Happy Family

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Un film di Gabriele Salvatores. Con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy, Carla Signoris.
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Commedia, durata 90 min. - Italia 2010. - 01 Distribution uscita venerdì 26 marzo 2010. MYMONETRO Happy Family * * * - - valutazione media: 3,09 su 101 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,09/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * - -
 critica * * 1/2 - -
 pubblico * * 1/2 - -
Filippo e Marta hanno sedici anni e intendono sposarsi. Devono solo convincere i rispettivi genitori.
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primo piano
La vitalità del cinema nel nuovo sogno di mezza estate (milanese) di Gabriele Salvatores
Marianna Cappi     * * * 1/2 -
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TROVASTREAMING

Filippo e Marta hanno sedici anni e la ferma decisione di sposarsi. Marta dovrà persuadere i suoi genitori, passando sopra l'isteria della madre e l'indolenza del padre, Filippo dovrà convincere la madre ma può contare sulla benedizione del suo secondo marito, Vincenzo. Alla cena che riunisce alla stessa tavola i figli cocciuti e i parenti sballati, finisce anche Ezio, il narratore di questa storia, coinvolto da un incidente in bicicletta e convinto da un colpo di fulmine in ascensore.
Salvatores "fait du cinema", nel senso in cui i francesi usano la locuzione per dire "mente, inventa, dice cose che non sono vere", ma lo fa scopertamente, mostra il dispositivo, si chiede e ci chiede cosa, in fondo, sia vero e cosa illusorio. I suoi personaggi escono ancora una volta da uno schermo, come fanno quelli di Majakovskji, Buster Keaton o Woody Allen, anche se questa volta è lo schermo di un computer, un monitor. Non è questo genere di boutade che interessa forse al regista, ma egli pare servirsi del fortunato testo di Alessandro Genovesi per "monitorare" lo stato di un sistema in evoluzione e "ammonire" tutti quanti, in platea o dietro le quinte della macchina produttiva, rispetto alla paura di cambiare, di provare sentieri nuovi, di muovere ciò che è fermo, dato, riconoscibile. Come i sei personaggi di Pirandello in cerca di autore (un testo che, non a caso, avrebbe da sempre voluto tradurre in cinema Godard), Salvatores e i suoi compagni di viaggio rivendicano con brio la possibilità di un cambiamento all'interno dell'apparentemente immutabile tradizione del realismo nella messa in scena cinematografica italiana.
Happy Family gioca con la filmografia del suo creatore e con il cinema altrui -soprattutto quello di Wes Anderson ( Rushmore , I Tenenbaum ) ma anche I Soliti Sospetti e 8 e ½ (la malinconica bellezza di Bentivoglio)- per costruirsi ancora una volta lungo la spina dorsale di ciò che davvero interessa e riempie il modo di fare cinema di Salvatores, almeno da Nirvana (dove Abatantuono era già protagonista di un videogioco) in poi, vale a dire la contaminazione tra i media e i loro differenti linguaggi. Teatro, letteratura, immagini della Storia (Milano di notte, così vera da sembrare fantastica) e storia delle immagini (le tante citazioni): come fa Ezio con quel che ha in casa - una pallina della lavatrice, un disco di Simon e Garfunkel, una cartolina da Panama - Salvatores crea sempre a partire da ciò che ama ma non conosce replica o duplicato. Lasciata la pioggia fredda e senz'anima di Come Dio Comanda approda con altrettanta intensità di fattura e risultato alla commedia. Ancora padri e figli e sogni di libertà, ma ora anche madri e figlie, una vecchia e un cane. La famiglia si amplia, il cinema italiano con lei.

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Premi e nomination Happy Family MYmovies
Happy Family recensione dal Dizionario Fumagalli - Cotta
Premi e nomination Happy Family

premi
nomination
Nastri d'Argento
1
5
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La simmetria per incrinare un equilibrio

mercoledì 31 marzo 2010 di Luca Alvino

«Il mare non pensa, ed è lì da sempre. Noi invece pensiamo e moriamo». Come a dire che la vita - quando si ferma a ripensare se stessa e si cristallizza in una forma - cessa di essere eterno divenire, e si raffredda in statico simulacro di sé, astrazione sclerotizzata, museificata, rigida pietra tombale. È questo il messaggio più importante di Happy Family, la surreale commedia di Gabriele Salvatores, concepita ossimoricamente come film contro la forma filmica, astrazione armata contro la metafisica, continua »

* * * - -

Troppo poco per un autore

mercoledì 31 marzo 2010 di giorgio47

L’ultima opera di Salvadores è un filmettino piacevole e ben girato ma che lascia l’amaro in bocca. In effetti ci sono alcune trovate, anche se non originali, come quella di parlare alla macchina da presa, i personaggi che interagiscono con l’autore, insomma un po’ di Pirandello, tanto che uno dei personaggi, se non sbaglio Abatantuono appella proprio come “Pirandello”, Fabio De Luigi, appunto l’autore del “Film”. A parte questo, la pellicola non è molto diversa da uno dei quei film “giovanilistici” continua »

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Verità, finzione e ricerca della felicità

lunedì 29 marzo 2010 di laulilla

Un tendone che si apre e si chiude all'inizio e alla fine del film, davanti a un palcoscenico, ci ricorda quello che nessun appassionato di cinema dovrebbe mai dimenticare, cioè che il cinema è soprattutto finzione. In questo caso la finzione prende l'avvio dalla mente creativa di Ezio, scrittore e sceneggiatore di una pièce, che nasce e si sviluppa dalla sua collaborazione con una folla di personaggi, che qui sono in attesa di recitare la loro parte, ma anche di vedere quale sorte, di vita o di continua »

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E' proprio vero: spesso la realtà non ha una trama

domenica 28 marzo 2010 di Nino Pell.

