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sabato 10 aprile 2021

Ambra Angiolini

Da mito televisivo ad attrice impegnata

43 anni, 22 Aprile 1977 (Toro), Roma (Italia)
occhiello
Sono 104 giorni che non faccio sesso.Però ieri ho fatto l'amore.
dal film Immaturi (2011) Ambra Angiolini  Francesca
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Ambra Angiolini
David di Donatello 2013
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Viva l'Italia di Massimiliano Bruno

Nastri d'Argento 2007
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Saturno contro di Ferzan Ozpetek

David di Donatello 2007
Nomination miglior attrice non protagonista per il film Saturno contro di Ferzan Ozpetek

David di Donatello 2007
Premio miglior attrice non protagonista per il film Saturno contro di Ferzan Ozpetek

Nastri d'Argento 2007
Premio miglior attrice non protagonista per il film Saturno contro di Ferzan Ozpetek



Sul set del film con il trio Rolando Ravello, Edoardo Leo e Ambra Angiolini.

Ti ricordi di me?, il cinema in uno sguardo

mercoledì 31 luglio 2013 - Gabriele Niola cinemanews

Ti ricordi di me?, il cinema in uno sguardo In un'afosa giornata di luglio, sotto il sole dell'una, di fronte al portone di una strada del centro di Roma, Edoardo Leo con un vistoso cappotto invernale cerca goffamente di catturare l'attenzione di una svogliata Ambra Angiolini, anch'essa abbigliata come fosse gennaio.
Rolando Ravello, da decenni attore di mezzo cinema italiano e da un anno anche regista dopo l'esordio con Tutti contro tutti, chiama lo stop, gli attori si levano subito i cappotti e corrono all'ombra. In lontananza si sente passare la sirena di un'ambulanza. "Questi stanno venendo per noi!" commenta Edoardo Leo. Continua »

I due attori ed Emidio Greco raccontano Notizie degli scavi.

Angiolini-Battiston, strana coppia in cerca d'autore

lunedì 18 aprile 2011 - Ilaria Ravarino cinemanews

Angiolini-Battiston, strana coppia in cerca d'autore «Sfatiamo un mito: i film d’autore non sono per forza delle robe pesanti, fantozziane, da prendersi a martellate. Magari non tirano giù il cinema, ma anche i film così portano il pubblico in sala». Recuperata la barbuta criniera, sacrificata al ruolo durante le riprese, Giuseppe Battiston ha difeso il suo Notizie degli scavi come un piccolo leone: «Sono molto colpito dal risultato finale – ha detto a Roma, in conferenza stampa - Trovo questo film profondo e poetico, mi emoziona persino parlarne. Non mi capita spesso di avere ruoli da protagonista e per me è stato molto importante avere finalmente la possibilità di gestire fino in fondo la responsabilità di un personaggio». Tratto dall’omonimo romanzo di Franco Lucentini, pubblicato nel 1964 e portato al cinema da Emidio Greco a partire dal 29 aprile, Notizie degli scavi ha il merito di scommettere su un’inedita coppia di protagonisti, incredibilmente ben assortita nonostante gli insidiosi pregiudizi: un attore come Battiston, la cui massiccia corporatura ha sempre relegato a ruoli ingenerosamente marginali, a fianco di una non attrice come Ambra Angiolini, dietro al cui bel corpo da showgirl si è per anni nascosto un talento in cerca d’espressione. «Anche a me il cinema d’autore piace – ha fatto eco la Angiolini al collega attore – semmai sono io che non piaccio agli autori».

Presentato a Roma Immaturi, ultimo film di Paolo Genovese.

