Bella e perduta

Film 2015 | Documentario +13 86 min.

Anno2015
GenereDocumentario
ProduzioneItalia
Durata86 minuti
Regia diPietro Marcello
AttoriSergio Vitolo, Gesuino Pittalis, Tommaso Cestrone, Elio Germano .
Uscitagiovedì 19 novembre 2015
TagDa vedere 2015
DistribuzioneCinecittà Luce
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 3,95 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Pietro Marcello. Un film Da vedere 2015 con Sergio Vitolo, Gesuino Pittalis, Tommaso Cestrone, Elio Germano. Genere Documentario - Italia, 2015, durata 86 minuti. Uscita cinema giovedì 19 novembre 2015 distribuito da Cinecittà Luce. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 3,95 su 14 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un racconto che si propone di riscoprire il senso più profondo della nostra identità nazionale,

Consigliato assolutamente sì!
3,95/5
MYMOVIES 4,00
CRITICA 4,30
PUBBLICO 3,56
ASSOLUTAMENTE SÌ
Un apologo morale in forma di fiaba che mescola mirabilmente la tecnica del documentario e la licenza della finzione.
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 10 agosto 2015
Recensione di Emanuele Sacchi
lunedì 10 agosto 2015

Il pastore Tommaso, detto l'Angelo del Carditello per aver salvaguardato a proprie spese la reggia borbonica, muore la notte di Natale. Dall'aldilà viene conferito a Pulcinella l'incarico di salvare dal macello il bufalo parlante che Tommaso aveva adottato, Sarchiapone.
Oltre il documentario e oltre la fiction, come un alchimista anti-narrativo, che della commistione di elementi eterogenei o ossimorici ha fatto cifra stilistica. Guidato dall'intensità lirica di una egloga fuori dal tempo, Pietro Marcello sceglie una vicenda particulare - la sorte di un bufalo destinato, in quanto maschio, al macello - per raccontare il divario sempre più drammatico che separa l'Italia dagli italiani. Individuando nella natia terra dei fuochi il luogo di elezione per osservare zenit e nadir del Belpaese: la camorra, la brutalità dell'ignoranza e il disprezzo per il passato da un lato, lo splendore dei paesaggi e gli slanci individuali di ingegno umano dall'altro. La commistione di elemento documentaristico e di elemento fantastico si trasfigura quindi in un insieme inestricabile di fiaba-apologo e cruda presa di coscienza di cosa siamo diventati, forse irreversibilmente.
Il progetto originario di un lavoro incentrato sulla vita dell'eroico Angelo del Carditello, prematuramente interrotto dalla scomparsa di Tommaso, diviene altro ma non smarrisce il ricordo del suo spirito-guida, immagine di un'Italia che può ancora esistere, che si oppone alla barbarie, che non guarda in ogni faccenda solo al mero return over investment. Marcello mette la mirabile tecnica di montaggio del found footage (merito di Sara Fgaier) che stupì ne La bocca del lupo al servizio di una fiaba onirica e filosofica, in cui i personaggi principali sono pastori - figure liminari per definizione -, maschere della tradizione come Pulcinella (recuperato nella sua funzione di psicopompo, secondo un mito risalente all'antica Etruria) e un bufalo, centrale per l'opera al punto da meritare delle anomale soggettive.
La tragedia di Sarchiapone diviene il punto di vista, o il fish eye, da cui osservare le storture e la mancanza di alternative dell'umanità circostante; il tentativo di salvare le sorti dell'animale di fronte alla sua inutilità e quindi alla sua impossibilità di vivere, diviene un donchisciottesco tentativo di sovvertire ciò che è già scritto. Sconvolge in Bella e perduta la dedizione di Marcello, così come la sua capacità di lasciarsi trascinare dalla volontà fatica senza perdere mai il controllo di una messa in scena esemplare. Non documentario, né finzione, bensì una somma infinitamente maggiore dei propri addendi.

Sei d'accordo con Emanuele Sacchi?
PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
giovedì 26 novembre 2015
Nanni

Il materiale girato dal regista Casertano Pietro Marcello, forse rischiava di diventare il solito, ennesimo, inutile documentario/denuncia sull'incuria del patrimonio artistico-culturale, sul degrado di quel posto o di quell'altro o sull'inquinamento e l'abbandono della terra dei fuochi. Invece, con una felice intuizione, tutto magicamente si trasforma e veniamo accompagnati in un'appassionata e struggente [...] Vai alla recensione »

giovedì 3 dicembre 2015
FabioFeli

Un giovane bufalo è destinato al macello perché "improduttivo" e viene adottato da Tommaso Cestrone, un uomo benemerito che si elegge custode della Reggia di Carditello, un sito storico quasi perduto del Casertano, divenuto perfino rifugio di camorristi latitanti. Il "luogo di piacere dei Borbone", a suo tempo fiorente azienda agricola, ha patito la razzia degli arredi [...] Vai alla recensione »

mercoledì 9 dicembre 2015
stefano capasso

Alla morte di Tommaso, l’Angelo del Carditello, un pastore che si era incaricato di proteggere a proprie spese la reggia borbonica, Pulcinella riceve l’incarico di portare a conoscenza la sua storia e di salvare dal macello il bufalo parlante Sarchiapone. Pulcinella si mette in viaggio col bufalo e attraversa le campagne dell’Italia meridionale.

