È il secondo film, dopo Asterix il gallico, tratto dal personaggio dei fumetti di René Goscinny e Albert Uderzo. Con un'animazione classica e t... Espandi ▽
Sesta avventura del piccolo eroe creato da Goscinny e Uderzo, tradotta in lungometraggio. Asterix e la grande guerra è tratto da due racconti ... Espandi ▽
Giovanna Gagliardo ripercorre dagli anni Sessanta a oggi numerose vicende storiche che hanno segnato un'epoca. Mezzo secolo di radicali cambiamenti in cui protagoniste sono le donne, le loro idee, le loro voci. Espandi ▽
Immagini di repertorio, sequenze di film, istantanee dal passato, canzoni e voci di donne si alternano nel documentario di Giovanna Gagliardo che ripercorre, dagli anni Sessanta a oggi, vicende storiche capaci di segnare un'epoca. Cinquant'anni di cambiamenti in cui, protagoniste, sono le donne e le loro storie: ragazze madri e orgogliose, manifestazioni femministe e adolescenti in minigonna, all'interno di un panorama in cui si ascoltano autorevoli voci femminili. Come quella di Tina Anselmi, che rivendica la parità di diritti tra uomo e donna; o voci di donne al potere, come Barbara Contini, governatore di Nassirya nell'Iraq dopo Saddam. Recensione ❯
Che ci fanno Sam Neill e Sigourney Weaver in una fiaba? Apparentemente nulla se non si trattasse di un tentativo di rilettura basato sulle teorie dell... Espandi ▽
Tratto dall'omonimo romanzo di John Fante, il film è ambientato negli anni della Grande Depressione e racconta la vita, l'amore e le ambizioni di Arturo Bandini, aspirante scrittore, e Camilla, cameriera messicana in cerca di riscatto. Espandi ▽
Salma Hayek è Camilla, una giovane e bella scrittrice messicana che spera di accrescere il suo tenore di vita sposando un ricco uomo americano. Ma il suo progetto è destinato a complicarsi quando incontra Arturo Bandini (Colin Farrell), un giovane italiano desideroso di intraprendere la carriera di scrittore.
Ambientato negli anni della Grande Depressione, Chiedi alla polvere è tratto dall'omonimo romanzo di John Fante e diretto da Robert Towne, vincitore del premio Oscar per la sceneggiatura di Chinatown. Recensione ❯
Anche questa versione inglese, più recente, è il rifacimento del racconto di Agatha Christie, con qualche leggera differenza: le persone convocate dal... Espandi ▽
James Wong esordisce alla regia con un affascinante gioco letale, mostrando mano sicura e buon occhio per l'azione e lo spettacolo. Horror, USA2000. Durata 97 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +16
Non bisogna sfidare la morte: questo l'insegnamento del film per Alex, in partenza per Parigi con la scuola dopo aver avuto un terribile presagio di incidente aereo. Espandi ▽
Il diciassettenne Alex sta per vivere un'esperienza importante: è in partenza per un viaggio a Parigi con i suoi compagni di scuola. L'atmosfera è di gioia e di spensieratezza, ma Alex non si sente sicuro. Dettagli inquietanti lo turbano sino a una sorta di visione nella quale preconizza un grave incidente all'aereo sul quale è a bordo con gli altri in attesa del decollo. Preso dal panico, Alex si agita e viene fatto scendere dall'aereo assieme a un'insegnante e ad alcuni compagni coinvolti, volenti o nolenti, nel parapiglia. Mentre in aeroporto tutti chiedono spiegazioni ad Alex per il suo comportamento, nel cielo si vede l'aereo appena decollato esplodere. Recensione ❯
Grace è una madre di famiglia che ha trascorso la sua vita occupandosi del marito e dei figli. Vive nel mito di Victor Fox, una pop star. La sua vita verrà sconvolta dall'abbandono da parte del marito e dalla morte della pop star. Espandi ▽
Grace (Kathy Bates) è una madre di famiglia che ha trascorso la sua vita occupandosi del marito e dei figli. Vive nel mito di Victor Fox, una pop star amatissima dal pubblico femminile. Due eventi sconvolgeranno però la vita della donna: il marito Max l'abbandonerà e Victor Fox verrà assassinato da un misterioso killer. Si scopre inoltre che il cantante, lungi dall'essere un simbolo di virilità maschile, è in realta gay. Recensione ❯
Esordio pepato per Almodovar. Dopo alcuni strani cortometraggi eccolo nella sua prima opera, in origine in 16 mm gonfiato a 35 mm per le sale commerciali. Espandi ▽
Esordio pepato per Almodovar. Dopo alcuni strani cortometraggi eccolo nella sua prima opera, in origine in 16 mm gonfiato a 35 mm per le sale commerciali. Un film volutamente ribaldo e se vogliamo anche volgare nello stile del cinema underground newyorkese, vuoi Warhol o Morrissey o Waters. Una presa in giro completa del perbenismo, uno sfogo post-franchista. Si trovano molti dei temi di Almodovar che però non saranno mai così espliciti nei lungometraggi successivi. C'è Pepi che viene violentata da un poliziotto che la scopre con le piantine di marijuana sulla terrazza. Impara a lavorare a maglia dalla moglie masochista del poliziotto. Recensione ❯
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