Una commedia corale su un incubo ricorrente

mercoledì 12 gennaio 2011 - Marianna Cappi cinemanews

Una commedia corale su un incubo ricorrente Medusa cavalca l’onda degli incassi da sogno della stagione con un titolo che scherza su un incubo rincorrente assai comune. Immaturi, in uscita il 21 gennaio in ben 500 copie, prende infatti le mosse dell’ipotesi che un gruppo di liceali possa essere costretto a ripetere l’esame di maturità a distanza di vent’anni, con famiglie e carriere già avviate o avariate. Il cast, nutritissimo, associa nomi della comicità televisiva, come Luca Bizzarri e Paolo Kessisoglu, con nomi della commedia sentimentale (Raoul Bova) ma non solo (ci sono anche Barbora Bobulova e Anita Caprioli, che vengono da un altro cinema, e uno spettacolare Ricky Memphis). Al banco di prova, in un certo senso, anche il regista Paolo Genovese, che ha scritto e diretto senza la consueta spalla di Luca Miniero.

Come nasce l’idea del film?
Genovese: Quello di dover ripetere l’esame che segna la soglia tra adolescenza e libertà è un incubo ricorrente che io stesso ho vissuto con terrore alla fine del liceo: avevo paura di trovarmi a vedere i miei amici diventare grandi mentre io restavo indietro, tra i banchi di scuola. Ho chiesto ad un legale: non è probabile che avvenga ma è verosimile. Se ci fosse nella commissione un professore non realmente laureato, si potrebbe richiedere l’invalidazione.

Che ricordo avete del vostro esame di maturità ? Come avete reagito alla richiesta del copione di rifarlo?
Kessisoglu: Io ho fatto una scuola privata di lingue, tedesca, dove le mie orecchie da somaro pesavano ancora di più, perché era una scuola severa, dove tutti andavano bene. Mi ricordo che mi sono detto per mesi “domani comincio a studiare” ed è finita che ho fatto la classica nottata ed è stata un’esperienza tragica. Forse è per questo che non me lo sono mai risognato.
Bizzarri: Io, come Bova, invece me lo sogno ancora. È una delle tante cose che ho in comune con Raoul, oltre all’aspetto fisico.
Angiolini: Io quando sono nervosa spesso scoppio in crisi di riso incontrollate. L’ho fatto davvero e l’ho fatto nel film.
Memphis: Io non mi sono diplomato, non ho fatto l’esame di maturità, per cui non ho ricordi.
Bova: Io mi sogno la quinta elementare, la terza media e la maturità. Tutto. I miei professori mi scusavano perché nuotavo, però la commissione esterna mi terrorizzava. In realtà il mio anno ci fu la commissione interna per cui andò bene ma mi è rimasta la paura.
Bobulova: Io facevo Giulietta al teatro nazionale della Slovacchia quell’estate, per cui con lo stesso monologo me la sono cavata anche all’esame.
Caprioli: Prima di girare la scena dell’esame ero in macchina con Ambra e ripetevamo le battute. Il vero incubo è quando la preparazione c’è ma la tensione e l’ansia da prestazione ti fanno dimenticare tutto.
Ranieri: Io non faccio l’esame nel film e non ho nemmeno ricordi del mio vero esame, perché da brava ansiosa l’ho completamente rimosso e se me lo riproponessero davvero mi verrebbe un infarto.
Mattioli: Io a 32 anni ho preso l’abilitazione magistrale, ormai con i figli, i mutui, i peli. Poi mi arrivò davvero una raccomandata che mi invalidava la terza classe.

Quando si diventa maturi?
Angiolini: C’è tempo, c’è tempo. Ho corso tutta la vita e adesso ho deciso di rallentare.
Memphis: Non è che uno ad un certo punto diventa maturo: nel corso della vita si fanno alcune scelte mature e altre no. Quando sono diventato padre sono dovuto maturare per forza, è banale ma è vero.
Bova: Bisogna mantenere una piccola dose d’immaturità, per infrangere qualche regola e mantenere il tutto un po’ meno monotono.
Bobulova: Non lo so, perché tutte le volte che penso di aver fatto o detto una cosa matura c’è sempre qualcuno che mi viene a dire “mamma mia come sei immatura”.
Caprioli: Io penso come Ricky che ci sono delle tappe e in ogni tappa si matura un po’.
Luisa Ranieri: Io sono cresciuta in fretta, perché ho perso il papà da piccola.
Maurizio Mattioli: Quando ti arriva una telefonata pesante alle sette di sera che ti annuncia una disgrazia in famiglia, la tua vita cambia. A me è successo.
Bizzarri: Io non posso rispondere, perché non sono ancora diventato maturo.
Kessisoglu: Per me l’incontro con mia moglie e la paternità hanno significato dover provare a spiccare il volo e poi volare più alto, ma senza perdere la leggerezza, che non vuol dire immaturità ma capacità di saper giocare.

