Eo

Film 2022 | Drammatico, 86 min.

Regia di Jerzy Skolimowski. Un film con Sandra Drzymalska, Mateusz Kosciukiewicz, Tomasz Organek, Isabelle Huppert. Cast completo Genere Drammatico, - Polonia, Italia, 2022, durata 86 minuti. distribuito da I Wonder Pictures. - MYmonetro 2,73 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Condividi

Aggiungi Eo tra i tuoi film preferiti
Riceverai un avviso quando il film sarà disponibile nella tua città, disponibile in Streaming e Dvd oppure trasmesso in TV.



Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.


oppure

Accedi o registrati per aggiungere il film tra i tuoi preferiti.

Ultimo aggiornamento lunedì 30 maggio 2022

La rilettura di un classico di Bresson che inquadra le relazioni sociali nel mondo moderno. Il film è stato premiato al Festival di Cannes,

Consigliato sì!
2,73/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,96
PUBBLICO
CONSIGLIATO SÌ
Un progetto di grande interesse e grande ambizione che però cede spesso alle lusinghe della stranezza fine a se stessa.
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 20 maggio 2022
Recensione di Marianna Cappi
venerdì 20 maggio 2022

Eo ("ih-oh") è il nome di un asino che fa coppia con l'acrobata Kasandra in un circo polacco. Con la ragazza, Eo ha un rapporto speciale, una comunicazione intima, che passa attraverso le carezze, il tono della voce, un accoppiamento delle teste e dello spirito. Ma il circo viene smantellato, piegato dai debiti e dalle proteste, e i due vengono separati. Eo inizia così un viaggio che lo porta in paesi e contesti diversi, fino in Italia, sempre secondo ai cavalli, belli e capricciosi, caricato di pesi, per lo più ignorato, a volte pestato, per cieca furia umana, in un'occasione salvato e in un'altra no.

Jerzy Skolimowski si mette nella testa dell'asino, animale intelligente e sensibile, costretto allo spettacolo dell'umana violenza e dell'umana insensatezza, e ne visualizza i pensieri, i ricordi, i desideri.

Il risultato è un film che vorrebbe essere quasi senza autore, identificarsi con il cinema stesso, con l'atto della visione, che è sempre soggettiva, investita e dettata dalle emozioni. E lo sguardo che Skolimowski attribuisce all'animale non è solo più circoscritto o parzialmente sfocato ai lati: è capace di elevarsi sopra le foreste, di immaginare il corso di un torrente, di materializzare la pericolosità crescente del nostro mondo nell'incubo di un insetto robotico, che tutto (video)registra senza provare empatia.

EO è un progetto che cova nella mente del regista polacco da decenni, da quando, da ragazzo, fu segnato dalla visione di Au hasard Balthazar di Bresson, cui questo film rende omaggio rifiutando la chiave naturalistica e proponendo una visione pessimista dell'uomo.

Scritto in Sicilia, con la complicità di Ewa Piakowska, durante l'isolamento dovuto alla pandemia di Covid19, il film riflette su cosa significhi, in termini cinematografici, vedere il mondo in maniera diversa, e la riflessione coinvolge necessariamente anche l'aspetto sonoro, traducendosi, anche in questo caso, in una musica tarata sull'espressione emotiva anziché su una sonorità accondiscendente nei confronti dell'orecchio umano.

L'intenzione, dunque, è di grande interesse e ci sono dei momenti del film che ne raggiungono l'ambizione, ma in altri, sfortunatamente, il regista si fa sedurre dal gusto della stranezza fine a se stessa (cavalcata, con la proverbiale ironia, dalla regina di queste incursioni attoriali ai limiti del situazionismo: Isabelle Huppert) oppure da un'estrema semplificazione del discorso, che sfocia nel sentimentalismo. Allora il pensiero corre ad un'opera di ben altro livello, quale Bella e perduta di Pietro Marcello, che del viaggio di un bufalo faceva un'elegia senza tempo e malinconica sulla perdita del legame tra uomo e natura, tra specie diverse. 

PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
martedì 31 maggio 2022
gab1

film intenso e comovente

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
martedì 24 maggio 2022
Marco Grosoli
Film TV

Sballottato da una parte all'altra d'Europa, un asino onomatopeicamente battezzato EO ("i-o") ci mostra un pianeta selvaggio, dove i confini tra umanità e animalità sono irrintracciabili. Ceduto, rubato, venduto da un circo a un gruppo di chiassosi tifosi a un rampollo scapestrato e quant'altro, come il suo antenato protagonista di Au hasard Balthazar EO sente che sobbarcandosi il peso del mondo si [...] Vai alla recensione »

lunedì 23 maggio 2022
Massimo Causo
Duels.it

L'imprinting è ovviamente bressoniano, EO (in Concorso a Cannes 75) nutre l'evidenza di essere un remake di Au hasard Balthazar come un motivo logico e narrativo, piuttosto che come un omaggio. Per Jerzy Skolimowski non è questione di rispetto o ispirazione, il suo film risponde a una questione più pratica che ha a che fare con le geometrie della violenza del sistema umano.

