Dopo C'era un cinese in coma, Verdone abbandona la vena facile degli ultimi film per tornare a quella più composita. Espandi ▽
Spiazzati dalla morte della decrepita psichiatra che li seguiva, gli otto partecipanti a una terapia di gruppo - ciascuno affetto da un disturbo diverso - cercano un sostituto. Verificata l'inadeguatezza delle alternative, tutti tranne uno decidono di continuare l'esperienza facendo ricorso all'autogestione. L'idea non si rivela felicissima, tanto che dopo qualche incontro il gruppo preferisce dividersi.