Un dramma dalle tinte horror dove una donna è costretta a fare i conti con i segreti del suo passato. Espandi ▽
La vita di Margaret è in ordine. È in gamba, disciplinata e di successo. È tutto sotto controllo. Cioè, lo è fino al ritorno di David, che porta con sé gli orrori del passato di Margaret. Recensione ❯
Due migliori amiche devono affrontare la sfida del tempo del passo e delle aspirazioni personali. Espandi ▽
Lucy e Jane sono migliori amiche da tutta la vita. Solo quando Lucy intraprenderà un viaggio personale, affronterà una prova della sua amicizia e della consapevolezza di se stessa. Un percorso che potrebbe non essere del tutto pronta a intraprendere. Recensione ❯
Due bambini si svegliano nel cuore della notte e scoprono che il padre è scomparso e tutte le finestre e le porte della loro casa sono svanite. Espandi ▽
Due bambini si svegliano nel cuore della notte e scoprono che il padre è scomparso e tutte le finestre e le porte della loro casa sono svanite. Recensione ❯
In una prestigiosa accademia dove la competizione è serrata, scoccano scintille tra l'appassionata Emma Conroy e il ribelle Henry Walker mentre si preparano a diventare maggiordomi reali. Recensione ❯
La storia di due bambini africani che sognano di arrivare in Italia. Espandi ▽
Dopo la morte della madre Bekisisa, una ragazzina di dodici anni e suo fratello Eno di sei decidono di partire per l'Italia. Entrambi vogliono una vita migliore. Dopo un viaggio pieno di insidie riescono a raggiungere il nostro paese. Ora il loro obiettivo è quello di arrivare a Roma. Nel frattempo si arrangiano come possono e trovano da dormire in una ex-fabbrica di specchi dove vivono molti bambini di diverse nazionalità che sono stati abbandonati. Ma la minaccia è dietro l'angolo; c'è infatti un uomo perfido, Gigetto, di cui tutti hanno paura. Dal momento in cui Eno ha commesso un furto, tutti sono in pericolo.
In Oltre il confine si sente la paura dei bambini ma nel film ci sono dentro troppi tocchi autoriali che lo fanno deragliare, dal gioco di ombre sotto la tenda, ai dialoghi di Bekisisa davanti al fuoco che cerca la madre fino agli alberi abbracciati. È un sentimentalismo ridondante e forzato.
Quella di Oltre il confine era già una storia che parlava da sé. Aveva bisogno di uno stile più secco, non necessariamente documentaristico, ma comunque più diretto. Il dolore era già nel volto di Bekisisa, senza la necessità del dettaglio delle lacrime. Ci sono ovviamente tutte le migliori intenzioni. Ma oltre al cuore c'era il bisogno di quella giusta distanza che invece non c'è. Recensione ❯
Caleb, un ex assassino nascosto dal governo, riemerge quando il suo protetto, l'altrettanto mortale assassino noto come Banshee, scopre che una taglia è stata posta sulla testa di Caleb. Espandi ▽
Caleb, un ex assassino nascosto dal governo, riemerge quando il suo protetto, l'altrettanto mortale assassino noto come Banshee, scopre che una taglia è stata posta sulla testa di Caleb. Recensione ❯
Filmati privati, interviste a chi lo ha conosciuto nella sua intimita`, repertorio delle sue prove piu` straordinarie e testimonianze dei suoi momenti piu` difficili. Espandi ▽
Nasce a Prato il 23 settembre 1956 da una famiglia proletaria. Ha un fisico gracile ma una tecnica sublime, come ha sottolineato il suo allenatore Piero con cui ha mosso i primi passi come calciatore. Si trasferisce giovanissimo a Torino per giocare nelle giovanili della Juventus ma si rompe il menisco tre volte e la sua carriera non sembra decollare mai. Poi esplode nel Lanerossi Vicenza dove è stato anche capocannoniere con 24 reti e viene portato a 21 anni in Argentina da Bearzot per i Campionati del Mondo di Calcio dove da Paolino diventa Pablito.
