|
oppure |
|
ricerca avanzata + preferiti |
|||
Ladri di biciclette |
||||||||||||||
|
Un film di Vittorio De Sica.
Con Lamberto Maggiorani, Lianella Carell, Elena Altieri, Enzo Staiola, Vittorio Antonucci.
continua»
Drammatico,
Ratings: Kids+13,
b/n
durata 92' min.
- Italia 1948.
MYMONETRO
Ladri di biciclette
valutazione media:
4,85
su
26
recensioni di critica, pubblico e dizionari.
|
||||||||||||||
|
||||||||||||||
|
|
||||||||||||||
|
|||||||||||||
|
Antonio Ricci festeggia con la famiglia il lavoro che ha ottenuto faticosamente: attacchino di manifesti del cinema.
|
|||||||||||||
|
Derubato della bicicletta, indispensabile per il lavoro appena trovato, disoccupato va col figlioletto alla ricerca del ladro attraverso la Roma del dopoguerra, incontrando solidarietà, indifferenza, aperta ostilità. Tratto dal romanzo (1946) omonimo di Luigi Bartolini, la cui sceneggiatura risulta firmata anche da O. Biancoli, S. Cecchi D'Amico, A. Franci, G. Gherardi, G. Guerrieri, è _ con Umberto D (1952) _ il risultato più alto del sodalizio De Sica-Zavattini e uno dei capolavori del neorealismo, quello che con Roma, città aperta (1945) fu più conosciuto all'estero. L'amore per i personaggi diventa vera pietà, la poesia del quotidiano non nasconde la realtà sociale. Oscar speciale 1949, 6 Nastri d'argento e altri premi (Locarno, New York, Londra, Knokke-le-Zonte, Bruxelles ecc.). La parte di Maggiorani era stata offerta a Cary Grant. Sergio Leone giovane compare vestito da seminarista.AUTORE LETTERARIO: Luigi Bartolini
|
|
|||||
|
|
premi nomination |
Premio Oscar 1 1 |
Nastri d'Argento 8 0 |
Ziogiafo - il grande cinema italiano ...nel mondo.
venerdì 29 aprile 2005
di ziogiafo
ziogiafo - Ladri di biciclette- Italia 1948 - Un meraviglioso esempio di cinema puro, interpretato da attori non professionisti, ambientato nella tragica realtà del dopoguerra. "La vita degli umili in un'opera d'arte" ... recita il sottotitolo della locandina dell'epoca."Ladri di biciclette" è veramente un'opera unica,un capolavoro,un grande classico del neorealismo italiano, girato interamente in esterni da un magico Vittorio De Sica. Il film racconta la drammatica storia di continua » |
Il cinema italiano
lunedì 23 marzo 2009
di riccardo-87
forse questo è il capolavoro del cinema italiano par excellence..sì,credo si possa proprio definire tale:è semplicemente profondissimo,apre le infinite strade della vita.attori di strada che recitano meglio di molti"professionisti",riuscendo a far percepire allo spettatore ogni loro singola emozione,ogni loro singolo stato d'animo.un particolare merito lo darei a enzo staiola nei panni di bruno,senza comunque nulla togliere al padre interpretato da lamberto maggorani.vi sono innumerevoli scene che continua » |
|
Ziogiafo - ladri di biciclette- 2^ parte
venerdì 29 aprile 2005
di ziogiafo
ziogiafo - Ladri di biciclette- 2^ parte - .../... si riprende dalla 1^ parte- La tragica atmosfera, lo stato d'animo dei protagonisti, si avverte anche in assenza di raffinate scomposizioni delle sequenze cinematografiche,dissolvenze o eventuali superflui primi piani, che il grande regista volutamente omette. All'epoca, per questo film, si era parlato anche di un probabile ingaggio del famoso Cary Grant, come protagonista, ma alla fine questo ruolo fu affidato sapientemente continua » |
Ziogiafo - ladri di biciclette- 1^ parte
venerdì 29 aprile 2005
di ziogiafo
