On the Road

Film 2012 | Drammatico

Regia di Walter Salles. Un film con Kristen Stewart, Garrett Hedlund, Kirsten Dunst, Sam Riley, Viggo Mortensen. Cast completo Titolo originale: On the Road. Genere Drammatico - USA, 2012, Uscita cinema giovedì 11 ottobre 2012 distribuito da Medusa. - MYmonetro 2,63 su 48 recensioni tra critica, pubblico e dizionari.

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Dal regista Walter Salles, una storia drammatica interpretata dalle giovani e brave attrici Kristen Stewart, Kirsten Dunst e Amy Adams. In Italia al Box Office On the Road ha incassato 778 mila euro .

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Consigliato nì!
2,63/5
MYMOVIES 3,00
CRITICA 2,43
PUBBLICO 2,46
CONSIGLIATO NÌ
Un diario privato che, evitando le trappole del biopic, racconta lo spirito ribelle di un'epoca.
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 23 maggio 2012
Recensione di Giancarlo Zappoli
mercoledì 23 maggio 2012

Stati Uniti. Seconda metà degli Anni Quaranta. Sal Paradise, dopo la morte di suo padre, incontra Dean Moriarty che un padre ce l'ha vivente anche se non sa dove. Sal è un newyorkese appassionato di letteratura e con aspirazioni da scrittore. Dean è giovane, bello e sposato con la disinibita e seducente Marylou che tradisce con la più 'borghese' Camille. I due uomini divengono subito amici comprendendo di condividere lo stesso desiderio di una vita liberata da vincoli e regole. La strada diventa così la casa che 'abitano' con Marylou. Hanno inizio innumerevoli peregrinazioni lungo le vie degli States e del Messico alla ricerca di un modo nuovo di vivere oltre che di se stessi.
"On the Road" di Jack Kerouac è un libro che ha segnato un'intera generazione non solo sul piano letterario ma anche su quello di una ricerca di modalità di vita alternative. L'on the road è anche in fondo un genere cinematografico nel quale il viaggio diviene metafora di un movimento interiore che conduce a cambiamenti profondi. Quando in un film si rievocano poi personaggi come lo stesso Kerouac ma anche come Allen Ginsberg o William Burroughs (seppure sotto mentite spoglie) si può facilmente comprendere quanto l'operazione che prova a fondere questi elementi diventi complessa. Walter Salles ha deciso di affrontare la prova forte di almeno due altri film che implicavano l'immagine del viaggio: Central do Brasil e I diari della motocicletta. Portare sullo schermo lo spirito di ribellione di un'epoca evitando le trappole del biopic non è da tutti. La sceneggiatura si muove su una corda tesa sul baratro e riesce a conservare l'equilibrio narrativo dilatando i tempi di un film che avrebbe guadagnato da una maggiore asciuttezza. È il prezzo da pagare per descrivere la psicologia di personaggi complessi che commettono quelle che all'epoca erano considerate trasgressioni e che oggi sono viste come poco più che eccentricità. Salles si concentra sul rapporto tra Dean e Sal e sulla progressiva trasformazione di eventi e incontri in parole che non saranno più solo un diario privato ma si trasformeranno in un manifesto generazionale. Riesce così a trasmettere la sensazione, spiacevole forse ma necessaria, che per quante miglia di distanza si riescano a mettere tra se stessi e i luoghi, lo spazio che intercorre tra noi e noi stessi è sempre pari a un chilometro zero. Con tutti i tormenti e le contraddizioni che ciò comporta. In ogni epoca.

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ON THE ROAD
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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
domenica 14 ottobre 2012
Writer58

Tradurre in immagini il libro di Kerouac "on the road" è un'impresa straordinariamente complessa. Il libro di kerouac è un'opera di più di 300 pagine, scritta di getto, che narra l'andirivieni di un insieme di personaggi dall'Est all'Ovest degli Stati uniti con un linguaggio che pare la trasposizione letteraria del bebop. E' un libro-manifesto, percorso da un ansia vitale frenetica, che mescola dialoghi [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 ottobre 2012
Transatlanticism

