Il trono di spade

Film 2011 | Azione, Avventura, Drammatico

Regia di Brian Kirk, Alan Taylor, Timothy Van Patten, Daniel Minahan, Neil Marshall, David Nutter, Alex Graves, Miguel Sapochnik, Mark Mylod, Jeremy Podeswa, Alik Sakharov, Michelle MacLaren, David Benioff. Una serie con Conleth Hill, Georg Holm, Orri P. Dyrason, Ron Donachie, Jason Momoa, Jack Gleeson. Cast completo Titolo originale: Game of Thrones. Genere Azione, Avventura, Drammatico - USA, 2011,

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Ultimo aggiornamento martedì 16 aprile 2019

Argomenti:  Il trono di spade

Sette famiglie nobili in lotta per il controllo della mitica terra di Westeros. La serie ha ottenuto 5 candidature e vinto un premio ai Golden Globes, 12 candidature e vinto 2 Emmy Awards, 2 candidature a CCTA, 6 candidature a Critics Choice Award, 21 candidature e vinto 9 SAG Awards, 2 candidature a Writers Guild Awards, 1 candidatura a Directors Guild, ha vinto 2 CDG Awards, 2 candidature a Producers Guild, La serie è stato premiato a AFI Awards, 1 candidatura a ADG Awards,

Consigliato assolutamente no!
n.d.
MYMOVIES
CRITICA
PUBBLICO 3,43
CONSIGLIATO N.D.
Una serie fantastica ambientata nel lontano Medioevo.

Sette famiglie nobili in lotta per il controllo della mitica terra di Westeros. Le famiglie dominanti sono la Stark Case, Lannister, e Baratheon. L'attrito tra questi clan, e con le restanti grandi case Greyjoy, Tully, Arryn e Tyrell, conduce alla guerra su vasta scala. Tra guerra e confusione politica, un ordine militare trascurato di disadattati, i Guardiani della notte, è tutto ciò che interferirà tra i regni degli uomini e gli orrori che vi sono al di là del ghiaccio.
La serie televisiva creata da David Benioff e D.B. Weiss è tratta dal ciclo di romanzi "Cronache del ghiaccio e del fuoco" di George R. R. Martin.

Episodi: 6
Regia di David Nutter, David Benioff, D.B. Weiss, Miguel Sapochnik.

Si chiude con una stagione decisamente controversa la serie-fenomeno che ha segnato un intero decennio di televisione

Recensione di Andrea Fornasiero

------ attenzione spoiler ------

Il gioco dei troni è alla fase finale mentre il Re della notte incombe e si prepara la battaglia fra la luce e le tenebre. Jon Snow, alleatosi a Daenerys Targaryen, ha formato una formidabile armata per resistere all'avanzata degli Estranei da oltre la barriera, ma Cersei manderà davvero le sue truppe, o attenderà che draghi e mostri si massacrino tra loro sperando di sgominare i sopravvissuti? Arya ha ancora il nome della regina Lannister cima alla lista; il Mastino ha un conto in sospeso con il fratello, ossia la Montagna, a sua volta divenuto una sorta di non morto; Jaime ha tradito la gemella per recarsi al Nord dove ritroverà Brienne e Sansa sembra sempre più la legittima regina di Grande Inverno.

Con un'ultima stagione decisamente controversa, si chiude la serie che più ha segnato questo decennio di televisione, un fenomeno globale indiscutibile riuscito nel miracolo di trasportare in Tv un fantasy adulto che riflette sul potere e riecheggia la nostra storia e la nostra attualità.

