| Titolo originale | Astérix aux jeux olympiques |
| Anno | 2008 |
| Genere | Avventura, |
| Produzione | Francia, Spagna, Germania |
| Durata | 117 minuti |
| Regia di | Frederic Forestier, Thomas Langmann |
| Attori | Clovis Cornillac, Gérard Depardieu, Alain Delon, Benoît Poelvoorde, José Garcia Jean-Pierre Cassel, Stéphane Rousseau, Vanessa Hessler, Franck Dubosc, Paolo Kessisoglu, Luca Bizzarri, Santiago Segura. |
| Uscita | venerdì 8 febbraio 2008 |
| Distribuzione | Warner Bros Italia |
| MYmonetro | 2,19 su 10 recensioni tra critica, pubblico e dizionari. |
|
Condividi
|
Ultimo aggiornamento venerdì 11 dicembre 2015
Asterix e Obelix devono vincere le Olimpiadi per permettere al giovane Alafolix di sposare la principessa Irina e battere il terribile Brutus. In Italia al Box Office Asterix alle olimpiadi ha incassato nelle prime 6 settimane di programmazione 3,5 milioni di euro e 1,3 milioni di euro nel primo weekend.
Asterix alle olimpiadi è disponibile a Noleggio e in Digital Download
su TROVA STREAMING
e in DVD
Compra subito
|
CONSIGLIATO NÌ
|
Il giovane gallo Alafolix è innamorato della principessa greca Irina che però è stata promessa in sposa al figlio di Cesare, Bruto. Decisa a non unirsi in matrimonio con un buzzurro e colpita nel profondo dalle romantiche lettere d'amore del gallo, Irina propone di sposare colui che vincerà le Olimpiadi. La missione di Asterix e Obelix sarà quella di portare Alafolix sul podio e smascherare lo sleale Bruto, che giocherà sporco pur di ottenere la vittoria e la mano della principessa.
Frédéric Forestier e Thomas Langmann scelgono la puntata più "cinematografica" della serie a fumetti francese per trasformarla in un kolossal moderno, ricco di effetti speciali (alquanto ridondanti e irreali), che strizza l'occhio ai grandi colossi hollywoodiani. Non paghi dell'accoppiata da Oscar Depardieu/Delon, i due registi fanno ricorso a una serie di allusioni al cinema e all'attualità (sfruttando gli sportivi Michael Schumacher e l'inseparabile Jean Todt, Amélie Mauresmo, Tony Parker e Zinédine Zidane) per svecchiare il materiale originale con continui rimandi alla nostra epoca. Il Cesare di Delon è un generale vanesio che passa il tempo ad ammirarsi allo specchio e si fa chiamare JC, come se fosse un rapper in costume.
Nel ritrarre il dittatore romano l'attore sfodera una buona dose di autoironia quando, sulle note di Morricone, afferma la sua immortalità da «gattopardo che non deve niente né a Rocco, né ai suoi fratelli né al clan dei siciliani». Nella stessa maniera, anche l'Obelix di Depardieu si improvvisa Cyrano de Bergerac dettando parole d'amore al meno dotato in romanticismo Alafolix. Tuttavia, nonostante queste trovate offrano momenti di sano intrattenimento, la sceneggiatura si rivela sin troppo semplicistica e, dimentica di quella tagliente satira sociale che René Goscinny e Albert Uderzo erano riusciti a ricreare su carta, finisce per risultare prolissa e fine a se stessa. Un vero peccato perché da un film in cui compaiono due leggende del cinema internazionale ci si aspettava qualcosa in più.
riuscito, ma: Delon nella parte di Cesare,che si autocita continuamente, é imperdibile
Analizzata con il senno di poi, e alla luce di Asterix alle Olimpiadi, la celebre pozione magica che ha accompagnato tutte le avventure di Asterix altro non è che una sostanza dopante. Curioso sottinteso e bella lezione per tutti, visto che i nostri eroi rinunciano per la prima volta al prezioso elisir proprio una volta giunti a Olimpia. Ennesima occasione per i simpatici galli - nati dalla fantasia [...] Vai alla recensione »