Ho letto il libro a 16-17 anni e da brava adolescente l'avevo amato moltissimo. Ero molto curiosa di questa versione cinematografica (finalmente)e devo dire che Walter Salles non mi ha delusa. Il film inizia con qualche difficoltà, per i primi 15 minuti si ha la sensazione che non riesca a prendere il ritmo giusto per poter decollare, risulta lento e leggermente sconclusionato nella descrizione iniziale [...] Vai alla recensione »

sabato 13 ottobre 2012
renato volpone

Una strada senza polvere quella di questo film. Il racconto parte con ragazzo, Sal, che dopo la morte del padre decide di girare l'America....incontrerà strani personaggi e su tutti Dean, bello e dannato, che tutti, uomini e donne, fa innamorare. Le avventure e gli incontri sono però sempre un po' troppo patinati e puliti per essere veri.

mercoledì 26 dicembre 2012
Benedetta Spampinato

Giovani poeti ubriachi e brulicanti di vita, essenze nella mente, pensieri che superano il tempo, transizioni di vita e morte, eroina nelle vene, ragazzine bionde e melanconiche, consunte sigarette di hipsters fannulloni e girovaganti, macchine da scrivere, lacrimanti parole stralunate ed allucinate: è questa l’America di cui ci parla J.

mercoledì 24 ottobre 2012
Zoom e Controzoom

Non avendo letto o non ricordando minimamente quel che è stato il libro di Kerouac che ha suscitato scalpore, si potrebbe pensare che il ’68, sia stato il periodo dei più recenti sconvolgimenti giovanili e di idee, ma si va incontro ad un forte shock quando ci si rende conto di cos’erano gli anni ’40, vedendo On the road: è come aver pensato per una vita, che [...] Vai alla recensione »

sabato 20 ottobre 2012
Bonnard

Nella pellicola On the road, tratta dall'omonima opera di Kerouac, i ricordi dello scrittore si sostanziano in una tranche de vie che testimonia una giovinezza sregolata ed errabonda. Il protagonista (lo stesso Kerouac che alla fine del film non troppo genialmente prende in mano la penna per mettere su carta le precedenti avventure "sulla strada") viene accompagnato da [...] Vai alla recensione »

giovedì 2 maggio 2013
jacopo b98

 Alla fine degli anni ’40 la storia del viaggio, nel nome degli ideali della beat generation, di Sal Paradise (Riley), Dean Moriarty (Hedlund) e della sua seducente ex moglie Marylou (Stewart), tra sesso, droga e alcol. Dal romanzo culto di Jack Kerouac, quest’adattamento del manifesto della beat generation, pensato sin dal 2004, ma realizzato solo nel 2012, si regge sulla malfatta [...] Vai alla recensione »

lunedì 24 dicembre 2012
Raltok

Forse l'inizio un po' lento e difficile da capire, ma dopo le prima mezz'ora incomincia a farsi sentire il romanzo di Kerouac. Consideriamo il film nell'insieme.. Attori adatti per questo tipo di film e soprattutto ottimi nella recitazione. Colonna sonora a dir poco epica. Jazz, jazz, jazz e ancora jazz. Proprio come avrebbe voluto Kerouac. Paesaggi mozzafiato e geniali le riprese del viaggio in strada. [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 ottobre 2012
Giulio Vivoli

Come chi ha letto e ricorda il libro di Kerouac, cosi' chi ha visto il film di Salles non ha trovato grandi spunti filosofici ed ideologici, ma semplicemente una sequenza di avventure e un' agitazione vitalistica a volte ripetitiva ma sempre affascinante ed evocativa. L'operazione di trasposizione cinematografica fedele all'opera originale riesce quasi perfettamente (considerata l'impos [...] Vai alla recensione »

domenica 22 febbraio 2015
gianleo67

Sal Paradise (pseudonimo di Jack Kerouac) racconta le vicende che, dopo la morte del padre, lo videro vagabondare dapprima in solitaria e poi insieme all'amico disadattato Dean Moriarty (pseudonimo di Neal Cassady), per tutti gli Stati uniti d'America dalla East alla West Coast e da qui fino in Messico, fino al ritorno a Ozone Park, nei sobborghi del Queens, New York, dove riversò [...] Vai alla recensione »

venerdì 7 febbraio 2014
ultimoboyscout

Il vagabondare, il sesso, la musica, la droga e la vita sulla strada dell scrittore Sal Paradise, ovvero l'alter ego di Jack Kerouac e del suo amico Dean Moriarty, in realtà Neal Cassady, rispettivamente interpretati da Sam Riley e Garrett Hedlund con Kristen Stewart che è invece Marylou, ovvero LuAnne Henderson, vertice ideale del triangolo amoroso.

