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Il discorso del re |
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Un film di Tom Hooper.
Con Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter, Guy Pearce, Jennifer Ehle.
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Titolo originale The King's Speech.
Storico,
durata 111 min.
- Gran Bretagna, Australia 2010.
- Eagle Pictures
uscita venerdì 28 gennaio 2011.
MYMONETRO
Il discorso del re
valutazione media:
3,84
su
205
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
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L'impegno di Re Giorgio VI per superare una balbuzie nervosa con l'aiuto del logopedista Lionel Logue.
![]() Un profilo biografico di verità in un contesto storico drammatico |
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Marzia Gandolfi
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Duca di York e secondogenito di re Giorgio V, Bertie è afflitto dall'infanzia da una grave forma di balbuzie che gli aliena la considerazione del padre, il favore della corte e l'affetto del popolo inglese. Figlio di un padre anaffettivo e padre affettuoso di Elisabetta (futura Elisabetta II) e Margaret, Bertie è costretto suo malgrado a parlare in pubblico e dentro i microfoni della radio, medium di successo degli anni Trenta. Sostituito il corpo con la viva voce, il Duca di York deve rieducare la balbuzie, buttare fuori le parole e trovare una voce. Lo soccorrono la devozione di Lady Lyon, sua premurosa consorte, e le tecniche poco convenzionali di Lionel Logue, logopedista di origine australiana. Tra spasmi, rilassamenti muscolari, tempi di uscita e articolazioni più o meno perfette, Bertie scalzerà il fratello “regneggiante”, salirà al trono col nome di Giorgio VI e troverà la corretta fonazione dentro il suo discorso più bello. Quello che ispirerà la sua nazione guidandola contro la Germania nazista.
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premi nomination |
Premio Oscar 4 12 |
Nastri d'Argento 1 1 |
Golden Globes 1 7 |
European Film Awards 3 4 |
David di Donatello 1 1 |
Cesar 0 1 |
BAFTA 6 14 |
Una lezione di cinema umano e toccante
lunedì 27 dicembre 2010
di Leonardo Malaguti
Opera incredibilmente intelligente e toccante, Il discorso del re, fa ridere, commuove e coinvolge lo spettatore con incredibile maestria. Tratto da una storia vera e si vede, non ha mai una nota falsa o manierata, ma e' sempre concreto, diretto, sincero. Il merito e'certamente dell'icredibile ensemble di attori e della perfetta regia dell'ottimo Tom Hooper. Colin Firth si riconferma uno degli attori migliori in circolazione (dopo la struggente interpretazione di George Falconer continua » |
Un film praticamente perfetto.
mercoledì 26 gennaio 2011
di giupas
Senza dubbio un capolavoro. Sotto tutti i punti di vista, sia per la straordinaria bellezza puramente artistica di molti spezzoni, sia per la recitazione di Colin Firth, letteralmente mozzafiato, entusiasmante, semplicemente sublime. Completamente convincente, commuovente, toccante e umana. Naturalmente va visto in versione originale per apprezzare la cosa, io non l'ho visto in italiano ma francamente dubito che possa esistere un doppiatore così bravo da riuscire a trasmettere anche solo continua » |
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Semplicemente..perfetto
mercoledì 26 gennaio 2011
di lunetta
Non saprei come giustificare anche solo una stella in meno. Il film è un quadro, perfetto nei colori, nello stile. Attori bravissimi, che sembrano nati nei panni dei protagonisti (il "dottor" Lionel era stato già uno splendido Barbossa nella Maledizione della prima luna) Humor inglese raffinato e piacevole. L'apparente banalità della trama viene superata dalla sua storicità e dallo stile con cui è raccontata. Sembra di essere tornati indietro continua » |
Questo è cinema!
venerdì 28 gennaio 2011
di cannedcat
Un uomo e una donna perbene catapultati dal caso nel momento più drammatico dell'Inghilterra! Un film attualissimo, per mostrare ai governanti di oggi, che hanno voluto il potere e che non hanno la forza di affronatre la crisi, quale coraggio questi due magnifici individui hanno dovuto trovare in se stessi - e nel loro amore - per superare le proprie paure, le proprie insicurezze e dare ad un'intera nazione la speranza contro i mostri. The King's Speech le 12 nomination le merita tutte! Ma soprattutto continua » |
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| Bertie e Lionel | |
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B:"i miei consiglieri dicono che il fumo fa bene, distende la laringe e i nervi" L:"sono degli idioti!" B:"sono cavalieri" L:"allora è ufficiale.." |
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| Geoffrey Rush Colin Firth | |
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Geoffrey Rush-Perchè dovrei ascoltarvi? Colin Firth-Perchè io ho una voce! Geoffrey Rush-sì, è cosi |
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| David | |
| Sto regneggiando.... | |
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Il discorso del Re Giorgio VI, il volto umano del potere
di Natalia Aspesi La Repubblica
Ci sono stati tempi e luoghi in cui un primo ministro si dimetteva per non aver capito in tempo la gravità di una situazione politica, in cui il rispetto della carica era più importante della persona che la rappresentava, in cui rivolgendosi alla nazione il suo massimo rappresentante non si scagliava contro neppure il più pericoloso dei nemici ma invitava un intero popolo all' unità e al sacrificio per difendere i valori del proprio paese: responsabilità, coraggio, abnegazione, decoro, erano ancora virtù indispensabili per governare. » |
Il Re da Oscar
di Paola Casella Europa
Il discorso del re è uno di quei rari film che riescono ad essere estremamente accessibili al grande pubblico ed estremamente raffinati nella sostanza come nella confezione. La storia è quella di Albert Windsor (il futuro re Giorgio VI d'Inghilterra, padre della futura regina Elisabetta II) e della sua grande difficoltà sia ad esprimersi, poiché soffriva di una grave forma di balbuzie, che a ricoprire il suo ruolo di leader. La sceneggiatura, ma anche la regia e la recitazione, costruiscono il racconto in modo apparentemente semplice, consentendo allo spettatore una forte identificazione emotiva con il re e il suo problema, e allo stesso tempo arricchiscono la narrazione di dettagli quasi subliminali, in modo che anche il pubblico più esigente e sofisticato possa trovare pane per i propri denti. » |
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Un balbuziente Firth nei panni di Giorgio VI
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
Ce lo dice esplicitamente il bel film di oggi diretto da un regista inglese attivo anche nella TV americana, Tom Hooper. La balbuzie, dunque, studiata con finezza e accenti anche delicati in quel personaggio al centro che incontriamo prima come Duca di York, ancora vivente suo padre Giorgio V, e secondo nella linea di successione perché il primo è quell'Edoardo Principe di Galles di cui ci si rivelano quasi subito i rapporti con l'americana divorziata Wally Simpson. A fianco del Duca di York, la moglie Elisabetta (che sarebbe diventata la tanto amata Regina Madre) e le due figlie, Elisabetta, oggi Regina, e Margaret, morta abbastanza giovane. » |
Il re è nudo quando deve parlare
di Roberto Nepoti La Repubblica
Ci sono stati tempi e luoghi in cui un primo ministro si dimetteva per non aver capito in tempo la gravità di una situazione politica. È per questo che un film fatto benissimo come Il discorso del re oggi ci commuove per come il duca di York, afflitto da una terribile balbuzie proprio negli anni in cui l' avvento della radio spinse anche i Reali a sottomettersi alla comunicazione di massa, costretto contro la sua volontà a salire sul trono d' Inghilterra col nome di Giorgio VI, riuscì almeno in parte a vincere la sua minorazione e a diventare un monarca rispettato e amato. » |
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