Non c'è più religione

Film 2016 | Commedia +13 90 min.

Regia di Luca Miniero. Un film con Claudio Bisio, Alessandro Gassman, Angela Finocchiaro, Nabiha Akkari, Giovanni Cacioppo. Cast completo Genere Commedia - Italia, 2016, durata 90 minuti. Uscita cinema mercoledì 7 dicembre 2016 distribuito da 01 Distribution. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 1,59 su 30 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Non trovando un bambino adatto a rivestire il ruolo del piccolo Gesù per il presepe vivente, la comunità cattolica di una piccola isoletta del Mediterraneo si trova costretta a chiedere aiuto a musulmani e buddhisti. In Italia al Box Office Non c'è più religione ha incassato nelle prime 3 settimane di programmazione 3,6 milioni di euro e 1,9 milioni di euro nel primo weekend.

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Consigliato assolutamente no!
1,59/5
MYMOVIES 1,50
CRITICA N.D.
PUBBLICO 1,68
CONSIGLIATO NO
Una favola farsesca con una trama via via più improbabile e lontana da qualunque riconoscibilità.
Recensione di Paola Casella
martedì 6 dicembre 2016
Recensione di Paola Casella
martedì 6 dicembre 2016

Nel paesino di Portobuio non nascono più figli, ed è un problema soprattutto quando bisogna allestire il presepe vivente di Natale. Il sindaco Cecco - nato a Portobuio, emigrato nell'hinterland milanese (per giustificare l'accento lombardo di Claudio Bisio che lo interpreta), e poi tornato nei luoghi dell'infanzia - si fa carico di trovare un infante cui affidare il ruolo del Bambin Gesù, e non trova di meglio che rivolgersi alla comunità islamica che convive con una certa difficoltà con gli abitanti storici del paese. A capo della comunità islamica c'è Marchetto detto Bilal, amico di infanzia di Cecco convertito alla fede musulmana per amore della bella moglie Aida. Chiude il cerchio, o per meglio dire il triangolo, suor Marta, amica d'infanzia di Cecco e Bilal, poi diventata monaca, levatrice disoccupata e ristoratrice.
Luca Miniero cerca per l'ennesima volta di riproporre la formula di Benvenuti al Sud che ha fatto la sua fortuna, apparentemente dimenticando che quel film era basato su una commedia francese dalla sceneggiatura molto ben strutturata che conservava ampi margini di credibilità, pur nel contesto farsesco. Non c'è più religione invece, pur firmato da tre professionisti come lo stesso Miniero, Sandro Petraglia e Astutillo Smeriglia, giovane autore di spassosi corti di animazione, abbandona non solo ogni realismo ma anche ogni congruenza logica, facendo approdare a Portobuio animali esotici e immigrati orientali (come si capirà alla fine) apparentemente piovuti dallo spazio.
Anche una favola, come questa si propone dichiaratamente di essere, deve avere un minimo di coerenza interna, e un massimo di pertinenza al vero: qui invece l'unico dato reale è quello di partenza, ovvero che in Italia non nascono più bambini e il ricambio generazionale è assicurato solo dagli immigrati. Il resto è pura implausibilità e ignora gli aspetti spinosi di un problema davvero importante, dimenticando che la commedia italiana che tratta temi sociali di attualità (come sono quelli del calo delle nascite o dell'immigrazione poco integrata) ha il diritto-dovere di essere anche sferzante e dolorosa. Portobuio invece è un paese bucolico in cui ci si può burlare di bambini sovrappeso, donne velate e cervelli in fuga (la figlia di Cecco vive in Inghilterra, immaginiamo per mancanza di opportunità in Italia) senza mai affrontare, seppure in chiave ironica, l'aspetto drammatico di queste realtà: pensiamo per contrasto a una piccola commedia come Pitza e datteri, che con mezzi molto più modesti ha saputo, anche grazie alla presenza di un regista di recente immigrazione, raccontare in forma comica ma anche amara la convivenza fra etnie e religioni diverse nel nostro Paese.
L'unica scintilla di credibilità, nonostante le disparità anagrafiche (fra Finocchiaro e Gassman passano dieci anni), è data dall'amicizia storica fra i tre protagonisti, che in alcuni momenti fa provare un brivido di nostalgia per le commedie profondamente italiane e generazionali come Marrakech Express: l'affetto e la familiarità che proviamo verso i tre interpreti rendono quasi commoventi le loro scene insieme. Sarebbe dunque stato opportuno concentrarsi sulle dinamiche relazionali fra Cecco, Bilal e suor Marta, invece che perdere tempo ad affastellare una trama via via più improbabile, via via più lontana da qualunque riconoscibilità.

