Ossessione

Film 1943 | Drammatico +16 135 min.

Anno1943
GenereDrammatico
ProduzioneItalia
Durata135 minuti
Regia diLuchino Visconti
AttoriClara Calamai, Massimo Girotti, Juan De Landa, Elio Marcuzzo, Vittorio Duse, Dhia Cristiani Michele Riccardini, Michele Sakara.
TagDa vedere 1943
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +16
MYmonetro 4,50 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Luchino Visconti. Un film Da vedere 1943 con Clara Calamai, Massimo Girotti, Juan De Landa, Elio Marcuzzo, Vittorio Duse, Dhia Cristiani. Cast completo Genere Drammatico - Italia, 1943, durata 135 minuti. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +16 - MYmonetro 4,50 su 27 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Gino, un vagabondo, arriva allo spaccio di Bragana, uomo rozzo che ha una moglie, Giovanna, troppo bella per lui. Gino mangia e non paga, allora il pr...

Consigliato assolutamente sì!
4,50/5
MYMOVIES 4,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 3,75
ASSOLUTAMENTE SÌ
Dal "Postino" di Cain, il capolavoro di Visconti che aprì le porte al Neorealismo.

Gino, un vagabondo, arriva allo spaccio di Bragana, uomo rozzo che ha una moglie, Giovanna, troppo bella per lui. Gino mangia e non paga, allora il proprietario gli fa fare il meccanico per risarcirsi. Fra Gino e Giovanna nasce qualcosa, anche se non espressa all'inizio. Poi i due diventano amanti. Gino cerca di "ravvedersi", si allontana. Vaga di paese in paese, ma poi incontra di nuovo i coniugi e la relazione riprende. Giovanna, che ormai odia il marito, istiga Gino ad ucciderlo. Lui ne è sconvolto, ma la donna è molto persuasiva e alla fine lo convince. Bragana viene ucciso. Gino si instaura ormai come compagno ufficiale, anche di fronte alla gente, ma il rimorso e la paura degli amanti sono insopportabili, la vita è un incubo. Decidono di fuggire quando si sentono braccati dalla polizia. In macchina hanno un incidente. Lei muore e lui viene arrestato. Tratto dal romanzo dell'americano James Cain, ripetutamente tradotto in film, è la prima opera di Visconti, da molti ritenuta la sua più importante e una delle maggiori del cinema italiano. Lavoro di straordinaria felicità a cominciare dalla secchezza dello stile, davvero inusitato allora, e dal realismo. Visconti, uomo di cultura, conoscenze e curiosità molto vaste, aveva appena finito la sua stagione di "apprendistato" presso Jean Renoir, maestro francese, ed era anche grande appassionato di "americanismo". Dunque Ossessione arriva dalla cultura francese, intellettuale e non prevedibile, da quella americana efficace e senza fronzoli, unita a quella italiana mediatrice e "drammaticamente equilibrata". Massimo Girotti, appena ventiquattrenne, e Clara Calamai (che sostituì all'ultimo momento Anna Magnani incinta) che camminano, scuri e infelici sulla riva del Po, fanno parte della liturgia del nostro cinema.


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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
venerdì 15 aprile 2016
catcarlo

Per il suo esordio, Visconti mette mano per secondo (dopo una non fondamentale versione francese) alla riduzione de ‘Il postino suona sempre due volte’ che ancor oggi resta la migliore: una fregatura per gli statunitensi che, per una questione di diritti con l’editore, non hanno potuto vedere per oltre trent’anni un film memorabile, realizzato da un uomo non ancora quarantenne [...] Vai alla recensione »

lunedì 4 aprile 2011
mondolariano

“Ossessione” propone per la prima volta l’idea dell’uomo traviato dalla donna, pronto a commettere un omicidio per amor suo. E’ un’idea che il cinema americano riprenderà nel ’44 con “La fiamma del peccato” e “Il postino suona sempre due volte”. Se la “fiamma” può definirsi il miglior film noir in assoluto, “Ossessione” si colloca a pari merito in quanto anticamera del Neorealismo.

