Un duello psicologico servo-padrone allestito con abbondanza di grandangoli e profondità di campo. Espandi ▽
Barrett viene assunto come domestico da Tony, un imprenditore in campo edilizio appena tornato dall'Africa dove sta sviluppando un importante progetto abitativo. Tony ha una fidanzata, Susan, che da subito non apprezza la presenza di Barrett e ne riceve una ricambiata diffidenza. Dietro a modi e comportamenti servili e rispettosi si nasconde una personalità complessa che ha come unico scopo il dominio. Grazie all'ospitalità, che Tony autorizza, della 'sorella' Vera gliela fa cadere tra le braccia per poi svelare il loro rapporto dinanzi a Susan.
Il servo appartiene alla categoria dei film 'sovversivi' che neanche il più retrivo dei conservatori può considerare mediocri o, peggio ancora, brutti. Perché in esso tutto finisce con il convergere con la perfezione. A partire dallo studio dei personaggi su cui primeggia il Barrett di Dirk Bogarde, il cui valore non è mai stato a sufficienza riconosciuto.
Losey (e Pinter con lui) lavorano con una minuzia certosina su un personaggio muto al cui interno tutto si sviluppa. Recensione ❯
È appena terminata l'ultima guerra. Una giovane contadina si innamora di un partigiano che è costretto a nascondersi dopo un delitto politico. Espandi ▽
È appena terminata l'ultima guerra. Una giovane contadina si innamora di un partigiano che è costretto a nascondersi dopo un delitto politico. I due si separano temporaneamente: lei trova lavoro in città e un ragazzo disposto a sposarla. Sta per accettare quando giungono notizie dell'antico amore. Rimasta sola ad aiutarlo e a confortarlo, lo aspetterà fino a quando avrà scontato la pena. Recensione ❯
Due giovani, uno studente svogliato e un ragioniere, conducono un'esistenza monotona scandita da giornate sempre uguali nel loro paesino di provincia. Espandi ▽
Per i vitelloni di una cittadina del Sud i giorni passano nell'ozio e nella noia. C'è chi potrebbe uscirne, ma rinuncia. Una commedia che esplora, in sorridenti cadenze, una sconsolata situazione quotidiana nel nostro Sud. Recensione ❯
RoGoPaG è il bizzarro titolo che il produttore Alfredo Bini ha ricavato dalle iniziali dei cognomi dei registi che hanno diretto i vari episodi. Espandi ▽
RoGoPaG è il bizzarro titolo che il produttore Alfredo Bini ha ricavato dalle iniziali dei cognomi dei registi che hanno diretto i vari episodi. Il più interessante è l'episodio di Pasolini, La ricotta. In questo cameo c'è il superamento del neorealismo e l'adozione di un nuovo linguaggio narrativo, quasi a tornare alle origini del cinema. Basterebbe pensare alla scena in cui Pasolini ricorre all'accelerazione dell'immagine per raccontare la corsa alla conquista della ricotta: è un tempo da vecchia comica che Pasolini dipinge di tragico-grottesco grazie alla molla della fame che aziona la scena. Recensione ❯
Un giovane intellettuale romano va in crisi. Inutilmente la madre cerca di risollevarlo spingendogli donne facili fra le braccia. Lui si scuote solo q... Espandi ▽
Un film dominato dalla dimensione onirica in cui Bergam continua a perseguire la ricerca di un se stesso che avverte come sdoppiato. Drammatico, Svezia1963. Durata 95 Minuti.
Anna ed Ester sono due sorelle in continuo contrasto. Testimone dei conflitti è Johan, figlio di Anna, al quale la zia morente affiderà la chiave di questa tragedia. Espandi ▽
Le sorelle Ester ed Anna sono in viaggio in treno di ritorno dalle vacanze estive. Con loro c'è anche un bambino, Johan, figlio di Anna. A causa di un malore di Ester debbono scendere alla prima stazione e cercare alloggio in un albergo in cui però il personale parla una lingua sconosciuta e sembra non essere in grado di comprenderne altre. Intanto Johan incontra un gruppo di nani che lo fanno partecipare ai loro giochi travestendolo anche da bambina. Mentre Ester cerca di riprendersi in hotel Anna va al cinema e si accorge che nessuno in città prova alcun interesse per ciò stanno facendo gli altri. Prima di poter ripartire tutti e tre i protagonisti verranno coinvolti in esperienze inattese. Recensione ❯
Omicron è un extraterrestre spedito sulla Terra in avanscoperta per accertare le possibilità di invasione del pianeta. Espandi ▽
Omicron è un extraterrestre spedito sulla Terra in avanscoperta per accertare le possibilità di invasione del pianeta. Il pirata spaziale si impadronisce del corpo di un operaio, certo Trabucco, e in quei panni ne combina di tutti i colori. L'amore e la lotta sociale fanno dimenticare a Omicron lo scopo del suo viaggio. Recensione ❯
Il titolo originale viene censurato per ragioni sconosciute. È il primo di Tinto Brass, vagamente autobiografico; il protagonista è un ragazzo sfaccendato, un po' anarchico, ribelle al sistema nel quale prima o poi dovrà pur inserirsi. Espandi ▽
Il titolo originale viene censurato per ragioni sconosciute. È il primo di Tinto Brass, vagamente autobiografico; il protagonista è un ragazzo sfaccendato, un po' anarchico, ribelle al sistema nel quale prima o poi dovrà pur inserirsi. Intanto passeggia per l'assolata Venezia e torna col pensiero al passato. Recensione ❯
Una buona idea realizzata in maniera inefficace: metà del film è diretta da Pasolini, notoriamente di sinistra, l'altra metà da Guareschi, notoriamente di destra. I due cercano di spiegare la ragione delle varie tensioni sociali. Espandi ▽
Una buona idea realizzata in maniera inefficace: metà del film è diretta da Pasolini, notoriamente di sinistra, l'altra metà da Guareschi, notoriamente di destra. I due cercano di spiegare la ragione delle varie tensioni sociali. Recensione ❯
In un film complessivamente poco riuscito, Totò si ritaglia degli spazi per improvvisazioni linguistiche che superano il limite del surreale. Comico, Italia1963. Durata 90 Minuti.
Totò e Macario in carcere ricordano e sognano spettacoli di strip tease. Espandi ▽
Ninì e Mimì, i due contrabbassisti scalcagnati protagonisti di Totò di notte n.1, sono ora in carcere. Totò è abile nell'astrarsi dalla condizione attuale sognando spogliarelli a colori. Insieme i due poi raccontano ai compagni di cella i viaggi compiuti nel passato grazie ai soldi di Mimì e con la pretesa di trovare un ingaggio adeguato alla loro presunta caratura internazionale. Recensione ❯
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