Assolo

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Un film di Laura Morante. Con Laura Morante, Piera Degli Esposti, Francesco Pannofino, Lambert Wilson, Marco Giallini.
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Commedia drammatica, Ratings: Kids+13, durata 97 min. - Italia, Francia 2015. - Warner Bros Italia uscita martedì 5 gennaio 2016. MYMONETRO Assolo * * 1/2 - - valutazione media: 2,79 su 32 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
2,79/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * - - -
 pubblico * * 1/2 - -
   
   
   
Diretto e interpretato da Laura Morante, Assolo è una commedia divertente e intelligente su una donna meravigliosamente imperfetta.
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primo piano
Un autoritratto pieno di grazia e ironia, mai beffardo o crudele, poco incline ai patetismi e ai compiacimenti vittimisti
Paola Casella     * * * 1/2 -

Flavia è una cinquantenne con due matrimoni finiti alle spalle e due figli grandi che la trovano "antica". Insicura e velleitaria, come si autodefinisce, è incapace di rendersi autonoma dagli ex mariti e dalle loro seconde mogli, che considera molto più risolte di lei. Per dare una direzione alla sua vita si rivolge ad una psicologa cui racconta qualcosa di tutti meno che di se stessa. Riuscirà Flavia a mettersi alla guida della propria esistenza a prescindere dai suoi rapporti con gli uomini, dal suo complesso di inferiorità nei confronti delle donne, e dalla sua "sessualità repressa"?
Laura Morante, alla seconda prova come regista e autrice (affiancata alla sceneggiatura dall'ex marito numero due, Daniele Costantini), prosegue il discorso iniziato con Ciliegine costruendo un'altra commedia più francese che italiana (c'è anche Lambert Wilson nei panni dell'amante d'oltralpe), più newyorkese che romana. Passando per i film della coppia Agnes Jaoui-Jean Pierre Barci e per le commedie di Woody Allen, Morante trova una sua cifra narrativa singolare (verrebbe da dire single) fatta di malinconia, ritmo e leggerezza. È impossibile non voler bene alla sua Flavia che attraversa il presente incespicando nei suoi errori passati e in qualche modo resta in piedi, che aspira ad uscire dal coro ma non osa l'assolo per paura di stonare.
Laura Morante invece è impavida nell'affrontare a testa alta un tema scomodo e apparentemente poco commerciale come i 50 anni delle donne che improvvisamente si sentono inutili, invisibili e inette, ponendo da sole il prefisso "in" davanti ai loro desideri e accettando di dipendere ancora e ancora da quello sguardo maschile condizionato ad orientarsi verso donne più giovani e più disposte all'adulazione. Diversamente da Ci vuole un gran fisico, unica commedia italiana recente a mettere al centro una cinquantenne, il film della Morante rifiuta per la sua protagonista la corda del grottesco: l'autrice si regala un autoritratto pieno di grazia e ironia, mai beffardo o crudele, poco incline ai patetismi e ai compiacimenti vittimisti. Il suo sguardo è gentile anche verso i personaggi maschili, fra cui spicca Marco Giallini per irresistibile sgradevolezza.
Ne emerge un'antieroina che vorrebbe vivere a Paperopoli, un'eterna ragazza che chiama ancora "dischi" i cd, che trova l'autoerotismo ridicolo (o forse solo "stupido", come Ann in Sesso, bugie e videotape) e che deve mettere ordine nella sequenza degli eventi che determineranno il resto del suo percorso ("prima la patente, poi la casa", che è come dire prima l'autonomia di movimento, e solo dopo le radici nel terreno giusto). Al centro della storia c'è uno dei temi tabù della nostra epoca, la distinzione fra la solitudine come condizione di vita e la solitudine come percezione di sé: perché si può essere soli e non soffrirne, così come si può essere in due e sentirsi disperatamente soli.
Morante inizia il suo racconto prendendo di petto anche il tema della morte, che sottende l'intera storia e riguarda quasi tutti i personaggi, e lo descrive in una sequenza onirica che attinge a Pina Bausch invece che a Fellini o all'ultimo Sorrentino. In una storia di maturazione la cui protagonista deve imparare a scegliere invece di aspettare di essere scelta, la morte infatti è un punto di partenza, perché al suo cospetto il tempo stringe, le opzioni si riducono, e quelle che restano sono quelle che contano. E il tempo, anche se poco, può bastare, se lo si usa per guidare in avanti, invece che guardare all'infinito nello specchietto retrovisore.

Incassi Assolo
Primo Weekend Italia: € 684.000
Incasso Totale* Italia: € 1.565.000
Ultima rilevazione:
Box Office di domenica 24 gennaio 2016
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Premi e nomination Assolo

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nomination
Nastri d'Argento
0
1
David di Donatello
0
1
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L'ultima tentazione di laura morante

martedì 12 gennaio 2016 di veritasxxx

Laura Morante ha sempre dato buone prove da attrice, mostrandosi più completa e ricca di sfaccettature nelle sue interpretazioni delle sue colleghe italiane specializzate in ruoli da donna matura e inquieta che naviga senza pilota automatico nelle incertezze quotidiane (vedi Buy, Ferilli, etc.) E guardando il trailer del film, scaltramente montato da sembrare una commedia leggera con protagonista la cinquantenne di turno che ispira simpatia e strizza l'occhio a tante donne sue coetanee che hanno continua »