Daenerys è la "liberatrice" (come gli americani in Medio Oriente) che vuole spezzare la "ruota", ossia il ciclo per cui i miserabili restano tali mentre i nobili si arricchiscono sulla loro pelle, per semplici ragioni dinastiche, ma paradossalmente lei a sua volta regna per diritto di nascita: con la forza del sangue e dei tre draghi alle sue spalle. Ha un esercito di nomadi delle steppe e di fedelissimi guerrieri eunuchi, ex schiavi liberati che la servono con ferrea devozione. Certo la loro è una scelta, ma in fondo non sono forse passati da un padrone all'altro? È questo che alla fine sembra voler dire la serie: non ci sono liberatori che non finiscano per diventare dittatori. Commenterà Tyrion che finché Daenerys ha violentemente debellato schiavisti e altri sadici regnanti, oltre a un'armata di scheletri, tutto andava bene e questo l'ha convinta di essere nel giusto. Così nel giusto da vedersi ormai come il Bene assoluto e da considerare qualsiasi opposizione, anche quella di popoli che hanno la sola colpa di non conoscerla e non fidarsi di lei e delle sue orde, come una minaccia da schiacciare per il bene dei posteri.

La sua ascesa finale, che passa per una pioggia di fuoco degna del bombardamento degno di Dresda e con macerie coperte di cenere e polvere che rievocano il crollo delle Due Torri, si carica iconograficamente di rimandi alle adunate hitleriane. Troppo tardi chiede a Jon Snow di regnare insieme a lei, proponendo un matrimonio che, se suggerito qualche tempo prima, le avrebbe evitato tutta la solitudine, i tradimenti e la conseguente pazzia. Certo ora è pazza, ma prima, quando era lucida, perché non aveva visto questa ovvia opzione? Rimarrà per sempre la fin troppo comoda svista della saga, un elefante nella stanza di cui si è parlato solo una volta tra Tyrion e Varys e che per il resto del tempo si è cercato di nascondere, dimenticando come il matrimonio nel medioevo sia uno strumento politico (cosa per altro invece molto presente nelle precedenti stagioni).

Allo stesso modo la questione dinastica che da sempre è stata centrale - tutto si è aperto con Ned che scopre l'illegittimità degli eredi al trono, figli di Cersei e Jaime - viene scavalcata da un'improbabile pseudo-repubblica, con un Re di sei regni la cui carica non sarebbe ereditaria ma di volta in volta verrebbe votato dai nobili. Vista la belligeranza delle casate di Westeros, appare difficile che non si aprano altre guerre civili non appena il re morirà (sempre che non entri in una pianta e continui a governare per migliaia di anni), ma forse un trono in mano a Bran, saggio e illuminato, sorta di equivalente di un papa re dal manto sovrumano, riuscirà miracolosamente in riforme democratiche. Che però i nobili stessi deridono quando le propone Sam, con il sensato cinismo tipico della serie. Insomma la parabola politica si chiude volendo la botte piena e la moglie ubriaca: monarchia elettiva, dove per altro i votanti sono in numero pari. Il Nord infatti diventa indipendente, del resto era da lì che si era partiti e in questo Sansa ha il finale più giusto che potesse sperare.

Così come Arya, che parte verso nuove avventure, fedele al suo spirito che non è mai stato di nobildonna, e allo stesso modo Jon Snow può finalmente tornare alla vita da uomo libero del Nord, dopo aver sacrificato un'ultima volta l'amore al dovere. Per la gioia dei fan, indignati dal suo addio a Spettro un paio di episodi prima, Jon ritrova anche il suo metalupo ferito. Tyrion, il folletto disprezzato dal popolo, non può ovviamente regnare - l'ha imparato da almeno cinque stagioni - e quindi convince gli altri a mettere sul trono un giovane semi-paralizzato. Tutta la scena è costruita come un colpo di scena, con le battute del nano che parlano del potere delle storie e chi ha una storia di migliore di Jon Snow, morto e risorto, capitano contro i non morti, viene da pensare? Ma no, si suggerisce qualcuno che non è un combattente, non ha alcuna esperienza di leadership degli uomini e a suo dire non è praticamente nemmeno umano. Oltretutto la sua natura sacra è del tutto ignota alla gran parte dei nobili, molti dei quali non hanno mai neppure sentito parlare di lui, smentendo quindi che abbia la potente storia evocata da Tyrion.