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NON C'È PIÙ RELIGIONE
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 12 dicembre 2016
Giampituo

Non c’è più religione. Ma davvero non c’è più religione caro Miniero. E soprattutto a voi Bisio Gassmann e Finocchiaro. Come avete avuto il coraggio di mettere in piedi uno spettacolo talmente indecente solo per fare un po’ di quattrini? A stento sono riuscito a rimanere seduto in sala ma solo per non essere sgarbato con i miei amici che mi avevano invitato a passare due ore al cinema.

sabato 10 dicembre 2016
enzo70

  A Luca Miniero bisogna dare atto di aver dato una ventata di freschezza al cinema italiano con benvenuti al Sud e, tutto sommato, con lo scontato seguito a Milano. Ma il regista napoletano non può pensare che un buon filone non si esaurisca mai. E in realtà sarebbe necessario che questo nuovo film rappresenti l’epilogo di una parabola nettamente discendente.

lunedì 19 dicembre 2016
Maramaldo

...con Miniero. Capite il dramma di Luca. Voleva "cantarle" a paesani e forestieri ma i tempi sono tristi. A far troppo gli spiritosi si rischia di non arrivare alla pensione o, quanto meno, di uscire dal circuito giusto. Se proprio ci tieni, scegli la via della leggerezza sorridente e bonaria. Come ha fatto Chauveron in Non sposate le mie figlie ( in v.

domenica 2 aprile 2017
Liuk

Ammaliato da un cast potenzialmente esplosivo ho voluto non dar credito alle innumerevoli recensioni negative e provare a dare una chance al lavoro di Miniero. Ho fatto male. Effettivamente la trama è banale, assurda, poco coerente, Va bene la farsa ma qui si esagera. Il cast è sprecato in battute leggere, non incisive. Qualche volta si ride ma troppo poco per una commedia che vorrebbe [...] Vai alla recensione »

domenica 11 dicembre 2016
Eugenio

Scenario e fotografia sono suggestivi, il grande universo del mediterraneo che bagna l’isola di Portobuio, fittizio comune sede del nuovo film pre-natalizio di Luca Miniero, Non c’è più religione, ma la tematica purtroppo non risulta pienamente sviluppata con interpreti che strappano il sorriso malgrado gli intenti fossero promettenti.

martedì 21 febbraio 2017
scavadentro65

Probabilmente le aspettative personali e quelle generali, date le premesse, erano troppo elevate. Si sa infatti che ilo tema della religione è scivoloso e di difficile svolgimento, pur con un cast di buon livello (tranne la Akkari che è veramente modesta....). La trama si rincorre dietro alla realizzazione del presepe, sempre meno cristiano e sempre più multi religioso, giungendo [...] Vai alla recensione »

sabato 18 febbraio 2017
scavadentro65

Il tema della religione è da sempre insidioso e difficile in generale. Portare sullo schermo un prodotto condivisible diviene perciò arduo e complicato, soprattutto se si vuole indossare l'abito della commedia, in bilico tra la necessità di strappare una risata e contestualmente indurre riflessioni. Gli attori sono quindi un po' prigionieri del ruolo, costretti a forzature [...] Vai alla recensione »

martedì 9 maggio 2017
Seiken77

Un film che cavalca i desideri dei poteri centrali e forti che si sono fatti largo in Italia e nella maggior parte dell'Europa e che per questo ottiene sicuramente una piattaforma di lancio particolarmente favorita dalle istituzioni, sempre più spesso influenzate dalle ideologie massoniche che forzano il pensiero verso una realtà totalmente illusoria.