venerdì 24 agosto 2018
SCRIGNO MAGICO

Adoro i road movie, ma questa trasposizione cinematografica mi ha deluso su tutta la linea, protagonisti che non "sfondano", non affascinano, non coinvolgono. La vicenda e i dialoghi appaiono fini a se stessi, la regia zoppica, il senso di confusione e la noia purtroppo giungono assai presto, implacabili.  Peccato, occasione persa. 

martedì 23 ottobre 2012
valywally

I motivi per andare a vedere questo film sono tanti. Il più importante è che è tratto dal romanzo di Jack Kerouac. Ma ce n'è almeno un altro da non sottovalutare: il regista, Walter Salles, ha girato anche capolavori come Central do Brasil e I diari della motocicletta. E la sua capacità di rendere lo spirito del viaggio è davvero unica.

martedì 23 ottobre 2012
Mike C.

Premessa: anche se il libro "Sulla strada" non esistesse questa pellicola sarebbe solamente un vano tentativo di imprimere in un film tutta la libertà, la voglia di vivere e la miseria mista a voglia di avventura del dopoguerra americano. Con risultati fallimentari. Dopo un inizio molto lento il film non decolla mai. Invece il libro è un turbine di emozioni, leggendolo si vivono [...] Vai alla recensione »

lunedì 15 ottobre 2012
gabriele.vertullo

On the Road è la traspozione cinematografica del celebre libro di Jack Kerouac, considerato da alcuni il manifesto della beat-generation. Che il racconto sia punto di partenza e ossatura del film si intuisce istantaneamente dall’ impostazione schematica meta-letteraria della storia, scandita da episodi delimitati e introdotti dalla voce narrante del protagonista/scrittore Sal Paradise [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 ottobre 2012
Filippo Catani

Subito dopo la fine della seconda guerra mondiale, un gruppo di ragazzi intraprende un viaggio lungo le strade degli USA in rivolta contro tutto e tutti e alla ricerca della propria e personalissima strda. wSe si vuole fare un appunto al film forse sarebbe stato meglio un pizzico di ritmo in più nella narrazione della vicenda. Detto questo il film mette in mostra quello che sarebbe diventato [...] Vai alla recensione »

domenica 14 ottobre 2012
Flyanto

Film tratto dal famoso romanzo "Sulla strada" di Jack Kerouac in cui i vari protagonisti, intraprendendo vari viaggi in macchina lungo le strade desolate degli Stai Uniti, sperimentano le esperienze più assurde ed ogni oltre limite al fine di fare nuove esperienze e di ricercare se stessi. Obiettivamente il film è ben fatto, soprattutto per ciò che riguarda la fotografia e la ricostruzione degli ambienti [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 ottobre 2012
elettra84

Fine della seconda guerra mondiale. I giovani americani ricominciano a vivere. Tra di essi i sognatori, scrittori e poeti del nuovo tempo che vivono in un equilibrio precario, in un’ispirata follia che li spinge a cercare un equilibrio in un mondo in continuo movimento … on the road! La strada è la vera protagonista di questo film. La strada con tutti i suoi pericoli, le sue tentazioni e le sue meraviglie. [...] Vai alla recensione »

venerdì 12 ottobre 2012
Spike

Prima della visione andatevi a leggere qualcosa della beat generation. Cast ottimo, buona regia e fotografia. Onore al regista che ha voluto trasformare in film un libro impossibile. Non per tutti.

venerdì 12 ottobre 2012
renatomaz

Ho visto la prima, sala vuota, pochi "eletti" potrei dire da cinema dessai. Io ho letto il libro e me ne ono innamorato, il film invece mi ha lasciato un vuoto, sono uscito dalla sala e mi sono chiesto cosa avevo visto? Nessuna emozione, tanta roba per rendere una storia non proprio semplice. Bravi alcuni attori e bella qualche immagine ma, direi nulla di nuovo e nessuna sorpresa.

venerdì 19 ottobre 2012
Bob SaintClair

Ok, film decisamente mediocre. Due i punti di vista a) coloro che hanno letto il libro, b) coloro che non lo hanno (peggio per  loro) letto. Per me che ho letto il libro a parte le ambientazioni, le scenografie (sempre da toccata e fuga) del film ci hanno azzeccato in pieno... ma mancano tantissime altre cose. Il film è una pecca totale perché nn c'è jazz, nn c'è [...] Vai alla recensione »

giovedì 18 ottobre 2012
donni romani

Le trasposizioni cinematografiche di libri noti sono sempre un rischio, figuriamoci la trasposizione di un libro che è diventato il manifesto di una generazione, il faro di riferimento per chiunque volesse vivere una vita fuori dagli schemi, un'opera che ha superato i confini della letteratura per entrare in quelli del mito, e questo da più di cinquant'anni.

