Un documentario che approfondisce il tema della biodiversità. Espandi ▽
David Attenborough e lo scienziato Johan Rockström esaminano il collasso della biodiversità della Terra e come questa crisi possa ancora essere evitata. Recensione ❯
Un reportage molto istruttivo che è anche utile ripasso dell'implacabile escalation del regime putiniano. Documentario, Gran Bretagna, Germania2021. Durata 104 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un importante documento, che mostra le contraddizioni e la censura del governo russo. Espandi ▽
Piazza Rossa, Mosca, 2008: il presidente Vladimir Putin, già Presidente della Federazione Russa per due mandati consecutivi, dal 1999 al 2008, presenta in pubblico come candidato del suo partito Dmytri Medvedev, che verrà eletto e lo nominerà capo del governo. A Natasha Sindeeva, energica dirigente di una radio musicale moscovita, esponente dell'alta società, quello sembra il momento adatto per lanciarsi in una nuova impresa commerciale: aprire una tv di news indipendente e fonda quindi Dozhd TV come organo di informazione alternativa e libera.
Da un punto di vista giornalistico il film è un utile ripasso dell'implacabile escalation del regime putiniano: nel silenzio delle altre emittenti Dozhd TV non solo trasmette le immagini delle bombe all'aeroporto di Domodedovo, ma documenta anche le proteste di piazza per le forzature della Costituzione e i brogli elettorali, gli arresti, la repressione.
Il film segue le reazioni individuali alla progressiva limitazione delle libertà di espressione e la domanda angosciante sulla possibilità stessa di una Russia libera. Eterogeneo nelle fonti, dall'andamento un po' disperso in diversi filoni narrativi, un reportage molto istruttivo. Recensione ❯
Una madre e un figlio devono riuscire ad affrontare la malattia di quest'ultimo. Espandi ▽
Un figlio è condannato a una grave malattia. Una madre si trova di fronte all'insopportabile. E tra loro un medico e un'infermiera che lottano per fare il loro lavoro e portarli verso l'accettazione. Hanno un anno e quattro stagioni per incontrarsi e capire cosa significa morire vivendo. Recensione ❯
Ed Helms protagonista di un film che affronta il tema delicato dell'utero in affitto. Espandi ▽
Anna decide di dare alla luce un figlio che poi crescerà Matt, un single quarantenne che vuole diventare padre prima che sia troppo tardi. Ma la loro relazione muterò mano a mano che la gravidanza procede. Recensione ❯
Basato su di una sceneggiatura di Quan Yongxian, Cliff Walkers è la prima incursione del regista Zhang Yimou nel genere dello spy thriller. Ambientato nello stato fantoccio di Manchukuo negli anni '30, il film segue le vicende di quattro agenti speciali del partito comunista che tornano in Cina dopo aver ricevuto un addestramento in Unione Sovietica. Insieme, si imbarcano in una missione segreta denominata in codice Utrennya. Dopo essere stata venduta da un traditore, la squadra si ritrova però circondata da minacce da ogni parte nel momento stesso in cui comincia la missione. Gli agenti romperanno l'impasse e completeranno la loro missione? Sul terreno innevato di Manchukuo, la squadra sarà messa alla prova fino al limite massimo della sopportazione Recensione ❯
La nascita di un sito che vive nel dark web mette a dura prova il suo creatore. Espandi ▽
Dopo aver creato il sito Silk Road che si occupa di commercio nel dark web, il suo creatore viene messo sotto accusa ma riesce sempre a scappare dall'agente della Dea che cerca disperatamente di bloccarlo. Recensione ❯
Una serie d'animazione tratta dall'iconico fumetto di Kirkman Espandi ▽
Basata sull'innovativo fumetto di Robert Kirkman, Cory Walker e Ryan Ottley, la storia ruota attorno al diciottenne Mark Grayson, un ragazzo come tanti della sua età, tranne per il fatto che suo padre è (o era) il supereroe più potente del pianeta. Ancora provato dal tradimento di Nolan nella prima stagione, Mark lotta per ricostruire la sua vita mentre affronta una serie di nuove minacce, combattendo al contempo la sua più grande paura: quella di diventare suo padre senza nemmeno saperlo. Recensione ❯
Un'intera esistenza consumata tra le mura della detenzione, dal 1970 ad oggi: il mondo del protagonista Alberto Maron è tutto ed unicamente carcerario. Espandi ▽
Dopo più di tre decenni di carcere, dopo anni di rapine in banca, reclusioni in isolamento, rivolte ed evasioni tentate, fallite, riuscite, il sessantenne Alberto Maron sta per scontare gli ultimi mesi da detenuto. L’incertezza di ciò che lo aspetta lo spaventa, la libertà non è più una cosa a cui è abituato, ma la relazione con il regista e il film che sta girando rappresentano per lui, dopo anni, la prima opportunità di esprimere sé stesso liberamente, senza nascondere colpe o rimpianti. Una volta fuori, però, come farà Alberto a costruirsi una vita da uomo libero? Resisterà alla tentazione del passato che lo chiama? La difficoltà di raccontare la condizione di un uomo che ha speso buona parte della sua vita in prigione dà vita a un ritratto frammentato e contrastato, resoconto della natura conflittuale del protagonista e forse anche dei timori del regista.
