La scelta di Anne - L'Événement

Film 2021 | Drammatico, 100 min.

Titolo originaleL'evènement
Anno2021
GenereDrammatico,
ProduzioneFrancia
Durata100 minuti
Regia diAudrey Diwan
AttoriPio Marmaï, Sandrine Bonnaire, Kacey Mottet Klein, Anamaria Vartolomei .
Uscitagiovedì 4 novembre 2021
TagDa vedere 2021
DistribuzioneEuropictures
MYmonetro 3,43 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Audrey Diwan. Un film Da vedere 2021 con Pio Marmaï, Sandrine Bonnaire, Kacey Mottet Klein, Anamaria Vartolomei. Titolo originale: L'evènement. Genere Drammatico, - Francia, 2021, durata 100 minuti. Uscita cinema giovedì 4 novembre 2021 distribuito da Europictures. - MYmonetro 3,43 su 11 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Leone d'Oro come Miglior Film alla Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia 78. Il film è stato premiato al Festival di Venezia,

Consigliato sì!
3,43/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 3,85
PUBBLICO N.D.
CONSIGLIATO SÌ
Un film amaro e limpido, secco come uno schiaffo, da cui è impossibile uscire indenni.
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 7 settembre 2021
Recensione di Marzia Gandolfi
martedì 7 settembre 2021

Francia, 1963. Anne ama la letteratura e ha deciso di farne un mestiere, fuggendo un destino proletario. Sui banchi è brillante, sulla pista da ballo altrettanto. Tra una birra e un twist, dribbla gli uomini che la desiderano come in un romanzo rosa. Ma Anne preferisce la letteratura alta e affonda gli occhi blu tra le pagine di Sartre e di Camus. In un ambiente e in un Paese che condanna il suo desiderio e guarda con diffidenza alla sua differenza, Anne scopre un giorno di essere incinta e privata della libertà di decidere del proprio corpo e del proprio futuro. Intanto conta le settimane e cerca disperatamente di trovare una soluzione.

L'événement non è un film da cui si esce indenni. Adattamento del romanzo omonimo di Annie Ernaux, è la storia cruda di una ragazza al debutto della vita per cui è inimmaginabile avere un bambino e rinunciare ai suoi sogni.

Prima della legalizzazione dell'aborto e l'arrivo della pillola contraccettiva, l'interruzione della gravidanza per una donna era un campo di battaglia, il teatro di un vero dramma. L'evento del titolo accade quindici anni prima la Loi Veil, che segna un pre e un dopo. Nella Francia degli anni Sessanta, medici e pazienti rischiavano la prigione in caso di aborto. Prima che una legge consentisse a una donna il diritto all'interruzione volontaria, le donne non avevano scelta e non potevano scegliere di non avere un figlio. Rischiavano la propria salute abortendo clandestinamente e giocandosi a dadi il destino.

Emancipato con cognizione dalle questioni di coscienza, L'événement è soprattutto un'esperienza fisica, un viaggio corporale così freddo e preciso, così netto e frontale da sentire il gemito delle spettatrici in sala quando una sonda abortiva penetra il sesso della protagonista. Audrey Diwan gira in 4:3 e camera in spalla negandoci la via di fuga. Non abbiamo scelta, sentiremo da vicino tutte le emozioni di Anne. Come per la protagonista il mondo fuori non esiste. Non c'è fuori campo per noi e non c'è nessuno per lei, nessuno pronto ad aiutarla, a sostenerla, a consigliarla, a dirle anche solo che andrà tutto bene.

Non esistono personaggi empatici nel film di Audrey Diwan, secco come uno schiaffo ma riparatore come una carezza perché a prevalere alla fine è il corpo finalmente 'liberato' di una donna. Delle donne. Come in ogni libro di Annie Ernaux, il peccato è originale e la vergogna finisce per travolgere. Tutto il mondo si beffa delle sue protagoniste, che smettono di mangiare o di studiare come Anne, che perde la concentrazione e rischia l'avvenire letterario.