Il film non punta sulla risata facile né sulla facile commozione. L’intento era quello di sperimentare un tono diverso dal solito?
Genovese: Non mi pare un film “diverso”, ma è sicuramente una storia molto sentita, perché anche se non c’è nulla di autobiografico poi, in fondo, in realtà c’è molto. Non volevo raccontare una generazione bensì sei personaggi che appartengono ad una generazione ma non pretendono di rappresentarla.

Gli ingredienti del film pescano dall’osservazione della realtà ma anche da una serie di altre commedie recenti. Come si è svolto il processo di scrittura?
Genovese: Nelle commedie corali scrivo la storia per linee, costruendo prima ogni singola vicenda dall’inizio alla fine. Solo dopo cerco di intrecciarle tra loro con equilibrio.

La verosimiglianza del film è una scelta o un risultato?
Genovese: Una scelta. La grandezza della commedia è proprio quella di riuscire a raccontare la realtà da un preciso punto di vista, da un’esagerazione, ma pur sempre la realtà. Per il personaggio di Ambra, la sessodipendente ossessivo-compulsiva, per esempio, mi sono consultato con una sessuologa. Non volevo rischiare di dire cose non reali.

La scena in discoteca segnala il gap tra le due generazioni a confronto: quasi ventenni e quasi quarantenni. Cos’è cambiato rispetto a vent’anni fa?
Genovese: Quando avevo 20 anni io era molto più difficile sentirsi grandi prima del tempo, oggi la società ci permette di farlo, con i social network e tutto quanto.

Ricky Memphis in versione bamboccione è esilarante. Com’è nato il suo personaggio?
Genovese: Mi piaceva l’idea di un Memphis quasi intellettuale, secchione, completamente diverso da com’è nella vita reale.
Memphis: Mi sono trovato bene nel personaggio di Lorenzo, perché anche se non sembra, anche se me ne sono andato presto da casa, sono molto simile a lui caratterialmente: sono un secchione nella vita, non a scuola, perché ci sono andato poco.

Dal film emerge il ritratto di una generazione incompiuta. È così?
Genovese: Quella tra i 35 e i 45 anni è una generazione orfana di ideali. I nostri genitori venivano posti dalla Storia davanti a delle scelte forti, ma che consentivano loro di identificarsi con un’ideologia dominante. Per noi non è stato così.
Bizzarri: Paolo Nori dice che i nostri nonni volevano costruire il mondo, i nostri padri cambiarlo e noi basta che non rompiamo troppo i c… Per i ventenni di oggi la prospettiva è più dura, più seria, ma la nostra generazione è proprio quella lì, di quelli che basta che non rompano troppo i c…

Il film accresce il numero delle tante fortunate commedie corali di questi ultimi anni. Come si spiega?
Genovese: Rispetto a pochi anni fa, nel cinema italiano si è innestato un circolo virtuoso, ed è perché i prodotti offerti sono molto buoni, se non lo fossero il pubblico li abbandonerebbe. La coralità però non è l’unica opzione, il film di Checco Zalone, per esempio, è un one man show.
Letta: Da qualche anno è caduto il pregiudizio sui film italiani, ci sono stati film “d’autore” che hanno ottenuto ottimi risultati sul mercato, la novità positiva è il rapporto recuperato tra pubblico e autori e produttori del cinema italiano.