giovedì 8 dicembre 2016
cine_debuttante

Non lo nego, le aspettative erano alte (forse troppo alte) e per questo la delusione è stata enorme. Dico solo una cosa... si sono completamente dimenticati il finale. non aggiungo altro per non rovinarvi il film.

venerdì 9 dicembre 2016
amgiad

Non è una commedia. E' una tragedia.

giovedì 8 dicembre 2016
Stabilius123

Un'accozzaglia di scene che formano il film più brutto che abbia mai visto, noiosissimo e banale.......ne sconsiglio vivamente  la visione.

sabato 10 dicembre 2016
pp.vrd

Film senza molto senso, ha cercato solo un'improbabile integrazione sulla scia degli avvenimenti odierni italiani, perdendo l'obiettivo. Finale a sorpresa con bimbo orientale (?) e senza scena del presepe, tema principale del film.

giovedì 4 maggio 2017
Ragthai

al momento del mio voto la media pubblico e' 1.76, la media critica 1.50, quindi non capisco come la media totale possa essere 1.48 .... misteri

martedì 20 dicembre 2016
melania

Probabilmente il film più brutto degli ultimi 10 anni. Non mi fregate più.

lunedì 19 dicembre 2016
Flyanto

Tra i cine-panettoni di quest'anno presentati in questi giorni nelle sale cinematografiche vi è anche "Non c'è più Religione" del regista Luca Miniero. In una paese sul mare del Sud Italia si sta preparando, come ogni anno, il presepe vivente ma poichè il bambino che solitamente impersona il Gesù nella mangiatoia è divenuto ormai grande, e pure grosso per quanto riguarda la stazza, e poichè non [...] Vai alla recensione »

sabato 17 dicembre 2016
Ilamar

Il film è brutto, indecente. Ho buttato via 7€ per nulla. Il film vorrebbe scherzare sulla convivenza tra vari popoli, ormai all'ordine del giorno ma in realtà è solo un'accozzaglia di situazioni senza senso. Dovrebbe far ridere o almeno sorridere ma è lontanissimo dal farlo. La povera Angela Finocchiaro c'è la mette tutta ma fallisce miseramente, poi dove si è visto che una suora gestisce un ristorante? [...] Vai alla recensione »

lunedì 2 gennaio 2017
Marco

Ho cinema 3 quindi non ho pagato l'ingresso. Alla cassa mi hanno detto c'è Bisio deve essere simpatico! alla fine del primo tempo la gente messaggiava al cellulare e parlava tra di loro.... lo trovo insolente verso la differenze tra le religioni, verso le persone in sovrappeso, verso Gesù e la religione. insomma come hanno fatto a realizzare un film così stupido? &eg [...] Vai alla recensione »

venerdì 23 dicembre 2016
pier delmonte

Il regista è Luca Miniero (benvenuti al sud) ma qua si fa un passo indietro, film sgangherato troppo, ridicolizzare un bambino paffutello è discutibile, l’idea di coinvolgere nel realizzare un presepe vivente l’islam bislacca. Gasmann Bisio e la Finocchiaro è sempre piavole vederli duettare o triplettare ma non basta a salvare una trama troppo sbagliata.

domenica 11 dicembre 2016
Corra1965

Non sono un grande intenditore di film,  ma resta il fatto che ho faticato a reggere la visione fino alla fine..storia davvero poco credibile e sforzata.  l'interpretazione dei protagonisti è cmq decente.

