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Ultimo aggiornamento martedì 20 ottobre 2020
La vita e le avventure di David Copperfield tornano sul grande schermo. Il film ha ottenuto 1 candidatura a Golden Globes, 1 candidatura a BAFTA, Il film è stato premiato agli European Film Awards, 4 candidature e vinto un premio ai Satellite Awards, 2 candidature a Critics Choice Award, In Italia al Box Office La vita straordinaria di David Copperfield ha incassato 380 mila euro .
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CONSIGLIATO SÌ
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David Copperfield nasce nell'Inghilterra industriale senza padre e senza sconti. Curioso e vivace, è allevato dalla madre e dall'amorevole governante. A spezzare l'idillio arriva Mr. Murdstone, uomo intransigente e crudele che sposa la madre e lo spedisce a Londra a lavorare nella sua fabbrica 'di cristallo'. Tra una bottiglia e l'altra, David cresce in intelligenza e sopporta stoicamente i soprusi del mondo. Almeno fino alla morte della madre. Pieno di collera, si ribella al patrigno e ripara dalla zia Betsey che lo aiuterà a terminare gli studi e a trovare un lavoro nello studio di Mr. Spenlow. Tutto sembra andare a meraviglia, ma la vita non ha ancora finito di metterlo alla prova mentre cerca un 'nome', una moglie e una storia da raccontare.
La storia di David Copperfield è spaventosamente triste. Lo sono di sicuro le prime duecento pagine del romanzo. Ma la sua vita è raccontata con una tale ironia e un tale slancio che la attraversiamo senza difficoltà.
I personaggi sono irresistibili e la narrazione in prima persona dona immediatamente il tono e il punto di vista del protagonista e del suo autore, uno scrittore popolare che ha contribuito a mettere in agenda pubblica la tutela dell'infanzia.
Di estrazione sociale modesta, a immagine dei suoi piccoli eroi, Charles Dickens ha denunciato pagina dopo pagina la miseria e lo sfruttamento minorile. Di tutti i suoi 'figli', David Copperfield era il suo preferito. Del resto, è il suo romanzo più autobiografico, trasfigurazione folgorante della sua infanzia e della tenace realizzazione di sé, ma il meno rappresentato al cinema, l'ultima versione risale al 1969 (David Copperfield).
Racconto atemporale, dunque moderno, La vita straordinaria di David Copperfield è un elogio alla perseveranza in un mondo di mostri e di personalità eccentriche, a cui Armando Iannucci ridona vita e smalto. Il re della satira britannica, a grana grossa e pensiero fine, che ha studiato letteratura inglese a Oxford e conosce Dickens come le sue tasche, recupera l'essenza stilistica dell'autore e ri-arrangia un classico della letteratura.
Lontano dalle atmosfere sinistre alle quali ci hanno abituato gli adattamenti di Dickens, Iannucci sottolinea la dimensione comica e politica del racconto e conferisce alla sua trasposizione l'humour assurdo già sperimentato nelle precedenti realizzazioni (In the Loop, Morto Stalin, se ne fa un altro).
L'autore disegna una traiettoria di montagne russe emozionali svolgendo un'epopea unica: un'infanzia di povertà che conduce fino allo statuto d'autore di successo. Con la complicità di Simon Blackwell (The Thick of it, Veep), Armando Iannucci rimette in prospettiva il passato e pratica il color-conscious casting, rompendo con tutte le forme di naturalismo e distribuendo i ruoli ad attori di tutte le origini.
Avverso alla Brexit e alla vocazione separatista del Regno Unito, firma una variazione fantasiosa sul classico inglese e sul tema della formazione, invitando alla corte (dei miracoli) di Charles Dickens una spettacolare diversità di fisionomie che incarnano personaggi scritti per e destinati a uomini e donne bianche.
A partire dal suo protagonista, l'attore britannico Dev Patel, La vita straordinaria di David Copperfield si libera con insolenza dal giogo dell'accuratezza storica. Col film di Iannucci non ci imbarchiamo sulla macchina del tempo, assistiamo alla creazione di un mondo che non è mai esistito ma che si inscrive pienamente nell'epoca in cui viviamo. Sorpresi o scettici, poco importa, lo scopo del film è di farci vivere l'odissea di un ragazzo che inciampa nella sfortuna ma trova la sua identità nella Londra della Rivoluzione industriale.
Iannucci incanta e avvince con un adattamento audace che dissolve l'illusione dell'immersione al quale aspirano tanti creatori di fiction storiche o letterarie. La ricchezza formale del film, che accelera il ritmo, capitola le scene come fondali, proietta i ricordi sulle pareti, fa eco all'ottimismo del suo protagonista.