La sorte sembra accanirsi ancora contro di lui quando viene fermato due anni per il calcio scommesse. Bearzot decide di portarlo comunque ai Mondiali in Spagna del 1982 anche con quasi tutta la stampa contro. Il resto rimarrà per sempre nella storia del calcio, dalla tripletta con il Brasile, una delle nazionali più forti di sempre, all'apoteosi della finale contro la Germania con il Presidente della Repubblica Sandro Pertini raggiante in tribuna.
C'è tanto materiale in È stato tutto bello. Storia di Paolino e Pablito. Ma come si deve affrontare? La storia di Paolo Rossi è già di per sé emozionante e il merito del documentario di Veltroni è quello di averla raccontata in modo semplice e diretto. Può bastare? Forse sì, forse no. Recensione ❯
Amicizia, passione e comicità sono gli ingredienti di questa commedia tutta all'Italiana, immersa in una Roma coinvolgente e romantica. Espandi ▽
È una commedia sarcastica, che ha l'urgenza di parlare con un linguaggio diretto al pubblico, per raccontargli la verità. Quella che ogni tanto ci fa alzare le spallucce perché non si può cambiare, o perché va bene così o perché ci hanno detto che è la cosa giusta da fare, o perché bisogna farla e basta. È un film sull'amore, sugli errori e sulle scelte. Amicizia, passione e comicità sono gli ingredienti di questa commedia tutta all'Italiana, immersa in una Roma coinvolgente e romantica, dove non mancano i fioristi ad ogni angolo, tassisti pazienti alle prese con giovani innamorati in fuga e meravigliose strade dove tutto è possibile. Recensione ❯
Prodotto da Alfonso Cuarón, la storia die due fratelli che devono fare i conti con il padre padrone. Espandi ▽
Raymond e Ray sono cresciuti all'ombra di un padre che non sapeva fare il padre. Le loro madri (diverse) sono solo alcune delle donne che Harris ha sposato e bistrattato. Adesso che è morto, i due fratelli non vedrebbero l'ora di lasciarselo definitivamente alle spalle, ma la sua ultima volontà è quella che partecipino al funerale e scavino loro stessi la sua tomba. È solo la prima delle sorprese che il vecchio genitore ha riservato loro, ma non tutto il male vien per nuocere. Recensione ❯
Otto storie stimolanti su cosa significa essere donna oggi. Espandi ▽
Che cosa significa essere una donna oggi? Affrontare partner improbabili, trovando il coraggio di cacciare quelli violenti. Trovare un modo per essere economicamente indipendenti e fuggire da ogni forma di schiavitù, compresa la dipendenza effettiva. Fronteggiare gli inconvenienti della maternità, smettendo di farsi divorare dall'ansia di non riuscire a trovare un equilibrio tra carriera e vita privata. Gestire una famiglia e nel frattempo trovare spazi e modi di prendersi cura di genitori anziani.
Roar è una serie squisitamente femminile e coraggiosa, che non ha mai paura di osare. Riesce a cambiare toni e stili a ogni episodio mantenendo un'efficace coerenza narrativa globale che fa del graffio, del raccapricciante e del black humour i suoi tratti distintivi, portando sullo schermo idee talmente brillanti e originali da restare impresse.