venerdì 8 dicembre 2017
stefano capasso

Quando Gino, vagabondo arrivato con un camion, entra nell’osteria del Bragana e incrocia lo sguardo con Giovanna, moglie dell’oste, la molla della passione trai due scatta immediatamente. Divisi tra il desiderio di lui di lasciare la locanda insieme, e il bisogno di lei di avere qualcosa di certo, il rapporto tra i due vive momenti di alti e bassi fino all’evento tragico della morte [...] Vai alla recensione »

sabato 23 febbraio 2013
Luca Scialo

Dietro a un furgone si nasconde un vagabondo, che s'intrufola in uno spaccio consumando senza pagare. Il proprietario lo insegue per farsi pagare ma non avendo soldi decide di fargli fare qualche lavoretto per farlo sdebitare. Ma il vagabondo è attratto da sua moglie e non appena il padrone di casa si allontana per qualche ora, consuma il tradimento con lei.

domenica 2 gennaio 2011
il cinefilo

Era difficile pensare un titolo migliore per la vicenda raccontata(il regista si è ispirato al romanzo IL POSTINO SUONA SEMPRE DUE VOLTE di James Cain e,pare,anche al modello cinematografico del francese Jean Renoir)in cui una coppia di amanti(la moglie del gestore di una locanda e un vagabondo)vedono la loro vita frantumarsi dopo aver commesso un omicidio che avrebbe dovuto,secondo la loro [...] Vai alla recensione »

domenica 19 aprile 2015
dario

E' una modesta imitazione del noir americano, girata bene - un ottimo bianco e nero - quanto priva di concretezza e di credibilità. All'epoca una novità per il cinema italiano, ma il risultato è parodistico e provinciale. Girotti è inadatto al ruolo, la Calamai fa del suo meglio. Non ci sono le facce adatte, le espressioni sono pesantemente teatrali e fisse, la regia [...] Vai alla recensione »

lunedì 29 novembre 2010
il caimano

Si tratta dell'adattamento in salsa italiota del romanzo "The postman always rings twice", che di lì a poco sarebbe stato portato sugli schermi hollywoodiani da Lana Turner e Glenn Ford. Qui i due protagonisti possono rivaleggiare e a ddirittura superare i due attori americani quanto a fascino e sensualità, che Visconti riesce grazie al suo occhio generoso e vorace, ad esaltare. [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 giugno 2010
germi86

capolavoro di luchino visconti,tratto dal romanzo"il postino suona sempre due volte" storia di un amore,storia di un ossessione,un film coraggiso all'epoca..grandi i tre protagonisti,massimo girotti clara calamai e anche juan de landa,ottima interpretazione. Capolavoro neorealista.

martedì 9 febbraio 2010
G. Romagna

Gino Costa (Massimo Girotti), giovane bello e vagabondo, si innamora di Giuliana (Clara Calamai), moglie -pur non essendone certo mai stata innamorata- del più anziano e pingue locandiere Giuseppe (Juan De Landa). La passione tra i due è fortissima, ma anche il vincolo matrimoniale che forzatamente lega lei al marito. Per riuscire a vincere questo ostacolo, i due decidono di [...] Vai alla recensione »

martedì 24 gennaio 2012
albydrummer

Scarso,mediocre..da evitare!!!

Frasi
Il denaro ha le gambe, e deve camminare. Altrimenti, se resta nelle tasche, prende la muffa.
Lo spagnolo (Elio Marcuzzo)
dal film Ossessione
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Mario Gromo
La Stampa

Nel 1942 il nostro cinema ancora si costringeva sui canoni della propaganda: all'«asse», all'immancabile vittoria, alla razza purissima; e tutto si risolveva in una pessima propaganda al non-cinema. Ma in quello stesso anno un gruppetto di giovani, capeggiato da Luchino Visconti, stava creando il «suo» film, decisamente coraggioso, non conformista, polemico addirittura.

Gian Piero dell'Acqua

Giovanna, moglie del gestore di una locanda della bassa Padana che ha sposato per uscire dalla miseria, diviene l’amante di Gino, un vagabondo: insieme con lui medita e realizza la soppressione dell’anziano marito. Primo film di Visconti, in cui esplose la pressione prodotta nella più giovane e attenta cultura italiana dai contatti con il cinema francese e con la letteratura americana.

Gianni Puccini
Cinema Nuovo

Erano le vacanze di Pasqua del 1940, c'era già la guerra in Europa, era finita un anno prima quella di Spagna e poco dopo l'incendio s'era riacceso più vasto ancora. Per il momento, l'Italia era "non belligerante", secondo una formula ambigua che, all'ombra delle illusioni "lampo", mascherava l'agguato imminente dello sciacallo fascista. Pure, si viveva; pure, c'erano ancora vacanze.

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