In un bianco e nero privo di profondità, con una scansione monocorde delle immagini che rende l’idea di un tempo sospeso, di un’attesa protratta, il film accosta frammenti di finzione a momenti di pura osservazione, confessioni in voce off del protagonista e situazioni di vita quotidiana. L’efficacia di L’incorreggibile sta nella sua palese, esibita fragilità. Il film è la storia di una vita sospesa che teme di ricominciare; il ritratto di un uomo forte e orgoglio che si sporge sull’ignoto. Recensione ❯
Un accurato documentario in cui lo spettatore diventa uno scrupoloso inquirente, alla ricerca della verità. Documentario, Italia2021.
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CRITICA N.D.
PUBBLICO N.D.
Le vicende umane e processuali, ma anche lo scontro, tra Pino Maniaci e Silvana Saguto, due personalità di spicco dell'antimafia che si sono trovate coinvolte in situazioni controverse e accusate di reati contro cui esse stesse dovevano combattere. Espandi ▽
La docu-serie di Netflix sposta il mirino della giustizia dalla mafia all'anti-mafia. Ruggero Di Maggio, Davide Gambino, Flaminia Iacoviello, Daniela Volker, Suemay Oram focalizzano il loro documentario su due dei volti più prominenti della lotta alla mafia degli ultimi vent'anni: il giornalista Pino Maniaci e l'ex-magistrato Silvana Saguto. Entrambi hanno dedicato le loro vite - e soprattutto quelle dei loro familiari - alla verità e a mettere in ginocchio la criminalità organizzata siciliana; ciononostante, si ritrovano entrambi al centro di una nuova guerra, questa volta mediatica, che infanga le loro attività decennali e li porta a uno scontro senza mezzi termini, a suon di accuse reciproche e possibili vendette personali.
La docu-serie ha il pregio di non prendere mai parte nello scontro che, sin dalla fine del primo episodio, si va delineando; tutt'altro: con un inizio che conferma e proclama l'onestà dei due protagonisti, riconoscendone i meriti nella lotta alla criminalità organizzata, nel corso dei sei episodi gli autori sono in grado di non spingere dall'una o dall'altra parte.
