Festival internazionale del cinema di Berlino 2026
76 Festival internazionale del cinema di Berlino, il programma dei 140 film. Berlino - 12/22 febbraio 2026. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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In un collegio d'élite, la routine scolastica della studentessa Luthando, che ha ottenuto una borsa di studio, viene sconvolta quando una nuova compagna di classe risveglia sentimenti nascosti, mettendo alla prova la sua identità e i suoi rapporti con gli altri. Recensione ❯
Un giovane punk al centro di un conflitto internazionale. Espandi ▽
Dopo aver acquisito superpoteri alimentati dall'alcol, Ricardo, un giovane punk di periferia, si propone di cambiare la società. Ma un brutale errore scatena un conflitto internazionale, che lo vede al centro della tempesta. Recensione ❯
Un film d'animazione su un piccolo seme che vive alcune avventure prima di mettere radici. Espandi ▽
Papaya, un piccolo seme nella foresta amazzonica con la passione per il volo, deve continuare a muoversi per evitare di mettere radici. Ma quando scopre il potere delle sue radici, si innesca una rivoluzione che trasforma il suo mondo e realizza i suoi sogni in modo inaspettato. Recensione ❯
Un racconto tenero e fantasioso sui sogni e sulla ricerca di uno spazio per sé nella vita. Espandi ▽
In una torrida giornata estiva, Bianca si sente invisibile ai suoi genitori. Poi un incontro inaspettato con la sua attrice preferita, Billie King, la aiuta a ritrovare se stessa. Recensione ❯
La storia di un ragazzino che sogna di diventare un calciatore. Espandi ▽
Gugu, un ragazzino di quasi dodici anni con il sogno di diventare calciatore, cresce sotto l'attenta cura della nonna Dilma. Mentre lei diventa sempre più fragile e il loro mondo cambia, lui lotta per proteggere il luogo in cui è libero di essere se stesso. Recensione ❯
Un documentario che indaga sulla morte di due ragazzi transgender per sperare in un futuro migliore. Espandi ▽
I co-registi Lexie e Logan intrecciano le storie di due ragazzi transgender morti suicidi e della loro comunità transgender maschile+, offrendo risorse e immaginazione per un futuro migliore. Recensione ❯
Due amiche inseparabili si scontrano con un incidente che cambia tutto. Espandi ▽
La Maestra e Paula sono amiche inseparabili e le nuotatrici più forti della loro squadra, finché un incidente a una festa non le costringe a scegliere tra il silenzio e la parola, mettendo a dura prova i limiti della loro amicizia. Recensione ❯
Un film sui diritti sul proprio corpo, sulla società e sulla comunità. Espandi ▽
Dopo la scomparsa del suo insegnante, l'allieva incinta Yun-ji rimane completamente sola. Per pagarsi un aborto, ruba i risparmi della sua compagna di stanza, Kyung-sun. Recensione ❯
Un film d'animazione sul viaggio di un giovane alla ricerca di se stesso. Espandi ▽
Dopo aver perso l'amica Poupelle, il giovane Lubicchi si avventura in un regno misterioso dove l'orologio di una torre è fermo alle 11:59. Per tornare a casa, deve riavviarlo e trovare il coraggio di rimettersi in viaggio. Recensione ❯
Un musical su Ann Lee, la leader fondatrice dello Shaker Movement, proclamata dai suoi seguaci come il Cristo donna. Espandi ▽
Manchester, 1736. Ann Lee nasce in una famiglia numerosa e poverissima, animata da una convinta fede religiosa. La sua devozione farà di lei la fondatrice della comunità degli Shaker, che dall'Inghilterra avrà proseliti nel New England americano: una comunità basata sul duro lavoro, l'artigianato di qualità, e la totale rinuncia a qualunque forma di violenza.
Fra biopic e dramma storico, fra parabola e musical, Il testamento di Ann Lee è uno strano oggetto filmico di cui è impossibile ignorare il grande impatto visivo, ma è altrettanto difficile individuare il punto di vista dell'autrice, che sembra allineare episodi della vita della predicatrice senza fornire una vera chiave di lettura alla sua storia.