sabato 21 maggio 2022
Alessandra Levantesi
La Stampa

Fotografia (bellissima, di Michal Dymek) virata al rosso fuoco, musica nobile e inquietante (di Pawel Mykietyn), una fanciulla china amorosamente su un asinello che pare agonizzante: ma no!, ecco che si rialza, applausi. Il numero è concluso e la circense Magda ricopre di tenerezze il dolce quadrupede in una scena che rievoca quella analoga di Au hasard Balthazar (1966), il cui protagonista era in [...] Vai alla recensione »

sabato 21 maggio 2022
Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Il mondo visto attraverso gli occhi di un asino. Partendo da Bresson, ma subito deragliando in una composizione per quadri non necessariamente dialoganti, Skolimowski compone una sinfonia sulla libertà (in questo caso degli animali) non prova di fascino, splendidamente catturata nelle sue più svariate forme, con stacchi a tratti decisamente sorprendenti, ma forse banalizzandosi quando affronta i comportamen [...] Vai alla recensione »

sabato 21 maggio 2022
Giulia D'Agnolo Vallan
Il Manifesto

Frammentati come sono da una luce stroboscopica rosso forte, i contorni dei corpi/volti di una ragazza e di un asino si distinguono a mala pena uno dall'altro. La musica pulsante comunica un senso di catastrofe incombente. Il nu- mero finisce, le luci di sala si riaccendono e la realtà si ricompone di fronte alla platea di un circo. Tutti battono le mani appagati.

sabato 21 maggio 2022
Giampiero Raganelli
Cineclandestino

In concorso al Festival di Cannes 2022 anche Jerzy Skolimowski, il grande autore polacco che è stato interprete di una sua Novelle Vague negli anni Sessanta, e che arriva al suo ventinovesimo titolo, dopo una carriera iniziata con i primi corti nel 1960. EO, questo il titolo dell'opera presentata a Cannes, è un raglio, un urlo di Munch laddove il soggetto non è umano bensì un animale, un asino.

sabato 21 maggio 2022
Pier Maria Bocchi
Cineforum

Un suono, EO. E-O. EEE-OOO. Un verso. Un'esternazione. È un accento. Non è soltanto una voce. È uno strepito. L'urlo, titolava un film - magnifico - di Skolimowski di tanti anni fa (in italiano L'australiano). Questo ciuchino grida. L'asino di Jerzy Skolimowski, che guarda al Balthazar di Bresson unicamente in qualità di immagine votiva, crede alle preghiere e alle lacrime.

venerdì 20 maggio 2022
Andrea Martini
Quotidiano Nazionale

Seconda opera in gara ieri, non lascia indifferenti il film folle dell'ottantacinquenne Jerzy Skolimowsky, "EO", protagonista un asino che, come nel vecchio film di Bresson, sembra portare su di sé i peccati del mondo redimendoli con il suo sacrificio. Già protagonista di un numero di circo realizzato in simbiosi con la sua partner, liberato dagli animalisti, il quadrupede dall'occhio languido sperimenta [...] Vai alla recensione »

venerdì 20 maggio 2022
Francesco Alò
Il Messaggero

Da un somaro a scuola a uno di fatto. Il protagonista di Eo, sempre in Concorso, del maestro polacco Skolimowski (84 anni) è un ciuchino che scappa dal circo per vivere svariate avventure. La più bizzarra tra ricchi italiani dove il figlio si traveste da prete e ha un rapporto incestuoso con la madre (Isabelle Huppert). Non all'altezza di suoi capolavori del passato.

venerdì 20 maggio 2022
Simone Emiliani
Sentieri Selvaggi

"I miei film si occupano di outsiders, dei dimenticati dalla società, di coloro che vivono ai margini". Così aveva affermato Jerzy Skolimowski in occasione del Leone d'oro alla carriera che gli è stato assegnato al Festival di Venezia del 2016. L'asino EO è un altra variazione di figura respinte dal mondo o che, al contrario, evitano un universo dove prevalgono l'ingiustizia e la violenza.

venerdì 20 maggio 2022
Raffaele Meale
Quinlan

L'asino non si chiama più Balthazar. Di più, non ha praticamente più nome: tutti lo chiamano EO, che altro non è se non l'onomatopea del raglio, quel verso straziante e straziato che contribuisce a donare al ciuchino l'aria di fragilità che lo rende così dolce, carezzevole, spaurito. Non si chiama più Balthazar, per quanto sia evidente e dichiarata la filiazione del nuovo film di Jerzy Skolimowski, [...] Vai alla recensione »

giovedì 19 maggio 2022
Federico Pontiggia
La Rivista del Cinematografo

EO da pronunciarsi ih oh, ih oh, perché di raglio asinino si parla. È il nuovo film dell'ondivago regista polacco Jerzy Skolimowski, 84 anni e una trentina di opere in carnet. Di nuovo in competizione a Cannes dopo The Shout (1978, premio speciale della giuria) e Moonlighting (1982, premiato per la sceneggiatura), si ispira al prediletto Au hasard Balthazar di Robert Bresson, di cui loda "lo stile [...] Vai alla recensione »

NEWS
CANNES FILM FESTIVAL
venerdì 20 maggio 2022
Marianna Cappi

Un film che vuole riflettere su cosa significa guardare il mondo in maniera diversa ma non sempre raggiunge l'obiettivo. In concorso. Vai all'articolo »

winner
premio della giuria
Festival di Cannes
2022
Vai alla home di MYmovies.it
Home | Cinema | Database | Film | Calendario Uscite | MYMOVIESLIVE | Dvd | Tv | Box Office | Prossimamente | Trailer | Colonne sonore | MYmovies Club
Copyright© 2000 - 2022 MYmovies.it® - Mo-Net s.r.l. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione anche parziale. P.IVA: 05056400483
Licenza Siae n. 2792/I/2742 - Credits | Contatti | Normativa sulla privacy | Termini e condizioni d'uso | Accedi | Registrati