Io non sono qui

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Un film di Todd Haynes. Con Christian Bale, Cate Blanchett, Marcus Carl Franklin, Richard Gere, Heath Ledger.
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Titolo originale I'm Not There. Musicale, durata 135 min. - USA 2007. - Bim Distribuzione uscita venerdì 7 settembre 2007. MYMONETRO Io non sono qui * * * 1/2 - valutazione media: 3,52 su 146 recensioni di critica, pubblico e dizionari.
Consigliato sì!
3,52/5
MYMONETRO®
Indice di gradimento medio del film tra pubblico, critica e dizionari + rapporto incassi/sale (Italia)
 dizionari * * * 1/2 -
 critica * * * - -
 pubblico * * * - -
Ogni capitolo della vita di Bob Dylan interpretato da un attore diverso.
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primo piano
L'estro proteiforme di Bob Dylan raccontato nella maniera più inconsueta e più in sintonia con l'artista
Emanuele Sacchi     * * * * -
Showtime:
venerdì 9 dicembre 2016 alle ore 2,25 in TV su SKYCINEMACULT
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Un ragazzino di colore salta sui treni come Woody Guthrie e si fa chiamare Woody Guthrie ma non è Woody Guthrie. Jack Rollins è un cantante folk che scuote le menti, finché non sente di essere un cliché e si converte al cristianesimo. Robbie è un attore che interpreta Jack Rollins e un inguaribile seduttore. Jude Quinn è una rockstar geniale e consapevole di esserlo e tallonata da un giornalista che vuole sbugiardarla. Billy the Kid è un fuorilegge del Far West vicino alla resa dei conti. Ma forse, in qualche modo, sono tutti Bob Dylan.
Dai primi accordi strimpellati al capezzale di Woody Guthrie al Nobel per la Letteratura conseguito nel 2016, la carriera di Robert Zimmermann, in arte Bob Dylan, è un cumulo di contraddizioni, una continua sfilata di maschere e di trionfi, di scivoloni e resurrezioni. Un gioco di verità e falsità tale da rendere inafferrabile ai più la sua effettiva identità. "Qual è il vero Dylan?" è la domanda che si è posto inevitabilmente ogni suo fan o semplice conoscitore. Il menestrello folk che lancia sferzate ai maestri della guerra o il poeta rock guidato da visioni lisergiche? Il neoconvertito illuminato dalla luce divina o il cuore spezzato che lascia letteralmente sangue e lacrime nelle sue canzoni struggenti? Fin troppo ovvio rispondere che Dylan è tutte queste cose insieme. Assai meno scontato trasporre le sue gesta al cinema.
Todd Haynes, autore di Lontano dal paradiso, sceglie l'unico modo possibile, riuscendo a rendere Io non sono qui un viaggio tra le canzoni e le maschere di Dylan, che esiste in una dimensione sospesa tra sogno e realtà. Con tanti volti diversi quante sono le sfaccettature del Genio di Hibbing: sei attori di sesso, razza ed età differenti tra loro. Sono tutti Dylan e Dylan è tutti loro. Un esperimento audace di un cineasta che sembra mettere in scena il caos ma dimostra di saperlo orchestrare dall'inizio alla fine. Nel flusso incontrollato che ci sbalza attraverso i decenni e i contesti più disparati - i treni su cui salgono gli hobo come Woody Guthrie, il set cinematografico di un film che potrebbe essere Pat Garrett & Billy the Kid di Sam Peckinpah, in cui Dylan recitò realmente - tutto sembra assumere un senso. È sufficiente che il pensiero corra alle liriche spesso enigmatiche di Zimmermann e alla complicità inevitabilmente instauratasi tra lui e i suoi ascoltatori per capire che Dylan si può raccontare solo così. Rifuggendo ogni schematismo tradizionale e lasciandosi andare al flusso della corrente creativa. Come rivelavano le interviste del documentario di Pennebaker, Don't Look Back, in cui Dylan faceva a pezzi i giornalisti ridicolizzandoli, Bob è irriducibile alla normalità. Il genere cinematografico più incline alla rigidità, il biopic tradizionale, in cui l'arco narrativo segue nascita, ascesa, crisi e riscatto di un musicista, non si addice alla complessità di Dylan né al cinema di Todd Haynes. In fondo ha un'importanza relativa il fatto che la sezione con Cate Blanchett (incredibile nei panni del Dylan più iconico in assoluto) funzioni molto meglio di quella onirica e azzardata nel western con Richard Gere.
Perché ancora una volta Haynes lavora sullo spazio invisibile che separa le persone, sulle loro proiezioni e sulle nostre percezioni. Io non sono qui non è un film su Bob Dylan né forse sui Bob Dylan, bensì su ciò che pensiamo (o ci piace pensare che) sia Bob Dylan. E Dylan non si può che raccontare così.

