The Program

Film 2015 | Biografico +13 103 min.

Titolo originaleThe Program
Anno2015
GenereBiografico
ProduzioneGran Bretagna
Durata103 minuti
Regia diStephen Frears
AttoriBen Foster, Chris O'Dowd, Dustin Hoffman, Lee Pace, Jesse Plemons, Elaine Cassidy Guillaume Canet, Laura Donnelly.
Uscitagiovedì 8 ottobre 2015
DistribuzioneVidea - CDE
RatingConsigli per la visione di bambini e ragazzi: +13
MYmonetro 2,73 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

Regia di Stephen Frears. Un film con Ben Foster, Chris O'Dowd, Dustin Hoffman, Lee Pace, Jesse Plemons, Elaine Cassidy. Cast completo Titolo originale: The Program. Genere Biografico - Gran Bretagna, 2015, durata 103 minuti. Uscita cinema giovedì 8 ottobre 2015 distribuito da Videa - CDE. Consigli per la visione di bambini e ragazzi: +13 - MYmonetro 2,73 su 13 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Un film biografico sul discusso ciclista americano Lance Armstrong. In Italia al Box Office The Program ha incassato 176 mila euro .

The Program è disponibile a Noleggio e in Digital Download su TROVASTREAMING e in DVD e Blu-Ray su IBS.it. Compralo subito

Consigliato sì!
2,73/5
MYMOVIES 2,50
CRITICA 2,70
PUBBLICO 3,00
CONSIGLIATO SÌ
Frears non replica la "volata" di "The Queen". Una vicenda troppo vista e conosciuta per lasciar spazio all'enigma.
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 5 ottobre 2015
Recensione di Marianna Cappi
lunedì 5 ottobre 2015

Lance Armstrong ha offerto al mondo degli appassionati di sport lo spettacolo mozzafiato di sette vittorie consecutive al Tour de France, dal 1999 al 2005, oltre ad un ritorno in sella miracoloso dopo essersi ammalato di cancro e averlo sconfitto. Risultato positivo al doping, dopo una serie di giuramenti e di controlli altrettanto leggendari, è stato radiato da ogni competizione e si è trasformato nell'emblema di uno dei truffatori più sofisticati e megalomani della storia dello sport.
Quando Frears ha fatto The Queen - e non avrebbe potuto farlo senza Helen Mirren - ha creato un personaggio che era più regina della regina, senza mai farsi parodia e senza probabilmente inventare nulla. Ha potuto farlo perché nell'immagine pubblica di Elisabetta II ci sono tanti vuoti, tanti segreti, tanti spazi lasciati in bianco affinché la nostra immaginazione possa scatenarsi. Il colpo di genio del duo Frears-Mirren, però, è stato un altro ancora: mantenere integro l'enigma "regina", pur portandoci così incredibilmente vicino alla fonte. Tutto quello che ha funzionato là, purtroppo, non funziona altrettanto bene qua, in The Program, principalmente in ragione del fatto che la parabola di Lance Armstrong non aveva già più segreti in partenza. Questo, ovviamente, Frears lo sa e non ci prova neanche a mettere un punto di domanda: che Armstrong abbia mentito clamorosamente riguardo all'uso fatto di EPO e non solo, durante la sua folgorante carriera, non è un mistero, lo sappiamo dall'inizio del film o quasi. Frears ci porta invece con lui a bussare alla porta del camper di Michele Ferrari per entrare nel suo "programma" di allenamento alterato e da quel punto in poi non racconta l'incredibile tour su due ruote bensì l'incredibile aderenza di Armstrong alla sua bugia.
È evidente che la storia c'è eccome, e tiene incollati allo schermo nonostante la fine sia nota; e ci sono anche delle immagini interessanti (non tantissime, purtroppo) che ritraggono le sedute di trasfusione del sangue di Lance e compagni come una sorta di follia eroinomane di gruppo, in cui l'orrore e l'irrazionalità superano quasi il premio in gioco. Ma il punto di Frears è proprio quello, ci par di capire. Raccontare la storia di qualcuno che ha voluto sfidare la natura, il suo fisico inadatto, e provare a se stesso prima ancora che al mondo che poteva farcela, volare senza ali. Una storia di crescente dipendenza e dunque di aumentata fragilità, che si svolge però in un crescendo di successi e vittorie. Finché un giornalista cocciuto quanto lui gli mette un bastoncino tra le ruote.
Il problema maggiore è che il pur bravissimo Ben Foster non è più Armstrong di Armstrong: la performance attoriale che il pluricampione del mondo ha portato in scena in mondovisione per anni e anni è a dir poco insuperabile. Si aggiunga, poi, che tale performance era già stata immortalata per lo schermo dal documentario di Alex Gibney The Armstrong Lie, di cui Frears riprende per forza di cose intere inquadrature (le riprende, cioè, dal materiale tv di partenza). Gli spazi che rimangano liberi per l'enigma o la sorpresa (cinematografica) sono a questo punto troppo esigui perché Frears riesca a portarci in volata con lui. Lo seguiamo fino al traguardo, ma senza esagerato entusiasmo.

