Pet Sematary

Film 2019 | Horror +13 101 min.

Titolo originalePet Sematary
Anno2019
GenereHorror
ProduzioneUSA
Durata101 minuti
Regia diKevin Kölsch, Dennis Widmyer
AttoriJason Clarke, John Lithgow, Amy Seimetz, Naomi Frenette, Alyssa Brooke Levine Hugo Lavoie, Jeté Laurence, Obssa Ahmed.
Uscitagiovedì 9 maggio 2019
Distribuzione20th Century Fox
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
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Regia di Kevin Kölsch, Dennis Widmyer. Un film con Jason Clarke, John Lithgow, Amy Seimetz, Naomi Frenette, Alyssa Brooke Levine. Cast completo Titolo originale: Pet Sematary. Genere Horror - USA, 2019, durata 101 minuti. Uscita cinema giovedì 9 maggio 2019 distribuito da 20th Century Fox. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13

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Dopo aver seppellito il gatto in un cimitero per animali vicino alla loro nuova casa, la famiglia Creed deve fare i conti con qualcosa di inquietante. Al Box Office Usa Pet Sematary ha incassato 41,1 milioni di dollari .

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Un remake per tornare al cuore della storia.
Rudy Salvagnini
Rudy Salvagnini

All'inizio, è sempre il caso di ribadirlo, fu "La zampa di scimmia" di W.W. Jacobs, breve e fulminante racconto su una coppia di anziani genitori che, provati dalla morte dell'unico figlio, lo fanno tornare in vita attraverso un magico amuleto per scoprire amaramente che ciò che è morto è bene resti tale.
Stephen King ha ampliato e rielaborato da par suo lo spunto nel romanzo "Pet Sematary", pubblicato nel novembre 1983, articolando in modo mirabile la storia di una perdita irreparabile - il figlioletto di una coppia - che viene in qualche modo "riparata" grazie a un luogo magico, che permette la resurrezione dei morti. Con conseguenze, però, non proprio piacevoli.

Intrecciando orrore e sentimenti, King riesce a rendere bene il dramma di una morte prematura e il desiderio di far tornare indietro chi non c'è più.

Mary Lambert, regista di film talora non banali (come l'atipico Siesta), ne aveva fatto nel 1989 una trasposizione di successo, Cimitero vivente, capace di rendere in modo abbastanza fedele le tematiche kinghiane senza dimenticare di accennare a quelle più oscure e tenebrose (l'inquietante personaggio di Zelda, la zia malata). Trionfo personale di un bravo caratterista come Fred Gwynne (famoso per il suo ruolo di mostro di Frankenstein comico nella serie televisiva dei Munsters), il film ebbe abbastanza successo da generare un seguito (Cimitero vivente 2) che, come talvolta avviene, non ne ebbe invece abbastanza da far proseguire la serie.

Da non dimenticare che nello stesso 1983 in cui Stephen King pubblicava "Pet Sematary", ma qualche mese prima rispetto al libro, usciva l'ottimo Zeder di Pupi Avati che pur raccontando una storia del tutto diversa partiva da uno spunto per certi versi simile - con i famosi terreni K capaci di far resuscitare i morti - in uno strano gioco di coincidenze tra due grandi autori.

Dopo trent'anni, un nuovo film, Pet Sematary, affronta il romanzo di King, dopo l'enorme successo della prima parte della nuova versione di It, in un'ottica di rivisitazione e reinterpretazione dei classici del maestro dell'orrore (non va infatti dimenticata, in questo contesto, neanche la relativamente recente versione del suo primo romanzo, Lo sguardo di Satana - Carrie con Chloe Grace-Moretz).

La direzione è stata affidata al duo registico composto da Kevin Kölsch e Dennis Widmyer già in evidenza con alcuni horror di rilievo tra cui va senz'altro menzionato il crudo e serrato Starry Eyes, nel quale i due registi avevano presentato con buon piglio e sicura inventiva una visione molto particolare del mondo del cinema, di notevole effetto ed efficacia.
L'intenzione degli autori, grandi fan del film di Mary Lambert, non è stata quella di rifare in modo pedissequo quella pellicola, ma di offrire una nuova versione della storia con un diverso approccio e quel tanto di cambiamenti che possano rendere interessante la vicenda senza snaturarla, anche in relazione al libro di King.

Questo tipo di approccio sembra essere quello giusto: il film originale esiste e rimane valido per quello che è. Sarebbe inutile farne una copia anche perché non è così "antico" da poter giustificare una replica solo in relazione alla possibilità di ottenere effetti speciali migliori. Così tornare al cuore della storia - che presenta molti aspetti di sicura presa anche dal punto di vista emozionale e sentimentale - per raccontarla in modo innovativo, anche per trarne una versione ancora più cupa, come pare essere stata l'intenzione, può essere una mossa vincente.
Kölsch e Widmyer hanno già dimostrato in passato di essere in grado di toccare i tasti giusti per sviluppare suspense e orrore in modo convincente. In loro supporto c'è anche l'ormai assodata esperienza dello sceneggiatore Jeff Buhler, tra i più in voga nell'horror americano di questi tempi, di recente autore dello script per The Prodigy - Il figlio del male.

Nel cast spicca, nel ruolo che fu di Fred Gwynne, la presenza di un altro abile caratterista come John Lithgow, che vanta due nomination agli Oscar quale miglior attore non protagonista (per Il mondo secondo Garp e Voglia di tenerezza) e in campo horror è ricordato per l'ottima prova nel ruolo principale in Doppia personalità di Brian De Palma. La parte dei protagonisti è invece andata a Jason Clarke, attore dalla solida carriera visto recentemente in Chiudi gli occhi, e ad Amy Seimetz, che recentemente è stata nel cast di Alien: Covenant, ennesimo capitolo di una saga di successo, diretto dal suo creatore, Ridley Scott.

Uno degli elementi che più si ricordano del film di Mary Lambert è l'omonimo pezzo rock dei Ramones che ne arricchiva in modo indelebile la colonna sonora. Tanto era iconico quel brano che è presente anche in questo film, in una nuova versione suonata dagli Starcrawler, con un'intro che richiama singolarmente il classico "Don't Fear the Reaper" dei Blue Oyster Cult. Anche in questo caso, quindi, innovazione nella tradizione (ma i Ramones erano i Ramones).

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venerdì 8 febbraio 2019
 

Il film racconta di una famiglia che abbandona la vita in città per la vita in campagna in Maine. Scopriranno che si sono trasferiti nei pressi di un cimitero di animali da compagnia e quando il loro gatto verrà investito da un camion, decideranno di [...]

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