Stefano, un giovane pittore, è chiamato a restaurare un affresco, terrificante opera di un folle morto suicida. Durante il lavoro, Stefano è vittima di fatti strani e inquietanti e assiste a una serie di morti strane. Espandi ▽
Stefano arriva in un paesino nella pianura emiliana. È stato ingaggiato per restaurare un affresco di Buono Legnani, un pittore morto parecchi anni prima in circostanze misteriose. Definito “il pittore delle agonie”, Legnani amava dipingere la sofferenza delle persone in punto di morte. Grazie a un amico, Stefano apprende che il mistero attorno a Legnani è profondo e persino pericoloso. Girato con pochi soldi e molta inventiva, il film rappresenta la prima vera incursione di Pupi Avati nel thriller a tinte horror, dopo un paio di film iniziali dai toni bizzarri e weird e un paio di commedie grottesche, l’ultima delle quali (Bordella) non aveva avuto molta fortuna.Avati dirige qui con maestria e senso del macabro, sempre pienamente in controllo della storia e delle situazioni, riuscendo a generare un’inquietudine che si trasforma via via in suspense senza forzare ritmo e tempi, ma lasciando che la forza della storia si imponga in modo naturale. Tutto funziona e tutto congiura a costruire un piccolo classico che ha subito avuto un buon successo commerciale, ma che poi è ulteriormente cresciuto nel tempo sino a entrare di diritto nell’alveo dei cult movies, non solo in Italia. Recensione ❯
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Il piccolo Vicky, insieme al papà Alvar, solca i mari per esplorare nuove terre alla ricerca di avventure da raccontare al villaggio. Quando si trova di fronte ad ostacoli che mettono in difficoltà anche i forti vichinghi, Vicky si strofina il naso e, aiutato dalla sua intelligenza, trova una soluzione geniale. Recensione ❯
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Divertente versione animata della famosa leggenda. I personaggi sono tutti umanizzati in stile Walt Disney. Espandi ▽
Divertente versione animata della famosa leggenda. I personaggi sono tutti umanizzati in stile Walt Disney. Robin e Marian sono due volpi, Riccardo e Giovanni due leoni, frate Tuck e Little John due orsi, lo sceriffo un lupo, Alan a-Dale un gallo e così via. Recensione ❯
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Un vecchio allevatore deve portare una mandria in una città lontana. Non trova uomini disposti ad aiutarlo e allora mette insieme un gruppo di ragazzi volonterosi. Il viaggio è pieno di difficoltà, ma i giovanissimi se la cavano bene. Espandi ▽
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Una banda di fuorilegge rapisce il nipote di una ricca ranchera. Costei chiama in soccorso il nonno del bambino, suo ex marito, grande pistolero e leg... Espandi ▽
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Per il suo ultimo film, il grande regista Howard Hawks collabora ancora una volta con John Wayne. Durante la guerra di Secessione, un colonnello nordi... Espandi ▽
Finita la Guerra Civile, il colonnello nordista McNally si allea con due ex nemici sudisti per rintracciare due nordisti traditori. Uno dei due è ucciso con l'aiuto di Shasta, giovane girovaga. L'altro è diventato un ras di Rio Lobo dove, con la complicità di uno sceriffo corrotto, sta espropriando le terre dei contadini. L'ultimo film di H. Hawks chiude la trilogia cominciata da Un dollaro d'onore (1959) e proseguita con El Dorado (1967). È un western malinconico, stilisticamente stanco e serenamente pessimista: "Nemmeno la morte dell'Ovest riesce a diventare un mito, e le ombre che si vedono sono solo quelle della società anni Settanta, che ha scoperto l'orrore, e che si rassegna a dire addio ai suoi eroi" (B. Gresti). Il motivo della deturpazione dei volti è sintomatico. Scritto da Burton Wohl e Leigh Brackett. Recensione ❯
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Il Grinta, un avventuriero trasformatosi in sceriffo, si accompagna a un'adolescente sulle tracce dell'assassino di suo padre. È con loro anche un gio... Espandi ▽
Un Marshal degli Stati Uniti Rooster Cogburn e un altro uomo in uniforme inseguono l'assassino del padre di una ragazzina di quattordici anni. Recensione ❯
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Il pistolero Cole capita nella città di El Dorado e viene coinvolto nella lotta tra una famiglia di coloni e un ricco proprietario di bestiame che int... Espandi ▽
Dal romanzo "The Stars in Their Courses" di Harry Brown. Uno sceriffo che s'è dato al bere per una pena d'amore deve far fronte a un allevatore tanto ricco quanto prepotente. Si fa dare una mano da un suo vecchio aiutante, da uno sbarbatello e da un arzillo vecchietto. Il penultimo film di Hawks - prima di Rio Lobo (1970) - è una variazione sui temi e i personaggi di Un dollaro d'onore (1959), basata su una sceneggiatura scritta da Leigh Brackett, sua collaboratrice fin dai tempi di Il grande sonno (1946). Non è né una ripetizione né una parodia, ma semmai un'elegia sui vecchi tempi, sorvegliata dall'angelo custode dell'ironia. Per Hawks anche gli eroi invecchiano, ma lo sanno e non nascondono le proprie infermità dell'anima e del corpo. Recensione ❯
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Un comandante della marina americana affronta i giapponesi durante l'attacco a Pearl Harbor. Nonostante il suo coraggio, la nave riporta gravi danni. ... Espandi ▽
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Un duello psicologico servo-padrone allestito con abbondanza di grandangoli e profondità di campo. Espandi ▽
Barrett viene assunto come domestico da Tony, un imprenditore in campo edilizio appena tornato dall'Africa dove sta sviluppando un importante progetto abitativo. Tony ha una fidanzata, Susan, che da subito non apprezza la presenza di Barrett e ne riceve una ricambiata diffidenza. Dietro a modi e comportamenti servili e rispettosi si nasconde una personalità complessa che ha come unico scopo il dominio. Grazie all'ospitalità, che Tony autorizza, della 'sorella' Vera gliela fa cadere tra le braccia per poi svelare il loro rapporto dinanzi a Susan.
Il servo appartiene alla categoria dei film 'sovversivi' che neanche il più retrivo dei conservatori può considerare mediocri o, peggio ancora, brutti. Perché in esso tutto finisce con il convergere con la perfezione. A partire dallo studio dei personaggi su cui primeggia il Barrett di Dirk Bogarde, il cui valore non è mai stato a sufficienza riconosciuto.
Losey (e Pinter con lui) lavorano con una minuzia certosina su un personaggio muto al cui interno tutto si sviluppa. Recensione ❯
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