Un film sul jazz e in particolare sul "be-bop". Dale Turner, grandissimo sax tenore nero, torna nel '59 a Parigi. Suo devoto ammiratore è il pubblicit... Espandi ▽
Un sequel più action e meno horror che consacra Cameron e si impone nell'immaginario di fantascienza. Fantascienza, USA, Gran Bretagna1986. Durata 132 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Dopo il successo del primo Alien del 1979, di Ridley Scott, che si guadagnò un Oscar per gli effetti speciali, la Weaver ritorna con il sequel. Espandi ▽
Risvegliata dopo 57 anni dal sonno criogenico in cui si era ibernata durante l’ultimo viaggio spaziale, Ellen Ripley scopre che nel frattempo il pianeta LV-426 (da cui era riuscita a fuggire) è stato colonizzato. La Compagnia spaziale di cui Ripley fa parte è scettica sul suo racconto dell’esistenza di un mostro alieno (lo Xenomorfo); quando però si interrompono i contatti con la colonia terrestre, Ripley viene incaricata di guidare una spedizione sul pianeta con una squadra di soldati. Il gruppo si ritroverà a dover combattere non una ma tante, pericolose creature aliene… Non era facile raccogliere il testimone da Ridley Scott e girare il sequel di uno dei capolavori della fantascienza come Alien (1979), tanto che per diversi anni il progetto restò congelato. Poco più che trentenne e appena reduce dal clamoroso successo di Terminator, Cameron si consacra con questo film distaccandosi dal modello originale di Scott. Non più il singolo alieno misterioso e nascosto (sull’onda di Lo squalo di Spielberg) ma tanti alieni da combattere con un approccio militare e una squadra di marines ben addestrata. Recensione ❯
Il regista underground inglese Jarman proviene dalla pittura e nel rappresentare la vita del Caravaggio utilizza continui riferimenti pittorici. Espandi ▽
Un film difficile per il grande pubblico e molto figurativo. Il regista underground inglese Jarman proviene dalla pittura e nel rappresentare la vita del Caravaggio utilizza continui riferimenti pittorici. Psicologico e con molte fantasie storiche, si tratta di un film provocatorio nello stile del regista di Sebastian. Non per tutti i palati, ma molto suggestivo. C'è anche qualche riferimento al cinema del maestro Ken Russell, per il quale Jarman studiava le scenografie. Recensione ❯
Un fulmine cade sulla "Nova Robotics", che ha creato uno straordinario robot, il numero 5. La scarica gli provoca un mutamento comportamentale, per cu... Espandi ▽
Numero 5, uno dei robot di un gruppo sperimentale militare, ha una improvvisa trasformazione dopo essere stato colpito da un fulmine. Diventa cosciente di se stesso, ed ha paura di essere riprogrammato una volta che sarà riportato indietro nello stabilimento militare. Con l'aiuto di una giovane donna, Numero 5 cerca di evitare la cattura e a convincere il suo creatore che è veramente vivo. Recensione ❯
Jarmusch, dopo i fasti "off" di Permanent vacation e Stranger than Paradise, iniziava la sua personale e discontinua scalata verso il successo. Espandi ▽
Jack, un magnaccia di mezza tacca, Zack, un dee-jay di quart'ordine e Roberto, un turista italiano, si ritrovano rinchiusi nella cella di una carcere di New Orleans. I primi due sono vittime delle proprie sciagurate scelte di vita, il terzo si trova in pratica lì per caso. Ma è proprio lui a dar forza ai compagni di cella, dapprima con la sua verve comica, poi riuscendo a trovare il classico passaggio segreto che conduce alla libertà. Dopo svariate avventure, Roberto troverà anche l'amore, mentre gli altri due andranno ognuno per le propria strada.
Al di là dell'operazione di marketing, che collega la riedizione di questo film del 1986 con l'uscita della nuova fatica di Benigni, Pinocchio, fa piacere rivedere su grande schermo questa sorta di commedia/noir favolistica inframmezzata dagli irresistibili spunti del comico toscano, e fotografata splendidamente da Robby Muller. Recensione ❯
Un malinconico e sublime coming of age, una perla dell'immacolata filmografia di uno dei maestri della storia del cinema. Drammatico, Taiwan1986. Durata 109 Minuti.