Rimarranno sempre e comunque 9 e mezzo i mesi della loro distribuzione?
Letta: Medusa negli ultimi tre anni ha puntato molto sulla commedia “di qualità” e i risultati sono soddisfacenti, ma non è la nostra unica offerta. Sulla durata della stagione cinematografica continuiamo a lavorare, per scardinare l’abitudine del cinema italiano a non frequentare le sale d’estate, ma è un lavoro lungo nel quale bisogna credere, bisogna investire e bisogna essere uniti.

Quali impegni all’orizzonte?
Kessisoglu e Bizzarri: Per noi Sanremo, "Le Iene" e "Camera Cafè"
Angiolini: “I pugni in tasca” di Bellocchio in teatro.
Memphis: Ho in uscita una serie tv sui narcotici, il film di Abatantuono per Mediaset (Area Paradiso) e Come un delfino, la miniserie di Stefano Reali.
Bova: Come un delfino e Nessuno mi può giudicare di Massimiliano Bruno con Paola Cortellesi.
Bobulova: Come un delfino e Scialla! di Francesco Bruni, presto al cinema.
Caprioli: Il film di Alice Rohrwacher Corpo celeste.
Ranieri: Mozzarella story, film d’esordio di Edoardo De Angelis.
Mattioli: Come un delfino e il musical "Rugantino".

Finite le riprese dell'opera seconda di Luciano Melchionna.

Ce n'è per tutti, isolamento sul Colosseo

venerdì 9 gennaio 2009 - Marianna Cappi cinemanews

Ce n'è per tutti, isolamento sul Colosseo Opera seconda, dopo Gas, del regista di estrazione teatrale Luciano Melchionna, Ce n'è per tutti festeggia oggi gli ultimi ciak, non a caso in un piccolo teatro romano. Prodotto da Sauro e Anna Falchi, il film vede protagonista Lorenzo Balducci nel ruolo di Gianluca, un ragazzo che, stanco del mondo, sale sul Colosseo, chiamando involontariamente a sé amici e nemici, parenti e mass media.
Attorno a lui Giorgio Colangeli, Arnoldo Foà, la stessa Anna Falchi, Ambra Angiolini, Micaela Ramazzotti e Stefania Sandrelli.

Brave Ragazze

Brave Ragazze

* * 1/2 - -
(mymonetro: 2,65)
Un film di Michela Andreozzi. Con Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Serena Rossi, Silvia D'Amico, Luca Argentero.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2019. Uscita 10/10/2019.
Gli incredibili 2

Gli incredibili 2

* * * - -
(mymonetro: 3,45)
Un film di Brad Bird. Con Amanda Lear, Ambra Angiolini, Bebe Vio, Isabella Rossellini, Orso Maria Guerrini.
continua»

Genere Animazione, - USA 2018. Uscita 19/09/2018.
Vengo anch'io

Vengo anch'io

* * * - -
(mymonetro: 3,06)
Un film di Corrado Nuzzo, Maria Di Biase. Con Maria Di Biase, Corrado Nuzzo, Gabriele Dentoni, Cristel Caccetta, Ambra Angiolini.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 08/03/2018.
Terapia di coppia per amanti

Terapia di coppia per amanti

* * - - -
(mymonetro: 2,28)
Un film di Alessio Maria Federici. Con Ambra Angiolini, Pietro Sermonti, Sergio Rubini, Franco Branciaroli, Anna Ferzetti.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 26/10/2017.
La verità, vi spiego, sull'amore

La verità, vi spiego, sull'amore

* 1/2 - - -
(mymonetro: 1,94)
Un film di Max Croci. Con Ambra Angiolini, Carolina Crescentini, Massimo Poggio, Edoardo Pesce, Giuliana De Sio.
continua»

