Questa storia epica è ambientata migliaia di anni prima degli eventi narrati da J.R.R. Tolkien ne Lo Hobbit e ne Il Signore degli Anelli, e porta gli spettatori in un'era in cui venivano forgiati grandi poteri. Espandi ▽
La guerra contro Morgoth è stata vinta, ma Galadriel non si rassegna all'idea che Sauron possa essere sfuggito, così continua a dargli la caccia. Non accetta di abbracciare la pace nemmeno quando il suo sovrano, Gil-galad, le offre di ritornare nella bucolica Valinor. I nani si sono fatti nel mentre sempre più ostili ai visitatori e solo Elrond, che è stato amico di Durin, può sperare di collaborare con loro.
Il Signore degli Anelli: Gli Anelli del Potere è la più costosa serie di sempre e i soldi li fa vedere tutti, in una ambiziosa e controversa epica fantasy sulle insidie del Male.
La filastrocca degli Anelli, cantata da Fiona Apple sui titoli di coda dell'ultimo episodio, è la perfetta ciliegina sulla torta di una serie per molti aspetti impressionante. Recensione ❯
Per molti aspetti impressionante, la serie è largamente positiva, ambiziosa e controversa. Azione, Avventura, Drammatico - USA2022. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una Galadriel guerriera, orchi e nani che occupano il dovuto spazio e innumerevoli storyline e personaggi danno vastità e spessore all'universo della Terra di Mezzo, anche se è difficile mantenere un equilibrio tra spiegazioni didascaliche, coinvolgimento emotivo e spettacolo. Recensione ❯
Un'inquietante favola ambientata in una piccola città inglese di pendolari, Midwich. Espandi ▽
La tranquilla Midwich, una cittadina del sud dell'Inghilterra, è un posto perfetto per far crescere dei bambini. Una notte di settembre, però, gli abitanti di una discreta porzione dell'area residenziale perdono tutti conoscenza senza un apparente motivo. Esseri umani e animali, tutti cadono a terra, senza preavviso e senza ragione. Per dodici ore non si riesce a entrare nella zona del blackout, e come se non bastasse i telefoni, i satelliti, le fotocamere e le videocamere non funzionano. Nessuno sa di preciso cosa sia successo. Poi, all'improvviso, tutto sembra tornare alla normalità. Sembra. Perché in quelle dodici ore in realtà è successo qualcosa di inspiegabile: ogni donna in età fertile è infatti rimasta incinta. I bambini nati in queste circostanze, un gruppo di individui decisamente particolari, vengono rinominati The Midwich Cuckoos, i cuculi di Midwich. A causa loro, niente sarà più come prima in quella che una volta era una comunità coesa e pacifica, e che ora è invece divisa e diffidente. In gioco c'è il futuro dell'intera cittadina: come evitare una potenziale catastrofe? Come riportare l'ordine e la normalità, qualunque cosa ciò significhi? Recensione ❯
Una stagione ricca di svolte e di eventi con il personaggio Imma Tataranni. Espandi ▽
Pietro, il marito di Imma Tataranni, ha intercettato la foto che ritrae la moglie in macchina mentre Ippazio Calogiuri la bacia, e si apre una crisi domestica che vedrà l'uomo incapace di gestire l'attrazione della moglie per il bell'appuntato, ma anche la sua per un'ammiratrice che ne lusinga la vanità ferita. Imma d'altro canto deve bilanciarsi fra l'affetto coniugale e il feeling con l'adorante Calogiuri, a sua volta intento a fare l'equilibrista fra la sostituto procuratore e la fidanzata gelosa. In mezzo molti "casi di puntata" ben sviluppati dal punto di vista della trama gialla, e i rapporti corali con madre, suocera, figlia adolescente, simpatica assistente e antipatico procuratore capo della combattiva e caparbia Imma.
La formula funziona perché è condita da una costante ironia che caratterizza tutti i personaggi e persino le vicende poliziesche. La carta vincente resta comunque Vanessa Scalera nei panni della protagonista, che attraversa Matera con il suo caratteristico passo marziale e interpreta il suo ruolo con un mix di sarcasmo e tenerezza, mantenendo sempre e comunque un'autorevolezza indiscutibile. Recensione ❯
Dal romanzo omonimo, una storia di contraddizioni all'interno della comunità mormonica. Espandi ▽
Quando il cadavere di Brenda Lafferty e della sua piccolissima figlia vengono ritrovati in casa loro, i detective Jeb Pyre e Bill Taba indagano sul caso a partire, come vuole la regola, dal marito della vittima. Allen Lafferty sostiene però che la donna sia stata uccisa dai suoi fratelli, che avrebbero lasciato la fede mormone praticata dalla Chiesa di Gesù Cristo dei Santi degli ultimi giorni (Latter-Day Saints), per una versione più integralista del credo. La storia dei Lafferty mette così a dura prova la fede di Jeb, mormone praticante che più scopre cose sulla propria fede e più entra in crisi spirituale e coniugale, oltre che in conflitto con le istituzioni religiose che hanno grande influenza su tutti gli aspetti della vita nello Utah.
