Tutti i film disponibili in streaming e download del 2023 sulle maggiori piattaforme digitali al miglior prezzo: su Netflix, Amazon Prime Video, Disney+, iTunes, Google Play, Rakuten TV, Rai Play, TIMVISION, Infinity e NOW TV. Sono disponibili 793 film del 2023 pronti subito per il noleggio e acquisto.
Alla famiglia di Mirco viene consigliato di frequentare una scuola speciale per Jason, suo figlio autistico. Fa il patto di fare ogni sforzo per restare a scuola se Mirco lo aiuta a trovare una squadra di calcio preferita. Espandi ▽
Alla famiglia di Mirco viene consigliato di frequentare una scuola speciale per Jason, suo figlio autistico. Fa il patto di fare ogni sforzo per restare a scuola se Mirco lo aiuta a trovare una squadra di calcio preferita. Recensione ❯
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Il dramma di una regista teatrale che deve fare i conti con un passato traumatico. Espandi ▽
Jeanine, una giovane regista teatrale, sta lavorando all’allestimento di “Salomè”, adattamento dell’opera originale di Richard Strauss e basata sul testo di Oscar Wilde dopo essere stata a lungo lontana dalle scene. Perseguitata da ricordi e pensieri oscuri che la destabilizzano, la donna deve mettere ordine anche nella sua vita personale. Durante le prove, il suo percorso s’incrocia con quello di alcuni cantanti e membri della troupe e il trauma di Salomè inizierà ad assumere per lei un nuovo significato.
In Seven Veils, il nuovo film di Atom Egoyan realizzato a cinque anni di distanza da Guest of Honour, la preparazione di Salomè s’incrocia con le forme di un raggelato e torbido noir in cui emergono le tracce inquietanti del passato di Jeanine.
La memoria continua ad essere un tema declinato sotto diverse forme da Atom Egoyan e il volto turbato di Amanda Seyfried crea una continua corrispondenza tra la sua condizione e quella della protagonista dello spettacolo. Recensione ❯
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Durante un prelievo di routine, un anziano tassista vietnamita viene preso in ostaggio sotto la minaccia di una pistola da tre detenuti della contea di Orange recentemente evasi. Recensione ❯
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Nel 1993, il giovane Loris Riccardi è l'art director del locale notturno destinato ad essere il più trasgressivo d'Italia: il Cocoricò. Creò il concetto di locale-notturno-teatro trasformando la pista da ballo in un luogo di provocazione. Espandi ▽
Gli anni '90 sono iniziati con la caduta del muro di Berlino e si sono conclusi con gli attentati dell'11 settembre. Anni di creatività e distruzione, in cui tutto sembrava possibile e allo stesso tempo prossimo al collasso. Erano anche gli anni d'oro del turismo italiano: la costa adriatica era la meta di una generazione che rispondeva al richiamo della musica dance. E lì apparve l'iconica discoteca a forma di piramide chiamata Cocoricò. Il Cocoricò non era solo una discoteca, era un tempio del divertimento, un teatro di espressioni artistiche, politiche e sociali: un luogo che accoglieva le emozioni e le angosce dei tempi passati e presenti. Cocoricò Tapes è la sua storia raccontata attraverso i filmati inediti di quegli anni e attraverso le parole - di oggi e di allora - dell'ex direttore artistico Loris Riccardi, del suo staff e di coloro che ogni settimana frequentavano il locale in un rito collettivo. Recensione ❯
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Un film intimista sulla difficoltà di crescere e sbocciare. Fantastico, Drammatico, Fantasy - Italia2023. Durata 75 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +10
Maia è ora una giovane donna, i suoi capelli e il suo sangue sono naturalmente verdi e un'attrazione inspiegabile la porta insistentemente a cercare un contatto con la natura, gli alberi, i fiori. Espandi ▽
Maia è una ragazza dai capelli verdi in cerca di un più profondo livello di conoscenza di sè. Teo è un coltivatore di arance, vive immerso nella natura. Quando i due si incontreranno tutto per Maia cambierà, a partire dalla consapevolezza e accettazione di sè stessa. Un lungo viaggio interiore partirà dalla scoperta inattesa di germogli sulla sua testa.
