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I diari della motocicletta
Un film di Walter Salles.
Con Gael García Bernal, Mercedes Morán, Jean Pierre Noher, Mia Maestro, Rodrigo De la Serna.
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Titolo originale Diarios de motocicleta.
Avventura,
Ratings: Kids+16,
durata 126 min.
- Argentina, Brasile, Cile, Perù, USA 2004.
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![]() Viaggio fisico e morale senza moralismi
Giancarlo Zappoli
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premi nomination |
Premio Oscar 1 0 |
Golden Globes 0 1 |
Latinoamericana
venerdì 2 marzo 2007
di Camilla
Il viaggio sulla Poderosa II è il sogno ad occhi aperti di un ragazzo di ventitré anni. Alla guida dell’acciaccato bolide non c’è ancora il comandante Guevara, leader politico e guerrigliero carismatico di qualche anno più tardi, ma soltanto un ragazzo lieto di affacciarsi alla vita. Le immagini ci scorrono dinanzi voluttuose coinvolgendo tutti i nostri sensi. Percepiamo i colori forti dei luoghi con gli occhi, ma chiudendoli per un istante, udiamo i silenzi chiassosi della natura, e gli odori continua » |
In viaggio con “che” guevara
giovedì 10 gennaio 2008
di Fefy
Buenos Aires, gennaio 1952. Due giovani amici, Fùser (il furibondo Sern, dal cognome della madre, Celia de la Serna) e Miàl (mio Alberto, come con affetto l’apostrofava l’amico), decidono di intraprendere un viaggio epico in America Latina in cerca d’avventura e forse, ancor di più, per osservare e capire quel continente conosciuto solo attraverso i libri. In sella alla “Poderosa”, la motocicletta di Alberto, una Norton 500 del 1939 percorreranno più di diecimila chilometri attraversando l’Argentina, continua » |
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Nulla di nuovo sotto il sole
venerdì 11 febbraio 2005
di alberto cinelli
Piuttosto deludente. Una storia almeno all'inizio coinvolgente ma che durante il percorso cala di tensione. L'intento era quello di raccontarci il viaggio compiuto dal giovane Ernesto Guevara col suo amico Alberto Granado nell'America Meridionale al principio degli anni Cinquanta, durante il quale, presa coscienza delle condizioni della gente povera sarebbe nata in lui - di origine borghese - la vocazione per raddrizzare torti e ingiustizie che lo avrebbe portato a diventare il Che. A conti fatti continua » |
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| Ernesto | |
| Io non sono più io: per lo meno, non si tratta dello stesso io interiore. | |
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| Ernesto: | |
| qualle persone sono straniere a casa loro | |
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| Ernesto al suo amico Alberto | |
| Nel tempo che abbiamo trascorso viaggiando è cambiato qualcosa, qualcosa a cui dovrò pensare molto seriamente. C'è tanta ingiustizia. | |
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Altre frasi celebri del film I diari della motocicletta
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DVD | I diari della motociclettaUscita in DVD
Disponibile on line da mercoledì 6 giugno 2007
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SOUNDTRACK | I diari della motociclettaLa colonna sonora del film
Disponibile on line da venerdì 5 novembre 2004
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di Roberto Escobar Il Sole-24 Ore
Viaggiano per viaggiare», dice Ernesto Guevara de la Sema (Gael Garcia Berna!) a chi gli domanda perché mai, con il suo amico Alberto Granado (Rodrigo De La Serna), stia attraversando l’America Latina. Avrebbe potuto rispondere in molti modi: per conOscere un continente grande e sfortunato, o per arrivare su in alto, fino a San Pablo e al suo lebbrosario, o anche per prender congedo dalla giovinezza. Ma il futuro “Che“ non indica altra meta per il loro viaggio che il viaggio stesso: E in questa risposta lasciata aperta sta il senso migliore di I diari della motocicletta (Diarios de motocicleta, Argentina, Usa, Germania e Gran Bretagna, 2004, 125’). » |
di Natalia Aspesi La Repubblica
Il film che racconta come un qualsiasi ragazzo di 23 anni, di buona famiglia argentina, attraverso un viaggio di giovanile avventura, incontrò le ragioni del suo destino rivoluzionario e del suo mito, ha avuto al Festival l’accoglienza più calda, entusiasta e commossa. Per la prima volta persino i solitamente sbadiglianti giornalisti hanno applaudito a lungo, uno per uno, attori (Gael Garcia Bernab, messicano, e Rodrigo de la Sema, argentino), regista (Walter Salles, brasiliano), di Diari della motocicletta, e Alberto Granado, ormai cubano, quell’omino di 82 anni, forte e a Mimentoso, che 52 anni fa, non ancora trentenne, condivise gli otto mesi dell’itinerario iniziatico di Ernesto Guevara de la Serna in Argentina, Cile, Perù, Colombia, Venezuela: sulla famosa scassata moto, una Norton 500 del 1939, detta «La poderosa», che oggi appare sulle magliette dei Che più nuove e richieste. » |
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di Maurizio Porro Il Corriere della Sera
Oggi arriva al Festival l’atteso I diari della motocicletta di Walter Salles, film on the road sul viaggio in moto, educativo e sentimentale, nell’America del Sud fatto nel ‘52 dal 23enne Che Guevara con l’amico 29enne Alberto Granado, giovani dottori, ma anche don Chisciotte e Sancho Panza. A Cannes sono attesi per la passerella il regista, i protagonisti (il Che è il messicano Gael García Bernal, l’attore di Almodóvar), lo stesso Granado che sullo schermo è Rodrigo de la Serna, lo sponsor Gianni Minà con le due figlie di Guevara, Aliuscia e Celia. » |
di Luigi Paini Il Sole-24 Ore
Via, alla scoperta dei mondo. I diari della motocicletta, di Walter Salles, raccontano una traversata su due ruote prima, con mezzi fortuna poi, dell’immenso continente sudamericano, all’inizio degli anni 50. In sella alla “Poderosa“, la vecchia moto che perde letteralmente i pezzi, ci sono Ernesto e Alberto, amici per la pelle, giovanotti della buona borghesia di Buenos Aires, spinti dal desiderio di conoscere, dalla voglia di avventura, dalla forza impetuosa dell’età più bella. Uno dei due è destinato a diventare un personaggio storico, quel “Che“ Guevara che avrà una parte così importante, di lì a pochi anni, nelle rivoluzione cubana; l’altro è un ragazzo di estrema simpatia, allegro e burlone, gran conquistatore di ragazze. » |
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