Tratta dall'omonimo libro di nonfiction di Jon Krakauer, una miniserie che romanza la vicenda originale e affianca al mystery sull'omicidio la storia del lato oscuro della religione mormone.
I due principali fratelli Lafferty sono Wyatt Russel e Sam Worthington, dove soprattutto quest'ultimo si dimostra finalmente attore maturo, capace di dare corpo a un personaggio che affronta una trasformazione estrema, ricca di tormenti, inquietudini e contraddizioni. Recensione ❯
Una serie coreana incentrata sulla vita di alcuni personaggi famosi che decidono di prendersi una pausa. Espandi ▽
Uno sguardo ravvicinato sulla vita di questi cinque amici famosi, che si allontanano dalla loro quotidianità per staccare la spina in un rilassante viaggio a sorpresa. Recensione ❯
La prima serie di Ficarra e Picone che si ritrovano protagonisti di uno scontro con la criminalità mafiosa. Espandi ▽
Salvo e Valentino sono amici fin dall’infanzia, cognati (Salvo è sposato con Ester, la sorella di Valentino) e lavorano insieme; sono infatti titolari di una piccola impresa che ripara elettrodomestici. Un giorno ricevono una chiamata da Alberto Gambino, che ha fatto affari con la mafia ma poi ha deciso di collaborare con la giustizia. Trovano la porta aperta e poi si trovano davanti al suo cadavere. Riescono a scappare a fatica dalla scena del crimine ma poi si trovano in guai ancora maggiori, con i boss mafiosi, con a capo il temibile Padre Santissimo, che gli stanno alle costole.
I due comici palermitani, anche ideatori e registi dei sei episodi, trovano il giusto equilibrio tra il loro repertorio e la storia, accumulano le situazioni in uno schema che richiama quello di Johnny Stecchino di Benigni, per poi farle esplodere.
La parte poliziesca sembra riprendere quella robusta compattezza del cinema e la tv di Damiano Damiani soprattutto nel modo in cui fa avvertire la presenza nella mafia sul territorio e nei volti apparentemente innocui di figure che invece risulteranno poi coinvolte. Una serie che rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno e mostra le attraenti deviazioni che può prendere il cinema/serie tv di Ficarra-Picone quando i due comici sono in forma come in questo caso. Recensione ❯
Salvo e Valentino sono amici fin dall'infanzia, cognati (Salvo è sposato con Ester, la sorella di Valentino) e lavorano insieme; sono infatti titolari di una piccola impresa che ripara elettrodomestici. Salvo è appassionato di serie tv poliziesche e non si perde una puntata di "The Touch of the Killer" dove il protagonista è l'ispettore Jackson. Valentino invece non riesce ad essere indipendente da una madre oppressiva che gli prepara da mangiare dei piatti pieni di zuccheri. Un giorno ricevono una chiamata da Alberto Gambino, che ha fatto affari con la mafia ma poi ha deciso di collaborare con la giustizia. Trovano la porta aperta e poi si trovano davanti al suo cadavere. Riescono a scappare a fatica dalla scena del crimine ma poi si trovano in guai ancora maggiori, con i boss mafiosi, con a capo il temibile Padre Santissimo, che gli stanno alle costole. In più Salvo è in crisi con la moglie mentre Valentino rivede Agata, una sua vecchia compagna di scuola di cui era innamorato che ora è diventata dirigente di polizia. Recensione ❯
Molto più complessa di quello che appare, la seconda stagione mostra la capacità dei due comici di dialogare con le forme e i tempi della serialità. Commedia, Italia2022.
Salvo e Valentino sono ancora in pericolo di vita. Tonino Macaluso, detto anche Cosa Inutile, li sta minacciando con una pistola. Ma cosa è successo? Con il loro furgone hanno appena investito accidentalmente Padre Santissimo, lo spietato boss latitante. Sono costretti a mentire a tutti. Valentino è costretto a farlo anche con Agata, vicequestore di polizia con cui è felicemente fidanzato. Nel frattempo il 'caso dell'omicidio Gambino' (al centro della prima stagione) non è mai stato risolto e due muratori che sono entrati furtivamente nella sua abitazione sono stati uccisi anche loro.