Genere Commedia, - Italia 2017. Uscita 30/03/2017.
Filmografia di Ambra Angiolini »

giovedì 25 marzo 2021 - La storica rassegna torna alla ribalta in un’edizione virtuale completamente gratuita fino al 31 marzo. 
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Primo Piano - Pianeta Donna, la XXXVIII.ma edizione del festival al femminile dal 29 marzo su MYmovies

a cura della redazione cinemanews

Primo Piano - Pianeta Donna, la XXXVIII.ma edizione del festival al femminile dal 29 marzo su MYmovies L’8 Marzo scorso, giorno della “Festa della Donna”, “Primo Piano - Pianeta Donna” - “Il lungo e faticoso  viaggio della Donna nella storia del cinema”, la storica kermesse creata e diretta da Franco Mariotti divenuta Festival cinematografico competitivo al femminile, è tornata alle ribalte inaugurando con grande  successo la Sua XXXVIIIª edizione, realizzata online sulla piattaforma MYmovies.
 
Questa giornata di avvio lavori di “Primo Piano - Pianeta Donna”, che ha riscontrato un’ampia eco mediatica, ha confermato il notevole “cambio di marcia” imposto dal Suo ideatore e Director, che ha trasformato, già due anni fa, l’essenza, i target ed i content di questo imperdibile appuntamento con il  Grande Cinema Italiano: da rassegna monografica “Primo Piano sull’Autore” - realizzata per 34 anni  consecutivi ad Assisi, poi traslocata a Spoleto -, è divenuto infatti nel 2018 Festival competitivo focalizzato  interamente sulla 7ma Arte tutta al femminile.

A seguito di questo - effettivamente “virtuale” - taglio del nastro  del Festival concorsuale “in rosa”, il Direttivo presenta oggi il ricco e variegato cartellone che, come è già stato  anticipato ad inizio mese, è fitto di tante nuove, recenti, originali, interessanti, proposte filmiche di molteplici  generi che dispensano ampiamente femina virtus; opere prime e non, dedicate alla Donna dietro e Davanti la  Macchina da Presa: quindi una rosa di film, documentari, docu-film, docu-fiction e cortometraggi ed anche, come già il giorno di “apertura”, omaggi alle grandi registe, autrici, Dive e, poi, a filmmaker scomparse.

L’8  Marzo sono state “proiettate” online su MYmovies.it, fruibili per il pubblico in streaming ed a titolo gratuito  - come da tradizione del Festival - quale “assaggio” del previsto ampissimo programma di questa annata dalle caratteristiche “tecnico/logistiche” sicuramente particolari ed inedite, quattro titoli importanti di diversi format,  a partire dal nuovissimo docu-film in Concorso incentrato sulla figura dell’artista del ‘600 Artemisia  Gentileschi - Pittrice Guerriera di Jordan River, nella versione in Lingua Originale con sottotitoli in Italiano, con Angela Curri e Melissa Pignataro; il cortometraggio - anch’esso in Concorso - cartoon in semi animation sperimentale Tobia il nostromo del tempo - Reboot Edition della regista/produttrice Caterina Ponti, con cui si sta lanciando l’innovativo “Multivisione”, immersivo dinamico stile di narrazione visiva  “attiva”, che miscela sapientemente ed equilibratamente diverse arti: la pittura, la scrittura, la musica e la  cinematografia. Notevole interesse è scaturito dalla proposta dello storico film È Piccerella della  neorealistica regista Elvira Notari, nella versione restaurata del 2018 a cura del Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale, con il sostegno di ZDF/ARTE, accompagnata da musiche originali, composte e dirette da Enrico Melozzi. In chiusura di questa già assai intensa prima giornata di grande “Cinema al Femminile”, particolarmente partecipata (folto pubblico si è registrato, prenotato ed assiso gratuitamente  nel “virtual theater” di MYmovies.it dedicato al Festival), come omaggio a Liliana Cavani, è stato riproposto il capolavoro Il portiere di notte, presentato nella sua versione integrale, nella copia restaurata nel 2018 dal Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale e dall’Istituto Luce - Cinecittà.

