20a edizione della Festa del Cinema di Roma, il programma dei 163 film. Roma - 15/26 ottobre 2025. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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A Tucumán, Julieta è accusata di infanticidio. L'avvocata Soledad Deza sfida un sistema patriarcale: il processo diventa lotta politica e civile. Espandi ▽
Nella provincia argentina di Tucumán, in una società segnata da forti disuguaglianze e pregiudizi radicati, la giovane Julieta viene accusata di infanticidio. A difenderla è Soledad Deza, avvocata coraggiosa e determinata, che osa sfidare un sistema giudiziario profondamente conservatore. Quella che nasce come una causa giudiziaria si trasforma presto in un caso emblematico, capace di mobilitare indignazione e solidarietà ben oltre i confini nazionali. Scritto (con Laura Paredes), diretto e interpretato da Dolores Fonzi, il film - tratto da una vicenda reale - trasfigura il processo in un dramma politico e umano, rivelando le storture del potere e la violenza del patriarcato. La regista fonde la tensione del legal thriller con la forza del cinema civile: il tribunale diventa arena simbolica, le testimonianze strumenti di resistenza e la vicenda di Julieta una battaglia per la dignità. Recensione ❯
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Un documentario che racconta la Chiesa, la Misericordia e la Speranza attraverso parole, immagini e simboli potenti nell'anno del Giubileo. Espandi ▽
Asse portante del documentario è l’intervista a Mons. Rino Fisichella che, tra le altre cose, è il responsabile dell’organizzazione del Giubileo 2025 attorno al quale nasce questo progetto che unisce varie parti documentaristiche su quelli del recente passato, con un’altra di finzione per toccare temi profondi delle fede contemporanea. Diretto e fotografato da Daniele Ciprì, un documentario religioso sulla fede di oggi raccontata attraverso sia il Giubileo in corso che quelli del più recente passato.
Il titolo del film, esplicitato dal sottotitolo “Un ponte tra la Misericordia e la Speranza”, dà bene l’idea di un pontefice, Papa Francesco, che costruisce proprio un ponte tra questi due aspetti della Fede. L’aspetto un po’ paradossale del documentario è la sua capacità di raccontare bene, attraverso gli interessanti materiali d’archivio, il momento delle aperture, nei vari anni, della Porta Santa e il coinvolgimento dei fedeli anche alla morte di grandi papi come Giovanni XXIII. Mentre poi, la parte affidata ai tre interpreti sembra chiuderle quelle porte, rendendo un po’ meno accessibili i discorsi legati alla fede di oggi. Recensione ❯
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La storia e l'identità del quartiere romano San Lorenzo, dalle origini operaie al bombardamento del '43 fino all'anima accogliente e popolare di oggi, sublimata nell'esperienza dell'Atletico San Lorenzo. Espandi ▽
Nel cuore di Roma, si nasconde un quartiere unico: San Lorenzo. Un luogo di contrasti, dove il fascino turistico si fonde con un'anima profondamente popolare, e dove l'arte dei caffè letterari e delle gallerie si mescola al viavai di studenti e viaggiatori. Il film ne racconta le vicende storiche sin dalla sua costituzione, operata dai lavoratori giunti a Roma per costruire "la capitale del Re", attraversando altri momenti chiave, tra cui la tragedia del bombardamento del 19 luglio 1943. In virtù della sua storia, San Lorenzo ha sviluppato una spiccata propensione all'accoglienza e un'incrollabile capacità di resistenza, che definiscono il forte senso di appartenenza della sua comunità. Uno spirito che trova la sua sublimazione nella squadra di calcio e nella polisportiva, l'Atletico San Lorenzo, diventata una delle più importanti polisportive popolari d'Italia con tredici squadre senior, undici giovanili e oltre 650 soci. Tra le partecipazioni, Elio Germano, Marcello Fonte e Enrico Melozzi. Recensione ❯
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Documentario su Libero De Rienzo, ripercorre vita e carriera tra cinema e teatro, tra testimonianze di colleghi e amici che ne celebrano talento e umanità. Espandi ▽