venerdì 6 gennaio 2017
Emanuele 1968

Ho visto tanti commenti negativi, ed ero dubbioso, pensavo che reuma park fosse meglio, comunque ho andavo al cinema oppure in balera, ho optato per il cinema. Quindi poi come sempre tutto è soggettivo e sempre lo sarà nei secoli amen. Essendo preso come commedia, aggiungo irriverente, se notate, sono molto interessanti come vengano trattate diciamo con "delicatezza" le convinzioni [...] Vai alla recensione »

martedì 27 dicembre 2016
Flaw54

Non ho visto il film e non lo vedrò. Il trailer è raccapricciante e mi meraviglio che non si potesse fare qualcosa di meglio. Se la parte migliore del film è quella...... è meglio passare oltre. Mi meraviglio di Gassman, bravissimo attore, che decide di accettare ruoli di questo genere. Bisio forse ha già dato tutto al cinema: è simpatico, ma eccessivamente [...] Vai alla recensione »

lunedì 19 dicembre 2016
teresa70

il film è inguardabile. Gassman Imbarazzante. Dialoghi ridicoli. Poi non vi lamentate se non si va a vedere il cinema italiano. Basta !

giovedì 15 dicembre 2016
CoachFabio

Tolta la bellezza naturale il film è di bassa qualità. Scontate storia e sceneggiatura.

lunedì 12 dicembre 2016
Vepra81

Film davvero bello. Trama reale e non troppo inventata. Scenografia mozzafiato delle Tremiti. Divertente e mai noioso o scontato.

lunedì 12 dicembre 2016
lorenzo colovini

Film totalmente sbagliato, nel ritmo, nella sceneggiatura, nella pochezza delle situazioni che vorrebbero far ridere ma non riescono neppure a fare sorridere, con picchi in negativo spaventosi (penosa in particolare la scenetta della visita del vescovo). Film davvero imbarazzante, sovente indisponente per il pressapochismo della sceneggiatura, della narrazione, dei personaggi improbabili.

mercoledì 21 dicembre 2016
Aniello Mario

Non c'è più religione fa riflettere sulla convivenza con le religioni. Convivere con le religioni significa abituarsi a tradizioni antiche. Un film da consigliare ai liceali e agli universitari e ai professori di religione. Il montaggio è lineare, la sceneggiatura presenta diverse battute geniali, la fotografia è un capolavoro.

lunedì 12 dicembre 2016
Vepra81

Film davvero bello. Trama reale e non troppo inventata. Scenografia mozzafiato delle Tremiti. Divertente e mai noioso o scontato.

mercoledì 7 dicembre 2016
Fabbiosmarco

Il film "Non c'è più religione" è un buon film. Non eccellente ma è buono se si vuole vedere una commedia italiana il mercoledì pomeriggio. L'interpretazione e buona: Claudio Bisio bravo come sempre, idem per Alessandro Gassmann e Angela Finocchiaro.

NEWS
BOX OFFICE
giovedì 15 dicembre 2016
Olivia Fanfani

Con un incasso triplicato rispetto alla media del periodo, l'iniziativa del CInema2day ha riempito le sale italiane ancora una volta grazie al costo ridotto dei biglietti. La classifica, rimasta stabile nonostante piccole modifiche e slittamenti, [...]

BOX OFFICE
venerdì 9 dicembre 2016
Andrea Chirichelli

Gran crescita ieri per Non c'è più religione, che però non riesce a superare Sully, che resta quindi in testa alla top ten italiana. Nel giorno di festa il film di Clint Eastwood raccoglie ben 589mila euro, mentre quello italiano con la coppia Bisio/Gassmann [...]

BOX OFFICE
giovedì 8 dicembre 2016
Andrea Chirichelli

Tante new entry nella top ten italiana, ma la vetta non cambia. Ieri in testa ancora Sully, che aggiunge 323mila euro al suo totale, e Animali Fantastici e dove trovarli, che continua a macinare incassi, con 212mila euro.

NEWS
martedì 24 maggio 2016
 

Nel presepe vivente il bambinello ha sviluppato. Ha la barba e i brufoli degli adolescenti e nella culla non ci sta proprio. Bisogna trovarne un altro a tutti i costi! Questo è il plot del nuovo film di Luca Miniero, Non c'è più religione, le cui riprese [...]

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