Il Deus Ex  Machina del Festival Franco Mariotti, con l’Assistente Direttore Artistico e Coordinatrice Lilia Ricci, insieme al Direttore Artistico Edizione Digitale Gianluca Nardulli, sono lieti di annunciare il resto del  Programma del Festival, dettagliando il sostanzioso e multiforme palinsesto, constante di profferta di ulteriori totali 24 opere, 11 lungometraggi - tra film, documentari, docu-film e docu-fiction -, e 13 cortometraggi,  proiettati in streaming, nei tre gg. conclusivi di Marzo, dal 29 al 31, su MYmovies.

Lunedì 29, alle ore 16.00 si “riapre” il Concorso dei cortometraggi con il sentimentale Le cose che non ti ho detto mai diretto da Cristina Campagna, dalla stessa interpretato insieme a Valentina Gabrielli. Alle 16.15, con l’intenso documentario Faith di Valentina Pedicini, presentato anche come “Omaggio” alla sua Regista, recentemente scomparsa, si riprende il Concorso della Categoria “Lungometraggi”. Seguono alle 18.00, il corto introspettivo di e con Olga Torrico Gas station, alle 18.15 Alida, docu-film in Concorso di Mimmo Verdesca, presentato anche come “Omaggio” alla Divina ed  internazionale star Alida Valli; alle 20.00 lo short “poetry video” Tatyana (in Competizione) di Luna Saracino realizzato per l’attrice, modella, regista ed artista Tatyana Ogorodova; alle 20.15, Fuori Concorso,  il toccante affresco di voci registrate durante il “lockdown” del 2020 Tutte a casa - Memorie digitali da un mondo sospeso prodotto e realizzato dal Collettivo Tutte a Casa.

Chiudono la seconda giornata del Festival, alle ore 22.00 il cortometraggio in Concorso La goccia maledetta, thriller psicologico diretto da Emanuele Pecoraro, scritto e prodotto da Pierfrancesco Campanella, interpretato da Nadia Bengala, Francesca Anastasi e Lorenzo Lepori, e, alle ore 22.15, in “Omaggio” a Lina Wertmüller, la sua commedia  Ferdinando e Carolina con Gabriella Pession e Sergio Assisi.

Il programma di martedì 30 apre nuovamente alle 16.00 con il breve cortometraggio manifesto contro la violenza sulle donne Le piccole cose di e con Alessandra Carrillo, in Concorso; alle 16.15, sempre in Competizione, il film drammatico - con al  centro un “amore proibito” nell’Albania comunista tra uno studente d’Arte di talento e la figlia di un diplomatico italiano - presentato dal produttore/distributore Angelo Bassi e diretto da Namik Ajazi Il ritratto incompiuto con Beatrice Aiello, Antonio Kowdrin, Remo Girone, Victoria Zinny, Marta Gastini, Antonella Ponziani. Alle ore 18.00 e, subito dopo, alle 18.15, i due cortometraggi in Concorso Green Pinocchio di Marta Miniucchi, rivisitazione ecologista della favola collodiana, con Antonio Pisu, Paolo Rossi e Tiziana Foschi, e Di chi è la terra? di e con Daniela Giordano, short film musical su ritmi rap, interpretato insieme a Balkissa Maiga e Danila Massimi, che fa riflettere sull’utilizzo delle risorse del  Pianeta e sulle disuguaglianze sociali derivanti dall’iniquo consumo. Alle 18.30 Il caso Braibanti, docu fiction di Carmen Giardina e Massimiliano Palmese incentrato sulla figura del poliedrico Poeta, Artista, Drammaturgo Aldo Braibanti, in Concorso. Dalle 19.45, tutti sempre in Concorso, il cortometraggio “onirico”  diretto ed interpretato da Antonella Ponziani Oltre i binari con, nel cast, Luca Lionello e Claudia Crisafio; alle 20.00 il film drammatico Famosa di Alessandra Mortelliti, con Jacopo Piroli, Adamo Dionisi e Gioia Spaziani; alle 22.00 lo spumeggiante corto Nessuna è perfetta di Isabella Weiss di  Valbranca con Elisabetta Pellini e Christian Galizia; in chiusura della terza giornata, la commedia brillante di Michela Andreozzi Brave ragazze con Ambra Angiolini, Ilenia Pastorelli, Serena Rossi, Silvia D’Amico.

