Muriel e suo marito Lee stanno per iniziare una nuova vita brillante, ma sono sorpresi dall'arrivo del fratello di Lee. Lei si imbarca in una vita segreta, scommettendo sui cavalli da corsa e scoprendo un amore impensabile. Recensione ❯
La voce di Luca Bizzarri ci accompagna nel mondo dell'artista Paolo Villaggio. Espandi ▽
Intelligente, colto, generoso, a volte antipatico, Villaggio fu scrittore e polemista, rivoluzionario conduttore tv, attore di talento. Luca Bizzarri guida gli spettatori in un viaggio che, alternando repertorio cinematografico e televisivo, foto e home video, interviste a famigliari, amici e colleghi, rivela una figura ben più complessa di quella mostrata dal personaggio di Ugo Fantozzi, maschera universale nata da un genio comico. Recensione ❯
Una documentazione ravvicinata che immortala un simbolo della resistenza passiva della condizione palestinese. Documentario, Italia, Libano, Francia, Colombia2024. Durata 70 Minuti.
Un giorno nella vita di una comunità di rifugiati palestinesi nell'ospedale abbandonato noto come ex Gaza Hospital a Sabra (Beirut, Libano) attraverso gli occhi dell'undicenne Arafat. Espandi ▽
Il Gaza Building, un ex ospedale dell'OLP, è un simbolo della sopravvivenza palestinese nel campo profughi di Sabra (Beirut) a nord del campo di Shatila. Negli undici piani dell'edificio, l'adolescente Arafat passa il tempo a spiare il suo vicino, a distruggere le parti cadenti della struttura e ad addestrare il suo cane. Insieme al suo amico Muhammad pensa a come esplorare i sotterranei proibiti, dove «ci sono solo sesso, droga e morte». Nel frattempo tutti nel palazzo parlano della storia probabilmente falsa di un uomo che è caduto dal quarto piano dell'edificio per motivi ignoti. Recensione ❯
L'umanità si trova a dover affrontare una crescente minaccia quando parassiti non identificati prendono violentemente il controllo degli umani acquisendo sempre più potere. Recensione ❯
Una potente dramedy poliziesca in otto episodi ambientata nel cuore della Londra contemporanea. Espandi ▽
Una telefonata anonima alla polizia, da parte di una donna in pericolo, fa riferimento a un precedente omicidio per il quale, secondo chi chiama, sarebbe in galera ingiustamente un uomo, mentre il vero colpevole è ancora in libertà e molto pericoloso. La detective nera June Lenker cerca di fare luce sul caso consultandosi con il veterano collega che l'aveva risolto, il bianco Daniel Hegarty, il quale però non apprezza l'intrusione e usa il suo maggior potere all'interno del dipartimento per metterle i bastoni tra le ruote. Nel mentre una nuova chiamata, forse da parte della stessa donna, minacciata dal compagno, porta June Lenker presso un palazzo dei quartieri meno abbienti. Troverà però la donna già morta e il faccia a faccia con l'assassino lascerà la detective scossa e traumatizzata.
Non è che l'inizio di un complesso police drama su più tracce narrative, dove al mistero del caso nel passato risolto da Hegarty si assommano altri casi nel presente, che scatenano ulteriori scintille tra lui e Lenker.
Concentrato soprattutto sui due protagonisti, più che sugli assassini dei vari casi che i due affrontano, Criminal Record è un duetto ricco di colpi di scena, dove le diverse situazioni nel presente non sono "distrazioni" dalla trama principale, bensì ulteriori tasselli che la fanno progredire. Recensione ❯
Il dramma familiare incontra la distopia in una serie tv che trova i suoi momenti migliori quando lascia emergere il sentimento. Drammatico, Danimarca, Svezia, Gran Bretagna2024.