È chiaro che Jon sul trono dev'essere sembrata agli autori e a Martin - di cui pare Benioff e Weiss abbiano seguito le direttive per il finale - una scelta troppo ovvia, ma Bran è una decisione che cozza con tutto quello che sappiamo del funzionamento del potere nella serie e che, nonostante la bravura di Peter Dinklage nel suo discorso, non funziona. È un finale che vuole essere più amaro e austero ma in realtà è il più ottimista di tutti, circolare perché riprende il primo personaggio entrato in scena nella serie, ma pure forzato perché mai si è data l'idea che Bran potesse o volesse regnare. La ruota spezzata alla fine si è aggiustata e un fantasy che ha stregato il pubblico per il proprio realismo esce di scena con un re dalle capacità fantastiche, quasi a dirci che solo un essere sovrannaturale può regnare davvero sui comuni mortali. Di questa stagione restano comunque gli episodi più spettacolari mai prodotti per una serie Tv, con una battaglia incredibile contro il Male puro, ossia una guerra giusta ma fantastica, seguita poi dalla doccia fredda di un massacro che riporta la guerra alla sua dimensione più reale e brutale. Meglio ricordarla così, Game of Thrones.

Episodi: 7
Regia di Alan Taylor, Mark Mylod, Jeremy Podeswa, Matt Shakman.

Tutti contro gli Estranei

I nobili fratelli Stark sono di nuovo uniti dopo che gli avversari Lannister, detentori del trono di spade, li avevano quasi sterminati. Jon Snow ha sconfitto l'usurpatore Ramsay Bolton, riconquistando il Nord e riunendo sotto di sé i signori locali. A Grande Inverno sono destinati a raggiungerlo i fratelli Sansa, Arya - divenuta un sicario - e Bran, diventato il veggente Corvo con tre occhi nonché il custode della verità su Jon Snow, in realtà discendente dei Targaryen. I contendenti al potere sui Sette Regni sono ora solo tre: il Re del Nord Jon Snow, la despota del Sud Cersei e la Regina dei draghi Daenerys, giunta a Westeros con un potente esercito e i tre draghi. Daenerys, che trama con l'aiuto di Tyrion Lannister per conquistare Approdo del re, stringe un patto con Jon Snow, disposto a tutto per respingere l'avanzata degli Estranei portatori di distruzione e capitanati dal Re della notte.
Episodi: 10
Regia di Mark Mylod, Jeremy Podeswa, Miguel Sapochnik, Daniel Sackheim, Jack Bender.

Un piano esplosivo per impadronirsi del trono

Ad Approdo del re, sede del governo dei Sette regni, i regnanti Lannister sono in difficoltà: la reggente Cersei si è inimicata la Chiesa e suo figlio Tommen è troppo ingenuo per le cose del governo. A nord i nobili Stark, quasi sterminati dai Lannister, lottano per riemergere. Jon, leader dei guardiani della notte assassinato dai suoi stessi uomini, resuscita e si allea con il popolo dei Bruti. La sorella Sansa, con l'aiuto dell'amico d'infanzia Theon, sfugge al maniaco signore di Grande Inverno Ramsey Bolton, usurpatore del regno del padre, destinato a scontrarsi in una battaglia risolutiva per la conquista del Nord con Jon Snow. Theon si riappacifica con la sorella Yara e sigilla un'alleanza con la paladina del continente di Essos, Daenerys Targaryen, aprendole la via per la conquista di Westeros. Cersei, intanto, si appropria del trono grazie a un piano esplosivo volto a liberarla dei suoi avversari.
Episodi: 10
Regia di David Nutter, Michael Slovis, Mark Mylod, Jeremy Podeswa, Miguel Sapochnik.