Mercoledì 31, quarta ed ultima giornata del Festival, viene riproposto il corto Tobia il nostromo del tempo - Reboot Edition diretto e prodotto da Caterina Ponti: una fairy tale di impianto gotico, inquadrata nell’incipit "Quando l’Arte si anima & l’Animazione diventa Arte”, scritta e disegnata dal poliedrico artista Paolo Di Orazio, narrata attraverso la soave voce della magistrale doppiatrice Eva Ricca. Seguono, sempre in Concorso, alle ore 16.15 il film drammatico, dai risvolti thriller dark, Buio di Emanuela Rossi con Denise Tantucci, Valerio Binasco, Elettra Mallaby, Gaia Bocci, alle 18.15, il corto ambientato nell’  anno 2087, Le abiuratrici di Antonio De Palo, interpretato da Valeria Solarino e Claudia Potenza, ed alle ore 18.30 il western Oro & Piombo di Emiliano Ferrera con Yassmin Pucci, affiancata da Piero Olivieri, Sebastiano Vento, Tiziano Carnevale ed un cameo di Claudio Greg Gregori.

In conclusione della  giornata finale, altre tre opere in Concorso: alle 20.15 il cortometraggio Don Vesuvio di Maurizio Fiume con Anna Capasso, Gabriele D’Aquino, Sergio Celoro, Vincenzo Santoro, Yari Gagliucci, alle 20.30 il cortometraggio sull’HIV / AIDS It’s up to me - Dipende da me di e con Manuela Ruiu Smith, con Dafne Barbieri, Francesco Forte, Gianluca Potenziani, Andrea Amico ed infine, a chiusura di giornata e di Festival, alle ore 21.00 il Teendrama Sul più bello di Alice Filippi (film disponibile anche su Prime Video) con Ludovica Francesconi, Giuseppe Maggio, Eleonora Gaggero, Jozef Gjura, Gaja Masciale.
Il Festival, con la Segreteria Organizzativa di Rosella Piergentili, è promosso da AmaRcorD Associazione Culturale,  realizzato con il contributo e il patrocinio della Direzione Generale Cinema e Audiovisivo del Ministero della Cultura, con la partnership di IstitutoLuce Cinecittà, Cinecittà News, SNGCI Sindacato Nazionale  Giornalisti Cinematografici Italiani, Centro Sperimentale di Cinematografia - Cineteca Nazionale,  Cineteca Lucana, CSC Centro Studi Cinematografici, Mediterranea Productions, Pierfrancesco Campanella. La Giuria dei Lungometraggi, presieduta da Elizabeth Missland, è composta da Valerio Caprara, Janet De Nardis, Paola Dei, Steve Della Casa, Sergio Fabi, Giovanna Gagliardo, Giuliana  Gamba, Massimo Giraldi, Catello Masullo, Fabio Melelli, Romano Milani, Cristiana Paternò, Caterina Taricano. Fanno parte della Giuria dei Cortometraggi, sezione coordinata da Roberta Delitala e Francesca  Piggianelli, Presidente Lidia Vitale, Maurizio Di Rienzo, Roberto Girometti, Cristian Marazziti,  Massimo Nardin, Emma Nitti, Rossella Pozza, Paola Tassone.

Questo il plurigenere programma “tinto di rosa” e la line-up del XXXVIII Festival “Primo Piano - Pianeta Donna” che offre varie declinazioni di  artistici cine-stilemi al femminile, nuovamente disponibili per il pubblico del III° millennio a titolo gratuito,  con iscrizione e prenotazione dei posti nella “sala digitale” del Festival su MYmovies.it.

   

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