Un film amaro e limpido, secco come uno schiaffo, da cui è impossibile uscire indenni. Drammatico, Francia2021. Durata 100 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Leone d'Oro come Miglior Film alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 78. Espandi ▽
L’événement non è un film da cui si esce indenni. Adattamento del romanzo omonimo di Annie Ernaux, è la storia cruda di una ragazza al debutto della vita per cui è inimmaginabile avere un bambino e rinunciare ai suoi sogni. Prima della legalizzazione dell’aborto e l’arrivo della pillola contraccettiva, l’interruzione della gravidanza per una donna era un campo di battaglia, il teatro di un vero dramma. L’evento del titolo accade quindici anni prima la Loi Veil, che segna un pre e un dopo. Il film avanza e stringe sul volto angosciato dell’eroina, flirtando col genere. Le sequenze dell’aborto non sono gore ma sono sensoriali e immersive fino al limite del sopportabile. Perché L’événement è il rovescio dei favolosi anni Sessanta, un percorso accidentato che opera nella trasparenza raggiungendo l’impensabile (l’espulsione del feto) con un tonfo sordo nella notte. Recensione ❯
Una passeggiata notturna tra le vie di Parigi per affrontare la perdita della spensieratezza con poesia. Drammatico, Francia, Belgio2021. Durata 87 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Due ragazzi si trovano a vivere una notte tra le strade di Parigi. Espandi ▽
Marion ha 18 anni e vive a Parigi. La scomparsa della sorella, deceduta cinque anni prima, le ha lasciato un immenso dolore. Il giorno dell’anniversario della sua morte, la ragazza decide di uscire di casa e di camminare per le vie della città, tentando di integrarsi con i propri coetanei. Giochi, chiacchiere, feste… ma la ragazza non sembra divertirsi. Per fortuna, Alex precipita nella sua vita. I due giovani passano la notte insieme esplorando la capitale francese e filosofeggiando sulla vita e sulle proprie paure. Il film è un'occasione per parlare, molto poeticamente, delle generazioni attuali che hanno perso ogni tipo di spensieratezza, che faticano a comunicare e che cercano una via d’uscita. Un’opera ricca di sensazioni, dove la percezione degli elementi uditivi, visuali ed emotivi, sono un punto di forza. Perfetta per i giovani adulti che si immedesimeranno senza difficoltà, ma anche per coloro che vogliono perdersi per le vie notturne di Parigi per poi ritrovarsi, più sereni di prima. Recensione ❯
Una regia fluida e armoniosa accompagna con grazia la storia di una riscoperta e della progressiva presa di coscienza della propria sessualità. Drammatico, Francia2021. Durata 102 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Ahmed si innamora di Farah scoprendo insieme a lei un corpus di letteratura araba erotica. Benché sconvolto da questo desiderio, cerca in tutti i modi di resistere. Espandi ▽
È la parola poetica la terza protagonista di Una storia d’amore e desiderio, ed è attraverso la parola che due ragazzi di origine nordafricana scoprono che la loro cultura un tempo accoglieva la sensualità maschile e femminile e non condannava la ricerca del piacere o dell’ebbrezza, compresa quella dopo un bicchiere di vino. Ma mentre Farah, proveniente da una città di mentalità più aperta come Tunisi e da uno strato sociale economicamente più avanzato, è felice di quella scoperta, Ahmed, di famiglia modesta e circondato da coetanei conservatori, prova un rifiuto che ha anche che fare con una scarsa dimestichezza con la propria sessualità. Più che una storia d’amore, il film di Bouzid è la storia della presa di coscienza della propria sessualità da parte di un maschio che non vuole darle spazio, e che invece la regia “sessualizza” alla stessa maniera dei personaggi femminili del passato. Una storia d’amore e desiderio è un racconto imbevuto di tensione sessuale, aumentata da quel diniego e quella ritrosia che un tempo, anche cinematograficamente, erano esclusivo appannaggio femminile, e che invece qui fano capo ad un giovane uomo al picco della propria “riproduttività”. Recensione ❯
Un film che merita attenzione perché, pur non assumendo i toni della denuncia, invita a riflettere. Drammatico, Brasile2021. Durata 120 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un uomo solitario si innamora di una donna conosciuta su Internet. Un giorno lei scompare e non si fa più viva. Lui decide di cercarla a Bahia. Espandi ▽
Daniel è un poliziotto che è stato sospeso dal servizio per un'aggressione violenta ad una recluta. Nello stesso periodo ha intrecciato una relazione con Sara, una giovane donna che vive a Bahia quindi molto distante dalla sua città. Un giorno decide di partire per incontrarla dopo un lungo silenzio da parte di lei. Scoprirà che si tratta di un ragazzo che vuole cambiare sesso. Recensione ❯
Claire Denis dissolve il linguaggio di coppia in un dramma misterioso e tagliente. Drammatico, Francia2021. Durata 116 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La storia di triangolo amoroso: una donna è intrappolata tra due uomini, il suo partner di lunga data e il suo migliore amico, il suo ex amante. Espandi ▽
Sara e Jean rientrano nel loro appartamento di Parigi dopo una vacanza al mare. Insieme da un decennio dopo aver entrambi vissuto vite precedenti sono una coppia solida, la cui intesa è totale e il rapporto molto tenero. Lei è una giornalista radiofonica, lui un ex-giocatore di rugby che ha passato del tempo in carcere. Un giorno per strada Sara intravede il suo ex, François, attraverso il quale ha conosciuto Jean. Subito dopo, François propone a Jean un'opportunità di lavoro insieme, e diventa così una presenza invisibile e pervasiva nella vita della coppia.