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Premi e nomination Io non sono qui

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Festival di Venezia
2
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Premio Oscar
0
1
Nastri d'Argento
0
1
Golden Globes
1
1
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Ma che ci faccio qui.

venerdì 16 novembre 2007 di Ullifa

Come gni settimana sono andato al cineforum. Entrato mi sono accorto che la sala era semivuota a differenza della moltitudine di altre serate. Brutto segno. Poi ho pensato "stasera vado a vdere un film da veri intellettuali che i comuni mortali ( vedi vacanze di natale) non possono apprezzare". A metà film, alla domanda " ma che ci faccio qui" sono uscito dalla sala come i comuni mortali..... Premetto che sono conscio del fatto che non conoscendo al vita di dylan il film possa risultare particolarmente continua »

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Dylan visto dal caleidoscopio di haynes.

mercoledì 12 settembre 2007 di Leonardo Mazzei

Non una biografia di Bob Dylan ma solo una pellicola ispirata ai suoi lavori. Sei “storie” che si intersecano per quattro modi di fare cinema, ambiente, fotografia e costumi. Il film, realizzato e diretto in modo encomiabile, da parte di Haynes, risulta sicuramente di scarsa digeribilità per i non conoscitori di Dylan, uno degli artisti, probabilmente, più criptici, complessi e sfuggenti dei nostri tempi. Le virtù della pellicola diventano, infatti, un arma a doppio taglio proprio perché il film continua »

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Finalmente un signor film

domenica 27 gennaio 2008 di Fabio T.

Un film simile di questi tempi è quel daybreak cantato da Beth Orton che non ti aspetti, un inno al cinema anzitutto e alle tante vite di Bob Dylan, ricco di significati e spunti interpretativi. Certamente un film difficile e spiazzante, specie per chi non conosce abbastanza della vita del poeta cantastorie ma, a onor del vero, coraggioso, controcorrente e affascinante. Sei personaggi in cerca d'autore, diremmo, sei frammenti significativi del cantante-poeta e dei suoi tempi, interpretati con maestria continua »

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Dylan in un ritratto criptico ed affascinante

venerdì 21 settembre 2007 di Antonello Villani

Menestrello, poeta, scrittore, rivoluzionario, sovversivo, populista, per Bob Dylan gli appellativi si sono sprecati in oltre quarant’anni di musica che ha fatto sognare milioni di fan eppure lui ha rifiutato qualsiasi etichetta. Il regista Todd Haynes gli ha dedicato un film che racconta la vita, anzi le molte vite, della rockstar che ha cantato il quotidiano di lavoratori sfruttati e le discriminazioni razziali che videro il loro epilolo nel discorso di Martin Luther King. Siamo in pieno ’68 tra continua »

Blanchett
Caos, orologi, cocomeri. C'è un pò di tutto qui.
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Ben Winstrom
Sette semplici regole per vivere alla macchia: 1. mai fidarsi di uno sbirro con l'impermeabile; 2. attenzione all'amore e all'entusiasmo, sono temporanei e facili a fluttuare; 3. quando ti chiedono se ti importa dei problemi del mondo guarda profondamente negli occhi chi te lo chiede: non te lo chiederà di nuovo; 4. e 5. E se ti viene detto di guardare te stesso... non guardare mai; 6. mai fare o dire qualcosa che la persona davanti a te non può capire; 7. mai creare niente verrà male interpretato ti incatenerà e ti seguirà per tutta la vita.
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Jude (Cate Blanchett)
L'amore e il sesso sono due cose che davvvero sconvolgono le persone, non capisco perché … non lo capirò mai fino in fondo.
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DVD | Io non sono qui

Uscita in DVD

Disponibile on line da mercoledì 23 gennaio 2008

Cover Dvd Io non sono qui A partire da mercoledì 23 gennaio 2008 è disponibile on line e in tutti i negozi il dvd Io non sono qui di Todd Haynes con Christian Bale, Cate Blanchett, Marcus Carl Franklin, Richard Gere. Distribuito da 01 Distribution, il dvd è in lingue e audio italiano, Dolby Digital 5.1 - inglese, Dolby Digital 5.1. Su internet Io non sono qui è acquistabile direttamente on-line a prezzo speciale su IBS.