mercoledì 3 febbraio 2016
robroma66

Ho visto "Bella e perduta" in novembre al cinema Alcazar che ha mestamente chiuso i battenti il 31 gennaio. Motivo in più per ripensare e riflettere con intenerita malinconia, anche perchè l'Alcazar e la reggia di Carditello hanno avuto epiloghi diversi -almeno per ora-.  Tommaso Cestrone era l’angelo di Carditello, il volontario-contadino che accudì [...] Vai alla recensione »

sabato 14 maggio 2016
MAURIDAL

 La bellezza dispersa del film   BELLA E PERDUTA DI PIETRO MARCELLO  ITALIA 2015 quando una parte dell'umanità  tristemente  non riconosce la bellezza che il mondo  possiede, quando non riesce a trattenerla, anzi fa di tutto per distruggerla ,per allontanarla ,per distruggere il senso che la bellezza apporta alla vita ,quando quella umanità agisce [...] Vai alla recensione »

venerdì 25 dicembre 2015
Pedu72

Si devono sempre apprezzare originalità e coraggio, quando si fa (o si vorrebbe fare...) cultura: di solite minestre nessuno sente la necessità. Ma se si chiedono 5 o 7 euri al botteghino, qualcosa in cambio bisogna pur dare: che so, una scena agile e ben montata, un personaggio originale e provocatorio, una vicenda che inquieti e faccia riflettere, ma che dico? anche un pugno nello stomaco [...] Vai alla recensione »

martedì 16 febbraio 2016
lucianyk

Si questo appena visto non è un film ( un documentario neppure ). Io una buona cultura, vado due tre volte alla settimana al cinema, mi piacciono anche film complessi non facili, bene non ho afferrato che poche cose. Mi dispiace ma non lo consiglierei a nessuno

martedì 24 novembre 2015
passito

Film da vedere. 

domenica 22 novembre 2015
domiU.U

Le storie incrociate di due esseri che subiscono, malgrado la bellezza della vita, le sue immense ingiustizie. La vita è dolore e sofferenza. Se non la propria, quella di tanti che ci stanno attorno. Animali compresi.

FOCUS
FOCUS
domenica 22 novembre 2015
Roy Menarini

Facile precipitare nel consueto dialogo tra sordi di fronte al piccolissimo film di Pietro Marcello. Chi lo apprezza e lo sostiene rischia di essere considerato elitario difensore del cinema per pochi, chi lo liquida con un'alzata di spalle riterrà di avere le sue buone ragioni di fronte all'ermetismo - sia pure molto materiale e concreto - dell'opera. La verità è che in un orizzonte di espressioni differenti e polifoniche di una cultura nazionale, il cinema di Pietro Marcello, prezioso e non imitabile, deve non solo esistere ma essere preso molto sul serio, al di là della manciata di sale che [...]

FOCUS
mercoledì 18 novembre 2015
Mauro Gervasini

«Un film non deve essere per forza di cose perfetto» dice Pietro Marcello, casertano, classe 1976. Bella e perduta, distribuito dal 19 novembre dopo essere stato in concorso al Festival di Locarno, e contemporaneamente alla sua uscita in sala preapertura di quello di Torino, non è perfetto. Almeno secondo schemi mentali convenzionali, legati a una concezione ferrea della rappresentazione e dello spettacolo, fatta di sceneggiatura, codici, regole e "narrazione".

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Emiliano Morreale
L'Espresso

Tommaso Cestrone era un pastore che si era messo in testa di salvare un gioiello di architettura settecentesca, la reggia di Carditello, nel casertano. Morto di infarto la notte di Natale del 2013, a 48 anni, non ha fatto in tempo a veder realizzato il suo sogno. Il regista Pietro Marcello lo aveva incontrato per raccontarne la storia e da quel materiale è partito per realizzare una fiaba moderna in [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

C'è uno stratificato spessore di motivi letterari nel film del casertano Pietro Marcello, già vincitore nel 2009 del Torino Film Festival con La bocca del lupo. L'idea iniziale era quella di un viaggio in Italia partendo dalla storia vera del pastore Tommaso Cestrone, elettosi a custode della residenza borbonica di Carditello, situata in un'area luogo di latitanza dei Casalesi e oggi nota per essere [...] Vai alla recensione »

Valerio Caprara
Il Mattino

Da un progetto risalente ai racconti di Piovene nasce «Bella e perduta» di Pietro Marcello, estrosa fiaba contemporanea che, grazie anche alla forte impronta del cosceneggiatore Braucci, si sviluppa attorno alle tragiche vicissitudini della Terra dei fuochi e del Real Sito di Carditello in particolare. La consistenza e la qualità del film orgogliosamente anti-narrativo e ostile alla produzione mainstream, [...] Vai alla recensione »

Anna Maria Pasetti
Il Fatto Quotidiano

Bellissima e abbandonata. Nonché usurpata, vilipesa e danneggiata. È la Reggia di Carditello, in provincia di Caserta, già "masseria" borbonica settecentesca che è andata nei secoli spogliandosi e degradandosi fino ad essere "prelevata" dal Banco di Napoli nel 2011 e "riacquistata" da Ministero cuItural-turistico nel 2014 per volere dell'allora ministro Bray.

Roberto Nepoti
La Repubblica

Bella e perduta, unico film italiano in concorso quest'anno a Locarno, è difficile applicare un'etichetta di genere: eccetto forse quella di "cinema di poesia" alla Pasolini, perché racconta in termini poetici una fiaba antropologica e perfino didattica. Il pastore Tommaso è custode volontario della reggia di Carditello, abbandonata e depredata così come la Terra dei Fuochi è spogliata e ridotta a [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
giovedì 29 ottobre 2015
 

Dopo il successo di pubblico e critica in concorso al Festival di Locarno e l'ottima accoglienza a Toronto, Bella e Perduta di Pietro Marcello - di cui vi presentiamo in esclusiva il trailer ufficiale - sarà al cinema il prossimo 19 novembre, distribuito [...]

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