Claire Denis, fenomenale maestra del cinema europea, torna con un film dalla trama e dalle tematiche solo in apparenza classiche e lineari. Infatti, un tradizionale triangolo amoroso si trasforma in un labirinto di psicologia e perversione che stupisce ad ogni sua curva. La splendida performance di Juliette Binoche e Vincent Lindon e la straordinaria fotografia di Eric Gautier concorrono a distruggere gli stereotipi del genere donando profondità e spessore alle dinamiche e ai personaggi. Recensione ❯
Michel Franco fa scoppiare il caos con un approccio più intimo, ma la seconda parte ferma il film in superficie. Drammatico, Messico, Francia, Svezia2021. Durata 83 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un viaggio di famiglia viene improvvisamente sconvolto da un'emergenza. Espandi ▽
Alice e Neil Bennet, eredi di una fortuna milionaria, si trovano in vacanza ad Acapulco con i figli di lei, quando una tragica notizia richiama urgentemente la famiglia a Londra. Pur colpito dalla circostanza, Neil finge di aver dimenticato il passaporto e di non potersi dunque imbarcare con loro sul primo volo.
Michel Franco, dopo Nuevo orden, riaccende la sua cinepresa su una famiglia di borghesi sfacciatamente ricchi e ci pone in attesa del violento imprevisto che farà saltare gli equilibri. Stavolta però, affida alla languida e dolente interpretazione di Tim Roth il compito di riportare il discorso su una dimensione più intima e minimalista, che sembra tuttavia rimanere sul pelo dell'acqua. Recensione ❯
Una madre e sua figlia vengono sfrattate di casa. Espandi ▽
Un ritratto del mito della maternità intorno alla storia di Pepa e sua figlia, sfrattate dalla loro casa e costrette a vagare per un posto dove vivere senza una rete di sostegno. Recensione ❯
Il racconto della storia del capo dell'etichetta discografica Creation Records, Alan McGee, e di come un ragazzo di Glasgow cambiò per sempre la storia della cultura britannica. Espandi ▽
Alan McGee, nato a Glasgow nel 1960, da ragazzo sogna di diventare una rockstar come i suoi idoli David Bowie e Sex Pistols. Per inseguire una carriera musicale, nonostante la contrarietà dei genitori e specialmente del padre, si trasferisce dalla Scozia a Londra dove diventerà un produttore discografico. Fonda l'etichetta indipendente Creation Records con cui scopre e lancia gruppi come i Jesus and Mary Chain e i Primal Scream.
La vera svolta arriva però negli anni Novanta, ed è l'incontro con gli Oasis: ancora sconosciuti, li mette subito sotto la propria ala, e in breve diventano una delle più grandi band del Regno Unito. Per McGee, però, gestire il successo non sarà facile, tra lutti familiari, dipendenza da droghe sintetiche e una marcata tendenza all'autodistruzione.
Con uno stile vorticoso, il biopic su Alan McGee vuole restituire sia lo spirito febbrile del suo protagonista sia l'energia caotica di un'epoca. Tra ascesa, caduta e resurrezione, McGee emerge come un anti-eroe sempre pronto a reinventarsi, e che forse, infine, può sentirsi in fondo pacificato, sentendo di nascosto il padre canticchiare "Wonderwall", e ricordando quegli anni in cui la musica sembrava ancora poter cambiare il mondo. Recensione ❯
Un ufficiale carceraraio finge di avere una figlia all'interno del carcere. Espandi ▽
Juan, un ufficiale carcerario, osserva in silenzio ogni domenica la visita di Berta, madre di uno dei compagni. Il giorno in cui finalmente le si avvicina, si sorprende fingendo di essere un altro padre in visita e inventando una figlia all'interno del carcere: Josefina. Recensione ❯
Un ritratto del grande cineasta anche attraverso gli occhi dello sceneggiatore che lo ha sempre seguito. Espandi ▽
Il documentario è ricco di cultura ed è dedicato allo sceneggiatore, che era così vicino al regista spagnolo e ha scritto molti film con lui, Jean-Claude Carrière. Il documentario esplora brillantemente i temi del geniale regista. Recensione ❯
Un doc accurato sulla vita e la scomparsa di un alpinista che non si è mai arreso. Documentario, Bulgaria2021. Durata 102 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Boyan Petrov è uno scalatore bulgaro che ha l'obiettivo di scalare i quattordici ottomila. L'undicesimo gli sarà fatale. Espandi ▽
Boyan Petrov affronta l'Everest partendo dalla cima relativamente più 'bassa' della catena: lo Shishapangma (8.027 m). La sua è una preparazione metodica, consapevole delle difficoltà e delle proprie condizioni fisiche. Qualcosa però non andrà come deve e il documentario ci testimonia tutto quanto è stato fatto per ritrovarlo.