Il décor fuligginoso dei romanzieri del XIX secolo lascia il passo a una messa in scena poetica che trascende le prove e le umiliazioni della società industriale. Iannucci ricostruisce alcuni archi narrativi e ne abbandona altri, aprendo 'teatralmente' sulla vita adulta di David Copperfield, che si presenta al suo pubblico, prima di tuffarlo letteralmente nel suo passato per assistere alla sua nascita. Iannucci accentua l'aspetto favolistico della sua ascesa, mantenendo il realismo sociale in ebollizione. Come l'entusiasmo del suo eroe che lotta per 'farsi un nome'. Perché alla fine quella di Copperfield è soprattutto la storia di uno scrittore e Iannucci insiste sul tema in ogni scena, o quasi. Mettere delle parole su carta è un atto di autodeterminazione. Per David, che scarabocchia febbrilmente i suoi ricordi, le scelte negate nella vita, si inverano adesso sulla pagina.
La vita straordinaria di David Copperfield (o meglio The Personal History of David Copperfield) è l'ultima e divertente trasposizione cinematografica del classico di Charles Dickens. Il film atteso nelle sale nella prima metà del 2020 è firmata da Armando Iannucci, regista, sceneggiatore e attore scozzese dalle origini italiane, che più recentemente ha diretto Morto Stalin, se ne fa un altro, ma che soprattutto è l'ideatore della serie Veep. Non deve stupire quindi l'accento comico che prevale in questa versione di David Copperfield.
"The Personal History, Adventures, Experience and Observation of David Copperfield" è stato pubblicato mensilmente tra il 1849 e il 1850 ottenendo un successo senza tempo. Non abbiamo dovuto attendere molto per la sua prima trasposizione cinematografica che risale al 1911. E già nel 1935 quando George Cukor ne trasse un celebre film eravamo alla quarta versione per le sale. Da allora non sono mancati film e serie tv ispirate al romanzo.
Le numerose peripezie di David Copperfield che orfano di padre e successivamente di madre riesce a costruirsi una vita di successo e anche a trovare o meglio riconoscere l'amore della sua vita sono il tema del film.
Ambientata durante la rivoluzione industriale inglese che fa da sfondo a molte delle peripezie di Copperfield la storia riflette la miseria di donne e bambini sfruttati nelle fabbriche, le difficoltà di ottenere una istruzione di livello (a pagamento), le regole della società dell'epoca. Ma lo fa con grande ironia e calcando i toni della commedia. È interessante che nello scrivere questo romanzo - il più amato dal prolifico autore - Dickens vi abbia infuso diversi episodi della sua vita incorporando nel protagonista molti aspetti del suo carattere.
Contribuisce alla riuscita del film, che è stato presentato al Toronto International Film Festival ottenendo ottimi riscontri, l'ottimo cast in gran parte inglese. A cominciare dalla star del film Dev Patel (The Millionaire) che interpreta appunto Copperfield. Troviamo nei panni di Wilkins Micawber l'istrionico Peter Capaldi (autore di una delle più celebri versioni del Doctor Who) che con il regista Iannucci aveva già lavorato per la serie satirica The Thick of It. Tilda Swinton è la zia di David Copperfield, Betsey Trotwood, mentre Hugh Laurie è Mr. Dick, infine Ben Whishaw - anche lui inglese e famoso come nuovo Q negli ultimi 007 - ha il difficile ruolo del falso e mellifluo Uriah Heep.
Nella lunga storia delle trasposizioni di David Copperfield sono numerose le curiosità a cominciare da una sua edizione italiana del 1965 con Giancarlo Giannini nei panni del giovane orfano e un'altra del 2009 con Giorgio Pasotti nello stesso ruolo.
In una versione a cartoni animati del 1993 troviamo Julian Lennon che dà voce al personaggio ideato da Dickens. Mentre in una miniserie del 1999 il Copperfield bambino è interpretato da quel Daniel Radcliffe che poi diventerà famoso in tutto il mondo per i film di Harry Potter.
Ma il successo del libro è andato ben oltre il piccolo e il grande schermo, basti pensare che si è ispirato al personaggio letterario il celebre illusionista David Copperfield (vero nome David Seth Kotkin) e il gruppo rock degli Uriah Heep ha preso il suo nome appunto dal libro.
David Copperfield è uno dei romanzi più famosi di Charles Dickens. Questo film è un adattamento di tale romanzo che punta molto sul versante favolostico, più che su quello sociale.Armando Iannucci, inglese di padre napoletano, è reduce dal suo primo lungometraggio che non era risultato particolarmente convincente.
I lettori del romanzo di Charles Dickens, e gli spettatori dei film che ne sono stati tratti fin qui, non avrebbero certo immaginato una versione allegra delle disavventure del giovane orfano David Copperfield nell'Inghilterra vittoriana. Invece il regista Armando Iannucci (Morto Stalin se ne fa un altro), scozzese di origini italiane, ha parafrasato le tristi vicende e gli ambienti sinistri in un [...] Vai alla recensione »