| Titolo originale | Terminator 3 - Rise of The Machines |
| Anno | 2003 |
| Genere | Fantascienza |
| Produzione | USA |
| Durata | 109 minuti |
| Regia di | Jonathan Mostow |
| Attori | Arnold Schwarzenegger, Nick Stahl, Kristanna Loken, Claire Danes, David Andrews Mark Famiglietti, Earl Boen, Moira Sinise, Chopper Bernet, Christopher Lawford, Carolyn Hennesy, Jay Acovone, M.C. Gainey, Susan Merson, Elizabeth Morehead. |
| MYmonetro | 2,63 su 5 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 26 gennaio 2017
Argomenti: Terminator
Stavolta a voler uccidere John Connor è T-X (Kristanna Loken) una fotomodella alta un metro e 80, e a difenderlo il buon vecchio ammasso di muscoli, Arnold Schwarzenegger! In Italia al Box Office Terminator 3 - Le macchine ribelli ha incassato 5,4 milioni di euro .
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CONSIGLIATO NÌ
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Era necessario?
Mentre le luci delle sale si riaccendono e gli spettatori lasciano i cinema,
questa è l'unica domanda da porsi nei confronti della più bieca operazione
commerciale degli ultimi anni. T3, meglio chiarirlo subito è un ottimo film d'azione.
Il suo problema maggiore è proprio il numero di serie che lo accompagna.
Kassar e Vajna (i produttori) avranno un bel dire nel sostenere che il
pubblico americano voleva a gran voce il ritorno dell'eroe cyborg, ma la
realtà, poi confermata dalla cronaca, è che sembra evidente con T3, la
volontà del solo Schwarzenegger di volersi accomiatare dal suo pubblico con
un'opera almeno dignitosa, dopo le nefasti pellicole degli ultimi anni. Lo scopo, riuscito per metà, è perseguito grazie alla brillante idea di Mostow (e speriamo dello stesso Schwarzy) di rendere T3 una smaccata parodia
dei precedenti capitoli.
L'umorismo è presente in ogni battuta, in ogni sequenza, a cominciare da
quella iniziale con l'arrivo dell'eroe in tenuta adamitica ad un consesso di
sole donne. Nonostante il film termini in maniera inaspettatamente apocalittica, i toni
drammatici e cupi dei primi due capitoli cameroniani, sono dimenticati a
favore di una messa in scena solare e divertita che disintegra l'iconografia
classica dei film d'azione e utilizza un linguaggio che pur
metacinematografico (ci sono moltissimi riferimenti ad altri films) resta
semplice, elementare e diretto ad un pubblico senza troppe pretese.
L'iniziativa degli sceneggiatori di rattoppare le clamorose falle nella
storia per darle un minimo di coerenza è lodevole anche se riuscita a metà:
tra agnizioni, continuum spazio temporali e onde del destino, lo spettatore
corre seriamente il rischio di non capirci più nulla. Del resto pretendere dal pubblico attenzione a dieci anni dal secondo
episodio sarebbe oggettivamente una richiesta iniqua e tutta la prima parte
del film, è giustamente disseminata di riferimenti e spiegazioni che aiutano
i più smemorati ad addentrarsi nell'universo millenarista, dominato da
computer che tendono all'autodeterminazione e umani allo stesso tempo
vittime e carnefici.
In ogni caso, l'impianto del film si regge su fondamenta alquanto
traballanti. Lodati in maniera sperticata gli effetti speciali, veramente coreografici,
che permettono la creazione di sequenze spettacolari e amaramente romantiche
(l'armageddon finale), numerose perplessità si concentrano sul cast:
osservando Schwarzy non si possono non notare i nefasti effetti
dell'atteggiamento da "ho intascato 30 milioni di dollari e qui finisco in
gloria". Non è mai stato un mostro di espressività, ma in T3 si toccano
veramente i minimi storici. Intendiamoci: in platea qualcuno che sghignazza
al monosillabico vocabolario dell'attore si trova ancora, ma i tempi di
"hasta la vista baby", sono finiti da tempo.
Auguriamo al corpulento e miliardario austriaco una fortunata carriera
politica ed una rapida dipartita dal mondo cinematografico al quale Conan ha
già ampiamente dato il suo contributo. Attenzione invece a Kristanna Loken.
Per ora è solo un (bel) corpo.Qualora fosse dotata anche di parola, potrebbe
avere le carte in regola per sfondare (e non solo porte e muri). Compitino
eseguito senza infamia e senza lode dagli altri.
In definitiva T3 mantiene quello che promette e grazie ad un ritmo
scoppiettante ed un montaggio serrato non fa rimpiangere i soldi spesi per
il biglietto.
Però adesso basta eh!
Un nuovo Terminator chiamato TX viene inviato per uccidere John Connor e altri suoi futuri luogotenenti della Resistenza. A proteggere John viene inviato nuovamente Arnold in un modello leggermente aggiornato ma con le fattezze del 1991. Qui si aggiunge il personaggio di Katherine Brewster, figlia di un generale dell'aeronautica degli Stati Uniti (a capo del progetto Skynet).
Fra un esplodere di scariche elettriche, una giovane donna appare nuda nella vetrina di un negozio di Beverly Hills e si impossessa di una spider nonché dei vestiti della conducente. E’ una T-X, super robot dalle fattezze umane ben noto al pubblico planetario che ha decretato il successo della serie Terminator giunta al numero tre. Come si sa nel 2029, dopo che le macchine hanno distrutto la nostra [...] Vai alla recensione »
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