Festival internazionale del cinema di Berlino 2018
68° Festival internazionale del cinema di Berlino, il programma dei 200 film. Berlino - 15/25 febbraio 2018. Le recensioni, trame, listini, poster e trailer, ordinabili per:
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Negli anni '80, la regista Kristina Konrad viaggia in Uruguay e colleziona con la sua macchina da presa molte impressioni di un referendum su una controversa legge di amnistia. Questa legge dovrebbe infatti garantire l'impunità ai leader della dittatura militare. Quello che ne viene fuori è un attento esame della democrazia in Uruguay durante quegli anni. Recensione ❯
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Ernania si trova in un ospedale psichiatrico. Ma la sua musica forse potrebbe riuscire ad aprirle la strada verso la libertà. Espandi ▽
Ernania è ricoverata in un ospedale psichiatrico in Mozambico. Sogna del suo piccolo figlio, Hanic, e di suo marito, Pak, che è un soldato ed è in guerra. Nel frattempo, uno strano strumento musicale suona: il suo letto. Il virtuosismo musicale di Ernania attira l'attenzione delle infermiere dell'ospedale. Un giorno, la sua canzone è suonata in un programma radiofonico e un prete evangelico di "Rádio Moçambique", va all'ospedale per ascoltare dal vivo la canzone di Ernania. La ragazza considera allora la visita del sacerdote un'opportunità per poter scappare dall'ospedale. Recensione ❯
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Dopo che gli sono stati assassinati i suoi amati cani, Victor si mette in viaggio alla ricerca dell'assassino. Espandi ▽
Victor viene coinvolto in una rissa con un ragazzo di tredici anni che fa parte di una banda. Ore dopo trova i suoi amati cani assassinati. Prende la sua pistola e inizia un viaggio a bordo del suo pick-up su un sentiero che lo porterà attraverso la terra ostile di Sinaloa. Nella sua ricerca di indizi incontrerà personaggi inquietanti ed eccentrici che possono o non possono dire la verità su dove possa trovarsi il giovane criminale. Alla fine del suo viaggio, farà i conti con la sua debolezza e imparerà a sopportare l'ingiustizia proprio come sopporta il sole nell'ora più calda del giorno. Recensione ❯
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Le storie personali di ex-soldati che combatterono nella guerra delle Falkland. Espandi ▽
Teatro de Guerra è un documentario che rivela le storie personali di ex-soldati britannici e argentini le cui vite furono profondamente condizionate dalla guerra delle Falkland. Le narrazioni individuali, dove l'esperienza reale è riversata nella fiction attraverso una nuova messa in scena delle proprie memorie, rivela verità emotive profonde sulle conseguenze della guerra. In un set cinematografico diventato macchina del tempo, coloro che hanno combattuto vengono trasportati nel passato per ricostruire i loro ricordi di guerra. Recensione ❯
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Un documentario sulla riscoperta di Stories of The Dumpster Kind esilarante serie realizzata da Ula Stöckl ed Edgar Reitz. Espandi ▽
Ula Stöckl ed Edgar Reitz hanno unito le forze per creare Stories of The Dumpster Kind, una serie di 22 esilaranti cortometraggi irriverenti di cui si è parlato - ma che sono stati raramente visti - per quasi 50 anni. Film Beyond Cinema di Robert Fischer è un documentario sulla riscoperta e su ciò che stava dietro questa serie, ma anche molto di più: Reitz e Stöckl sono insieme a Werner Herzog, Alexander Kluge e altri per riflettere su niente di meno che il futuro del cinema. Recensione ❯
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Due anime spezzate si incontrano per caso in campagna. Un uomo e una donna, entrambi non più giovani, entrambi delusi dalla vita. Si capiscono al volo, senza bisogno di molte parole, e si supportano e confortano a vicenda. Recensione ❯
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Il racconto degli anni '70 attraverso le lettere spedite a Ms. Magazine tra il 1972 e il 1980. Espandi ▽
Yours in Sisterhood è un documentario costruito basandosi sulle lettere spedite a Ms. Magazine tra il 1972 e il 1980. Queste lettere sono state scritte da donne, uomini e bambini di tutte le età, da ogni parte del paese e da tutti i tipi di orientamento sessuale, religioso, politico, razziale ed etnico. Abbracciando questioni individuali, rivelazioni scottanti e lotte politiche, le lettere descrivono storie commoventi di divorzio, aborto, stupro e discriminazione (accanto a dibattiti più leggeri ma altrettanto sinceri su argomenti come la masturbazione e cosa fare per curare i propri capelli). Collettivamente, le lettere sembrano un'enciclopedia degli anni '70 e del movimento femminista - un'invocazione quasi letterale dello slogan "il personale è politico". Recensione ❯
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Un giovane scompare mentre si parla di violenza e si fanno discorsi demagogici, lasciando dietro di sé un oscuro nascondiglio con dentro lettere, cartoline e quaderni. Recensione ❯
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Il pappagallino ondeggia attraverso l'appartamento e Nada si tinge i capelli mentre guarda un video musicale; la sua piccola figlia gioca con i piatti non lavati mentre si sbilancia su uno sgabello. Quindi il frigorifero si rompe. A prima vista, tutto questo è solo la caotica vita quotidiana di una giovane madre single. Ma alla figlia di Nada Hava è stata diagnosticata una forma di autismo - una sfida aggiuntiva che porta a situazioni assurde con le autorità e il sistema sanitario. Non c'è da stupirsi che Nada voglia scappare da Sarajevo. Così madre e figlia decidono di partire per un'avventura nella campagna bosniaca. Recensione ❯
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Il racconto dell'etnomusicologo Alan Bishop e della sua band The Invisible Hands di stanza a Il Cairo. Espandi ▽
Il musicista ed etnomusicologo americano-libanese Alan Bishop sbarca a Il Cairo, subito dopo la rivoluzione del 2011, e inizia a collaborare con tre giovani musicisti egiziani per tradurre alcune delle sue vecchie canzoni in arabo. Sotto la guida di Bishop, questa improbabile collaborazione si trasforma in una band, The Invisible Hands. Strutturato attraverso apparizioni fantasma, cammei assurdi e narrazioni poetiche dal diario di Bishop, e svolgendosi tra le due elezioni che hanno segnato il periodo successivo alla Primavera araba in Egitto, Il film giustappone la tragicommedia della politica e quella dell'arte in una periferia travagliata. Recensione ❯
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Un'opera sperimentale che si ispira al lavoroi 11 X 14 di James Benning. Espandi ▽
Il titolo dell'opera di Margaret Honda ricorda l'11 x 14 di James Benning del 1977. In 6144 X 1024 si separa l'intero spettro cromatico di un proiettore digitale attraverso una proiezione generata da un computer. Come il lavoro di Benning, l'opera di Honda trasforma la forma in contenuto e sembra quasi paradigmatico per le richieste a cui il cinema contemporaneo è ancora una volta soggetto. Mentre per Benning il focus principale era sulla ricerca di un nuovo linguaggio cinematografico, oggi l'enfasi si è spostata sulle alterate relazioni spaziali, temporali e di potere. Recensione ❯
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