Holy Motors

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Un film di Leos Carax. Con Denis Lavant, Edith Scob, Eva Mendes, Kylie Minogue, Elise Lhomeau.
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Drammatico, durata 110 min. - Francia, Germania 2012. - Movies Inspired uscita giovedì 6 giugno 2013. MYMONETRO Holy Motors * * * - - valutazione media: 3,06 su 41 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,06/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (ITALIA)
 dizionari * * * * -
 critica * * * - -
 pubblico * * * - -
   
   
   
La storia di un uomo che viaggia nel tempo e con varie identità.
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primo piano
Film-evento, che prega l'umanità di risvegliarsi al buio di una sala cinematografica
Marianna Cappi     * * * * 1/2

Una giornata dell'esistenza di Monsieur Oscar, che di professione passa da una vita ad un'altra, da un personaggio ad un altro, scortato ad ogni appuntamento da una limousine bianca, guidata lungo le strade di Parigi da Céline, misteriosa signora bionda. Un'esistenza stimolante e distruttiva, che Oscar sostiene di condurre ancora "per la bellezza del gesto", che gli impone di essere creativo ogni volta, e di quel motore dell'azione di cui il mondo sembra sempre più fare a meno.
Nei differenti appuntamenti di Oscar, che lo vedono affarista finanziario, vecchia mendicante, performer per realtà virtuali, signor Merde, killer dei bassifondi, vecchio morente, padre di famiglia e altro ancora, Carax esplora diversi generi ma soprattutto entra nel cinema che ha amato e che ama, da Tod Browning a Franju, da Cocteau a Bertolucci, da Charles Bronson a Vidor, da Kubrick a René Clair. Ci entra attraverso una porta invisibile com'è una sforbiciata di montaggio, o come quella che lo stesso Leos Carax, all'inizio del film, scova nella scenografia della sua stanza da letto e che lo porta, appunto, dentro una sala cinematografica.
Dopo alcuni sbandamenti, più o meno clamorosi, Carax è orgogliosamente tornato ai livelli d'invenzione e di passione di Rosso Sangue, non a caso un altro film fatto di fantasmi di celluloide, noir e pop, e un altro viaggio verso la morte. Perché Oscar è tutti e nessuno, condannato alla solitudine così come alla presenza in scena, un clown sofferente e un vampiro: un (grande) attore, insomma. Come Denis Lavant, che gli presta volto e corpo: un punto fermo per il regista, che non per niente è stato condiviso anche da Harmony Korine, che ci ha visto Chaplin.
"Intello" sì, ma comunque sempre più viscerale che cerebrale, Holy Motors va salutato come un film evento, perché se il cinema è morto questa è la prova che il suo culto è più vivo che mai e che possiamo ancora essere sorpresi e illuminati.
Notturno e tristissimo, anche nelle ore diurne, il film non è un monologo interiore, nonostante il regista viva di cinema, ma, al contrario, cerca disperatamente di instaurare un dialogo col pubblico della sala e di scuoterlo dall'apatia (la platea evocata all'inizio è immobile, semidormiente), senza prediche, con le sole armi del pensiero e della dissacrazione. Meglio dadaisti che paranoici, urla in silenzio Carax, meglio primitivi che digitalizzati.
Straordinari anche i luoghi delle riprese (la villa-nave dell'uomo d'affari, l'orto sul tetto della Samaritaine e l'interno "storico") e la disponibilità che il regista ha ottenuto da Eva Mendes.

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Premi e nomination Holy Motors

premi
nomination
Cesar
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9
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La macchina delle mutazioni

domenica 16 giugno 2013 di Writer58

Molto interessante questa ultima opera di Carax, un omaggio alle capacità mimetiche e alle performance realizzative degli attori nell'ambito di una concezione del cinema come pura rappresentazione, come dispositivo che crea ruoli, archetipi, gestalt, metamorfosi. Oscar, interpretato da uno straordinario Denis Lavant, è inizialmente un finanziere che si aggira per Parigi a bordo di una gigantesca limousine bianca. Deve, nel corso della giornata, andare a nove appuntamenti,vivere nove vite diverse, continua »

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Con film così il cinema non morirà mai

venerdì 26 aprile 2013 di kimkiduk

Stupefatto, sconvolto, emozionato, incredulo, ammirato, affascinato. Sono solo poche delle sensazioni che vedendolo mi hanno suscitato questo film. Un film di cui ho dovuto leggere 300 critiche e analisi per spiegarlo anche a me stesso. Ho avuto 100 idee del film, alcuni ne hanno confermate alcune, altri me ne hanno date altre. Inizio dicendo che è un film assoluto, uno di quelli che dirai per sempre l'ho visto e meno male l'ho visto. Amo Carax da quel magnifico "Les Amants du continua »

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Il fascino ricorsivo del metacinema

lunedì 1 luglio 2013 di slowfilm

Holy Motors di Leos Carax, film apparentemente sui generis, ha riscosso l’entusiasmo di molti cinefili e teorici. Con certo cinema francese ho sempre avuto problemi, con autori che puntualmente pretendono di evocare il fantasma puro e distillato della settima arte, e confezionano l’ennesimo prodotto metanarrativo. Solitamente eccentrico, segmentato, ostenta una noncuranza aristocratica e decadente nei confronti della propria esistenza. In primo luogo una performance di Denis Levant, continua »

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Cinema puro che inventa la vita e la morte

giovedì 6 giugno 2013 di donni romani

Visivamente maestoso, strutturalmente tortuoso ed ipnotico, ricco di metafore, metalinguaggi e scarti metafisici, il nuovo film di Leos Carax è dedicato a chi cerca nel cinema un'esperienza totalizzante ed incerta, spiazzante ed eccentrica. La scena d'apertura su una sala gremita di spettatori immobili e immersi nell'oscurità è un preciso indizio dell'intento del pifferaio Carax che ci trascina con sè -  fisicamente visto che è lo stesso regista continua »

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DVD | Holy Motors

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 20 novembre 2013

Cover Dvd Holy Motors A partire da mercoledì 20 novembre 2013 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Holy Motors di Leos Carax con Eva Mendes, Kylie Minogue, Michel Piccoli, Denis Lavant. Distribuito da Eagle Pictures. Su internet Holy Motors (DVD) è acquistabile direttamente on-line su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 19,99 €
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NEWS | Da stasera e fino al 21 luglio in streaming su MYMOVIESLIVE!

