Mowgli - Il Figlio della Giungla

Film 2018 | Avventura, Drammatico Film per tutti

Titolo originaleMowgli
Anno2018
GenereAvventura, Drammatico
ProduzioneGran Bretagna, USA
Regia diAndy Serkis
AttoriBenedict Cumberbatch, Christian Bale, Andy Serkis, Cate Blanchett, Tom Hollander Matthew Rhys, Naomie Harris, Freida Pinto, Jack Reynor, Eddie Marsan, Rohan Chand, Peter Mullan.
TagDa vedere 2018
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti
MYmonetro 2,94 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Andy Serkis. Un film Da vedere 2018 con Benedict Cumberbatch, Christian Bale, Andy Serkis, Cate Blanchett, Tom Hollander. Cast completo Titolo originale: Mowgli. Genere Avventura, Drammatico - Gran Bretagna, USA, 2018, Consigli per la visione di bambini e ragazzi: Film per tutti - MYmonetro 2,94 su 4 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Ultimo aggiornamento martedì 15 gennaio 2019

Un bambino cresce nella giungla insieme a un branco di lupi fino a quando una tigre minaccia la sua vita.

Consigliato sì!
2,94/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,83
PUBBLICO 2,99
CONSIGLIATO SÌ
Il libro della giungla in motion capture, tra anima dark ed estetica mix di realtà, cartone e cutscene .
Recensione di Ilaria Ravarino
martedì 11 dicembre 2018
Recensione di Ilaria Ravarino
martedì 11 dicembre 2018

Mowgli è ancora un bambino quando la pantera Bagheera lo sottrae alle fauci della tigre Shere Khan, che ha appena ucciso i suoi genitori e sterminato l'intero villaggio degli umani. Affidato alle cure della famiglia di Akela, il capobranco dei lupi, Mowgli cresce come un cucciolo. Ma per essere considerato alla stregua dei suoi fratelli, e dunque degno del branco, il bambino dovrà prima superare la prova di maturità dei giovani lupi: la temibile "caccia".

C'è qualcosa di strano, di leggermente disturbante, nella messa in scena voluta da Andy Serkis per il "suo" Libro della giungla - dichiaratamente più oscuro della versione Disney, sfacciatamente più cattivo, volutamente più fedele alle pagine del classico di Rudyard Kipling.

Ed era, forse, prevedibile. Perché il film più ambizioso del grande burattinaio dietro alle icone cine-digitali dell'ultimo decennio, l'uomo che fu Gollum, scimmia e King Kong, non poteva che essere un ibrido, un cyborg, un oggetto a metà strada tra cartone, film e cutscene. Animate in motion capture e modellate su carne e voce di attori reali (il ghigno di Cumberbatch, gli zigomi di Blanchett, gli occhi di Christian Bale...) le creature animali di Mowgli hanno un aspetto stranamente familiare, accattivante e respingente insieme, definitivamente inquietante. Producono quello che, in robotica, viene definito l'uncanny valley effect: figure la cui familiarità, anziché rassicurare, spaventa. È una simbiosi non perfettamente riuscita tra organico (il corpo dell'attore) e tecnologico (il vestito digitale), quella che governa tutta l'estetica del film. Accettarla, o respingerla, determina il gradimento personale dell'esperienza.

Svolto fin troppo precipitosamente in alcuni passaggi centrali (la dissoluzione del branco di Akela) e inutilmente didascalico altrove (la parte nel villaggio con gli umani), il copione di Mowgli corre attraverso le pagine di Kipling trovando i suoi momenti migliori nelle scene più visionarie - le allucinazioni di Kaa, il regno delle scimmie - e giocando sul tema portante della diversità e dell'identità.

La diversità che aliena di Shere Khan, tigre invalida in cerca di vendetta. La diversità segnante di Bagheera, pantera risorta a nuova vita dopo la schiavitù. La diversità fatale di Bhoot l'albino (interpretato dal figlio di Serkis). E naturalmente la diversità ontologica di Mowgli, né uomo né lupo, figlio della giungla, fino all'ultimo in cerca del suo posto nel mondo - destinato a non trovarlo, in un finale che tradisce l'intento di Serkis, poi ridimensionato, di puntare alla trilogia.

In più di una sequenza il tono è oscuro, la narrazione si fa grave, e l'andamento generale su note dark - assecondato dalla mostruosità digitale delle creature - non fa di Mowgli un film adatto a un pubblico di soli bambini. Non bastano poche briciole a far dimenticare i problemi all'orso Baloo, qui immaginato come una specie di istruttore militare, perché la giungla è un mondo brutale e spietato esattamente come quello umano. Più che una favola Disney, un incubo. Di Mordor.

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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 10 dicembre 2018
GUSTIBUS

La tecnica del "capture motion"...sulle linee di Avatar salvano appieno questa ennesima versione del Libro della Giungla.Ci sono attori di un certo calibro che danno voce e somiglianze al racconto.Il problema che noi C.Bale,C.Blanchett e altri non possiamo sentirli,se non nella versione originale.In Italia ce'il classico doppiaggio nostrano ma tutto nella normale formalita'.

