| Anno | 1992 |
| Genere | Fantascienza |
| Produzione | USA |
| Durata | 115 minuti |
| Regia di | David Fincher |
| Attori | Sigourney Weaver, Charles Dance, Paul McGann (II), Phil Davis (II), Lance Henriksen Brian Glover, Ralph Brown, Holt McCallany, Danny Webb, Pete Postlethwaite, Dhobi Oparei, Niall Buggy, Carl Chase, Christopher John Fields, Clive Mantle (II), Charles S. Dutton, Chris Fairbank, Vincenzo Nicoli, Paul Brennen, Peter Guinness, Hi Ching, Danielle Edmond, Leon Herbert. |
| MYmonetro | 2,96 su 2 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
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Ultimo aggiornamento giovedì 19 gennaio 2017
Argomenti: Alien
Il terzo capitolo, e forse l'ultimo, della saga di Alien è ambientato su Fiorino 161, pianeta lontanissimo della Terra dove ci sono numerosi p... Il film ha ottenuto 1 candidatura a Premi Oscar, In Italia al Box Office Alien 3 ha incassato 206 .
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Il terzo capitolo della saga di Alien è ambientato su Fiorino 161, pianeta lontanissimo della Terra dove ci sono numerosi prigionieri che devono scontare una pena. Il sottufficiale Ripley, sempre impersonato dalla Weaver, giunge su Fiorino e dovrà ancora una volta sconfiggere un alieno. Co-prodotto tra gli altri dal regista Walter Hill e dall'attrice protagonista, il film ha un tipo di approccio diverso dai precedenti. È infatti meno tecnologico e più cupo. Particolare anche la scelta di rapare a zero gli attori. Per gli amanti del genere non ci sono problemi.
A causa di un incendio, l'astronave sulla quale stanno viaggiando Ellen Ripley e i superstiti della precedente missione precipita sul pianeta Fiorina 161, una colonia penale di massima sicurezza abitata da detenuti uomini. Unica sopravvissuta al drammatico atterraggio, ben presto Ripley comincia a sospettare che sull'astronave si trovasse anche un alieno, e che un terribile pericolo sia in agguato...
Continuano le avventure dell'ufficiale Ellen Ripley, la grintosa eroina in lotta contro una malefica creatura mortifera, interpretata da Sigourney Weaver (qui anche co-produttrice). Dopo i precedenti Alien di Ridley Scott (1979) e Aliens di James Cameron (1986), nel 1992 è arrivato nelle sale il terzo capitolo della saga, Alien³, prodotto con un lauto budget di 50 milioni di dollari e diretto dal giovane regista esordiente David Fincher. Accolto abbastanza tiepidamente da parte della critica, Alien³ ha riportato un buon risultato al box-office, con 160 milioni di dollari incassati in tutto il mondo, ma non ha soddisfatto pienamente i numerosi fan dell'epopea di Ripley, a causa forse del percorso lungo e travagliato della sceneggiatura e dei problemi tra il regista Fincher e gli studios, che in fase di post-produzione hanno tagliato numerose sequenze (la versione speciale uscita in dvd dura 30 minuti in più).
Nella parte iniziale, l'impostazione del film sembra promettere una discreta originalità rispetto ai primi due episodi: lo spettatore, infatti, ritrova Ripley (scampata a un drammatico incidente) in un'oscura colonia penale, guardata con sospetto e diffidenza dagli abitanti del pianeta. La trama, inoltre, si sofferma sul rapporto di fiducia fra Ripley e il medico che l'ha curata, Lenard Dillon (Charles S. Dutton), un uomo dal losco passato, con il quale la nostra eroina intrattiene una relazione quasi sentimentale. Poi però, verso la metà della pellicola, con l'inevitabile ricomparsa dell'alieno, la storia prende all'improvviso tutt'altra direzione; fatto fuori il personaggio di Dillon, il film ricalca il modello già visto nel primo Alien: un luogo circoscritto all'interno del quale avvengono la caccia dell'alieno e il progressivo massacro delle sue malcapitate vittime.
In pratica, Alien³ ripropone con ben poche varianti la medesima struttura narrativa già sperimentata nei precedenti capitoli, con uno sviluppo abbastanza prevedibile; una decisione che finisce per comportare un inevitabile senso di déjà-vu per chi già conosce il resto della saga. Sebbene il film di Fincher non possa dirsi all'altezza delle opere firmate da Scott e Cameron, restano comunque diversi fattori positivi a suo favore: l'ottima interpretazione di Sigourney Weaver, con la testa rapata a zero; alcune scelte registiche azzeccate (come le carrellate in soggettiva dal punto di vista del "mostro"); e lo sconvolgente colpo di scena nel quale Ripley scopre che sta incubando l'embrione di un alieno dentro di sé. Seguito da un quarto episodio, Alien - La clonazione, del 1997.
Dice James Cameron di non aver apprezzato Alien 3; altrettanto ha fatto Rideey Scott : forse entrambi i registi difettano per avere come “guardato” questo lavoro dal punto di osservazione del loro film . Alien 3 è tentativo riuscito di individuare un percorso narrativo con contenuti e modalità espressive che sono parte del modo di essere di David [...] Vai alla recensione »
Alien. La clonazione (1997)
Aliens vs Predator 2 (2007)