Il film avanza e stringe sul volto angosciato dell'eroina, flirtando col genere. Le sequenze dell'aborto non sono gore ma sono sensoriali e immersive fino al limite del sopportabile. Perché L'événement è il rovescio dei favolosi anni Sessanta, un percorso accidentato che opera nella trasparenza raggiungendo l'impensabile (l'espulsione del feto) con un tonfo sordo nella notte.

Costruito come un thriller e scandito dalle settimane della gravidanza, il film alza la posta e il rischio che la protagonista corre per sbarazzarsi di qualcosa di alieno che cresce dentro di lei, qualcosa che la possiede. L'événement ritorna meticolosamente su una situazione che sembra fortunatamente lontana oggi e che è vissuta con palpabile tensione e angoscia dalla giovane protagonista, Anamaria Vartolomei. Nei suoi larghi occhi chiari riaffiora tuttavia un soggetto ancora attuale in numerosi paesi del mondo, negli USA come nell'Europa dell'Est e ancora.

Audrey Diwan espone minuziosamente le stazioni di un incubo, procedendo con una sorta di determinazione politica. L'événement è la storia (vera) di Annie Ernaux, studentessa incinta a Rouen nell'inverno del 1963, offerta e condivisa come un documento che trascende l'individualità a forza di dettagli intimi. È una passione laica che può accadere e dirsi solo con il metodo e lo stile di Annie Ernaux. Audrey Diwan adatta le sue pagine attraverso una sintassi grigia ma necessaria che si scioglie in 'una scena di sacrificio'.

Amaro e limpido, implacabile e coriaceo, L'événement non mancherà di provocare irritazione o repulsione, ma aver 'vissuto' l'accidente sul proprio corpo dà il diritto inalienabile di scriverne, di raccontarlo, rompendo i tabù della clandestinità. L'aborto è diventato legale ma ci sono ancora poche storie e la letteratura sull'argomento è sovente soffocata da ellissi. Annie Ernaux e Audrey Diwan entrano nei dettagli perché sono i dettagli che uccidono.

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STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
venerdì 17 settembre 2021
Clarisse Fabre
Le Monde

Il film di Audrey Diwan, classe 1980, parla di aborto, un argomento che, con una nuova legge in Texas che riduce notevolmente i diritti delle donne, suona attuale. Ma al di là di questo, L'événement ha la forma semplice e radicale di un diario filmato, con inquadrature serrate sulla protagonista. Roba da grandi film, se l'interprete è eccellente, come in effetti è Anamaria Vartolomei.

mercoledì 15 settembre 2021
Giulia Diamante Genovese
Close-up

Tra i temi ricorrenti delle pellicole in Concorso alla 78° Mostra di Venezia, c'è, senza dubbio, la maternità. L'Evénement di Audrey Diwan la inquadra, però, da una prospettiva, ulteriormente, differente - e, per alcuni, forse, provocatoria. Tratta dal romanzo L'Evento, di Annie Ernaux, l'opera seconda della sceneggiatrice e regista francese racconta, infatti, di una brillante studentessa di letteratura, [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 settembre 2021
Tonino De Pace
Duels.it

All'origine c'è l'omonimo romanzo di Annie Ernaux che, sgombrando ogni fraintendimento, chi scrive non ha letto. La storia è quella di Anne, giovane e ambiziosa studentessa di lettere della provincia francese. Siamo in un anno imprecisato, ma sicuramente alla fine degli anni '50 o inizio dei '60 del secolo scorso e Anne, i cui genitori sono proprietari di un bar che dà da vivere alla famiglia, ha superato [...] Vai alla recensione »

mercoledì 8 settembre 2021
Enrico Azzano
Quinlan

Non è un film semplice L'événement. Trasposizione dell'omonimo romanzo di Annie Ernaux, il film di Audrey Diwan ci riporta nella Francia degli anni Sessanta, ma senza i colori radiosi di Demy; ci ritroviamo tra studenti e studentesse, ma senza gli amabili confronti letterari à la Kechiche. Il tema è evidente fin da subito: l'introversa ma brillante Anne è incinta.