L'intera storia si gioca sui corpi, in particolare quello morbido e sensuale - ma anche capace di matericità sofferta - di Amanda Seyfried, che ribalta metacinematograficamente la sua immagine nel musical Mamma Mia!, dove incarnava la solarità e la gioia di vivere, per trasformarsi in una martire oscura Recensione ❯
Un uomo dal futuro arriva in una caffetteria di Los Angeles, e cerca di salvare il mondo dalla minaccia della maligna intelligenza artificiale. Espandi ▽
«Questa non è una rapina». Inizia così il discorso di un bizzarro sconosciuto che irrompe in un diner e sostiene di venire dal futuro per avvertire che bisogna assolutamente salvare l'umanità. Sono 117 volte che ci prova senza successo, non può farcela da solo, devono aiutarlo gli ignari e scioccati clienti del diner, per impedire a un genio di nove anni di creare l'AI che distruggerà tutto. Una squadra improvvisata accetterà di seguirlo nell'impresa e partirà una (dis)avventura che definire rocambolesca è poco, in cui fino alla fine proveranno a portare a termine l'ardua e letale missione.
È una satira sci-fi sui pericoli della tecnologia, un delirante disaster movie apocalittico su l'AI, il nuovo film firmato da Gore Verbinski.
Il film è una denuncia che non si limita alla sola tecnologia e alla dipendenza da essa, ma affronta anche temi come clonazione e stragi di bambini nelle scuole americane, con un umorismo graffiante e spesso scorretto che salva gran parte del film. Recensione ❯
Basato su eventi reali, un film che racconta la condizione femminile in Afghanistan. Espandi ▽
Naru è l'unica operatrice televisiva afghana. I suoi colleghi e superiori sono tutti uomini, ma a lei non importa, sa di essere brava nel suo lavoro. Subisce la discriminazione in una società che considera le donne come subalterne. Siamo a Kabul, poco prima del ritorno al potere dei talebani. Naru si scontrerà persino con il noto giornalista d'inchiesta di Kabul News per cui si troverà a fare da operatrice. Ma saprà scalfire le sue diffidenze.
Funziona la prospettiva adottata: una volta tanto non è l'occhio occidentale a narrare una storia afghana, ma una regista afghana direttamente, e la differenza si avverte in ogni singola inquadratura e in ogni singolo dettaglio.
Una commedia all'inizio brillante che si tinge di fosco man mano che avanza la narrazione trasformandosi in un dramma politico e sociale senza scampo. Recensione ❯
Samuel Murphy è rinchiuso in un brutale campo di lavoro e cerca di tornare dalla figlia. Il direttore Clancy lo costringe a contrabbandare oro attraverso la natura selvaggia, scatenando un pericoloso thriller survival. Espandi ▽
Negli Stati Uniti inaspriti dalla Grande depressione, Murphy è un padre che cerca di crescere una figlia tra mille difficoltà economiche. Finisce invece prima sfrattato e poi incarcerato, con la piccola Penny che rischia di essere data in adozione mentre lui è ai lavori forzati. Murphy, però, è un veterano di guerra e un meccanico provetto che si dimostra subito prezioso agli occhi del suo superiore, Clancy.
Quest'ultimo lo prende sotto la sua ala e gli offre la possibilità di uscire di prigione e riprendersi la figlia. In cambio, Murphy e la sua squadra dovranno trasportare clandestinamente un carico di lingotti d'oro attraverso le foreste dell'Oregon, tra insidie naturali e cupidigia puramente umana.
Un thriller "vecchia scuola" che afferra l'attenzione dello spettatore con ampie dosi d'azione e di tensione. Cinque giorni di marcia, un punto di partenza e uno di arrivo, per una storia assolutamente lineare ma impreziosita qua e là dagli ottimi contributi tecnici. L'orizzonte di riferimento è quello attorno agli anni settanta, con il cinema dei Friedkin e dei Boorman. Recensione ❯
Harry è un borseggiatore anziano che lotta in una New York City cambiata. Espandi ▽
Virtuoso prestigiatore del crimine, Harry si aggira per le strade di New York in cerca di malcapitati facoltosi da borseggiare. Quel misero bottino viene riciclato attraverso il banco dei pegni di Ben, vecchio compare di mille avventure. Harry usa i contanti principalmente per prendersi cura della moglie Rosie. Quando però finisce per derubare la persona sbagliata, Harry si troverà all'improvviso braccato per la sua città e costretto a restituire la refurtiva.
Nostalgica e crepuscolare, la seconda prova alla regia dell'attore Noah Segan è un tributo affezionato alle strade di New York e alla città tutta, come oggetto culturale in perenne mutazione e forse - direbbe il protagonista Harry - in via d'estinzione, con le sue sempre più vertiginose diseguaglianze economiche e sociali.
John Turturro interpreta un personaggio fuori dal tempo ma pieno di fascino, avvolto nel caloroso abbraccio di brani jazz mentre dà vita a un thriller dai ritmi pacati e analogici, che piacerà a chi sa apprezzare il cinema più classico. Recensione ❯