Sono otto episodi pieni di colori, originalità, energia vibrante e intelligenza di scrittura, in cui si prende in esame un femminile e lo si inserisce in una situazione-limite, affinché impari molto di sé. Una sorta di coming of age di donna, perché non si finisce mai di imparare. A conoscersi, rispettarsi e farsi rispettare, amarsi nelle proprie difettose peculiarità. Recensione ❯
Una donna senegalese immigrata negli USA si trova dover fronteggiare strane presenze soprannaturali. Espandi ▽
Aisha, un'immigrata senegalese senza documenti, trova lavoro come tata di una ricca coppia di Manhattan. Mentre conquista facilmente l'affetto della loro giovane figlia Rose, diventa una pedina nel matrimonio della coppia. Perseguitata dall'assenza del giovane figlio che ha lasciato in Senegal, Aisha spera che il suo nuovo lavoro le dia la possibilità di portarlo negli Stati Uniti e condividere la vita che si sta rifacendo. Ma mentre il suo arrivo si avvicina, una presenza soprannaturale inizia a invadere sia i suoi sogni che la sua realtà. Recensione ❯
La cronaca dell'esperienza personale vissuta dall'autore durante il servizio come sergente maggiore dei reparti mitraglieri nel battaglione "Vestone" dell'ARMIR nel corso della Ritirata di Russia nel gennaio 1943. Espandi ▽
Inverno 1942. In un caposaldo sul fiume Don, i mitraglieri si difendono dal fuoco dei cecchini russi, da brevi incursioni nemiche e da aspri combattimenti, risolti in genere a colpi di mortaio. Ogni recluta riceve e spedisce periodicamente posta da parte o per conto dei parenti e, nel periodo di Natale, anche biglietti di auguri, cartoline, stecche di sigarette e bottiglie di cognac. A seguito di un'offensiva russa e della conseguente rottura del fronte di guerra, per evitare di subire l'accerchiamento dalle truppe nemiche, giunge l'ordine del ripiegamento: i plotoni vengono suddivisi in squadre, che a turno devono abbandonare il caposaldo e coprire le spalle alla squadra successiva in partenza. Tutto procede a gonfie vele, e i russi, del tutto ignari della ritirata degli alpini, seguitano ad attaccare il caposaldo. Quando però arriva il momento per Rigoni Stern di lasciare il caposaldo con la sua squadra, rimane di colpo stordito. Prima di abbandonare il fortino, scarica alcuni caricatori di un mitragliatore e lancia delle granate in segno di disperazione. "È un film molto complesso e ambizioso che dobbiamo avere la forza di mettere in piedi, perché sono un grandissimo fan del romanzo, dunque mi sento molto responsabile della sua buona riuscita cinematografica" ha dichiarato il regista. Recensione ❯
Sentita parabola umana su chi cerca di arrangiarsi tra delocalizzazione del lavoro e illusioni social. Drammatico, Italia2022. Durata 80 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Una coppia, lontana per esigenze lavorative, si ritrova famosa dopo la pubblicazione di un video sul web. Espandi ▽
Sullo sfondo della pandemia, Giovanni si ritrova senza lavoro ed è costretto a spostarsi in Polonia per lavorare in una fonderia. In Italia rimane la moglie Rita con il figlio, che una sera registra le istruzioni che la madre vuole lasciare a Giovanni affinché impari a cucinarsi un piatto di pasta. Finito sul web, il video diventa virale, trasformando “Rita e Giovanni” in un brand famoso sui social network. Giovanni, pur sfiancato dal lavoro, si presta a girare altri video di ricette su richiesta di Rita, attività che frutta alla famiglia sempre più soldi.
Le voci sole, lungometraggio d’esordio di Andrea Brusa e Marco Scotuzzi, dipinge una parabola umana sulla precarietà e delocalizzazione in un mondo del lavoro sempre più frammentato. Sono tante le voci solitarie che si intervallano nel film e che comunicano da vicino o da lontano il senso di straniamento che deriva non solo dalla realtà social, ma anche dal perdere il lavoro, o dal fuggire lontano in cerca di un futuro migliore.
Il film lavora sui dialoghi fuori campo e su immagini astratte di fonderie desolate, fornaci e macchinari in funzione, discariche di materiali a perdita d’occhio. Un effetto visivo da documentario d’autore che è intervallato con grande efficacia alle scene domestiche di Giovanni e della sua famiglia. Recensione ❯
Alfredo sul letto di morte ripensa a tempi lontani e agli amori di giovinezza. Espandi ▽
Sul letto di morte, Alfredo, un re senza corona, viene riportato a ricordi lontani della sua giovinezza e del tempo in cui sognava di diventare un pompiere. L'incontro con l'istruttore Afonso, dei vigili del fuoco, apre un nuovo capitolo nella vita di due giovani dediti all'amore e al desiderio, e alla voglia di cambiare lo status quo. Recensione ❯
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