Salvo si rivolge al boss mentre sta per essere ucciso: "Se fosse per lei le stagioni durerebbero una puntata. Netflix potrebbe chiudere". Anche la seconda stagione di Incastrati dialoga direttamente con la serialità, anzi lo fa in maniera più approfondita.
La serie trova poi, senza esibirli, momenti intensi in cui mostrare la felicità perduta. Non solo è al livello della prima stagione ma riesce anche a superarla. Ora per il cinema/teatro/serialità di Ficarra e Picone l'asticella si alza sempre di più. Recensione ❯
La seconda stagione apre dopo il Covid, con i trader che tornano a lavoro. Harper continua però ad operare dall'hotel in cui vive dove incontra un famigerato gestore di fondi, Jesse Bloom che è riuscito a trarre grandi profitti dalla pandemia. Recensione ❯
La prima stagione si apre a Dubai nel 2022 dove l'immortale vampiro Louis inizia a raccontare la sua vera storia al giornalista Daniel Molloy. Una storia che prende le mosse nel 1910 quando lui, proprietario di un ricco bordello di New Orleans, fa amicizia con un affascinante francese di nome Lestat. Recensione ❯
Da un'idea di Shonda Rhimes, una serie sul desiderio di emergere a tutti i costi. Una metafora dei nostri tempi. Drammatico, USA2022. Durata 60 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
La serie si ispira all'articolo di Jessica Pressler, anche produttrice dello show, "How Anna Delvey Tricked New York's Party People", pubblicato sul New York Magazine. Espandi ▽
C’è l’intuito infallibile di Shonda Rhimes dietro l’ennesima serie destinata a diventare un fenomeno su Netflix, quell’Inventing Anna che svela nel titolo molto di quello che vedremo. Ovvero la costruzione a tavolino di un’identità, la determinazione ad emergere, a spiccare nel mondo dei potenti di New York. È una serie decisamente attuale sulla contemporanea sete di potere, che oggi significa principalmente avidità di fama, soldi, abiti e ristoranti di lusso. Rhimes inventa una protagonista detestabile per farle compiere tutto quello che vediamo abitualmente sui social, ragazze e ragazzi felici di ostentare un benessere economico, spesso inesistente, pur di avere notorietà, visibilità, più like possibili ai propri post. Da questo punto di vista, come grande metafora di ciò che siamo diventati – una società in gran parte narcisista e a caccia di like che brama l’opulenza puntando all’apparire, più che all’essere – la serie è oltremodo interessante. Recensione ❯
Uno sguardo affascinante e allucinatorio sulla sorte dell'umanità e su ciò che verrà. Espandi ▽
La serie racconta la storia di Flynne Fisher (Moretz), una donna che cerca di tenere insieme i pezzi della sua famiglia disastrata in un angolo dimenticato dell'America futura. Flynne è intelligente, ambiziosa e predestinata. Non ha futuro, finché il futuro non bussa alla sua porta. Recensione ❯
Irma Vep torna sullo schermo con una seria atipica, stratificata e riflessiva, che ci chiede di abbandonarci all'universo di Olivier Assayas. Drammatico, USA2022.
Una famosa attrice hollywoodiana arriva a Parigi per girare una serie d'autore, remake di un cult del cinema muto. Una serie che adatta l'omonimo film del 1996 firmato da Olivier Assayas. Espandi ▽
26 anni dopo il primo Irma Vep, creato attorno alle riprese di un remake cinematografico del capolavoro muto di Feuillade e all'epoca interpretato dalla vera star del cinema di Hong Kong Maggie Cheung, Olivier Assayas riprende l'idea di quel progetto e la adatta ai nostri tempi, girando per HBO la sua prima serie internazionale. La nuova Irma Vep di Alicia Vikander, bravissima protagonista di questa atipica serie, viene da lontano. Nell'incontro fra reminiscenze e rifacimenti, e nel confronto fra corpi veri e fantasmatici, di fronte allo spettatore più paziente si dischiude un gioco di scatole cinesi che prosegue in modo libero e dispersivo lungo otto episodi. Alicia Vikander prende il posto di Maggie Cheung, che non scompare veramente Dalla scena. Due donne, due corpi, due film, e in realtà un sogno solo: quello del cinema, che oggi appare offuscato dalla serialità, ma vive sempre negli occhi degli spettatori pronti a innamorarsi di Alicia Vikander come un tempo di Maggie Cheung e prima ancora di Musidora. La vera, non unica Irma Vep. Recensione ❯
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