Il 15 luglio, a Roma, scompare a soli quarantaquattro anni l'attore Libero De Rienzo, uno dei volti più riconoscibili del cinema italiano del nuovo millennio. Attraverso alcune immagini di repertorio e le testimonianze di Elio Germano, Paola Cortellesi, Pietro Sermonti, Michele Riondino, Micaela Ramazzotti, Valeria Golino, Willie Peyote, Stefano Fresi, Marco Risi, Massimiliano Bruno, Claudio Santamaria, Emanuele Trevi e molti altri, il documentario ne ripercorre la vita e la carriera, dall'exploit con Santa Maradona passando per il teatro fino all'ultima interpretazione in Takeaway. Emergono così la sua generosità, la vitalità istintiva, l'onestà senza compromessi e soprattutto la capacità di lasciare un segno indelebile in chi lo ha conosciuto personalmente o ammirato sullo schermo. Recensione ❯
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Lucio Corsi e sedici musicisti trasformano le rovine dell'Abbazia di San Galgano in un concerto unico, catturato interamente in pellicola 16mm. Espandi ▽
Notte, Abbazia di San Galgano. Tra le rovine di un luogo magico che si staglia in mezzo ai campi della Toscana, come da un altro pianeta atterrano due amplificatori giganti, sedici musicisti e i loro strumenti: nonostante la mancanza di un tetto nell'Abbazia, che consentirebbe al suono una facile via di fuga nel cielo, Lucio Corsi e i suoi sodali riescono a intrappolare la musica in un film originale e suggestivo, grazie anche alla scelta insolita di girarlo tutto in pellicola. "Sono passati più di dieci anni da quando io e Lucio ci siamo detti che avremmo voluto fare un concerto dentro l'Abbazia di San Galgano", racconta il regista. "Me la ricordo dalle gite in macchina da bambino e Tarkovskij, un posto magico, sospeso tra memoria e leggenda. Alla fine, ce l'abbiamo fatta, e suonarci dentro è stata un'esperienza unica che era obbligatorio immortalare con una cinepresa. Abbiamo deciso di farlo interamente su pellicola 16mm, alla vecchia maniera, per catturare l'autenticità delle immagini ed enfatizzare il potere viscerale del live". Recensione ❯
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1972: un DC8 dell'Alitalia si schianta a Punta Raisi. Quasi cinquant'anni dopo, Lorenza Indovina indaga se sia stato un attentato, intrecciando lutto e memoria. Espandi ▽
La sera del 5 maggio 1972 un DC8 dell'Alitalia in volo da Roma a Palermo si schianta contro la Montagna Longa, nei pressi dell'aeroporto di Punta Raisi. Nessun superstite tra i 115 passeggeri e il caso viene presto archiviato come un incidente. Tra le vittime vi è anche Franco Indovina, cineasta in ascesa e al centro delle cronache mondane per il suo legame con Soraya. Sua figlia Lorenza, attrice e regista del documentario, all'epoca era una bambina. Quasi cinquant'anni dopo, alla fine di uno spettacolo in cui è in scena, Lorenza viene avvicinata da un gruppo di parenti delle vittime e scopre che la tragedia potrebbe non essere stata un semplice incidente bensì un attentato. Comincia così una doppia ricerca della verità, giudiziaria e personale, e il film che ne deriva è una profonda e struggente meditazione sul lutto, sul tempo e sulla fragilità delle verità ufficiali. Recensione ❯
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A Roma, la tradizione di Mr. Ok: ogni Capodanno un tuffo nel Tevere per augurare buon anno. Tra eredi e riti, il documentario celebra la Roma verace e immortale. Espandi ▽
Dal 1946, il Capodanno a Roma ha una tradizione particolare. Quella di Mr. Ok che, allo scoppiare del cannone del Gianicolo, si tuffa (a suo rischio e pericolo) nel Tevere, per augurare buon anno a tutti i romani. Il primo fu un bizzarro vecchietto, il fotografo italo-belga Rick De Sonay. Il quinto è Maurizio Palmulli, bagnino di Ostia che sicuramente possiede le physique du rôle. Ma gli anni passano e Maurizio cerca un erede: sarà Marco Fois, che di notte lavora come paninaro a Porta Maggiore? Un documentario sui segreti e i riti della Roma verace, che sembra opporsi allo scorrere del tempo, e dove si può essere ancora eroi, come cantava qualcuno, just for one day. Recensione ❯
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Julien Temple ritrae Jean "Johnny" Pigozzi, poliedrico collezionista e intellettuale, esplorando la sua vita straordinaria e il suo sguardo acuto sulla contemporaneità. Espandi ▽