martedì 12 luglio 2022
Fabrizio Friuli

Dopo la morte dei suoi genitori,  che sono divenutele prede della pericolosa e spietata tigre Shrere Khan , un cucciolo d' uomo viene accolto in un branco di lupi dopo che il leopardo nero conosciuto con il nome di Bagheera presenta un ' offerta agli stessi lupi,  egli viene introdotto del branco,  senza essere visto di buon occhio da tutti , fortunatamente,  Bagheera cerca [...] Vai alla recensione »

martedì 3 settembre 2019
Leo

Nettamente peggiori storia ed animazione rispetto alla versione di due anni prima, animali dai tratti somatici improbabili (un fantomatico sciacallo che in realtà sembra una iena) personaggi inventati, alcuni denaturati altri scomparsi. Lupi, iene, orso, tigre che assomigliano ad uruk hai del signore degli anelli del tutto innaturali. In assoluto la peggior trasposizione cinematografica di questo [...] Vai alla recensione »

domenica 1 settembre 2019
Giusy

Mi è piaciuto moltissimo, le immagini sono meravigliose, bravissimo il ragazzo che interpreta Mowgli.

mercoledì 27 febbraio 2019
Felicity

La legge della giungla è il cuore del racconto, il fatto cioè che sia ambientato in un luogo che non ha pietà per i suoi abitanti, le cui regole li sovrastano e a cui chiunque, alla fine, si deve sottomettere. La giungla è più grande di tutto e tutti, e chi la offende o chi non è all’altezza ne paga le conseguenze.

FOCUS
INCONTRI
venerdì 7 dicembre 2018
Ilaria Ravarino

Al telefono ha una voce calda, profonda, con quell'accento britannico che comunica un senso di composta sicurezza: niente a che vedere con il rantolo ferale del drago Smaug, nulla in comune con il ringhio sospirato di Shere Khan o con il falsetto acido de Il Grinch. Benedict Cumberbatch, quando parla, è Sherlock Holmes. Impossibile, però, fare qualsiasi allusione al celebre ispettore nato dalla penna di Arthur Conan Doyle, che l'attore interpreta dal 2010 per la BBC.

Disciplinato come un soldato, nella preparazione come nella promozione dei suoi film, Cumberbatch nelle interviste non ama rivangare il passato. Il suo presente è su Netflix, con il film live action/motion capture Mowgli, di Andy Serkis, nel ruolo della tigre più famosa della letteratura: la Shere Khan de 'Il libro della giungla'.

Smaug, il Grinch, Shere Khan. Le piace spaventare i bambini?
In effetti, ormai, alle orecchie di un bambino la mia voce deve sembrare terrificante. Del resto i cattivi sono personaggi importantissimi anche per i più piccoli: lo scopo delle fiabe è quello di mostrare ai bambini i pericoli e le difficoltà che incontreranno nel mondo. E lo fanno sia offrendo loro modelli di buon comportamento, che illustrandogli gli archetipi della malvagità.

In che modo la sua Shere Khan è più vicina a Kipling che a Disney?
Shere Khan è un animale dotato di una sua nobiltà. È una creatura di rara grandezza, è la dominatrice della giungla. Ma è anche una bestia ferita, e perciò vulnerabile, resa tale da un essere umano. Non è un "cattivo" monolitico: è mossa da una motivazione molto forte. Il suo opporsi all'intrusione di un umano nel mondo della giungla risponde a un desiderio di conservazione. Sa che gli umani sono pericolosi, lo ha provato sulla sua pelle: è convinta che uomini e animali non siano, e non saranno mai, compatibili. La sua non è solo rabbia, è anche logica. Solo che alla fine l'ira ha la meglio.

Quali le difficoltà nell'interpretare un simile personaggio?
Senza dubbio rendere realistica l'antropizzazione della tigre. Volevo che Shere Khan fosse un personaggio tridimensionale, sufficientemente carismatico, non amichevole, spaventoso. Anche un filo dark. Nell'interpretarla ho cercato di far prevalere il suo lato bestiale. E poi, naturalmente, è stato impegnativo calibrare la voce sul fisico di una bestia ferita che si muove nella giungla.

STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
lunedì 7 gennaio 2019
Emanuele Rauco
La Rivista del Cinematografo

Probabilmente Andy Serkis si aspettava qualcosa di diverso per il suo film tratto dal Libro della giungla di Rudyard Kipling (e non dal classico Disney): doveva essere una grande produzione Warner e competere magari per i posti alti del box-office. Ma quando la major ha visto il film, "più serio e oscuro degli altri adattamenti" come ha dichiarato lo stesso autore, ha ceduto la distribuzione a Netflix, [...] Vai alla recensione »

venerdì 4 gennaio 2019
Francesca Bea
Sentieri Selvaggi

Le leggi della giungla sono leggi che parlano di onore, quello che Bagheera insegna a Mowgli quando, occhi negli occhi, non lascia sprofondare nella solitudine della dipartita l'anima della sua preda. Leggi che parlano, ovviamente, della sacralità della caccia, un rito che non deve mai esser profanato dalla gratuità del gesto, come invece fa il cacciatore bianco di Matthew Rhys, con la sua collezione [...] Vai alla recensione »

giovedì 13 dicembre 2018
Stefano Giani
Il Giornale

La perfida tigre sbrana mamma e papà a Mowgli che viene così allevato dai lupi della giungla. L'epilogo si sa, la trama è nota e arcinota, tratta dalle pagine di Rudyard Kipling che hanno dato vita a film e cartoon a più riprese. Questa edizione computerizzata offre immagini d'impatto e bestie di grande fascino. Intanto l'uomo continua a fare danni in un mondo animale che ha codici e leggi al contrario [...] Vai alla recensione »

NEWS
TRAILER
martedì 22 maggio 2018
 

Motion capture e live action si fondono nel film Mowgli, il nuovo adattamento cinematografico in 3D del classico di Rudyard Kipling, "Il libro della giungla". La storia segue l'infanzia del bambino Mowgli, allevato da un branco di lupi nella giungla [...]

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