| Anno | 2022 |
| Genere | Drammatico, |
| Produzione | Italia |
| Durata | 105 minuti |
| Regia di | Ciro D'Emilio |
| Attori | Guido Caprino, Boris Isakovic, Irene Casagrande, Antonio Zavatteri, Diego Ribon Antonella Attili, Josafat Vagni. |
| Uscita | giovedì 15 settembre 2022 |
| Tag | Da vedere 2022 |
| Distribuzione | Vision Distribution |
| Rating | Consigli per la visione di bambini e ragazzi: |
| MYmonetro | 3,21 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 15 settembre 2022
Bernardo deve accettare un grande cambiamento o diventare un altro, per riprendersi quello che la vita gli ha tolto. In Italia al Box Office Per niente al mondo ha incassato 77,7 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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Bernardo Bordin è uno chef di grande talento in attesa di ottenere la sua prima stella Michelin, ed è un fenomeno al volante, anche se si limita ai rally che corre insieme all'amico Sergio, in procinto di candidarsi come sindaco del paese. Insieme all'altro amico, Stefano, Bernardo e Sergio si godono il loro benessere e si sentono i padroni del mondo. Ma un giorno Bernardo viene arrestato con l'accusa di associazione a delinquere e accusato di essere la mente di un giro di rapinatori che hanno svaligiato le case della zona, compresa quella di Stefano. Per Bernardo è l'inizio di un incubo che rivoluzionerà la sua vita e lo metterà davanti ala domanda: "Che cosa sei disposto a fare per riavere quanto ti è stato tolto?"
Il regista Ciro D'Emilio ha una grande capacità professionale nel raccontare per immagini, facendo interagire i suoi personaggi con il paesaggio del nord-est che incarna l'operosità locale ma anche una certa chiusura e una certa algida freddezza: dunque spazi organizzati ma circondati da un vuoto che rischia di appartenere anche alle coscienze di chi li abita.
D'Emilio eccelle nella cura formale con cui apparecchia la sua narrazione filmica, e la stessa costruzione narrativa, che comporta continui salti avanti e indietro nel tempo, funziona nell'articolare in modo non banale una vicenda complessa il cui scenario si modifica ripetutamente.
Purtroppo la sceneggiatura, firmata dallo stesso D'Emilio insieme a Cosimo Calamini, nonostante sia liberamente ispirata a fatti reali contiene diverse implausibilità, o quantomeno dei passaggi poco spiegati in scrittura, che ne scardinano la credibilità: in primis la reazione di Stefano all'incarcerazione di Bernardo (che non possiamo spiegare per non fare spolier) e la vaghezza successiva di quella di Sergio, e a seguire i comportamenti di Bernardo, apparentemente incuranti delle più elementari conseguenze e inevitabili ricadute sui suoi affetti.
Funzionano bene invece le interazioni fra Guido Caprino, che interpreta Bernardo, e Boris Isakovic, grande attore serbo visto di recente in Quo Vadis, Aida?, che si cimentano in duetti attoriali efficaci; così come risulta credibile il rapporto fra Caprino e Irene Casagrande, che interpreta con naturalezza Giuditta, la figlia di Bernardo. Anche gli attori di contorno, dai sempre affidabili Antonio Zavatteri e Diego Ribon nei ruoli di Sergio e Stefano ad Antonella Attili nei panni dell'avvocato di Bernardo e Valentina Carnelutti nel breve cammeo come massaggiatrice, costituiscono un solido cordone, anche se purtroppo Zavatteri e Ribon devono poi confrontarsi con le implausibilità già accennate, a scapito della loro autenticità di interpreti.
Un character drama asciutto, ambientato in un nord italia freddo ed inospitale, una storia drammatica raccontata senza compromessi, una grande prova d'attore di Guido Caprino, accompagnato da ottimi comprimari tra i quali spiccano Boris Isakovic e soprattutto Irene Casagrande, che con poche scene riesce a scaldare l'atmosfera del film, la macchina di Ciro D'Emilio è precisa, [...] Vai alla recensione »
Bernardo, cuoco di talento a un passo dalla stella Michelin, viene arrestato. Non ha commesso alcun reato ma si fa un anno di galera e quando esce tutti, nella cittadina del nord-est, gli voltano le spalle, perfino gli amici più cari. Naturale che l'innocente ce l'abbia con l'universo mondo. Forse però Guido Caprino, buon attore, avrebbe potuto optare per una recitazione più sfumata, dismettere la [...] Vai alla recensione »