Jean "Johnny" Pigozzi è forse poco noto al grande pubblico, eppure ha un'esperienza di vita straordinaria e vanta una rete di conoscenze incredibilmente vasta. Rampollo di una famiglia torinese trasferitasi in Francia, dove il padre ottenne grandi successi nell'industria automobilistica, Pigozzi è una figura sorprendentemente poliedrica: collezionista d'arte, fotografo, designer di moda e molto altro. Intellettuale sui generis, animato da una curiosità insaziabile (specie per la tecnologia), è il soggetto perfetto per un regista come Julien Temple: una personalità bigger than life, emblema di un'epoca e di una cultura in cui il confine tra esperienza privata ed elaborazione culturale diventa sempre più sottile. Il documentario diventa quindi occasione per cesellare il ritratto di una personalità fuori dall'ordinario, capace di osservare e interpretare la contemporaneità con notevole perspicacia. Recensione ❯
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1944: la partigiana Nichi, rischiando la vita, accompagna Edda Ciano in Svizzera. Un viaggio notturno tra campi e boschi trasforma la diffidenza in amicizia. Espandi ▽
1944. Nichi è una partigiana con il marito prigioniero dei tedeschi. Sa che ormai non potrà rivederlo: la milizia l'ha appena arrestata per la seconda volta, e se riprova ad andare in missione, è morte certa. Ma una donna in pelliccia deve assolutamente andare in Svizzera quella notte. Per aiutarla, c'è solo lei. Due donne che non potrebbero essere più diverse partono insieme nell'oscurità, attraversando campi e boschi. La strada le avvicina, le lega; arrivate a una casa sicura, le due donne hanno stretto un rapporto di amicizia e di stima. Ed è qui che Nichi scopre che la donna che sta accompagnando è Edda Ciano, figlia prediletta di Benito Mussolini. Recensione ❯
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Stefano Rulli accompagna il figlio Matteo, affetto da autismo, nella ricerca di autonomia a Perugia, riflettendo sul passato, il futuro e la Fondazione "La Città del Sole". Espandi ▽
Stefano Rulli non è solo uno dei più grandi sceneggiatori del cinema italiano contemporaneo. È anche il padre di Matteo, un uomo che soffre di un disturbo dello spettro autistico e ogni giorno percorre le strade di Perugia come se dovesse affrontare una piccola avventura sospesa tra negozi e vicoli medievali. Mentre tenta di riannodare i fili di un passato doloroso, Stefano accompagna il figlio nella ricerca di una nuova autonomia, interrogandosi contemporaneamente sul suo futuro e su quella della Fondazione "La Città del Sole", da lui creata insieme alla moglie Clara Sereni, scomparsa nel 2018. Sorta di seguito spirituale di Un silenzio particolare (2004), un film vitalissimo e struggente grazie all'indimenticabile presenza di Matteo e della sua costante ricerca di una libertà capace di accordarsi al suo tempo interiore. Recensione ❯
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I fratelli Segreto dal Cilento a Rio diventano pionieri del cinema brasiliano: tra sogni, crimini e teatri, vita e arte si fondono in leggenda e realtà. Espandi ▽
I fratelli Pasquale, Gaetano e Alfonso Segreto, abbandonano le miserie del Cilento di fine Ottocento per tentare la fortuna a Rio de Janeiro: tra notti sfrenate, piccoli crimini e ambizioni cinematografiche, finiranno col diventare i pionieri del cinema brasiliano. Dalla povertà all'ascesa nelle sale e nei teatri della città, la loro vicenda si muove mescolando leggenda e realtà, fiaba e mito, rivelando i sogni, le ambizioni e le contraddizioni di un'epoca in assoluto fermento. Scandito dalla voce meravigliosa di Nello Mascia, uno strepitoso documentario che riscrive le modalità con cui il cinema ha da sempre utilizzato le immagini di repertorio, qui peraltro riportate a una nitidezza davvero straordinaria. Un film liberissimo e inventivo, dove ogni scena sembra trasmettere il desiderio di trasformare l'arte in vita e la vita in cinema, con una leggerezza che è insieme malinconia e meraviglia. Recensione ❯