Tanto Maniaci, quanto Saguto, sono figure oneste, accompagnate da marito, moglie, figli e altri parenti che coadiuvano le loro attività ma che, con le loro sofferenze e sacrifici, testimoniano l'onestà di entrambi. Recensione ❯
Film biografico sulle gesta di Maurice Flitcroft. Espandi ▽
Maurice Flitcroft, un sognatore e un instancabile ottimista, è riuscito a ottenere l'accesso alle qualifiche del British Open Golf Championship nel 1976 e successivamente ha girato il peggior round nella storia degli Open, diventando un eroe popolare. Recensione ❯
Un crime drama in otto episodi ispirato alla storia vera di un padre e un figlio agli estremi opposti nella guerra alla droga. Espandi ▽
La storia di Pedro, un bel ragazzo della borghesia di Rio de Janeiro. Introdotto già dall'adolescenza al mondo della cocaina, da cui è presto dipendente, diventa leader di una gang criminale che domina i tabloid di Rio agli inizi del 2000. Il padre di Pedro Dom, Vitor Dantas, ha invece una carriera nelle forze di polizia dei servizi segreti. La serie mostra il percorso dei due, che vivono vite agli antipodi, spesso complementari, e che si trovano in situazioni dove il confine tra giusto e sbagliato è labile. Recensione ❯
La storia della nazionale italiana di tennis che ha vinto la Coppa Davis nel '76 e che negli anni successivi ha raggiunto la finale altre tre volte. Espandi ▽
Gli anni di cui parliamo vanno dal 1976 al 1980. Lo sport è il tennis. Siamo in Italia e il trofeo per cui si combatte è la Coppa Davis. La squadra è formata da quattro giocatori: Adriano Panatta, Corrado Barazzutti, Paolo Bertolucci, Tonino Zugarelli. In quei cinque anni raggiungono la finale quattro volte, vincendo solo una volta: nel '76 contro il Cile. Intorno a quella finale si crea un vero e proprio caso politico, con enormi polemiche sull'opportunità di andare a giocare con i colori dell'Italia nel Cile del dittatore Pinochet. Le finali raggiunte ma poi perse sono nel '77 contro l'Australia, nel '79 contro gli USA e nel '80 contro la Cecoslovacchia. Nelle prime due edizioni, '76 e '77, la squadra ha come capitano non giocatore una leggenda del tennis italiano, Nicola Pietrangeli, ritiratosi dall'attività agonistica solo da pochi anni. Pietrangeli, da giocatore a sua volta finalista nel 1960 e 1961, verrà esonerato dalla sua stessa squadra dopo la sconfitta del '77 in Australia. È lui il quinto protagonista della nostra storia. Raccontiamo una squadra. Ma una squadra divisa, frammentata, con al suo interno rapporti difficili, a volte conflittuali, sia tra i giocatori che con chi li guida e allena. Una squadra, una nazionale, che nel momento in cui ha la vittoria a portata di mano viene osteggiata e combattuta nel suo stesso Paese. E nonostante tutto questo, in quegli anni la squadra più forte del mondo. Recensione ❯
Storia di uno straordinario violoncello fatto di ghiaccio che viene trasportato dal Trentino a Palermo. Espandi ▽
La straordinaria storia del viaggio di un violoncello fatto di ghiaccio, che per incanto suona. Costruito dall'artista americano Tim Linhart con l'acqua del ghiacciaio Presena a 2.800 metri di altitudine, in Trentino, il violoncello viene trasportato, tra mille difficolta`, attraverso tutta l'Italia in un furgone-frigo, per preservarlo a una temperatura costante sotto lo zero. L'obiettivo e` raggiungere Palermo, dall'altra parte della penisola, per interagire al Teatro Politeama con l'Orchestra Sinfonica Siciliana nella prima esecuzione mondiale di una partitura originale per Ice-cello e orchestra d'archi, opera del compositore e musicista palermitano Giovanni Sollima. La struttura narrativa segue naturalmente il ritmo del viaggio "on the road", con gli imprevisti e gli ostacoli incontrati durante il percorso, ma anche le soluzioni originali e creative adottate al fine di giungere alla meta finale. Recensione ❯
Una storia triste, disperata, ma sempre piena di speranza. Espandi ▽
La vita di Mina (Moghaddan) precipita quando il marito viene condannato a morte (la prima scena la vede in carcere a dargli l'ultimo saluto) e sprofonda ancora di più quando apprende che suo marito Babak era del tutto innocente per il crimine per il quale è stato giustiziato. Le autorità si scusano per l'errore commesso e offrono anche la prospettiva di una compensazione finanziaria. Mina, che vive insieme a sua figlia Bita, sordomuta dalla nascita ma piena di vitalità, inizia però una battaglia contro il sistema che ha messo a morte il suo amato marito. Ma, come in un favola, bussa alla sua porta uno sconosciuto dallo sguardo triste di nome Reza (Alireza Sanifar) venuto, dice, a ripagare un debito che doveva a Babak. All'inizio Mina, che lavora tra mille difficoltà in una centrale del latte, è giustamente diffidente, ma l'uomo è davvero gentile, bravo anche a creare un rapporto con la figlia che ormai lo chiama zio. L'affetto amical-sentimentale che si crea tra i due dovrà però confrontarsi con il segreto che li lega l'uno all'altro, un segreto pieno di dolore e colpa. Recensione ❯
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