Tra passato e presente, le opere dell'artista viennese hanno ancora tanto da dirci. Il 20-21-22 aprile al cinema.
di Rossella Farinotti
La vita e l'opera di Egon Schiele vengono trattate parallelamente dal regista Michele Mally e dalla sceneggiatrice Arianna Marelli attraverso un continuo dialogo tra un diario personale e umano dell'artista, restituito dal contesto famigliare-politico-sociale-ambientale-estetico, e i preziosi disegni e dipinti di Schiele, che rendono la sua figura e il lavoro in maniera tangibile e vivamente contemporanea.
Realizzare un film su questo artista talentuoso e controverso, sulla sua arte non aderente ai canoni preposti dall'accademia o da tanta arte di oggi, è ancora un gesto coraggioso, che, come le opere dell'artista viennese, ha il dovere di sedimentare una traccia a lungo termine.
Le chiavi del racconto tra passato e presente, tra documenti storici e iconografici e le questioni esistenziali di una testimone dell'oggi, avvicinano il pubblico all'umanità e al pensiero di un creatore fuori dalle righe come Egon.