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Alain Delon, Cannes gli conferisce il giusto riconoscimento

L'attore francese verrà premiato con la Palma d'Oro alla carriera. Un elogio alla sua sterminata filmografia.
di Pino Farinotti

giovedì 18 aprile 2019 - News

La Palma d'oro a Delon, oggi 83enne, non poteva che arrivare. Cannes è la Francia del cinema, Alain Delon è la Francia tutta. Più volte ho incrociato l'attore a Venezia e a Cannes, ma mai a tu per tu. L'ho incontrato dodici anni fa, quando recitava Sur la route de Madison, con la sua ex compagna Mireille Darc al Théâtre de la Ville. Era l'edizione teatrale de I Ponti di Madison County, con Clint Eastwood e Meryl Streep. Un'amica di Delon, anche lei Mireille, aveva invitato me e mia moglie Daniela. Alla fine, calato il sipario, la donna ebbe un'idea: "Vediamo se ci riceve." Un assistente disse che monsieur Delon aveva la "grippe", l'influenza, ed era molto stanco. Ma lei insistette: "Gli dica che c'è Mireille".

Poco dopo Delon uscì dal camerino. Sì, era stanco, capelli (quasi) bianchi col codino, occhiaie, sciarpa marrone, un ultrasettantenne, ma gli occhi erano sempre quelli, lampi azzurri veloci.
Pino Farinotti

Gentilissimo, da sempre con le donne, baciamani, sorriso. Mireille lo informò che mi occupavo di cinema. Non ne fu impressionato. Daniela gli disse: "Lei è meglio di Clint Eastwood""Ah... no no. Clint è imbattibile." Allora mi inserii, con parole... opportune: "Forse, ma certo la signora Darc è più intensa di Meryl Streep." Del resto lo pensavo. Lui gradì: "Lei scrive di cinema?" "Sì, anche" "E... scrive bene di me o dice solo che sono... ero bello." "Dico che lei è un grande attore." Annuì. "Mi dica un titolo..." Ci pensai solo un momento. "La prima notte di quiete." Annuì ancora "Oh oui, ça va, ça va." Era una notizia.

Il film di Valerio Zurlini, del 1972, nella vicenda generale di Delon può essere una partenza corretta. Alain fa Daniele, un professore disordinato e dolente, che si innamora di una sua alunna, che non risolve mai niente fra donne, amicizie, contrasti. Alla fine muore in un incidente. E fu un dolore acuto del popolo delle donne. Delon che muore, non sia mai. E poi l'immagine: Delon va in giro per Rimini con quel cappotto cammello, il bavero alzato, il maglione aperto. Sex symbol, sappiamo. In quello stesso anno, c'era un altro che camminava in Parigi abbigliato allo stesso modo, verso il suo ultimo tango.

Brando-Delon, gran bel confronto. Ma le donne, lo dicevano i sondaggi, erano quasi tutte per il francese. Infinito il capitolo-donne. Sappiamo. E dovendo stare, per la solita ragione di spazio - figuriamoci su Delon non basta una Treccani - in sintesi fulminanti, la citazione è: Romy Schneider, il grande amore e il grande dolore della sua vita.


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