Su mymovieslive!

lunedì 24 giugno 2013 - Simona Castoldi

Holy Motors su MYMOVIESLIVE! Sono lontani gli esordi nel 1983, con Boy Meets Girl, ma il talento visionario e creativo di Leos Carax, regala forse nella sua ultima opera la sua compiutezza. Il regista, che è già metacinema nel senso del suo anagramma (Le Oscar à X), con Holy Motors dirige un film che parla e sogna di cinema, un cinema fatto di immagini, con un protagonista pirandelliano, Denis Lavant, che compie il suo quotidiano gesto di vita e di bellezza passando da un'identità all'altra. Ma siamo soprattutto di fronte ad un'opera emozionale, che si propone di scuotere il pubblico in sala e metterne in moto lo spirito critico.

   

NEWS | Holy Motors manifesto cinefilo.

Il cinema disseminato

domenica 9 giugno 2013 - Roy Menarini

Il cinema disseminato Non è un caso che Holy Motors di Léos Carax sia rapidamente diventato, in questi mesi, il manifesto della cosiddetta nuova cinefilia. Rispetto alla cinefilia classica, quella di oggi accetta consapevolmente il mutato mondo dei new media e accoglie l'idea che il cinema possa essere visto e amato in ogni tipo di contesto, dalla sala allo smartphone, dal cineclub al web, e che anzi la moltiplicazione dei luoghi di fruizione funzioni come una sorta di esperienza virale della passione per la settima arte.

   

NEWS | Holy Motors manifesto cinefilo.

Il cinema disseminato

domenica 9 giugno 2013 - Roy Menarini

Il cinema disseminato Non è un caso che Holy Motors di Léos Carax sia rapidamente diventato, in questi mesi, il manifesto della cosiddetta nuova cinefilia. Rispetto alla cinefilia classica, quella di oggi accetta consapevolmente il mutato mondo dei new media e accoglie l'idea che il cinema possa essere visto e amato in ogni tipo di contesto, dalla sala allo smartphone, dal cineclub al web, e che anzi la moltiplicazione dei luoghi di fruizione funzioni come una sorta di esperienza virale della passione per la settima arte.

   

Nove identità e una sola boiata

di Massimo Bertarelli Il Giornale

Signori, ecco la boiata dell'anno. Impossibile fare peggio. Dirige il francese Leos Carax, al settimo film dal 1984. Sempre troppi. Un tale Oscar entra in una chilornetrica limousine bianca con deferente autista donna. Girando per Parigi. cambia nove volte identità da vecchia mendicante a killer. Boh. Uno dei personaggi si chìama Monsieur Merde. Perfetto. Da Il Giornale, 6 giugno 2013 »

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Anche Holy Motors (concorso) di Léos Carax, l’ex-ragazzo prodigio di Rosso sangue e Gli amanti del Pont-Neuf, inattivo da1 l999, comincia in un vecchio cinema dove si aggira ectoplasmatico proprio il regista. Ma ne esce subito per tuffarci nel trip più esaltante del festival seguendo le metamorfosi del protagonista Denis Lavant. Che nel prologo è un capitano d’industria chiuso con segretaria-autista nella sua limousine; poi diventa una vecchia mendicante Rom (la limousine è un camerino su ruote); quindi con una tuta coperta di sensori entra in un laboratorio per la motion capture, la manipolazione digitale con cui oggi si creano i personaggi virtuali di film e videogame, e dà vita a una performance sensazionale che sta fra la danza, le arti marziali, la reinvenzione in diretta del corpo e dello spazio. »

Folle, mitico, estremo Torna Leos Carax, regista nefasto e di culto

di Stenio Solinas Il Giornale

Applausi e fischi contrappongono, più o meno equamente, la stampa alla prima proiezione di Holy Motors, «Macchine benedette», di Leos Carax, regista tanto più mitico quanto meno film gira. L’ultimo era più di dieci anni fa, Pola X(anche qui la critica divisa, ma il pubblico compatto nel non andarlo a vedere), e altri otto erano passati da quello che è considerato il suo capolavoro e la sua rovina: Les amants du Pont Neuf film bellissimo, visionario, commosso e commovente, poesia e immagine al più alto grado. »

Leo Carax, com'è irritante il suo Oscar

di Alessandra Levantesi La Stampa

Ai tempi di Les amants du Pont Neuf (1991), suo terzo film, il suo nome figurava “en vedette” sulle più autorevoli riviste cinefile, a partire dai “Cahiers”. Dopo di allora l’attività registica di Leo Carax si è limitata a ben poco, cosicché l’attuale suo ritorno sulla Croisette appare non meno fantasmatico del nuovo film. The Holy Motors potrebbe infatti definirsi una surreale fantasia sul tema delle multiple identità dell’artista, in quanto facitore di forme e sogni nei quali ogni volta corre il rischio di annullarsi. »

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