Gabriele Salvatores, regista che spesso ci ha abituati a caratterizzare la sua produzione cinematografica con films dalle tinte drammatiche (si pensi a "Come Dio comanda" o a "Io non ho paura") questa volta si cimenta nel genere comico, col risultato di aver trasmesso in me, dopo aver naturalmente visto questo suo nuovo film, un tipo di sensazione non esaltante ma neanche disprezzante. Una sorta di film da seconda linea ma non necessariamente opera minore della sua importante esperienza di regista. continua »

Ezio (Fabio de Luigi)
Sto bene. Sto veramente bene, però... però cosa cazzo ci fa un gabbiano in una città senza mare?
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Ezio
La vita non ha regia...al massimo possiamo essere protagonisti...
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Fabio De Luigi
Sarò anche da solo, ma da solo sto bene con me stesso.
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DVD | Happy Family

Uscita in DVD

Disponibile on line da venerdì 17 settembre 2010

Cover Dvd Happy Family A partire da venerdì 17 settembre 2010 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Happy Family di Gabriele Salvatores con Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy. Distribuito da 01 Distribution. Su internet Happy Family è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS. Sono inoltre disponibili altri DVD in versione speciale del film. altre edizioni »

Prezzo: 6,99 €
Prezzo di listino: 7,99 €
Risparmio: 1,00 €
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APPROFONDIMENTI | Come il più recente cinema italiano mette in scena la famiglia moderna.

Sono affari di famiglia

lunedì 22 marzo 2010 - Edoardo Becattini

Happy Family: sono affari di famiglia In Francia uno dei giochi di carte più popolari è quello delle “famiglie”, in cui i vari giocatori devono riuscire a mettere assieme il maggior numero di carte raffiguranti famiglie felici dalle caratteristiche peculiari. In Italia abbiamo un altro gioco: raccontare attraverso i rimescolamenti di carte dei generi cinematografici storie di famiglie ristrette o allargate, bizzarre o composte, ambientate nello spazio di poche stanze. Sfogliando gli album di famiglia e i ritratti scattati dal nuovo cinema italiano, non si ritrovano né la perfezione numerica e l'uniformità di quelle del popolare gioco di carte, né le caratteristiche idilliache portate nelle piazze dai vari “family day”.

APPROFONDIMENTI | Salvatores torna con un diario sulla paura di essere felici.

Il trailer in esclusiva

martedì 23 febbraio 2010 - Lisa Meacci

Happy Family: il trailer in esclusiva Dopo i primi materiali inediti di Happy Family, ecco anche il trailer in esclusiva del nuovo film diretto da Gabriele Salvatores (nelle sale dal 26 marzo). Protagonisti di questa nuova, brillante, commedia sono Fabio De Luigi, Diego Abatantuono, Fabrizio Bentivoglio, Margherita Buy e Valeria Bilello, i quali metteranno in scena un diario familiare sulla paura di essere felici, di cambiare la nostra vita per qualcos'altro che non conosciamo. Salvatores presenterà in anteprima mondiale il suo film il 4 marzo a Hollywood, in occasione della 5ª edizione del Los Angeles, Italia - Film, Fashion & Art Fest, e la manifestazione americana prevede di dedicare una retrospettiva proprio al regista con la proiezione di cinque opere, tra le quali Mediterraneo, Premio Oscar nel 1991 come miglior film straniero.

   

APPROFONDIMENTI | Esce il 26 marzo il nuovo film di Gabriele Salvatores.

Una clip e photogallery in esclusiva

giovedì 18 febbraio 2010 - a cura della redazione

Happy family: locandina, una clip e photogallery in esclusiva In attesa dell'uscita del nuovo film di Gabriele Salvatores, al cinema dal 26 marzo, ecco la locandina, una clip tratta dal film e la photogallery in esclusiva per MYmovies. Happy Family racconta la storia di due famiglie che incrociano i loro destini a causa dei figli quindicenni, caparbiamente decisi a sposarsi. Una confessione camuffata, un diario mascherato, una commedia che parla della paura di essere felici, di cambiare la nostra vita per qualcos'altro che non conosciamo. È un esorcismo scritto nella Milano d'estate.

   

CELEBRITIES | Margherita e il fascino di una donna che non mostra cedimenti.