giovedì 18 luglio 2013
camiglia

Un protagonista, e più protagonisti,in lotta con il mondo e con se stessi,alla ricerca di una identità e di uno scopo nella vita. Tra rock,ubriacature,uso di droghe e sesso. In viaggio permanente nell'America,nei suoi Stati, dal nord al sud, dall'est all'ovest. Sulla strada come metafora della vita. Ttratto dal libro di J.

domenica 21 ottobre 2012
melania

No,devo dire che il film,al di là della bella fotografia e della buona ricostruzione dell'epoca in cui si svolge,non mi ha detto nulla di nuovo,L'impressione è stata quella di un film già visto,un po' scopiazzato,scene ripetive e,quindi,a lungo andare noiose.Non fa nemmeno scalpore,visto i tempi in cui viviamo.Non consigliabile,dal mio punto di vista.

domenica 14 ottobre 2012
Giannaccio

Impiegate meglio il vostro tempo!!!!

giovedì 13 giugno 2013
paride86

Ben fotografato e ben girato, "On the road" è un film che non mi ha convinto per niente proprio per la storia. Non mi piacque nemmeno il romanzo quando lo lessi, e questo film non mi ha fatto cambiare idea. Non la capisco proprio questa beat generation che esalta la strada, la droga e l'essere contro le leggi e poi sogna una famiglia con bambini.

mercoledì 17 ottobre 2012
mrvyrus

se siete un 17enne che ama mettere le scarpe sulla poltrona allora potrebbe non piacervi e rischiereste di lasciare la sala e d'aver buttato 8,50 euro. se invece amate panorami sconfinati e avete sempre sognato di diventare un giovane scritore sbandato allora è il film che fa per voi.. ottima regia, ottimi attori (soprattutto i protagonisti )..il ritmo lascia un pò a desiderare ma d'altronde sono sempre [...] Vai alla recensione »

venerdì 27 febbraio 2015
elgatoloco

"ON the Road"di Jack Kerouac è un libro poliverso-dalla struttura complessa, molto più di quanto si possa pensare a prima vista, come sa chi(chi scrive l'aveva fatto più di trent'anni)si appresta alla lettura e continua a leggere, cercando di"ricavarne qualcosa", come si suol dire, ma poi anche(eventualmente)di analizzarne la struttura, di esaminare [...] Vai alla recensione »

martedì 26 febbraio 2013
Liuk

Trasposizione piuttosto fedele del libro di kerouac, quindi le eventuali critiche possono essere mosse al testo che, per quanto mi riguarda, é assolutamente sopravvalutato e preso come cult generazionale piú che altro per mancanza di concorrenti. Uno spaccato storico interessante visto attraverso sesso, droga e jazz da un gruppo di amici eccessivi e destinati all'auto distruzione. [...] Vai alla recensione »

venerdì 26 ottobre 2012
Babis

Il film racconta le vicende di Sal e Neal, amici quasi fratelli, che decidono di percorrere l'America in lungo ed in largo...però il tema del viaggio nel film non viene trattato nella maniera corretta, anzi. Appare molto evidente, invece, la ricerca del piacere, sia attraverso le droghe che il sesso. L'interpretazione degli attori solleva un film, che però risulta deludente.

mercoledì 17 ottobre 2012
Aledileo

"On the road" è un vero e proprio inno alla vita, che si traduce nel fantastico, sfaccettato, poliedrico, personaggio di Dean Moriarty! L'ho amato dalla prima volta, quell'estate di una decina d'anni fa, quando lessi per la prima volta il romanzo di Kerouac. L'ho continuato ad amare rileggendo la versione originale del romanzo, e l'ho adorato in questo film.

martedì 23 ottobre 2012
pressa catozzo

Tolte le commediole che ci rifilano gli americani, finalmente un buon film. Pochi anni tanta vita vissuta. Quando ci si mettono riescono a trascinarti nella storia . Meritevole di visione e non escludo che lo si possa vedere candidato a qualche oscar.

venerdì 12 ottobre 2012
serpico

attima la regia bravi gli attori,in particolare kristen stewart una prossima vincitrice dell'oscar molto brava ,ma e meglio il libro ma il film e da vedere assolutamente .

