Basato su eventi reali, un film che racconta la condizione femminile in Afghanistan. Espandi ▽
Naru è l'unica operatrice televisiva afghana. I suoi colleghi e superiori sono tutti uomini, ma a lei non importa, sa di essere brava nel suo lavoro. Subisce la discriminazione in una società che considera le donne come subalterne. Siamo a Kabul, poco prima del ritorno al potere dei talebani. Naru si scontrerà persino con il noto giornalista d'inchiesta di Kabul News per cui si troverà a fare da operatrice. Ma saprà scalfire le sue diffidenze.
Funziona la prospettiva adottata: una volta tanto non è l'occhio occidentale a narrare una storia afghana, ma una regista afghana direttamente, e la differenza si avverte in ogni singola inquadratura e in ogni singolo dettaglio.
Una commedia all'inizio brillante che si tinge di fosco man mano che avanza la narrazione trasformandosi in un dramma politico e sociale senza scampo.
Wisconsin, 1870, uno sceriffo affronta una minaccia mortale, ed è dunque costretto a scegliere tra la sua famiglia e difendere la comunità che gli ha dato una seconda possibilità. Espandi ▽
1870. Una piccola città del Wisconsin, composta da coloni scandinavi, soffre ancora delle ripercussioni della recente guerra civile. Così, di fronte a una nuova minaccia ancora più letale, un uomo è costretto a fare una scelta straziante: salvare la sua giovane famiglia o difendere la comunità che gli ha dato una seconda possibilità di vita e significato.