L'incantesimo discreto della Buy

martedì 23 marzo 2010 - Stefano Cocci

5x1: L'incantesimo discreto della Buy M argherita Buy non arretra di un centimetro. In tanti, in Italia e all'estero, hanno il proprio momento di gloria, l'attimo magico in cui infiammano le platee e poi scompaiono. La Buy no, è affidabile come lo era un tempo il Marco tedesco, la moneta della Germania pre e post unione, rifugio dei risparmiatori ma anche degli speculatori. Così, dalla fine degli anni Ottanta a oggi, Margherita non conosce svalutazione: supera le mode e gli amori e ancora oggi, XXI secolo, anno del Signore 2010, stupisce e incontra un altro dei Maestri del cinema italiano, l'ennesimo della sua carriera.

NEWS | La videochat con Fabio De Luigi e Diedo Abatantuono.

Happy Family in MYmovies LIVE!Chat

mercoledì 24 marzo 2010 - a cura della redazione

Happy Family in MYmovies LIVE!Chat Per quelli che non c'erano e per quelli che hanno voglia di rivedersi il tutto, ecco il video per intero della LIVE!Chat con Fabio De Luigi e Diedo Abatantuono di lunedì 22 marzo. In occasione dell'uscita in sala del film Happy Family diretto da Gabriele Salvatores, i due interpreti hanno risposto alle domande del pubblico inaugurando il nuovo format MYmovies LIVE!Chat.

   

NEWS | Salvatores dirige la commedia firmata da Alessandro Genovesi.

Dal teatro al cinema con un po' di sperimentazione

mercoledì 17 marzo 2010 - Marianna Cappi

Happy Family: dal teatro al cinema con un po' di sperimentazione Otto personaggi in cerca d’autore e un autore in cerca di una storia. Nel film di Gabriele Salvatores Happy Family i personaggi fanno il film, esattamente come, fuor di finzione, gli attori fanno il (suo) cinema. È una commedia alla Woody Allen, ambientata interamente a Milano, uscita dalla penna di Alessandro Genovesi, finalista al premio Solinas 2008 per sceneggiature, inscenata con successo al Teatro dell’Elfo e rivisitata in chiave cinefila e visivamente appassionante dal più eclettico dei nostri registi, uno che non ha mai avuto paura di sperimentare.

Happy Salvatores

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Commedia umana da ridere e da piangere, divertente, intelligente, imprevista, colorata, persino ottimista: non una specialità di Gabriele Salvatores, che pure l'ha diretta benissimo, guidando gli attori in modo magistrale, traendola dal testo teatrale di Alessandro Genovesi. Happy Family, avvisa l'autore, non è uno slogan da biscotti inglesi per famiglia o un titolo brioso, si riferisce invece alla famiglia umana e alla sua capacità di sopravvivenza. Ma tutto il film è un rosario di inganni. Sembra realistico, invece si apre e si chiude con un sipario di velluto rosso da teatro. »

di Alessio Guzzano City

Il fancazzista cannaiuolo Abatantuono (divertentissimo) con moglie alcolica e figlia cascoplatino. Il malato terminale Bentivoglio (monumento crepuscolare) con moglie in tensione (Margherita Buy, è ovvio) e figlio saccente col maglioncino a rombi. La nonna cuoca con l'Alzheimer e la splendida nipote con psicoproblemi di sudorazione. Sono gli otto personaggi in cerca dell'autore Fabio De Luigi, scrittore per hobby romantico (attenti al finale stile "I soliti sospetti") che se li sta inventando nell'estate di una Milano così lucida da sembrare geometria ispirata (in notturna, complice Chopin, sarà addirittura bellissima). »

Sapessi com'è strano Salvatores a Milano

di Fabio Ferzetti Il Messaggero

Otto personaggi in cerca d'autore. Una città grigia come Milano ridipinta in colori squillanti da musical anni 50 o da sogno a occhi aperti. Una sceneggiatura che si anima sotto i nostri occhi come un teatrino, con tanto di palcoscenico e sipario, confondendosi con l'immaginazione del suo autore Fabio De Luigi. Che a sua volta entra pirandellianamente nella sua storia, mescolandosi ai personaggi, salvo trovarseli davanti che protestano quando si blocca o li porta in direzioni sgradite. Mentre ogni scena, malgrado i colori, le gag, l'allegria così ostentata da indurre in sospetto, ribadisce i sentimenti di fondo. »

Che risate, dolorosa famiglia

di Alberto Crespi L'Unità

Il primo a guardare in macchina fu Georges Méliès, in quasi tutti i suoi mirabolanti film a cavallo tra XIX e XX secolo. Lo imitò Charlie Chaplin, alla primissima apparizione su uno schermo nel 1914: era una comica di Mack Sennett, Kid Auto Races in Venice, e Charlie fingeva di disturbare le riprese di una corsa automobilistica piazzandosi davanti alla macchina da presa (la Venice del titolo era ovviamente il quartiere di Los Angeles). Quando il cinema divenne sonoro, Maurice Chevalier intrattenne gli spettatori lungo tutta la durata di Un'ora d'amore (Ernst Lubitsch, 1932): commentava la trama e anticipava le mosse, sue e degli altri personaggi. »

Happy Family | Indice

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