Un paese viene evacuato a causa di un'alluvione. Una ragazza dovrà scegliere chi seguire tra i due genitori. Espandi ▽
Thomas Vinterberg dirige una serie in sette episodi in cui il dramma familiare incontra la distopia: senza effetti speciali, ma con l’analisi degli effetti che un futuro chissà quanto speciale potrebbe avere sulle vite di persone normali come noi… Nella serie si ritrova uno dei tipici luoghi comuni del cinema e della letteratura contemporanea: lo stravolgimento scioccante di una normalità un tempo data per scontata e oggi considerata a rischio e sempre più fragile. Racconta con toni realistici la fine dello stato danese a causa dell’innalzamento del mare e lo shock di persone bianche e benestanti trasformate in migranti o rifugiati senza documenti. La metafora dai toni paradossali è evidente e fin troppo sottolineata, come a pensarci bene l’innesco futuristico della stessa serie, che rimane narrativamente inevaso e superficiale. Del resto, come dimostrano le esperienze hollywoodiane Vinterberg non si è mai trovato a proprio oggi con il cinema di genere e anche qui trova gli accenti migliori quando il racconto lascia da parte le svolte di trama e lascia emergere il sentimento. In un’Europa dai confini interni chiusi o controllati, solo l’amore, del resto, può aiutare a tenere unite persone che la realtà ha separato. Recensione ❯
Il film segue Nora, Ginny e Mary, tre migliori amiche d'infanzia che trascorrevano insieme ogni estate in un campeggio per dormire. Dopo anni, quando si presenta l'opportunità di tornare insieme per una riunione del campo estivo, hanno tutti sedici anni. Recensione ❯
La giornalista sportiva di New York Mack ha trascorso anni a ideare "giochi" di successo con i suoi amici, ma quando inaspettatamente si innamora di uno dei suoi obiettivi, deve imparare cosa serve per passare dal semplice segnare al giocare sul serio. Recensione ❯
La prima serie in lingua tedesca prodotta da UFA Fiction. Espandi ▽
La storia di Dedo e Carlotta Klatt (Stein e Makatsch), che cercano disperatamente di ritrovare la figlia diciassettenne Wanda (Drinda), scomparsa da mesi senza lasciare traccia. Quando nemmeno la polizia riesce a trovarla, la famiglia prende in mano la situazione, procurandosi dispositivi di sorveglianza con l'aiuto del figlio Ole (Simon), esperto di tecnologia. Travestendosi da dipendenti di un'azienda elettrica, mettono sotto controllo prima il loro quartiere e poi metà della periferia circostante, scoprendo che, dietro le porte chiuse, nessuno dei loro vicini è quello che finge di essere. Recensione ❯
Hazbin Hotel è una serie di animazione che racconta di Charlie Morningstar, la principessa dell'Inferno, e della sua missione di riabilitare i demoni come mezzo per ridurre pacificamente la sovrappopolazione nel regno. Charlie apre un hotel con la speranza che tutti i suoi ospiti, una volta fatto il check-out, possano trasferirsi in Paradiso. Recensione ❯
Un mercenario si assume l'incarico di rintracciare un bersaglio su un aereo, ma deve proteggerlo quando entrambi sono circondati da persone che cercano di ucciderli entrambi. Recensione ❯
Un dramedy di sei episodi ispirato all'omonimo best seller della pluripremiata autrice Sandra Barneda. Espandi ▽
Gala, una sofisticata esperta di vini di New York, è costretta a fuggire con sua madre Julia e sua figlia Kate a La Muga, un piccolo paese nel nord della Spagna, dopo che il marito accumula ingenti debiti con la criminalità. La serie segue le tre donne mentre cercano di ricostruire le loro vite in un ambiente completamente nuovo, affrontando segreti del passato, conflitti intergenerazionali e sfide personali. Con il tempo, scoprono nuove parti di sé e rafforzano i loro legami familiari, il tutto immerso nella pittoresca campagna spagnola e intrecciato con il mondo del vino.
È davvero bello trovare a giugno un'inaspettata chicca come Tierra de mujeres; la nuova dramedy che riporta in scena Eva Longoria, disponibile su Apple Tv+, è davvero avvincente e brillante, grazie a un mix perfettamente equilibrato di dramma e commedia.
Carmen Maura interpreta Julia con una maestria che dimostra la volontà della produzione di creare un ponte tra le tradizioni narrative statunitensi e il ricco panorama cinematografico spagnolo. La sua interpretazione è magistrale. La serie si distingue anche per la sua eccellente integrazione culturale, che valorizza le diverse origini etniche dei personaggi, rispecchiando le derivazioni narrative. Recensione ❯
La serie è ispirata alla storia della prima forza di polizia femminile del Messico. Espandi ▽
Ambientato nel 1970 e ispirato a fatti realmente accaduti, "Las Azules" racconta la storia di quattro donne che sfidano le norme ultraconservatrici dell'epoca e si uniscono alla prima forza di polizia femminile del Messico, per poi scoprire che la loro squadra è una trovata pubblicitaria per distrarre i media da un brutale serial killer. Mentre il numero dei cadaveri aumenta, María (Bárbara Mori), la cui determinazione a catturare l'assassino diventa un'ossessione, Gabina (Amorita Rasgado), il cui padre è un rinomato poliziotto, Ángeles (Ximena Sariñana), una brillante analista di impronte digitali, e Valentina (Natalia Téllez), una giovane ribelle, organizzano un'indagine segreta per riuscire in ciò che nessun agente maschio era stato in grado di fare e consegnare il serial killer alla giustizia. Recensione ❯
L'amore è più profondo dell'oceano e più grande dell'universo. Espandi ▽
Legate fin dall'infanzia e separate dalla tragedia, un'astronauta e un'apneista infrangono le leggi dello spazio e del tempo nel tentativo di stare di nuovo insieme. Recensione ❯
Un adattamento del libro del giornalista Manuel Jabois, "Nos vemos en esta vida o en la otra", Espandi ▽
La serie si basa
sull'intervista che Gabriel Montoya Vidal, Baby, gli rilasciò per parlare del suo
legame con il più grande attentato jihadista commesso sul suolo europeo l'11
marzo 2004. In quell'anno, Baby era un adolescente di sedici anni che, insieme
a Emilio Trashorras, partecipò al trasferimento dell'esplosivo che sarebbe stato
utilizzato a Madrid. Baby è stata la prima persona condannata per gli attentati.
La sua testimonianza è stata fondamentale nel processo di massa del 2007. Recensione ❯
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