Riccardo e Gina sono felicemente sposati con un figlio. Lui fa l'autista e lei è impiegata alle poste. Vivono una vita di risparmi e di rinunce, ma sereni. Espandi ▽
Riccardo e Gina sono felicemente sposati con un figlio. Lui fa l'autista e lei è impiegata alle poste. Vivono una vita di risparmi e di rinunce, ma sereni. Un giorno entra nella loro vita Saverio, un ragazzo dal carattere difficile e debole psicologicamente. Saverio si innamora di Gina e comincia sistematicamente una corte che diventa troppo insistente. Buona seconda prova di D'Alatri dopo Americano rosso. Recensione ❯
Dall'inesauribile fantasia del gruppo Disney ci giunge quest'altro piccolo classico per bambini di tutte le età: la volpe Red e il segugio Toby sono i... Espandi ▽
Trasposizione della commedia di Molière e ambientazione nella Roma del Seicento. Con personaggi nuovi e situazioni aggiunte. Il ricco strozzino Arpago... Espandi ▽
Emily, poliziotta di New York, deve indagare sulla morte di un ebreo. Con l'assenso della famiglia dell'ucciso, la donna si inserisce in quell'ambiente e fa le sue indagini. Emily si trova ben presto a suo agio. Espandi ▽
Emily, poliziotta di New York, deve indagare sulla morte di un ebreo. Con l'assenso della famiglia dell'ucciso, la donna si inserisce in quell'ambiente e fa le sue indagini. Emily si trova ben presto a suo agio. Recensione ❯
Una madre alla ricerca di una 'pulizia' interiore che le consneta di ripresentarsi a un figlio troppo a lungo trascurato. Espandi ▽
Olivier Assayas e' un regista discontinuo che alterna opere riuscite a tentativi sempre intelligenti ma a volte fuori dalle sue corde piu' intime. Questa volta e' riuscito a offrirci una storia in cui una protagonista dalla vita non proprio lineare sente il bisogno di ritrovare una propria pulizia interiore per potersi ripresentare a un figlio troppo a lungo trascurato. Il rischio della retorica e' in agguato ad ogni passo ma Assayas riesce ad evitarlo grazie alle prestazioni di Maggie Cheung e di un Nick Nolte che sa 'fare' il nonno in maniera assolutamente credibile nonostante la sua collocazione nell'immaginario collettivo. Recensione ❯
Gli immigrati italiani nella Germania degli anni '60 in un film ben curato che sente il bisogno di una spinta creativa in più. Drammatico, Italia2012. Durata 98 Minuti.
Germania industriale degli anni '60 e suoi lavoratori multietnici: gli italiani sono gli "Itaker" in tono dispregiativo. Pietro, un bambino rimasto orfano a seguito della morte della madre si ritrova in viaggio alla ricerca del padre mai consciuto Espandi ▽
Itaker è il racconto di un viaggio dall'Italia alla Germania, nel 1962. Un viaggio particolare: a compierlo è Pietro, un bambino di 9 anni orfano di madre, partito per ritrovare il padre emigrato, di cui da tempo non si hanno notizie. Con lui, un sedicente amico del padre, Benito, un giovane uomo dai trascorsi dubbi in cerca in Germania di un riscatto personale. Sul loro percorso Pietro e Benito incontrano mondi diversi: quello della fabbrica di Bochum, la comunità italiana in città (gli itaker, "italianacci", uno dei tanti appellativi degli emigrati italiani in Germania); il mondo dei magliari, del contrabbando - fatto di valige ed espedienti - quello dell'incontro non sempre pacifico tra italiani e tedeschi. Diverse piccole patrie in cerca di identità. Sullo sfondo di una storia cruciale ma poco ricordata, il racconto di una crescita e della lotta sempre presente tra sopravvivenza e sentimenti. Recensione ❯
Una vigilia di Natale, ai primi del Novecento, tre forzati evadono dall'isola del Diavolo e si nascondono in una casa che appartiene a una famiglia bo... Espandi ▽
America, anni Venti: un pilota che si guadagna da vivere in un circo rimane affascinato dal racconto di uno spettacolare duello aereo di un connaziona... Espandi ▽
Durante una giornata di pioggia, uno sconosciuto giunge in una cittadina francese sulla costa e violenta la giovane moglie di un ufficiale dell'Air Fr... Espandi ▽
Un gatto diventa ricco quando il suo padrone decide di lasciargli in eredità la squadra di baseball di cui è proprietario. Espandi ▽
Il gatto Rhubarb è la vera star di questo film. Non solo è il protagonista della storia che lo vede trasformarsi da trovatello in milionario quando il suo ricco padrone decide di lasciargli in eredità la squadra di baseball di cui è proprietario, ma è anche il cardine della strategia commerciale Paramount che punta l'intera operazione su di lui, a cominciare dal titolo. Oltre al mitico Orangey, il micione rosso più famoso di Hollywood, per il personaggio di Rhubarb furono impiegati altri trentacinque gatti. Recensione ❯
In Voltati, Eugenio Comencini torna ad affrontare un tema a lui caro, quello dell'infanzia e questo volta lo fa sullo sfondo di una coppia mod... Espandi ▽
In Voltati, Eugenio Comencini torna ad affrontare un tema a lui caro, quello dell'infanzia e questo volta lo fa sullo sfondo di una coppia moderna. Eugenio è un bambino che paga le conseguenze di un matrimonio sbagliato. Un legame nato nel clima utopistico del Sessantotto, però privo di solide basi: doveva essere il figlio della rivoluzione ed è diventato il figlio di un fallimento. I suoi genitori non si rivelano in grado di far fronte alle difficili responsabilità che un figlio comporta e alternano severità e permissività, incapaci di trovare un giusto equilibrio. Privo di punti di riferimento solidi e autorevoli, sempre più simile ad un pacco che nessuno vuole (eloquente la sua immagine dietro un cartello con il suo nome), Eugenio risponde con una specie di autistico isolamento o con un'aggressività spesso gratuita. Recensione ❯