Frasi
"Le sole persone che mi interessano sono i pazzi, i pazzi della vita, i pazzi delle parole. Vogliose di ogni cosa allo stesso tempo. Quelle che non sbadigliano mai, o dicono un luogo comune, ma bruciano. Bruciano. Bruciano come fuochi d'artificio nella notte".
Una frase di Sal Paradise (Sam Riley)
dal film On the Road
STAMPA
RECENSIONI DELLA CRITICA
Natalia Aspesi
La Repubblica

Quanti film americani on the road abbiamo visto, a cominciare dal più celebre, Easy rider, che ha più di 40 anni? Decine, e si pensava che questo mito si fosse ormai estinto. Invece no, ecco che arriva sugli schermi, il capostipite di tutti i viaggi sconsiderati e simbolici di un' epopea americana, il celebre viaggio letterario, canto mortifero della beat generation, l' autentico On the road vissuto [...] Vai alla recensione »

Stenio Solinas
Il Giornale

Gli attori sono bravi e credibili, il paesaggio è filmato con maestria, la ricostruzione dei luoghi eccellente, eppure On the road di Walter Salles, forse il film in concorso più atteso, di certo il più pubblicizzato (mai vista una copertura di comunicati stampa, interviste, reportage dal set così massiccia) è una delusione. Ciò che gli manca è, semplicemente, l’emozione.

Valerio Caprara
Il Mattino

Scriveva Fernanda Pivano nel 2001: «Che tenerezza, che orgoglio vedere Jack Kerouac accolto nei Meridiani Mondadori... il mio Jack Kerouac sbeffeggiato, deriso, insultato dal nostro establishment letterario». Cronache italiane a parte, è noto ormai a tutti come «On the Road», uscito nel '57 dopo sei anni di rifiuti, sia uno di quei libri che hanno cambiato il modo di vivere, di pensare, di affrontare [...] Vai alla recensione »

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Six, sax & sex. Sei gli angeli che rivoluzionano la letteratura Usa alla fine degli anni 40: Kerouac, Ginsberg, Burroughs, Ferlinghetti, Gary Snyder, Diane di Prima, e gli altri figli beat di Thoreau e Whitman, scrittura di confine, sempre mutante, tra ciò che si sa e ciò che non si conosce ancora. Ventenni buddisti in cerca di qualcosa che non trovavano, anzi si perdono, ma incontrano Joyce, la cibernetica [...] Vai alla recensione »

Alessandra Levantesi
La Stampa

Caro Marlon, ti prego di comprare On the road e di farne un film...»: inizia così la lettera che nel 1957, con le copie del libro fresche di stampa, Kerouac scrisse a Brando, il quale neppure rispose. E ci sono voluti altri 55 anni e l'ostinazione di Coppola che nel 1979 acquistò i diritti del libro proponendolo senza esito a vari colleghi fra cui Godard e Gus Van Sant, perché la Bibbia della Beat [...] Vai alla recensione »

Alberto Crespi
L'Unità

Parlare di On the Road significa compiere un viaggio all'indietro nel tempo. A sei mesi fa, quando il film ha avuto la sua «prima» mondiale al festival di Cannes. E a 33 anni fa, quando Francis Ford Coppola - che nel 1979 stava terminando una bazzecola come Apocalypse Now - acquistò i diritti del celeberrimo romanzo di Jack Kerouac. Sì, avete letto bene: 33 anni.

Roberto Silvestri
Il Manifesto

Six, sax & sex. Sei gli angeli che rivoluzionano la letteratura Usa alla fine degli anni 40: Kerouac, Ginsberg, Burroughs, Ferlinghetti, Gary Snyder, Diane di Prima, e gli altri figli beat di Thoreau e Whitman, scrittura di confine, sempre mutante, tra ciò che si sa e ciò che non si conosce ancora. Ventenni buddisti in cerca di qualcosa che non trovavano, anzi si perdono, ma incontrano Joyce, la cibernetica [...] Vai alla recensione »

Natalino Bruzzone
Il Secolo XIX

Il viaggio, come mappa di un’avventura che cambi lo stile di vita, corre da Est ad Ovest lungo quegli Stati Uniti che stavano per regalare al mondo il mito e la leggenda della Beat Generation. Il ribaltamento radicale dell’"American Way of Life” si snoda nelle pagine del romanzo epocale di Jack Kerouac, “On the Road”, che il cinema ha spesso tentato, e invano, di trasformare in immagini.

