, anche un'altra soglia: la canadese Stella Meghie passa infatti, con quest'opera, dal mondo del cinema indipendente, in cui si era fatta notare con Jean of the Joneses, a quello hollywoodiano, con tutto ciò che comporta in termini di differenze produttive e creative (pare che abbia chiesto due giorni di pausa dal set, per seguire la proiezione del suo primo film nella sua città, ma le siano stati gentilmente negati: la macchina-cinema non si ferma per nessuno, nemmeno per il regista). Mentre la scelta del titolo italiano, parrebbe voler avvicinare, da un punto di vista commerciale, il film della Meghie a Noi siamo infinito, il film del 2012 diretto da Stephen Chbosky che all'epoca della sua uscita ottenne un buon successo, specie nel far incrociare due pubblici diversi, l'aspetto più interessante del progetto sembra venire proprio dalla scelta della regista: il suo sguardo fresco e non americano potrebbe dare al film, per quanto si tratti di un prodotto da studio, un taglio diverso e coraggioso, come coraggioso, e appassionato, è il personaggio femminile che racconta.

FOCUS
INCONTRI
venerdì 21 luglio 2017
Paola Casella

Il nuovo idolo delle teenager e delle young adults è Nick Robinson, protagonista di Noi siamo tutto tratto dal romanzo di Nicola Yoon che appartiene al genere sick lit (cioè letteratura con protagonisti affetti da una malattia) e che finora aveva la sua punta di diamante in Colpa delle stelle. Ma Nick, nei panni dell'irresistibile Ollie, ha fatto altrettanto breccia sul pubblico femminile di Augustus Waters - un ruolo per cui Nick stesso era stato candidato, prima che Ansel Elgort gli soffiasse la parte.

Oggi Robinson, 22 anni compiuti da poco, è contento di come sono andate le cose, dato che si trova ad affrontare una fama planetaria: al festival di Giffoni, dove presenta Noi siamo tutto in anteprima, Nick è atteso da una folla di ragazze e ragazzine.

Che cosa è cambiato per te in questo ultimo anno?
Tutto e niente. Riesco ancora ad andare in giro indisturbato, soprattutto se indosso gli occhiali da sole. E so che questa celebrità è effimera: oggi tocca a me, domani a qualcun altro.

Nel frattempo però hai girato altri due film.
Sì, i drammi Strange But True e Krystal, diretto da William H. Macy.

Frasi
- Maddy cosa c'è?
- Ti ho incasinato la vita.
- La mia vita è migliore se ci sei tu.
Dialogo tra Olly Bright (Nick Robinson) - Maddy Whittier (Amandla Stenberg)
dal film Noi Siamo Tutto - a cura di MYmovies.it
Sono disposta a sacrificare qualunque cosa solo per vivere un giorno perfetto.
Una frase di Maddy Whittier (Amandla Stenberg)
dal film Noi Siamo Tutto - a cura di MYmovies.it
- Dove andresti se potessi?
- L'oceano, non l'ho mai visto.
Dialogo tra Maddy Whittier (Amandla Stenberg) - Olly Bright (Nick Robinson)
dal film Noi Siamo Tutto - a cura di MYmovies.it
Questo è tutto il mio mondo: la mia infermiera, mia madre, la mia malattia. Ho diciotto anni ma non sono mai uscita di casa. Se lo facessi, probabilmente, morirei.
Maddy Whittier (Amandla Stenberg)
dal film Noi Siamo Tutto - a cura di MYmovies.it
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
giovedì 21 settembre 2017
Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Blindata nella gabbia dorata, una villa a vetrate con decontaminatore, e assistita dalla madre medico che ha già perso marito e un figlio, l'adolescente musetto di fata afroamericana (per identificazioni solidali) resiste dalla nascita a una immunodeficienza gravissima. Irrompe dalla finestra di fronte un giovanotto destinato a farle scoprire l'amore, ma anche un segreto così segreto.

giovedì 21 settembre 2017
Massimo Bertarelli
Il Giornale

Indecente dramma attorno alla solita storiella strappalacrime: lei, lui e un amore impossibile. Una rara forma di immunodeficienza costringe da sempre a casa la diciottenne daddy. Su di lei vigila l'apprensiva mamma vedova Pauline, vietando i contatti esterni. Ma la ragazza freme per il nuovo vicino, il dolce coetaneo Olly: con te fuggirei alle Hawaii.

NEWS
BOX OFFICE
domenica 24 settembre 2017
Andrea Chirichelli

Sabato vivace al box office con buoni incassi un po' per tutti i film in classifica. Vince la giornata e probabilmente il weekend Cars 3 (guarda la video recensione), che incassa più di mezzo milione di euro e arriva ad un totale di 5 milioni di euro [...]

BOX OFFICE
venerdì 22 settembre 2017
Andrea Chirichelli

Notevole colpo di scena al boxoffice italiano, visto che il nuovo leader è Noi siamo tutto, che ieri, nel giorno di esordio nelle sale, ha incassato 165mila euro detronizzando Cars 3 (guarda la video recensione) che si è fermato a 106mila euro.

Taylor Hickson nella parte di Kara Bright
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