Il Castro come una torre di Babele, che si racconta con la lingua dai mille accenti e delle mille storie e umanità che lo hanno abitato. Espandi ▽
Il Castro era un'occupazione abitativa romana, un rifugio per gli esclusi, una casa per tanti ma di nessuno. Per più di dieci anni è stata una possibilità di vita per molte famiglie. Ieri era tollerato, oggi non esiste più. Oltre un anno di riprese, per rivelare il quotidiano di una comunità che ha vissuto in una situazione straordinaria. Il Castro come una torre di Babele, che si racconta con la lingua dai mille accenti e delle mille storie e umanità che lo hanno abitato. Recensione ❯
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I premi Oscar Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino e Giuseppe Tornatore si raccontano con sincerità. Espandi ▽
Cinque Mondi, cinque modi di raccontare il cinema, cinque differenti visioni: sono i mondi dei nostri cinque premi Oscar® che ci raccontano di quale cinema si sono nutriti, il cinema italiano che hanno visto nella loro giovinezza e che ha in qualche modo influenzato il loro cinema, il loro immaginario. Roberto Benigni, Bernardo Bertolucci, Gabriele Salvatores, Paolo Sorrentino, Giuseppe Tornatore si sono raccontati con sincerità, hanno ricordato lo stupore, l'amore e la magia di quelle storie vissute nella sala buia del cinema. Le loro personali riflessioni sul senso di fare cinema ci permettono di capire quale è stata la molla che li ha portati ad esordire. Evento in collaborazione con Istituto Luce Cinecittà e il costituendo Museo Italiano dell'audiovisivo e del cinema. Recensione ❯
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Leone Ginzburg, evoluzione di un risoluto oppositore del fascismo e delle sue nefandezze. Espandi ▽
Torino, 1923. Al liceo d'Azeglio di Torino un gruppo di diciassettenni si forma intorno all'insegnamento di maestri antifascisti come Augusto Monti e Umberto Cosmo. Tra loro spicca per maturità e carisma un giovane ebreo russo nato a Odessa, Leone Ginzburg. Confrontati alla fase trionfante del fascismo, ognuno di loro lotterà negli anni successivi contro la retorica e l'oscurantismo del regime, con i mezzi dell'azione politica e della diffusione culturale. La scelta più radicale sarà quella di Leone. La sua morte a soli 34 anni a Regina Coeli sotto la feroce tortura nazista; gli anni del confino, l'impegno nel Partito d'Azione e in Giustizia e Libertà, il lavoro editoriale all'Einaudi (di cui è il grande ispiratore) fanno di lui una figura centrale della cultura e dell'identità torinese negli anni in cui questa si afferma come punto di riferimento morale e intellettuale per la Nazione intera, punta di diamante di un'Italia che continua a lottare per difendere i suoi valori più alti. Recensione ❯
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Un documentario dedicato alla figura dello scrittore Alessandro Manzoni. Espandi ▽
La casa di via Morone, dove lo scrittore visse per sessant'anni è lo scenario trasversale. La visitarono le più grandi personalità europee: Balzac, grande scrittore, ma un po' arrogante; William Gladstone, tante volte primo ministro inglese; Goethe, anziano mandò il figlio; Walter Scott, l'autore di "Ivanhoe", romanzo storico per eccellenza, al quale Manzoni si era ispirato; Mary Shelley, la geniale madre di Frankenstein. E ancora l'americano Egdar Allan Poe. Intensi e commoventi gli incontri con Verdi e Garibaldi. E ancora il re Vittorio Emanuele che offrì allo scrittore la carica di senatore. Recensione ❯
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Spingendosi oltre il pianeta musica, Roberto Bob Quadrelli è un'entità scomoda che attraversa da molti anni e con straordinario coraggio il panorama musicale underground. Nel 1997 fu acclamato vincitore del Premio Tenco, quindi ad un passo dalla morte con tanto di estrema unzione ricevuta. Ma si risveglia all'improvviso, ed è subito poesia! Appare ineguagliabile il modo attraverso il quale riesce a farti cadere nella sua realtà, la potenza d'ingegno che lo anima e la sua natura eclettica. Recensione ❯
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"Le donne uccidono per gli stessi motivi degli uomini, spesso con la stessa sofferenza". Si può essere più o meno d'accordo con questa affermazione ma, per trovarla fra le ormai molte pagine della pubblicistica sull'argomento, è necessario un percorso lungo e tutt'altro che lineare. Recensione ❯
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la storia dimenticata di Luigi Freddi, funzionario fascista, che aveva una profonda passione per il cinema. Espandi ▽
Prodotto da Istituto Luce Cinecittà, con Diego Abatantuono, è la storia dimenticata di Luigi Freddi, funzionario fascista, che aveva una profonda passione per il cinema. Il film racconta la storia di un amore smodato per un'arte, il cinema, che allora era ancora giovane e da inventare. Recensione ❯
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A poco più di sessant'anni dalla morte, avvenuta il 19 agosto 1954, un omaggio sentito e doveroso a una figura importante, fondamentale, per la politica italiana e non solo. Alcide De Gasperi ha contributo a ricostruire il Paese, nell'arco di una vita vissuta tra dominazione austriaca, due conflitti mondiali e il dopoguerra, una vita terrena terminata ben prima di concludere la sua opera politica in Italia e in Europa. Recensione ❯