Adriano De Grandis
Il Gazzettino

Dopo il Che non ancora Che, Walter Salles ci prova con la beat generation non ancora se stessa. Ma il romanzo di Kerouac, mitico di un'era con una smisurata voglia di cavalcare il mondo (e da molto tempo in chiacchiera di versioni cinematografiche), si affloscia in una dimensione normalizzata, con uno stile che rischia la piattezza e una narrazione convenzionale, anche quando si sconfina nel "sex and [...] Vai alla recensione »

Bruno Icher
Libération

Forse qualcuno, prima o poi, riuscirà a trarre un film magistrale da Sulla strada. Intanto ci si può interrogare sull'ossessione per il romanzo di Kerouac che da quarant'anni ha fatto alcune vittime, primo fra tutti Francis Ford Coppola, che possiede i diritti del libro. Un gioco che sconfina nell'assurdo, come se un romanzo, per diventare leggenda, dovesse per forza passare per un adattamento cinematografi [...] Vai alla recensione »

Fabio Ferzetti
Il Messaggero

È stato uno dei romanzi del '900. Non sarà uno dei film del muovo millennio. Eppure le premesse c'erano tutte. Da quando uscì, nel 1957, a quando nel 1978 Coppola ne comprò i diritti (ma lo scrittore propose a Marlon Brando di portarlo sullo schermo già a fine anni 50), On the Road di Jack Kerouac ha modellato l'immaginario di generazioni di lettori e registi.

Alberto Crespi
L'Unità

Facciamo questo mestiere da 34 anni, e da almeno 33 sentiamo parlare del progetto di trarre un film da On the road, il famoso romanzo di Jack Kerouac. Francis Coppola acquistò i diritti del libro nel 1979, l’anno di Apocalypre Nòw. Da allora On the Road-il film è stato come un fiume carsico, che spariva e poi riemergeva nelle chiacchiere da cinefili e negli annunci dei «film da farsi».

Silvio Danese
Quotidiano Nazionale

Il primo tentativo di portare al cinema il testo sacro della Beat Generation è proprio di Kerouac, che contattò Marlon Brando negli anni ‘50. C’era anche un progetto di Godard. Coppola, che oggi produce il film di Salles, voleva girarlo negli anni ‘80. Era la cosa giusta, perché il film di Salles, che stuzzica comunque la memoria e le pulsioni di un’epopea di formazione, pianifica un’esposizione del [...] Vai alla recensione »

Alessandra De Luca
Avvenire

Il racconto di una generazione che nell’America conservatrice e puritana del secondo dopoguerra cominciò ad aprire ed esplorare nuove strade. Ma anche il dramma di chi consumò tra fughe ed eccessi la propria giovinezza, bruciando velocemente come ceri nella notte. Il brasiliano Walter Salles arriva in concorso con uno dei film più attesi di questa edizione del Festival di Cannes, On the Road, prodotto [...] Vai alla recensione »

NEWS
NEWS
martedì 16 ottobre 2012
Rossella Farinotti

Il road movie non passa mai. La scorsa settimana è uscito nelle sale l'atteso On the Road, tratto dal romanzo (al liceo ti dicevano che era di formazione, insieme ai "classici" italiani come Pavese, Calvino e Vittorini .

NEWS
giovedì 11 ottobre 2012
Tirza Bonifazi

E se i nazisti si preparassero ad attaccare la terra a bordo di una navetta spaziale? Secondo l'immaginazione del regista finlandese Timo Vuorensola è possibilissimo. È quanto accade nel suo personale alien attack intitolato Iron Sky - saranno nazi vostri [...]

GALLERY
giovedì 24 maggio 2012
Luca Volpe

Sono applausi a scena aperta, quelli che accolgono in sala Bernardo Bertolucci e il suo Io e te. Un anno dopo la Palma d'oro alla carriera, e a nove anni dal suo ultimo lavoro, The Dreamers, il Maestro torna al Festival con la commovente storia di due [...]

BIZ
lunedì 12 marzo 2012
Robert Bernocchi

È ormai diverso tempo che si parla del remake di È nata una stella, un progetto che è stato portato spesso sul grande schermo a Hollywood, visto che una versione di questa storia viene riproposta costantemente (anche come omaggio/influenza, basti pensare [...]

BIZ
venerdì 1 luglio 2011
Robert Bernocchi

Sono stati annunciati oggi i titoli della Fandango per la nuova stagione, che mostra un'interessante divisione tra film italiani e stranieri. Iniziamo dai prodotti autoctoni, che vedono peraltro molte opere prime e seconde.

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