La difficoltà di sbocciare e accettarsi è al centro del racconto di metamorfosi che firma Ivana Gloria al suo debutto dietro la macchina da presa. La sua protagonista, Maia, è una ragazza che vive quella fase delicata e preziosa in cui ci si deve scoprire, comprendere, esporre, e appunto accettare. Non senza un confronto fertile con l'altro grande personaggio della storia, Teo, affine con lei per la sensibilità, l'empatia e il rapporto stretto con la natura. La prima è interpretata, in maniera intensa e misurata al tempo stesso, da Sarah Short, il secondo da Michele Ragno. L'abilità della regia non sta solo nel dirigere i due giovani attori, quanto nel confezionare un film che si distacca dalla maggior parte dei film italiani rivelando un'inattesa e ammirevole originalità. Intanto per il tema che affronta a viso aperto, la scoperta della sessualità legata alla percezione del proprio corpo come "diverso" e anomalo rispetto a tutti gli altri. Poi per la modalità e lo stile con cui la racconta, utilizzando una commistione di generi. Non è un racconto autocompiacente verso l'esterno, Clorofilla, ma una storia intima, personale, su un percorso tutto interiore. Recensione ❯
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Un legal drama che ha il merito di aver scelto due interpreti tra i più interessanti del panorama contemporaneo. Drammatico, Francia2023. Durata 98 Minuti.
Una giovane avvocata deve affrontare una forte crisi esistenziale durante il suo primo caso di diritto penale. Espandi ▽
A 26 anni e con un lavoro ancora nuovo, Nora ha poca esperienza nella professione legale. Le viene dato l’incarico di recarsi in una cittadina di provincia per rappresentare il giovane Jordan, sospettato di aver rapito una diciassettenne. Al suo arrivo, Nora trova un’accusa che nel frattempo è diventata di omicidio. Per Nora sarà un battesimo del fuoco professionale, oltre che una complessa e ambigua odissea a livello personale. Un curioso esperimento di ibridazione narrativa, che si focalizza sullo squilibrio di potere alla base di tante interazioni sociali e sul condizionamento psicologico che ne consegue. Si tiene in piedi finché può, perdendo comprensibilmente qualcosa nella seconda parte quando è il momento di tirare le fila, ma ha il merito della scintilla iniziale oltre a quello di aver scelto due interpreti tra i più interessanti del panorama contemporaneo. Uno è Anders Danielsen Lie e l’altra è la giovane protagonista Noée Abita. Recensione ❯
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Dietro l'apparenza di un mistery, il film nasconde un dramma familiare segnato dal lutto e dalla difficoltà di elaborarlo. Drammatico, Canada2023. Durata 95 Minuti.
Una figlia è convinta che la sua casa sia infestata dallo spirito del padre. Espandi ▽
Alla morte del padre, la quarantenne Diane si convince che la casa è infestata dal fantasma dell’uomo. Preoccupate dalla sorella e dai suoi atteggiamenti paranoici, le sorelle minori Carmen e Julie chiamano la madre Angèle, nel frattempo trasferitasi in Florida, e riuniscono la famiglia. Girato con fredda lucidità, il film di Guy Édoin è un dramma familiare che dietro atmosfere da mistery nasconde una riflessione sull’elaborazione del lutto. Le tre sorelle e la madre elaborano, ciascuna a modo proprio, la perdita dell’uomo che è stato padre e marito: chi facendosi condizionare dal richiamo del paranormale; chi replicando la rude violenza del genitore; chi allestendo una sorta di rituale di purificazione; chi, come Diane, trasforma in realtà ogni supposizione e finisce per abbracciare la sua psicosi. Il regista non ha un particolare talento per la composizione delle inquadrature, ma nella prima parte confeziona un dramma solido che mette in relazione la condizione interiore delle protagoniste e il paesaggio canadese. Recensione ❯
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Una donna è costretta a ripensare al suo doloroso passato. Espandi ▽
Antonia, una madre adolescente, scompare nel cuore della notte, lasciandosi alle spalle i suoi affetti. Cinquant'anni dopo una direttrice di casting, Carmen, incontra Antonia, interrompendo la sua solitudine. Recensione ❯
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Tre storie di cani che esplorano la complessità delle relazioni umane, rendendo visibili gli ostacoli dell'amore e della solitudine. Espandi ▽
Tre storie sui rapporti tra cani e umani si intrecciano, rivelando le complessità e il lato assurdo della vita. Un montatore di film si vede affidare dalla vicina di casa il chihuahua di un altro dirimpettaio, improvvisamente deceduto. Lui acconsente per compiacere la ragazza ma si scoprirà terrorizzato dall'animale. Una famosa modella e attrice perde in un colpo solo per un incidente stradale l'adorata cagnolina e l'assistente personale. Troverà una nuova tuttofare e pure un altro cane, ma lo strano rapporto instaurato con loro condurrà ad esiti nefasti. Tra il vigilante di un supermercato e una cleptomane nasce una storia d'amore, ma verrà messa a rischio dalla presenza del cane di lui.