* * * - -

Alla ricerca di un'anima

sabato 9 gennaio 2016 di Giampituo

Assolo di Laura Morante. Stavolta ho una certa difficoltà. Il tema affrontato non è facile. Quello della solitudine. Della donna. Della donna cinquantenne. E non solo. E potrei dire della donna matura. Della donna che si prepara alla vecchiaia. Rimasta sola dopo uno o più "matrimoni" falliti. Con la tristezza delle famiglie allargate. Con la voglia di ripartire. Dalle cose semplici. Prendere la patente. Guidare la macchina. Cosa c'é di più semplice? continua »

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Ho visto assolo,voi no se siete qui a leggere.

martedì 12 gennaio 2016 di frasator

Di rado mi accade di uscire da una sala con le stesse piacevoli sensazioni provate dopo Assolo. Credo che il pregio più evidente di questa produzione sia l’equilibrio felice tra le varie componenti dell’Opera. La nota di regia è ferma e incisiva ma mai sopraffacente la storia o il racconto che ne fanno i personaggi. La scenografia è puntuale, precisa, ma mai didascalica. Il montaggio appare eccellente, frutto di una evidente fatica post-produzione. E sul punto lasciatemi condividere con gli appassionati continua »

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Commedia dal taglio femminile

domenica 10 gennaio 2016 di vanessa zarastro

“Assolo” è un film abbastanza divertente di gusto un po’ francese sia nelle fattezze sia e nel genere di humour. La Morante regista e autrice del film, assieme a Daniele Costantini, presenta il ritratto di una cinquantenne, single nonostante varie storie e mariti, incapace a spiccare il volo e fare uscire la propria personalità nel lavoro come nella vita privata. Per questo impiega quasi cento minuti tra il realismo e l’onirico, forse qualcuno di troppo. Flavia, continua »

La psicologa (Piera Degli Esposti)
"Inventi una nuova porta, decida cosa c'è dietro e la apra!"
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DVD | Assolo

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 11 maggio 2016

Cover Dvd Assolo A partire da mercoledì 11 maggio 2016 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Assolo di Laura Morante con Laura Morante, Piera Degli Esposti, Francesco Pannofino, Lambert Wilson. Distribuito da Warner Home Video. Su internet Assolo (DVD) è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

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CELEBRITIES | Regista, sceneggiatrice e attrice, con Assolo rivendica una presa di posizione ideologica e ridà alle donne il baricentro della narrazione. Dal 5 gennaio al cinema. Vai all'articolo

In nome di un cinema femminile

mercoledì 6 gennaio 2016 - Mauro Gervasini

Laura Morante, in nome di un cinema femminile Faceva la ballerina Laura Morante, ma un giorno Carmelo Bene decise che quella professione «non s'aveva da fare». Lei stessa racconta un aneddoto: per non lasciarla partire in tourné con la compagnia di danza, il grande drammaturgo sfida la sua coreografa e la rinchiude in teatro, letteralmente. Quando torna "libera", è un'eccellente attrice. Se ne accorge Giuseppe Bertolucci, non a caso pure lui uomo prima di tutto di teatro, che la scrittura ancora molto giovane per Oggetti smarriti (1980), nel ruolo subito incisivo della ragazza tossicodipendente.

   

Due nozze, due figli l'analista e le amiche per una donna priva di autostima

di Paolo D'Agostini La Repubblica

Già con il suo debutto da regista in Ciliegine (in larga parte di produzione, recitazione e anche gusto francese) Laura Morante che da attrice ha intrattenuto con la commedia una relazione almeno fino a un certo punto diffidente - sdoganamento fu per lei Ferie d'agosto - conferma con la sua opera seconda Assolo un'intensa passione, almeno da autrice, verso il genere. La stessa Laura è la protagonista Flavia, due matrimoni conclusi e un figlio da ciascun matrimonio, inguaribilmente sofferente di insicurezza e mancanza di autostima. »

Alla seconda regia Laura Morante firma un "Assolo" affollato

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Quante idee ci vogliono per fare un film? Ovvio: tutte quelle che servono e non una di più. Malgrado titolo e tema, nella seconda regia di Laura Morante di idee invece ce ne sono forse troppe. E per idee non intendiamo solo spunti narrativi, ma anche punti di vista e stili di racconto. Naturalmente in un cinema asfittico come il nostro, un'attrice che alla seconda regia alza il tiro e allarga gli orizzonti fa simpatia a priori. Tanto più che questo eclettico Assolo, scritto con l'ex-compagno Daniele Costantini e messo in opera in un allegro clima di autobiografismo allargato (l'autobiografia è sempre collettiva, ovvero generazionale, perché riguarda i sentimenti più che gli eventi), vanta molti momenti riusciti proprio perché giocano sui contrasti di tono. »

Passo indietro della Morante

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Era meglio il primo, Ciliegine. Fa un passo indietro Laura Morante, che dirige se stessa per la seconda volta. Una commedia anche gradevole, ma dal passo incerto. Insicura, proprio come il personaggio della (volutamente) goffa protagonista, l'hostess d'albergo Flavia, due ex mariti, un figlio da ciascuno, un amante sposato, una psicanalista incombente. Troppi personaggi, a volte inutili, e qualche scena incomprensibile, come quella dell'«acqua», che si trasforma in «acqua». Mah. Da Il Giornale »

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