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Documentario su Antonello Falqui, genio del varietà televisivo italiano, con spezzoni storici e testimonianze di Verdone, De Sica, Morandi e altri. Espandi ▽
"Il Luchino Visconti del varietà televisivo": così Carlo Verdone definisce Antonello Falqui, lo straordinario "inventore" dello spettacolo leggero della televisione italiana, raffinato, colto, esigente, nato cento anni fa e rievocato da Fabrizio Corallo in un documentario costruito con spezzoni indimenticabili della nostra tv: dalla leggendaria "Canzonissima" del 1959, condotta da Delia Scala, Nino Manfredi e Paolo Panelli, al "Sei 'na fagottata de roba!" di Sordi a Mina a "Studio Uno", dalle prime esibizioni delle gemelle Kessler con castigata calzamaglia nera a "Dove sta Zazà", a colori, con Gabriella Ferri. E Carlo Verdone, Christian De Sica, Gianni Morandi, Renzo Arbore, Aldo Grasso, Leopoldo Mastelloni, la ex Bluebell Leontine Snell, Maurizio Micheli, Massimiliano Pani e altri ricostruiscono la creatività e il rigore di un artista che costruì spettacoli di varietà tra i più belli e, di volta in volta, più moderni del mondo. Recensione ❯
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Documentario su Irina Karamanos, First Lady cilena che rivoluziona il ruolo tradizionale, promuovendo partecipazione, inclusione e emancipazione civile. Espandi ▽
Irina Karamanos, giovane antropologa e militante cilena, accetta il titolo di First Lady nel 2022 solo per spogliarlo della sua funzione tradizionale e donargli un significato più profondo. Rifiuta infatti la natura simbolica e convenzionale di questo ruolo e scuote la società latinoamericana riscrivendo le regole della rappresentanza: in tal modo, rivoluziona il senso e la funzione del potere e apre i giusti spazi a una politica più partecipativa e inclusiva. Tra ritratto intimo e cronaca militante, la regista celebra il coraggio e la fermezza di Karamanos, trasformando la sua vicenda in un autentico manifesto di emancipazione. Ne esce un documentario che parla di genere, di potere e di democrazia non come concetti astratti, ma come strumenti vivi di cambiamento, capace di scuotere le coscienze e di accendere nuove generazioni alla partecipazione e alla ribellione civile. Recensione ❯
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Documentario comico e tenero su madre del regista che, trasferitasi ad Hammamet, scopre amore, amicizia e comunità tra anziani italiani all'estero. Espandi ▽
Il Maktub (destino) secondo mia madre: è questo il sottotitolo del film che Salvatore Allocca ha girato su e con sua madre, una signora elegante, vitalissima e disinvolta che un bel giorno ha lasciato l'Italia ed è andata ad Hammamet, in Tunisia, dove si è stabilita e "ha fatto famiglia" (come dice lei davanti al figlio piuttosto perplesso) con un signore romagnolo, energico e tenerone, conosciuto sul posto. Irresistibile documentario in forma di commedia su un argomento che il cinema non ha quasi mai trattato: gli anziani italiani che decidono di andare a vivere all'estero, in luoghi dove la vita costa molto meno e la pensione è perciò sufficiente. E dove formano comunità non solo di connazionali, giocano a carte, ballano, s'incontrano, fanno amicizia e magari s'innamorano. Con ironia, tenerezza e qualche rimpianto. Recensione ❯
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Dopo il cedimento di un ballatoio a Scampia, Francesca Comencini racconta storie di residenti evacuati, tra attaccamento, nostalgia e solidarietà comunitaria. Espandi ▽
Il 22 luglio 2024 il cedimento di uno dei ballatoi nella Vela Celeste di Scampia ha provocato la morte di tre persone e dodici feriti. Dopo la tragedia, il piano di rigenerazione delle Vele avviato dal Comune di Napoli subisce una drastica accelerazione e quasi 2000 persone ancora residenti alle Vele vengono evacuate per ricollocarsi in alloggi provvisori, in attesa di tornare a Scampia nel nuovo quartiere attualmente in costruzione. Attraverso le loro voci, Francesca Comencini racconta con grande sensibilità frammenti di storie che svelano l'attaccamento, la nostalgia, il senso di appartenenza e la profonda solidarietà di una comunità che aspetta di ritrovarsi. Recensione ❯
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