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Un docufilm decisamente particolare che si fa trattato di sociologia per immagini per gli appassionati di Star Wars. Documentario, Gran Bretagna2016. Durata 90 Minuti. Consigli per la visione: Ragazzi +13
Un documentario su come Guerre Stellari non abbia plasmato spettatori, ma anche chi ci ha lavorato. Espandi ▽
Quaranta anni fa sugli schermi di tutto il mondo compariva un'enorme astronave che riempiva lo schermo. Iniziava la saga di Star Wars. Dieci reduci di quel set, che ora contano dalle 60 alle 80 primavere, raccontano cosa accadde all'epoca nelle loro vite e quali ne sono le conseguenze. Alcuni di loro hanno visto le proprie sembianze riprodotte in action figures personalizzate e partecipano a conventions in cui assicurano la loro presenza a pagamento firmando autografi. Il documentario offre loro un'occasione del tutto particolare per poter fare emergere speranze e disillusioni. Recensione ❯
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Il documentario si propone di raccontare Giuseppe Patroni Griffi come scrittore, commediografo, regista di teatro, cinema e televisione. Ma anche come uomo, amico e maestro attraverso le testimonianze dei suoi amici, dei suoi collaboratori, dei suoi attori e i contributi di studiosi e critici. Recensione ❯
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Due amici che lavorano in una videoteca decidono di andare a caccia dei caratteristi del cinema italiano. Espandi ▽
Un docufilm sui caratteristi italiani, diretto dal regista fiorentino Michele Coppini e scritto dallo stesso Coppini con la collaborazione di Massimiliano Manna. Un mix tra film e documentario, nel quale si alternano scene o sketch comici con interventi di veri caratteristi.
Lo scopo del progetto è quello di mettere in luce il ruolo fondamentale del caratterista italiano, una figura che ormai sta scomparendo nel nostro cinema e che invece risulta essere fondamentale per la realizzazione di un film. Senza questi attori, non protagonisti nei film, ma comunque protagonisti e veri professionisti nel loro lavoro e anch'essi attori di serie A, non si potrebbe fare cinema. Recensione ❯
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Una riflessione sulla perdita della memoria e un invito condividere e a conservare i racconti orali. Espandi ▽
Lazzarin', il piu` grande dei raccoglitori di memorie su Riva Trigoso, innamorato dei suoi tesori accumulati nel corso della sua lunga esistenza. Margherita, indomita e fiera adolescente del dopoguerra, Guido e l'epopea della fonderia di famiglia, Dora e Angela, giovani operaie impiegate alla fabbrica delle reti da pesca all'inizio del secolo, i vari delle navi, le partenze e i ritorni. Un racconto corale di una comunita` marinara attraverso lo sguardo di chi e` tornato dopo tanti anni. Una storia poetica di vite antiche, una riflessione sulla perdita della memoria e un invito condividere e a conservare i racconti orali. Recensione ❯
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Dalle origini alla chiusura, il Salso Film e TV Festival di Salsomaggiore Terme raccontato dal Direttore Adriano Aprà, dal Vicedirettore Patrizia Pistagnesi e dal Segretario Luciano Recchia.
Quando il clima culturale appare stagnante, quando risulta faticoso per il pubblico cinefilo vedere film che si discostano dai pochi generi e stili che prevalgono nelle sale cinematografiche, un festival e un documentario possono creare una perturbazione in questa situazione. Per quanto le onde sull'acqua tenderanno a smorzarsi, il dibattito avrà provocato riflessioni che potranno causare altre onde.
Da un'idea di Giuseppe Bertolucci, dal fermento culturale del Filmstudio di Roma, alle prime due edizione degli Incontri cinematografici di Monticelli Terme (1977 e 1978), attraverso i quattro anni degli Incontri cinematografici di Salsomaggiore Terme (1980-1983), fino al Salso Film e TV Festival (dal 1984 al 1989) ed alle ultime due edizioni (Emilia Romagna terra di cineasti e Cinema Art Festival), il documentario narra la storia di un festival dimenticato.
Dalla voce del Direttore Adriano Aprà, del Vicedirettore Patrizia Pistagnesi e del Segretario Luciano Recchia, il racconto della programmazione delle varie edizioni del Festival delinea il carattere intensamente originale dell'evento.
Con ironia e autoironia ricorrenti nel film, vengono messe in evidenza alcune delle cause della chiusura del Salso Film e TV Festival, proponendo anche una riflessione sul ruolo culturale dei festival in generale. Recensione ❯
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Francia, 1890. L'inventore Louis Le Prince, dopo aver brevettato una macchina per filmare le immagini in movimento e proiettarle in grande sullo schermo, è scomparso in circostanze misteriose: da allora di lui e di quella sua invenzione non si è saputo più nulla. Cinque anni più tardi, i fratelli Lumière di Lione hanno brevettato una macchina molto simile a quella di Le Prince denominata Le Cinematographe: da quel momento, il 1895 è stato considerato universalmente come la data ufficiale della nascita del cinema. Ma resta un enigma: che cos'è successo a quel Louis Le Prince? E dove sono finiti lui e la sua invenzione brevettata? Fino a oggi questo mistero (assolutamente autentico) è rimasto irrisolto. Recensione ❯
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