Ci viene proposta la descrizione in parallelo della personalità di uno scalatore e quella delle giornate in cui se ne sono perse le tracce nonostante il dispiegamento di forze per ritrovarlo.
Polly Guentcheva è una giovane regista e produttrice bulgara che ha sentito il bisogno di portare sullo schermo la vita e la morte di un alpinista del suo Paese certamente noto agli appassionati di scalate ma probabilmente ignoto ai più. Questo documentario, che ha vinto la Genziana d'oro nell'edizione 2021 del Trento Film Festival quale miglior film d'esplorazione o avventura, dopo pochi minuti ci mette già a conoscenza del fatto che l'undicesimo dei 14 ottomila sarà per Boyan l'ultima cima. Si inizia così a descrivere in parallelo sia la macchina dei soccorsi che la personalità dello scalatore. Recensione ❯
Dopo la scomparsa del marito, una donna si trova a creare una piccola impresa per provvedere alle necessità dei suoi figli. Espandi ▽
Dopo la scomparsa del marito durante la guerra del Kosovo, Fahrije cercherà di portare avanti la famiglia costruendo una piccola impresa. Nella sua battaglia contro la società patriarcale in cui si trova a vivere, dovrà decidere se fermarsi e aspettare il ritorno del marito o continuare con la strada che ha intrapreso. Recensione ❯
Un uomo e una donna apparentemente opposti vivono una piccola avventura a Parigi. Espandi ▽
Julie è una donna bellissima, con la testa tra le nuvole e tremendamente maldestra. Un giorno, dopo aver comprato un test di gravidanza in farmacia, si reca in un cafè per un piccolo spuntino. Mentre sorseggia uno champagne e gusta un club sandwich, nota che il suo cagnolino è seduto sopra a uno strano oggetto: si tratta di una cartellina rossa contenente alcuni documenti. Curiosa e ficcanaso, Julie inizia a leggerne il contenuto e rimane presto sconcertata. Un foglio contiene, infatti, una dichiarazione d'amore da parte di una ragazzina a un misterioso professore di liceo. Ma non è tutto: la studentessa minaccia di suicidarsi all'alba per la troppa sofferenza. Julie è pronta a fare di tutto per salvarla, ma per prima cosa deve trovare il misterioso professore.
Il film è una commedia dolce e divertente, con due protagonisti irresistibili: due persone allo sbando che trovano l'uno nell'altra quella reciproca comprensione che alleggerisce il peso delle difficoltà quotidiane. Recensione ❯
Il dodicenne Reyboy spera di dare alla sua povera famiglia un futuro migliore lasciando il suo villaggio natale di Karihatag per frequentare la scuola in città. Espandi ▽
Il dodicenne Reyboy deve lasciare il piccolo villaggio di pescatori su un isolotto del sud delle Filippine dove è cresciuto, e trasferirsi in città per frequentare il liceo. La regista Venice Atienza trascorre con lui gli ultimi giorni sull'isola, prima che i preziosi e fugaci momenti della sua infanzia si trasformino in ricordi. Recensione ❯
Il pellegrinaggio meditativo e letterario di Paolo Cognetti, in direzione (e in contemplazione) dell'Alaska di 'Into the Wild'. Documentario, Italia2021. Durata 82 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un percorso originale e dal potente impatto visivo, sulle orme di Ernest Hemingway, Raymond Carver, H.D. Thoreau, Jack London, Herman Melville e Chris McCandless di Into the Wild, in un viaggio letterario ed emozionante dalle Alpi all'Alaska. Espandi ▽
Nel 2019 lo scrittore Paolo Cognetti, autore di "Le otto montagne" (premio Strega 2017) progetta con l'amico Nicola Negrin, illustratore, un viaggio carico di significati. L'itinerario è definito dai luoghi legati agli scrittori più amati da Cognetti: da Milano i due volano verso gli Stati Uniti, a Port Angeles (nello stato di Washington), dov'è sepolto Raymond Carver, passando per i territori dello Yukon in cui Jack London ha composto Il richiamo della foresta, tra suggestioni di Herman Melville ed Ernest Hemingway. Fino al Denali National Park, in Alaska, al Magic Bus che fece da casa a Christopher McCandless, il protagonista di "Nelle terre estreme" di John Krakauer reso celebre dal film Into the Wild di Sean Penn. È infatti attraverso quella visione che Cognetti, classe 1978, a trent'anni ha scoperto Henry David Thoreau e sposato quella scelta, se pur con minor radicalità. Tanto che in apertura rielabora proprio un passo da Walden ovvero vita nei boschi di Thoreau. Recensione ❯