Anche i draghi cominciano a ribellarsi

I Lannister hanno ottenuto il governo dei Sette Regni, ma dopo la morte di Joffrey, ultimo re sul trono di spade e la fuga di suo zio Tyrion, abile stratega, si ritrovano in una posizione di debolezza nei confronti dei nemici. In seguito all'assassinio del patriarca Tywin prende il controllo sua figlia, la spietata Cersei, avversa al culto religioso dei Sette Dei e a Ellaria Sand (e le sue tre figlie guerriere) del Regno di Dorne. Jon Snow, eletto leader dei Guardiani della notte, stringe un'alleanza con Stannis Baratheon per sconfiggere i Bruti e respingere gli Estranei, mentre la sorella Sansa va in sposa al sadico nuovo Signore di Grande Inverno, Ramsay Bolton. L'altra sorella, Arya, si arruola presso gli Uomini senza volto, ordine di sicari. Nel frattempo Daenerys, conquistatrice del continente di Essos, fa i conti con le ingerenze del potere, le cospirazioni degli avversari e la ribellione dei draghi, sempre più indomabili.
Episodi: 10
Regia di Alik Sakharov, Neil Marshall, Alex Graves, Michelle MacLaren, D.B. Weiss.

Sotto la minaccia dei pericolosi Estranei

Dopo che Robb è perito in un'imboscata perpetrata dalle famiglie Bolton e Frey, la dinastia dei monarchi del Nord Stark sembra annientata, mentre i diabolici Lannister hanno trionfato ottenendo il controllo dei Sette Regni. La fortuna volta loro le spalle quando Joffrey subisce un attentato letale del quale viene accusato lo zio Tyrion. Nel frattempo è arrivato a corte il principe Oberyn del regno meridionale di Dorne, con propositi di vendetta per la morte della sorella. Cersei, madre di Joffrey, trama per liberarsi della futura regina Margaery, ma dal continente di Essos si fa più consistente la minaccia di un nuovo pretendente al trono. Daenerys infatti, con l'ausilio dell'esercito degli Immacolati e di tre draghi, è sempre più potente. I Lannister ignorano anche che il Nord, in mano a Roose Bolton, è sotto la minaccia dei pericolosi Estranei. Gli unici a poterne contrastare l'avanzata, favorita dall'avvento dell'inverno, sono i guardiani della notte, già in conflitto con i Bruti.
Episodi: 10
Regia di Daniel Minahan, Alik Sakharov, David Nutter, David Benioff, Alex Graves, Michelle MacLaren.

Un matrimonio e la guerra ricomincia...

Dopo che sul trono dei Sette Regni è asceso l'imbelle Joffrey Lannister, è scoppiata la guerra tra i re dei singoli reami per la conquista dello scettro. I Lannister si alleano con la ricca famiglia Tyrell e la bella Margaery viene promessa in sposa a Joffrey, mentre l'ex promessa consorte Sansa Stark viene fatta maritare a Tyrion, lo zio nano e reietto di Joffrey, fautore della disfatta bellica del pretendente al trono Stannis. Robb Stark, re del Nord, commette un errore tattico e si avvia verso la disfatta, mentre il fratello Bran, creduto morto, soffre di visioni mistiche e il fratellastro Jon si avvicina al popolo dei Bruti, potenziali alleati contro gli Estranei. Nel continente di Essos, Daenerys Targaryen, figlia dello spodestato re dei Sette Regni, ottiene il supporto militare dei soldati Immacolati, e con questi mira a conquistare le città commerciali locali e liberarne gli schiavi.
Episodi: 10
Regia di Alan Taylor, Alik Sakharov, David Petrarca, David Nutter, Neil Marshall.

Il trono dei Sette Regni ha perso il suo re...

Nel mondo fantastico di Westeros, il trono dei Sette regni ha perso il suo re, Robert, passando al figlio, il giovane e inetto tiranno Joffrey, in realtà nato dalla relazione incestuosa della regina Cersei Lannister col gemello Jaime. I fratelli di Robert, l'amabile Renly e il fanatico religioso Stannis, muovono guerra contro i Lannister, quest'ultimo aiutato dal devoto ser Davos e dalla strega Melisandre. Sul piede di guerra anche Robb Stark, figlio di Ned che medita vendetta nei confronti dei Lannister suoi assassini, mentre la sorella Sansa è prigioniera di Joffrey, la piccola Arya è in fuga e il fratellastro Jon Snow, guardiano della notte, vuole respingere il popolo dei Bruti ma si innamora di una di loro, Ygritte. A Essos, Daenerys Targaryen, giovane vedova, cresce tre piccoli di drago destinati a diventare i suoi maestosi "figli" e si mette alla guida dei guerrieri Dothraki.
Episodi: 10
Regia di Alan Taylor, Daniel Minahan, Brian Kirk, Timothy Van Patten.