martedì 7 settembre 2021
Luca Mosso
Il Manifesto

Anne studia, va alle feste, ha qualcuno che potrebbe diventare un fidanzato, con le amiche parla di Sartre nel modo in cui se ne parla al liceo: tutto abbastanza normale, soprattutto se si pensa che la storia è ambientata nella provincia francese del 1963. Eppure, fin dall' inizio, è impossibile non notare qualcosa di strano, proprio a partire dagli elementi fondamentali dell' immagine.

martedì 7 settembre 2021
Alessandra Levantesi
La Stampa

L' evento di Annie Ernaux è del 2000, da noi è stato pubblicato (da L' Orma Editore) nel 2019; e ora il film che ne ha tratto Audrey Diwan - presentato al Lido in sincrono con la legge sul divieto di aborto dopo le prime sei settimane di gravidanza, entrata in vigore in Texas il primo settembre scorso - si direbbe fatto apposta per riaccendere il dibattito pro e contro.

lunedì 6 settembre 2021
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

Più che la storia contano i gesti. Sono negli scatti nervosi di Anne, nei suoi occhi pieni di paura e di vergogna, negli sguardi sul suo corpo mentre continuano a trascorrere le settimane. Viene seguita di spalle, ma il desiderio della ragazza è anche quello di scappare dalla storia. Davanti a sé trova solo muri. I ragazzi che conosce e la loro fuga dalle responsabilità, l'insegnante che sottolinea [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 settembre 2021
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

Il dramma dell'aborto clandestino in L'événement della regista e sceneggiatrice francese Audrey Diwan, che in Concorso a Venezia 78 adatta il libro omonimo, in Italia L'evento, di Annie Ernaux. La scrittrice transalpina (Il posto, Gli anni, Una donna) vi ha travasato la propria esperienza biografica allorché nel 1963 da studentessa universitaria ventitreenne si decise a un'interruzione di gravidanza [...] Vai alla recensione »

lunedì 6 settembre 2021
Pier Maria Bocchi
Cineforum

À plein temps chiede di prendere una posizione precisa. Il dramma sociale e lavorativo vissuto dalla protagonista Julie (interpretata da una grandissima Laure Calamy) è lo specchio di un mondo che rischia di consumare lentamente, di risucchiare l'esistenza nel vortice incessante ed opprimente della vita metropolitana, trascinando piano piano lontano dalla famiglia e dagli affetti.

lunedì 6 settembre 2021
Michele Anselmi
Cinemonitor.it

Coincidenza curiosa: se nel film tratto da "Ilusions perdues" di Balzac il giovane Lucien, tipografo e aspirante poeta, parte da Angoulême per conquistare Parigi, in "L'événement" la coetanea Annie, studente di letteratura, lì frequenta l'università e vorrebbe restare per laurearsi. Ma siamo nella Francia del 1963, l'aborto è reato, si può finire in carcere se beccate, e per quella 23enne, scopertasi [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 14 ottobre 2021
 

Regia di Audrey Diwan. Un film con Pio Marmaï, Sandrine Bonnaire, Kacey Mottet Klein, Anamaria Vartolomei. Da giovedì 4 novembre al cinema. Guarda il trailer »

NEWS
lunedì 20 settembre 2021
 

Una ragazza rimane incita. La gravidanza è indesiderata ma l'aborto è ancora illegale in Francia. Vai all'articolo »

MOSTRA DI VENEZIA
sabato 11 settembre 2021
 

Il film francese di Audrey Diwan ha conquistato il massimo riconoscimento. È stata la mano di Dio e Il buco tra i film premiati. Vai all’articolo »

PREMI
sabato 11 settembre 2021
 

Il film di Audrey Diwan si è aggiudicato il massimo riconoscimento della Mostra. Vai all'articolo »

MOSTRA DI VENEZIA
martedì 7 settembre 2021
Marzia Gandolfi

Adattamento del romanzo omonimo di Annie Ernaux, presentato in Concorso a Venezia 78 e prossimamente al cinema. Vai all'articolo »

winner
leone d'oro
Festival di Venezia
2021
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