Con un umorismo nero di fondo, il film del regista belga attraversa i generi ed esplora i legami amorosi e i rapporti tra classi sociali con uno sguardo tragicomico sempre acuto e spiazzante. Tutto è tenuto insieme da un umorismo nero di fondo che ci fa guardare ai drammi e alla solitudine della vita da una prospettiva sempre nuova e sorprendente. Recensione ❯
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Chang Dai-chien è una figura fondamentale nella trasmissione dell'arte cinese in Occidente. Tuttavia, il suo esilio di 30 anni dopo aver lasciato la Cina continentale nel 1949 rimane ampiamente frainteso e avvolto nel mistero. Espandi ▽
Un documentario su Chang Dai-chien (1899-1983), il più grande pittore cinese del XX secolo. A partire da alcuni filmati inediti girati a San Francisco nel 1967, la regista sino-americano Weimin Zhang ricostruisce la misteriosa vita dell’artista, dopo la sua partenza dalla Cina nel 1949 e l’esperienza dell’esilio fra l’Argentina, la California, l’Europa e poi il ritorno in patria. La ricerca, durata dodici anni, dà vita a un viaggio nei luoghi attraversati dal pittore. Il film è un ritratto biografico a più facce, alla ricerca della vera e inafferrabile anima di un genio. Tra una testa parlante, un filmato d’archivio di un cinegiornale argentino, una sequenza d’animazione che dà vita a quadri e disegni, le riprese dello stesso artista al lavoro, la voce narrante che passa liberamente dall’inglese al cinese, Weimin Zhang cerca nella varietà delle fonti di giungere al cuore del suo lavoro: incontrare il vero Chang Dai-chien e scovarne l’anima, raccontarne la dimensione più autentica. Recensione ❯
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Lussemburgo 1838: da secoli il paese è sottoposto a regimi stranieri autoritari e brutali: la fame e il degrado hanno decimato la popolazione. Nel nord domina la famiglia Graff il cui patriarca ha isolato il suo villaggio dietro alte mura, garantendo la sicurezza con una ferrea e religiosa disciplina. Alla legge della famiglia si ribella la dodicenne Helena che cerca di fuggire con l'aiuto di Jon, il figlio minore del vecchio Graff. 15 anni dopo la nazione è finalmente indipendente e la nuova ferrovia sta modificando la vita della popolazione. Ma nel villaggio dei Graff nulla sembra cambiare nonostante la fragilità del vecchio patriarca. Quando la straniera Oona viene trovata vicino al corpo del braccio destro dei Graff, sorprendentemente la donna viene accettata nella comunità. Recensione ❯
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La storia di Lampo, fedele come Lassie, coraggioso come Bella e divertente come Beethoven. Espandi ▽
La storia di Lampo, fedele come Lassie, coraggioso come Bella e divertente come Beethoven, che fin da cucciolo si sentì attratto dalle grandi avventure e toccò milioni di cuori con i suoi viaggi in treno. Recensione ❯
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Una coppia apparentemente arrivata al capolinea prova a ricucire le sorti della loro vita. Espandi ▽
Anna e Marco, ingegnere e architetta, si innamorano follemente, vanno a convivere e, dopo la nascita del figlio Tommaso, entrano in crisi. Lei vorrebbe cambiare vita, lui pensa più al suo lavoro e ai suoi impegni. Hanno promesso al figlio un viaggio nella terra dei Vichinghi e l'on the road in camper per la Norvegia farà effettivamente comprendere loro molte cose.
Michela Andreozzi, portando sullo schermo il libro omonimo di Fabio Volo, sceglie di raccontare tutto questo nel suo quarto film da regista, spostando l'attenzione dal "solo" protagonista Marco alla "coppia" protagonista Anna. Intuizione felice: nel passaggio dalla pagina scritta allo schermo il personaggio interpretato da Vittoria Puccini diventa tridimensionale.
Come spesso capita con i personaggi di Volo, proprio l'umanità difettosa dell'italiano medio è quella che crea più empatia e connessione con lo spettatore, che al netto di qualche piccola caduta di stile (attenzione all'orso) può godersi una storia pop con il merito di far riflettere sulle altalene emotive e gli equilibri instabili di ogni relazione. Recensione ❯
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Con uno stile visionario e poetico, il film racconta la vita e la misteriosa morte di Neirud, una militante queer durante la dittatura brasiliana. Attraverso un montaggio che intreccia archivi reali e immaginari, Fernanda Faya realizza un'opera che interroga la memoria collettiva e l'invisibilità storica delle minoranze. Premiato con una menzione speciale al Festival de Brasília, il film è stato selezionato in numerosi festival internazionali dedicati al cinema LGBTQ+ e alla riflessione storica. Un documentario lirico e necessario,
che riporta alla luce ciò che troppo a lungo è stato sepolto. Recensione ❯
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Il film segue la storia di un'ex campionessa di boxe che ora lavora come supplente di scuola superiore e di come, dopo aver assistito a violenze intollerabili, decide di farsi giustizia con le proprie mani. Recensione ❯
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