Il trono di spade dei Sette regni è sotto minaccia

Recensione di a cura della redazione

Nel continente medievale immaginario di Westeros, il re che siede sul trono di spade governa sui Sette regni, ciascuno con il proprio monarca ma uniti sotto un unico leader. Questi, Robert Baratheon, chiede all'amico Ned Stark, signore del Nord, di diventare suo consigliere dopo la morte del precedente. Ned accetta, inimicandosi la potente famiglia della regina, i Lannister, mentre nel continente orientale di Essos l'erede del re spodestato da Robert, Viserys Targaryen, aspira a formare un esercito per riconquistare il trono dando in sposa la sorella minore, Daenerys, a Drogo, re della tribù guerriera dei Dothraki. Mentre a est Daenerys si innamora dello sposo e ottiene in dono tre uova di drago, a settentrione i Guardiani della notte proteggono la Barriera (il confine che separa l'estremo nord dal mondo civilizzato) dalla minaccia dei soprannaturali esseri detti Estranei.

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RECENSIONI DALLA PARTE DEL PUBBLICO
mercoledì 11 aprile 2012
Mister_WNB

Classificarla come serie Tv probabilmente è quasi riduttivo e non solo per il budget particolarmente ampio per un progetto televisivo ma sopratutto per elementi tecnici e narrativi degni del grande schermo! La sinossi è ormai esplicita a tutti:un regno,una corona,tante famiglie a contenderseli. L'intrigo famigliare riconciliabile al potere più che alle dinamiche esistenti tra i membri di una casata [...] Vai alla recensione »

Frasi
"L'inverno sta arrivando...!"
Una frase di Eddard Stark (Sean Bean)
dalla serie Il trono di spade
NEWS
TRAILER
lunedì 14 gennaio 2019
 

L'ultima stagione, attesa come l'Apocalisse di Giovanni da un pubblico ormai giunto all'ossessione, giunge a un epilogo. L'ultima stagione della serie fantasy cult ispirata (in verità sempre meno nel corso delle ultime stagioni, causa mancanza di materiale [...]

PREMI
giovedì 14 luglio 2016
 

Sul podio delle nomination agli Emmy Awards 2016, i premi della televisione americana, sono saliti Il trono di spade con 23 candidature seguito da American Crime Story: The People Vs O.J. Simpson con 22 e da Fargo, la miniserie firmata dai fratelli [...]

SERIE TV
venerdì 15 aprile 2016
 

"Al termine della sesta stagione ci saranno altri tredici episodi, dopodiché lo show potrebbe concludersi in modo definitivo. Questa è l'ipotesi più accreditata, anche se non c'è nulla di sicuro al 100%".

winner
miglior attore secondario serie miniserie film tv
Golden Globes
2012
winner
miglior serie televisiva drammatica
Emmy Awards
2019
winner
miglior attore secondario serie tv drammatica
Emmy Awards
2019
winner
premio per i migliori stuntman in una serie tv
SAG Awards
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winner
premio per i migliori stuntman in una serie tv
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2012
winner
premio per i migliori stuntman in una serie tv
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2013
winner
premio per i migliori stuntman in una serie tv
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premio per i migliori stuntman in una serie tv
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premio per i migliori stuntman in una serie tv
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premio per i migliori stuntman in una serie tv
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miglior attore in una serie televisiva drammatica
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miglior serie tv sci-fi/fantasy
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2020
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miglior serie tv sci-fi/fantasy
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2020
Le serie e i progetti spin-off legati alla saga de Il trono di spade.
Nymeria Project Nymeria Project (2021)
di

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