Prezzo: 5,99 €
Prezzo di listino: 7,99 €
Risparmio: 2,00 €
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SOUNDTRACK | Io non sono qui

La colonna sonora del film

Disponibile on line da venerdì 26 ottobre 2007

Cover CD Io non sono qui A partire da venerdì 26 ottobre 2007 è disponibile on line e in tutti i negozi la colonna sonora del film Io non sono qui del regista. Todd Haynes Distribuita da Sony-BMG, il cd è composto da musiche di genere Pop e Rock Internazionale.

INCONTRI | Esce venerdì il film che racconta vita e opere del menestrello di Duluth.

Viaggio immaginario nell'universo dylaniano

martedì 4 settembre 2007 - Tirza Bonifazi Tognazzi

Io non sono qui: viaggio immaginario nell'universo dylaniano Solo due dei sei interpreti che nel film di Todd Haynes hanno incarnato Bob Dylan erano presenti alla conferenza stampa che si è tenuta questa mattina. Heath Ledger, che ne esplora l'anima più tormentata e contraddittoria, e Richard Gere che invece rappresenta il periodo in cui il grande cantautore si ritirò dalle scene scomparendo dalle luci della ribalta. "Credo che ci sia solo una persona che possa essere considerata il più grande artista della storia, ed è Bob Dylan" dichiara Gere. "A parte i vari documentari che sono stati fatti" rivela Haynes, "questo è il primo film al quale Dylan ha permesso la realizzazione.

Un film-caos per Bob Dylan "Con lui risveglio l'America"

di Natalia Aspesi La Repubblica

"Io non sono qui" fa parte di quella categoria di film ammirevoli che hanno tutte le virtù per vincere un festival, per entusiasmare cinefili del tipo più visionario, e per far fuggire strepitando il pubblico definito normale, che pretende di sapere cosa stia mai succedendo sullo schermo, chi siano i personaggi che lo occupano, come cominci e come finisca la storia. Però il film risuona della musica e dei versi strepitosi di "Like a rolling stone", di "Mr. Tambourine man" e di qualche altra decina di canzoni di Bob Dylan, interpretate da lui o da altri. »

Il menestrello in un puzzle visionario

di Valerio Caprara Il Mattino

Le versioni originali e persino le cover contemporanee penetrano come lame nella nostra pelle e il nostro cuore. Ma anche in tutti quelli che amiamo e ci amano nel Grande Flusso esistenziale, la voce e le armonie roche e strazianti del poeta menestrello provocheranno un effetto catartico impossibile a descrivere a parole. Basterebbe questo a fare di «I'm not there» (Io non sono là), un evento lontano dal thrilling convenzionale del concorso; il puzzle visionario di Todd Haynes, il regista di «Velvet Goldmine» e «Lontano dal paradiso», comporta, però, un'ardua sfida allo spettatore non obbligato a conoscere ogni ansa o anfratto della lunga marcia di Bob Dylan nella storia. »

Al Lido tutte le anime di Bob Dylan

di Walter Vescovi Il Secolo d’Italia

Ma l'attenzione del Lido nella giornata di ieri è stata tutta per il film di Todd Haynes l 'm not there, "Io non sono lì". Un gioco di parole quasi analogo alla non-pipa del pittore Magritte per raccontare Bob Dylan, prendendo spunto dalla biografia autorizzata delle Chronicles e dagli stati d'animo che la sua musica ha dipinto nel corso di una carriera ormai cinquantennale. Un film geniale sebbene esclusivamente riservato ai profondi conoscitori di Dylan, per tutti gli altri sono solo due ore e un quarto di profonda noia. »

di Lietta Tornabuoni La Stampa

Il tempo, la musica, la vita di Bob Dylan sono evocati in l' m Not There (Io non sono qui) di Todd Haynes con intensa, affettuosa intelligenza. Il film in concorso, con diversi attori e l'attrice Cate Blanchett che interpretano personaggi dylaniani, Richard Gere che impersona il leggendario Billy The Kid, Charlotte Gainsbourg che recita l'amata moglie, termina con Bob Dylan in persona che suona un assolo di armonica. Il titolo allude a una dislocazione di identità e a un brano inedito registrato a Woodstock con The Band nel 1967. »

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