Due ragazzi sono cresciuti insieme. Quando uno deve partire per il servizio militare, l'altra gli scrive una lettera per ogni giorno di assenza. Espandi ▽
Dust in the Wind apre la cosiddetta “trilogia di Wu Nien-jen”, così denominata perché si avvale delle straordinarie sceneggiature di Wu, che scriverà per Hou anche due capolavori come Città dolente e Il maestro burattinaio, con un tocco autobiografico, ispirato alla vita reale di Wu. In Dust in the Wind lo stile di regia di Hou appare già consolidato nelle sue caratteristiche principali: macchina da presa spesso ferma, in piani fissi e prolungati, con uno sfruttamento massimo della profondità di campo. Wan sembra avere le idee chiare sul proprio futuro e porta avanti con determinazione un percorso fatto di certezze, salvo scontrarsi con l’impredicibilità del fato che, come in una tragedia greca, si dimostra superiore a qualsiasi volontà dell’uomo, per quanto tenace. Negli scherzi di un destino beffardo rimane solo il cinema e la sua magia. Questo è un malinconico coming of age di sublime levità. Recensione ❯
"Cartone" prodotto da Steven Spielberg che ha voluto rievocare, attraverso le avventure del topino Fievel, l'arrivo del suo antenato in America. Espandi ▽
Un piccolo topolino, appena sbarcato in America dalla inospitale Russia, si perde e deve fare di tutto ed affrontare molti pericoli per ritrovare la propria famiglia. Recensione ❯
Irresistibile mix di avventura e wuxia fantasy, con un Kurt Russell iconico. Avventura, USA1986. Durata 99 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Due amici, un americano, conducente di autotreni, e un cinese con ristorante, si ritrovano coinvolti in una strana storia. Espandi ▽
Jack Burton, camionista, accompagna l'amico ristoratore Wang Chi all'aeroporto, dove deve arrivare la di lui fidanzata Miao Yin. Ma nella Chinatown di San Francisco le gang dettano legge e i Signori della Morte rapiscono la ragazza. Il mandante è il misterioso Lo Pan, che necessita della ragazza per realizzare un'arcana profezia. Chi e Jack si affidano all'anziano Egg Shen e ai suoi consigli, decisi ad affrontare ogni pericolo pur di riportare la ragazza a casa. Recensione ❯
La favola più avventurosa di Miyazaki, alla ricerca di una città nel cielo dove tutto può accadere. Animazione, Giappone1986. Durata 124 Minuti. Consigli per la visione: Film per tutti
Per sfuggire ai pirati dell'aria, Sheeta cade da un aereo sulle braccia di Pazu, recando con sé un segreto legato all'esistenza di una misteriosa città, Laputa. Espandi ▽
Per sfuggire ai pirati dell'aria la giovane Sheeta cade da un aereo, ma si salva levitando nell'aria e atterrando dolcemente tra le braccia di Pazu, un giovane minatore che decide di prendersi cura di lei. Mentre si susseguono i tentativi di catturare Sheeta e la misteriosa pietra che la ragazza porta al collo, cresce la consapevolezza che Sheeta nasconda dei segreti che vanno ben oltre quel che l'apparenza sembri indicare, legati a una misteriosa città nel cielo, Laputa, di cui si favoleggia l'esistenza. Recensione ❯
La sintesi degli opposti del cinema rohmeriano, dove la massificazione è messa a nudo nei suoi processi più alienanti. Drammatico, Francia1986. Durata 98 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Girato con modesti mezzi e attori semplici, il film ha vinto il Leone d'oro al Festival di Venezia del 1986. Espandi ▽
Da lunedì 2 luglio a sabato 4 agosto assistiamo alle peregrinazioni di Delphine, segretaria in un ufficio parigino, che non sa come trascorrere le vacanze estive. Dopo che l'amica con cui aveva programmato la partenza le comunica l'annullamento del progetto la giovane donna passa da una visita al nonno a una psicoterapia di gruppo per poi raggiungere Cherbourg finendo però poi per andarsene cercando di raggiungere la montagna. Ma questa non sarà la sua ultima meta. Recensione ❯
Un film brutale ed originale che continua a colpire ancora oggi per la sua violenza e le scene splatter. Animazione, Azione, Drammatico - Giappone1986. Durata 110 Minuti.
Pietra miliare del mondo anime datato 1986. Espandi ▽
In un mondo post-apocalittico, devastato da un conflitto nucleare, il guerriero Ken della Divina Scuola di arti marziali di Okuto si vede sfidare dall'ex amico Shin, maestro della rivale Sacra Scuola di Nanto. Shin si dichiara innamorato di Julia, la fidanzata di Ken, e dopo aver sconfitto quest'ultimo la porta via con sé. Ken però sopravvive e un anno dopo vaga in cerca di vendetta sia contro Shin sia contro i propri fratelli maggiori Jagger e Raoul che lo hanno tradito. Più di ogni altra cosa Ken vuole ricongiungersi all'amata Julia, e tenterà di farlo con l'aiuto di Rei, un altro combattente di Nanto, e di una coppia di bambini salvati da un gruppo di predoni.
Ciò che ancora stupisce del film a quasi quarant'anni di distanza è proprio il suo aspetto così cruento e splatter: il sangue schizza ovunque, i muscoli vengono squarciati, gli organi interni scoppiano come conseguenza delle tecniche speciali usate da Ken e dagli altri maestri di combattimento (da qui nasce la battuta-tormentone del protagonista, "Sei già morto", pronunciata ai suoi nemici dopo averli colpiti in punti letali, nell'attesa che i loro corpi esplodano nel giro di qualche secondo).
È indubbio che la brutalità di questo anime sia il suo punto di forza e ne abbia ispirato altri successivi, estendendo la propria area d'influenza anche al cinema e al videogame. Recensione ❯