Sei d'accordo con Marianna Cappi?
La vera storia di Lance Armstrong.
a cura della redazione

Dopo il clamoroso successo di pubblico e critica per Philomena, Stephen Frears porta sul grande schermo la controversa storia, tra luci e ombre, del discusso ciclista americano Lance Armstrong, vincitore del Tour de France per sette volte consecutive, dal 1999 al 2005. Un'icona? Un campione? Una leggenda? O solo un grande impostore?

THE PROGRAM
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PUBBLICO
RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
lunedì 12 ottobre 2015
PointBreak

Gli appassionati di ciclismo non si aspettino grandi emozioni sportive, impervie salite o volate storiche. Solo piccoli flash amarcord introducono la pellicola di Frears basata sul marciume legato al doping e sull'inchiesta di un bravo giornalista che mantiene la schiena dritta e non si fa piegare da nessuno. Il film è un insolito biopic-investigativo tratto proprio dal libro di David [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 ottobre 2015
Filippo Catani

Lance Armstrong è un discreto corridore fin quando la sua carriera viene bruscamente fermata da un tumore ai testicoli. Ritornato in sella, l'atleta americano riuscirà a vincere sette Tour de France consecutivi. Un noto giornalista sportivo nutre sospetti sulle sue prestazioni. Forse è stata la vicenda che più ha sconvolto gli appassionati di ciclismo e di sport in [...] Vai alla recensione »

venerdì 9 ottobre 2015
nico_lrn

Le storie vere sono sempre difficili da raccontare: spesso si conosce il finale, e ce ne altera la percezione della trama. Qui Frears rivela l'inizio, il "motore" del "perché?": la morbosità dell'eccellenza. Ci è riuscito, con inquadrature e soprattuto effetti sonori che rispecchiano bene le corse in bici e con la rappresentazione di un personaggio talmente [...] Vai alla recensione »

martedì 28 giugno 2016
gianleo67

Esordio, malattia, ascesa e caduta di Lance Armstrong, uno dei più grandi fenomeni del ciclismo moderno passato dagli altari degli Champs-Élysées alla polvere delle accuse di doping, fino alla definitiva revoca dei suoi maggiori titoli sportivi. Tutto secondo la ricostruzione dei fatti del suo più attento osservatore e grande detrattore: il giornalista sportivo del Sunday [...] Vai alla recensione »

domenica 6 marzo 2016
IuriV

Quella di Lance Armstrong è una vicenda complessa. Una truffa ai danni degli appassionati di ciclismo, contemplata da un uomo divorato dall'ambizione personale e, tutto sommato, tollerata da un  mondo che aveva bisogno di una storia edificante per lavare le proprie macchie. Frears la porta sullo schermo tentando di andare al sodo, eliminando preamboli e purificando il suo lavoro da ogni tentazione [...] Vai alla recensione »

venerdì 16 ottobre 2015
Flyanto

"The Program" racconta la biografia del famoso ciclista statunitense Lance Armstrong: la sua inarrestabile salita e la sua conseguente caduta dopo la scoperta e l'ammissione definitiva dalla parte del ciclista stesso di avere sempre fatto uso di sostanze dopanti sono qui ben presentate dal regista Stephen Frears. Il ritratto che ne emerge è quello di un uomo tutto sommato molto [...] Vai alla recensione »