ziogiafo - Ladri di biciclette- 1^ parte - Un meraviglioso esempio di cinema puro, interpretato da attori non professionisti, ambientato nella tragica realtà del dopoguerra. "La vita degli umili in un'opera d'arte" ... recita il sottotitolo della locandina dell'epoca."Ladri di biciclette" è veramente un'opera unica,un capolavoro,un grande classico del neorealismo italiano, girato interamente in esterni da un magico Vittorio De Sica. Il film racconta la drammatica storia di un operaio, Antonio, continua » |
|
| Lamberto Maggiorani al figlioletto Enzo Staiola | |
| A tutto si rimedia, meno che alla morte. | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Lamberto Maggiorani decide di concedersi un buon pranzo con il figlioletto Enzo Staiola. dopo essersi riappacificato con lui | |
| Annàmo, va! Morto ammazzato per morto ammazzato, ma chi ce lo fa fa' de sta' qui a tribola'? | |
|
vota questa frase:
0
1
2
3
4
5
|
|
| Aggiungi una frase | |
DVD | Ladri di bicicletteUscita in DVD
Disponibile on line da giovedì 12 settembre 2002
|
|
di Gian Luigi Rondi Il Tempo
I bambini di Sciuscià sono cresciuti. Gli uomini hanno continuato a non occuparsi di loro ed ecco che le vittime di ieri fanno a loro volta delle vittime. Sono ragazzi che non hanno mai incontrato la bontà: come potrebbero conoscerla? Rubano. Se il loro furto può esser causa della rovina d’un uomo, di sua moglie, dei suoi figli, cosa importa? Hanno pensato a questo gli altri, quando sono stati cattivi con loro? La solidarietà che, ieri, è venuta meno una volta, adesso non illuminerà più il cuore di nessuno. » |
di Walter Veltroni
L’Italia era appena uscita da una guerra. Portava con sé il peso di una tragedia, il disordine delle coscienze travolte da un conflitto e da una guerra tra italiani, la grande povertà materiale ereditata dal fascismo e moltiplicata dalla distruzione delle bombe. Lo scenario di Ladri di biciclette è quella Italia reale, sospesa tra grandi povertà e grandi speranze. E quella Roma popolare, cattiva e generosa. Il popolo di Zavattini e De Sica non è un bozzetto da realismo socialista, è cattivo perché ruba le biciclette ai poveri, è cattivo perché lincia chi ruba per povertà. » |
|
|
di Franco Fortini L'Avanti!
Antonio Alecci di Giorgio, di anni 24, ha tentato, alle ore 9 di venerdì 21 gennaio, in corso Vercelli, di rubare la bicicletta di un commerciante. Raggiunto, percosso a sangue dalla folla accorsa, è stato consegnato agli agenti. La sera di quel medesimo giorno la folla dell'Odeon aveva pagato due milioni e mezzo di lire per vedere il film di De Sica e commuoversene. La vita, evidentemente, non imita, sempre, l'arte. I poveri straziano spesso i poveri e si fanno sempre straziare dai ricchi. Le cose danno torto alla morale della pietà e non solo in questa occasione. » |
di Mario Gromo La Stampa
Conobbi De Sica sulla terrazza di una società di canottieri. Io ero ancora studente, e lui cominciava appena, attoruccio volonteroso e gentile. La prima volta che abbozzammo una chiacchiera schietta, da un'altra sedia a sdraio la voce di un importante avvocato, che di teatro se n'intendeva, quasi ci zittì: «Avete un bel dire, Ibsen è soltanto noioso». Stavo per replicare, ma mi trattenne uno, sguardo di De Sica, che volle invece rispondere con un «Certo, certo» molto indulgente. L'avvocato ebbe un mugolio, li aveva «messi a posto» quei due ragazzi; e noi, occhi chiusi, tornammo a rosolarci al sole. » |
|
| Recensioni & Opinionisti |
Premi |
Multimedia | Shop & Showtime |
|
Pubblico (per gradimento)
1° | ziogiafo 2° | riccardo-87 3° | ziogiafo 4° | ziogiafo 5° | gabriella 6° | luca scialò 7° | antitarantola
Rassegna stampa
Gian Luigi Rondi Franco Fortini Mario Gromo Giovanna Grassi Giovanna Grassi Kenneth Turan |
Premio Oscar (2) Nastri d'Argento (8) Articoli & News |
|