martedì 13 ottobre 2015
Io Straniero

“ Stephen Frears è coraggioso, a tratti persino bravo ma alla fine il suo film risulta positivo al controllo qualità almeno quanto il suo protagonista ” Ascesa e caduta in poco meno di due ore per Stephen Frears, regista di Philomena e The Queen qui chiamato a tratteggiare i lineamenti della frode sportiva probabilmente più celebre e clamorosa di tutti i tempi, quella [...] Vai alla recensione »

Frasi
"Per quanto mi piaccia il Tour non mi piace andare su una montagna a seguire una corsa tra farmacisti"
David Walsh (Chris O'Dowd)
dal film The Program - a cura di Maurizio Deguardi
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Elisa Chiari
Famiglia Cristiana

Il bisogno di mostrare, più che di descrivere, fa di The program, storia dell'ascesa-favola-tracollo di Lance Armstrong, un film inglese girato all'americana: la sequenza dei fatti è cronologica, il contrasto tra l'epopea e la caduta dell'eroe manicheo, il doping esposto con dovizia (anche in una sfacciata esibizione di aghi). Tutto questo rende la narrazione immediatamente intelligibile: anche se [...] Vai alla recensione »

Roberto Nepoti
La Repubblica

Si contano sulla punta di poche dita i film sul ciclismo, in parte perché è uno sport prevalentemente europeo, in parte perché è considerato - a ragione o a torto - meno cinegenico di altri, come la boxe o l'automobilismo. A Stephen Frears, però, non interessava tanto fare un film sulle gare in bici, quanto piuttosto sullo scarto (ben presente nello sport) tra ciò che appare e ciò che è reale e sulla [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

In apparenza documentaristico, The Program di Frears in realtà ci porta dietro le quinte, laddove nessuna macchina da presa è mai entrata, della carriera di Lance Armstrong, acclamato vincitore di sette Tour de France consecutivi (1999- 2005) che nel 2012 si ritrovò accusato di doping. Sulla base del libro inchiesta di David Walsh, il film disegna il ritratto dell'Armstrong di facciata con la sua [...] Vai alla recensione »

Maurizio Acerbi
Il Giornale

Storia di una grande truffa, che portò il ciclista Lance Armstrong, idolatrato come una rock star, a vincere sette Tour de France consecutivi dopo essere guarito dal cancro. Il doping ha dimostrato il come di quei successi. Frears ripercorre la brutta pagina di sport in modo, a volte, didascalico e con alcuni personaggi trasformati in macchietta. Poco male.

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

Mi chiamo Lance Armstrong, sono sopravvissuto al cancro, ho cinque figli. E, naturalmente, ho vinto sette Tour de France». Uno che si presenta così autorizza qualche sospetto. Eppure per anni il mondo credette a quello che sarebbe passato alla storia come l'inventore della «più complessa, professionale e duratura macchina da doping mai vista nello sport professionistico», per citare l'inchiesta che [...] Vai alla recensione »

NEWS
LIBRI
lunedì 12 ottobre 2015
 

Quando Lance Armstrong tornò a correre dopo un cancro potenzialmente mortale e vinse il Tour de France 1999 sembrava troppo bello per essere vero. E infatti non lo era. Il giornalista David Walsh del Sunday Times fu uno dei pochissimi a interrogarsi sulle [...]

NEWS
mercoledì 9 settembre 2015
 

Dai produttori de La teoria del tutto, il regista candidato Oscar Stephen Frears, dopo il successo di Philomena, porta sul grande schermo il più convincente ed elettrizzante imbroglio sportivo dei nostri tempi: quello di Lance Armstrong.

NEWS
martedì 11 agosto 2015
 

Dai produttori de La teoria del tutto, il regista candidato Oscar Stephen Frears, dopo il successo di Philomena, porta sul grande schermo il più convincente ed elettrizzante imbroglio sportivo dei nostri tempi: quello di Lance Armstrong.

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